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Recensioni Scream Queens

Scream Queens | Recensione 2×03 – Handidates

Carissimi addicted, quella che vedete davanti a voi è una donna che sta soffrendo. Pensavo fosse amore e invece era un cadavere e la cosa mi ha traumatizzata tipo tantissimo, ma proprio tanto, roba che stamani mi sono dimenticata di usare la crema Esrun e adesso mi sento disidratata come se avessi inavvertitamente esposto la mia delicatissima pelle all’impietoso sole di Agosto (che poi io vivo in Irlanda, quindi sono ragionevolmente convinta che anche quello che c’è ad Agosto non sia nemmeno classificabile come sole vero e proprio).
Procediamo con ordine…

Anche i becchini piangono

Se le imprese di pompe funebri dovessero affidarsi alle Chanel e alla Munsch probabilmente almeno la metà dei loro impiegati morirebbe di fame nel giro di una settimana. Se non altro la cella frigorifera è stata mandata in pensione: la palude rappresenta un upgrade di tutto rispetto e sono sicura che nessuno sarebbe in grado di tuffarcisi con un triplo salto carpiato avvitato per recuperare i corpi dei poveri estinti… sicuramente… ragionevolmente… almeno credo… si spera?
In tutto ciò se qualcuno è a conoscenza dell’esistenza di un corso di acque stagnanti comparate nella sua città mi avvisi: come ormai sapete bene il desiderio di conoscenza scorre potente in me, un po’ come la forza in Luke Skywalker, e ci terrei davvero un sacchissimo ad approfondire le mie conoscenze in questa branca del sapere finora vergognosamente trascurata.

Quando il rebranding è un’arte

Parliamo del nuovo personaggio introdotto in questo episodio, l’infermiere Lynn, meglio conosciuto come il bello in rosa. Al di là del mio apprezzamento per le sue indubbie doti imprenditoriali, alcuni punti del suo racconto mi sono sembrati quantomeno sospetti.
Passi pure il modo decisamente folle in cui è riuscito a scampare al massacro in quella fatale notte di Halloween, la sua prontezza nel cercare di convincere il gruppo che il responsabile degli omicidi è sicuramente una donna mi è apparso un po’ troppo forzata, soprattutto vista la velocità con cui ha cambiato opinione e supportato la tesi del figlio del paziente ucciso molti anni prima solo due secondi più tardi.
Sto cominciando quindi a sospettare che in realtà Lynn, forse in virtù del suo nobile nome celtico, sia a conoscenza della vera identità del killer e che stia cercando di depistare i nostri investigatori in erba in cambio della sua incolumità.
In tutti i casi, io continuo a non escludere a priori l’ipotesi che l’assassino non abbia in realtà niente a che spartire con il massacro di trent’anni prima e sto cominciando a valutare la possibilità che si tratti di qualcuno che già conosciamo che sta cercando di sfruttare quella tragedia per allontanare i sospetti dalla sua persona.
La scelta di assegnare nuovamente il ruolo di colpevole al figlio di un individuo morto in circostanze tragiche un certo numero di anni prima risulterebbe a mio parere troppo ripetitiva e scontata e spero francamente che gli autori sceglieranno di non intraprendere questa strada. Anche perché, se il colpevole degli omicidi avvenuti all’interno dell’ospedale ai giorni nostri fosse quel pargolo in divenire, rimarrebbe comunque ancora da scoprire chi si nascondeva sotto la maschera verde nella notte del massacro di Halloween.

The Walking Med

Ok, va bene che siamo in Scream Queens, va bene che la trama non si attiene a una logica esattamente ferrea, ma… il dottore zombie? Seriously? Cercherò di superare il mio sconcerto iniziale, liquiderò il problema con un’alzata di spalle filosofica e un’espressione molto perplessa e mi dedicherò invece all’analisi del neonato rapporto fra Chanel #3 e Cassidy, che in questo episodio sembra aver finalmente spiccato il volo.
Chanel #3 pare essere pronta ad aprirsi un po’ (per favore, evitiamo battute scontate che già in una puntata dedicata allo yoga e agli orgasmi spontanei la tentazione è bella potente). Il modo in cui affronta l’argomento della sua incapacità di provare emozioni con il dotttor Cascade ha rivelato una maturità e una capacità di introspezione che non mi sarei mai aspettata in un personaggio di una serie di questo tipo, a riprova, casomai ce ne fosse bisogno, che in Scream Queens c’è molto di più di quello che salta immediatamente all’occhio (non illuderti, Ryan Murphy, penso ancora che tu sia un perfido servitore del demonio).
Quanto a Cassidy, siamo stati finalmente in grado di capire il motivo per cui ha scelto la professione medica e si è unito allo strampalato staff dell’ospedale C.U.R.E.: come prevedibile, la sua motivazione è puramente personale e va ad aggiungere un ulteriore mistero alla già nutrita pila di domande irrisolte in questa seconda stagione (e siamo solo al terzo episodio… armiamoci di forza, coraggio e Valium).

