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Recensioni Scream Queens

Scream Queens | Recensione 2×06 – Blood Drive

Bentornati, carissimi addicted! Per fortuna stavolta non abbiamo dovuto aspettare secoli per goderci un nuovo episodio di Scream Queens… un nuovo episodio che ci ha regalato molte cose positive ma che ha anche confermato una delle mie peggiori paure.

Nonostante gli sforzi alla “Giulia passione riciclo” di Chanel #3, l’ospedale comincia a sentire disperatamente il bisogno di donazioni di sangue.
Chanel, che avrà tanti difetti ma quando si tratta di organizzare eventi è un drago, ci mette due secondi a trovare la soluzione e trasforma l’emergenza nell’occasione perfetta per promuovere il CURE su vasta scala.

Il vero colpo di scena dell’episodio è stata la rivelazione dell’identità dell’infermiera Hoffel. Pensavamo che il ricordo della signora Bean fosse ormai morto e sepolto, e invece eccolo tornare a tormentare le Chanel, unico omicidio del quale le tre sono almeno parzialmente responsabili.
Il suo piano, onestamente, non fa onore al grado di intelligenza che le avevo finora attribuito, ma la situazione in generale e la trovata dell’Isola del Sangue in particolare mi hanno fatta sorridere.

Zayday non si smentisce neppure in questo episodio e continua ad essere noiosissima: comincio a chiedermi quale sia il suo ruolo, a parte fungere da spinta per il proseguo delle indagini, cosa che potrebbe essere tranquillamente gestita mediante l’utilizzo di altri personaggi (sì, avete capito bene, la mia è una nemmeno troppo velata richiesta al/ai killer: ti regalo una motosega da battaglia, quello che vuoi, ma prenditi questa scassamaroni).
La sua idea di rintracciare l’assassino utilizzando il gruppo sanguigno si è rivelata totalmente fallimentare, in quanto non solo non ha portato all’individuazione del colpevole, ma ha anzi depistato i sospetti sul dottor Holt che, almeno per il momento, ci risulta essere innocente.

In questo episodio, però, la serie ha recuperato finalmente uno dei tratti positivi che contraddistingueva, cioè quello di trattare, pur con quell’humor nero che la caratterizza fin dal primo episodio, temi di un certo spessore, come l’importanza di donare il sangue e la crescente disinformazione dei giovani nel campo della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

La decisione migliore, però, è stata forse quella di emancipare finalmente la figura di Hester dalle mura della sua prigione prima e dell’appartamento poi, rendendola protagonista di spazi che non riguardassero esclusivamente il fornire indicazioni relative al killer, cosa che stava diventando ripetitiva e un po’ stantia.

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I suoi siparietti nel corso dell’interazione con l’aspirante/presunto vampiro e le sue avventure alla ricerca di sangue con cui nutrirlo sono state fra le parti più divertenti dell’episodio, soprattutto grazie all’interpretazione di Lea Michele, che riesce sempre a rendere al meglio il personaggio di Chanel #6.
Sono comunque sempre più convinta che sarà lei a scoprire il segreto della Munsch e non escludo che se ne serva per ricattare la donna.

Veniamo ora alle note dolenti dell’episodio: a quanto pare gli autori hanno deciso, come temevo, di ripetersi e di riproporre uno schema narrativo molto simile a quello utilizzato l’anno scorso.
Sotto la maschera del cattivone verde si nasconde il dottor Cassidy Cascade, che altri non è, ovviamente, che il figlio di Bill Hollis, l’uomo gettato nella palude dell’ospedale la notte di Halloween di molti anni prima.
Altra cosa in comune con la passata stagione è la presenza di un secondo assassino, solo che stavolta i due maniaci omicidi con la sindrome del travestimento non sembrano essere in alcun modo in combutta. Se dovessi fare ipotesi sull’identità di questo freelance dello sventramento, punterei probabilmente su Chamberlain, che mi è sembrato fin troppo ansioso di dimostrare a Zayday di non essere il figlio di Bill e Jane Hollis.
L’espressione del suo viso durante l’abbraccio con l’amica non lascia spazio a dubbi: il ragazzo sta tramando qualcosa e sicuramente non si tratta di qualcosa di positivo per le nostre eroine. Le sue eventuali motivazioni rimangono però avvolte nel più  fitto mistero e saranno probabilmente al centro dell’arco narrativo della seconda metà della stagione.

Altro colpo di scena, ma neppure troppo, è stata la decisione della Hoffel di cominciare a vestire i panni del cattivone verde (ancora un po’ e i costumi da mostro della laguna saranno esauriti in tutti i negozi della città). L’alleanza fra lei e il dottor Cascade potrebbe mettere seriamente a dura prova i neuroni già devastati del nostro gruppo di sciocchine preferite, soprattutto perché loro pensano di doversi misurare con un singolo avversario.
Sono sicura però che Hester si deciderà presto a far luce su questo aspetto della faccenda o che quantomeno una Chanel random avrà una delle sue intuizioni da “Ehi, se c’è una cosa che ho capito dall’essere stata braccata da un serial killer..”.

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In attesa di sapere come intenderanno sviluppare le novità introdotte in questo episodio, vi lascio con il trailer della settima puntata. Alla prossima!

https://www.youtube.com/watch?v=XKtRFkxEX5g

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