Le regole della narrazione perfetta

Uno dei pilastri, dei capisaldi di questa stagione è che il dottor Holt si fa la doccia almeno quindici volte al giorno. Ciò ci permette di apprezzare almeno una volta per episodio le nudità di John Stamos e di Glenn Powell (sì, perché ormai Chad e Brock son inspiegabilmente diventati compagni di piastrella e i loro confronti devono avvenire sempre e necessariamente con i gioielli di famiglia al vento) in tutta la loro titanica rocciosità.

I soliti sospetti

Basandosi sul lasso di tempo di circa trent’anni trascorso fra la morte del paziente e l’inizio degli omicidi, la Munsch riduce la lista dei sospetti a tre persone: Cascade, Chad e Chamberlain.
Ora, la puntata di oggi ha purtroppo depennato dall’elenco Chad e sembra altresì aver escluso Chamberlain, che è stato aggredito dal serial killer in presenza di Zayday. Rimane sempre la possibilità che a nascondersi sotto le spoglie del mostro della laguna ci sia più di una persona, ma per ora lasciamola da parte.
Cassidy potrebbe effettivamente essere un candidato papabile: se avesse mentito a Chanel #3 sull’assurda storia della sua presunta morte (anche perché come fa un morto ad avere un’erezione?), il motivo a monte della sua insolita temperatura corporea potrebbe essere in qualche modo legato alla palude chiaramente radioattiva che si trova proprio a due passi dall’ospedale. L’ipotetica madre potrebbe essere entrata in contatto con la melma cercando di recuperare il corpo del marito e il suddetto contatto potrebbe di conseguenza aver danneggiato il bambino non ancora nato.
Da segnalare anche la strana reazione di Zayday alla presenza di Chamberlain nella lista dei sospetti, non so voi ma io sono rimasta parecchio perplessa. E già che siamo in tema di stranezze, perché il killer si è fermato di fronte a Zayday? Che legame potrebbe mai avere con lei?

Le so tutte!

Come faccia Hester ad avere così tante informazioni sul modus operandi del killer è un mistero che va al di là della mia comprensione.
Inizialmente pensavo si trattasse solo di un caso particolarmente fortunato di immedesimazione dovuta a una somiglianza fra le menti dei due pluriomicidi. Il fatto però che Hester conosca con così tanta precisione il momento in cui il killer colpirà comincia a farmi sospettare che ci sia molto di più. Trovo improbabile che la ragazza abbia un legame di qualche tipo con l’assassino, ma la solidità delle sue intuizioni e il fatto che continui a ripetere a Chanel che gli indizi sono proprio di fronte a lei mi porta a convincermi sempre di più della teoria che il colpevole, in questo caso, faccia parte del gruppo di studenti proveniente dalla Wallace University.

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Un Chad è per sempre

Sia ben chiaro che al momento sono in una fase di rifiuto nei confronti di ciò che è successo alla fine dell’episodio: con Chad se ne vanno un pezzo del mio cuore e buona parte dei miei ormoni.
Non voglio quindi parlare della sua orrenda dipartita, mi limiterò a ricordarlo quando era ancora idiota come una tinca e pieno di vita, quando si eccitava con i cadaveri, quando pensava che per stanare un killer bastasse pisciare sul suo lampione e quando si prendeva cura della sua capretta domestica.
Vai Chad, insegna agli angeli a dare la caccia agli hippie armato soltanto una pallina da golf!

La puntata di oggi ci ha fornito ben poche risposte e ci ha regalato un milione di nuove domande: che cosa, nel passato di Holt, avrebbe dovuto spaventare tanto Chad? Dove si trovava Holt al momento del matrimonio? E come si fa una gara di sperma?

Il momento para-cluedo della settimana: Boone in realtà non è morto ed è tornato per vendicarsi, ma non è riuscito a colpire Zayday, nei confronti della quale ha sempre nutrito un interesse di tipo amoroso.

Alla prossima!

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https://www.youtube.com/watch?v=waJmzpcK-Xg

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4 comments

Lestblue 13 Ottobre 2016 at 21:23

Sono in una valle di lacrime da ieri!!!! Recensione fantastica come sempre!

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MooNRiSinG
MooNRiSinG 13 Ottobre 2016 at 21:30

Questa non me la dovevano fare, Chad era il mio sole ç_ç adesso chi regalerà a Chanel i diamanti preferiti dalla zoccolotte russe??

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Elena 13 Ottobre 2016 at 22:48

Recensione super, condivido ogni tuo punto di vista. Non vedo l’ora di sapere di più su Zayday, sono sicura che in questa stagione nasconda qualcosa in più (o forse é solo Denise che mi inculca il pensiero dal primo episodio della serie). Ancora non mi capacito della morte (presunta) di Chad. Spero sia tutto il frutto di uno dei suoi scherzi per non sposarsi e che torni presto in spogliatoio con i suoi muscoli

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MooNRiSinG
MooNRiSinG 13 Ottobre 2016 at 23:22

Grazie mille per i complimenti ^^ Secondo me speriamo che Zayday nasconda qualcosa perché altrimenti sarebbe troppo noiosa XD
Per quanto riguarda la morte di Chad io non mi riprenderò mai, se solo avessero ascoltato Hester fin dall’inizio Chad potrebbe essere ancora vivo ç_ç

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