Riverdale 2×14 – Lo Strano Gioco Delle Coppie

Ma quanto mi era mancato “Riverdale”? Sono state settimane durissime, con Fausto Leali perché posso far finta di star bene ma mi manchi… insomma ora finalmente siamo qui a parlarne e quindi non perdiamo altro tempo.

La parentesi Black Hood sembra ormai archiviata fino a data da destinarsi (tranne quando riappare a rinforzare l’atteggiamento da Batman dei poveri di Archie), per cui teniamoci quello che abbiamo: un fratello sociopatico, un mafioso in vena di elargire consigli di vita, quattro amici sull’orlo di una crisi di nervi e un sacco di personaggi secondari che hanno improvvisamente deciso di emergere dall’ombra.

Partiamo da Veronica che si è dimostrata la prova vivente che non sono solo gli uomini a pensare con la parti basse (e ovviamente non intendo i piedi): non c’è niente che non si possa risolvere con un limone o una sveltina; il massimo a cui è riuscita a pensare in questa puntata è stato dondolarsi sul letto con Archie, preoccuparsi che anche i Bughead si rotolassero sul letto (ma rimanendo parzialmente offesa per le elevate prestazioni degli amici) e rimorchiare per hobby il primo scappato di casa incontrato per strada (rivelatosi poi un “pericolosissimo” criminale). Adesso mi assalgono di nuovo i dubbi su quanto in realtà la ragazza sia sveglia. Con tutto quello che sa degli affari di famiglia, possibile che ancora si faccia cogliere alla sprovvista dalle azioni imprenditoriali del padre o dalla sua mania di controllo? Really? Capisco che gli addominali di Archie siano una distrazione di non poco conto, ma qui la lotta fra grandi menti si fa sempre più serrata. Io non me ne capacito, non ha solo delle fette di salame spesse come fondi di bottiglia sugli occhi, ma su quegli occhiali da maestrina c’è dipinta un’intera gastronomia con addobbi natalizi inclusi e luci al neon abbaglianti. Ronnie, please, svegliati!

Posso chiudere un occhio su Betty che, con tutti i problemi a casa propria, può anche concedersi di lasciarsi sfuggire il punto della situazione sulla cospirazione Lodge, e nemmeno mi pongo problemi su Archie che ormai è pappa e ciccia con Hiram, ma almeno Veronica… la ragazza non ha mai avuto un istinto da faina, ma la facevo almeno un pochino più sveglia.

L’unica utilità di Archie in questa puntata… 

Adesso apriamo una nota dolente. Cosa penso del fatto che si sfrutti la relazione tra l’ormai ex-sindaco McCoy e lo sceriffo Keller (che mi suscita più o meno lo stesso interesse della politica estera del Liechtenstein, se non meno) per dare un minimo di profondità (e due battute in più) al personaggio di Josie? PATETICO. Che poi mettano Kevin sullo stesso livello di Josie, anche no. Penso che con Kevin potrebbero osare molto di più, che si possa approfondire questa relazione con Moose o in generale la problematica di vivere apertamente la propria omosessualità in una cittadina di provincia fortemente bigotta (per quanto stereotipata e per quanto ora vogliano invece appioppare questo ruolo a Cheryl). Per Josie invece non provo il minimo di empatia, anche perché, sostanzialmente, oltre ad andarsene in giro a cantare, prima con le Pussycat e poi in solitaria, non ha fatto granchè. Ho trovato tutto il minutaggio a lei dedicato assolutamente sprecato.

Anche io Kev sono perplessa…

Tutta un’altra storia con Cheryl. Ormai avrete capito che Cheryl Bombshell è la mia preferita, la mia dea divina in questo mare di trash che ha raggiunto vette di perfezione quasi inarrivabili, però non per questo è da difendere a priori. Ho letto che la presunta omosessualità di Cheryl era stata preannunciata o invocata dal fandom, ormai nemmeno capisco più la differenza quando degli invasati cominciano a speculare su cosa vorrebbero loro in una serie tv quando ci sono degli sceneggiatori pagati per svolgere un operato migliore – io veramente non ne sentivo l’esigenza. Già così, con tutto il background dei Blossom alle spalle (e che background), il personaggio funzionava alla perfezione.

Le avrei dato dello spazio in più, ma di certo non avrei mai pensato che un suo coming out o una potenziale ship alla “Romeo e Giulietta” con Toni Topaz potessero fare la differenza. Non serviva inserire anche l’aneddoto su questa Heather per capire che Penelope Blossom non fosse mai stata la madre dell’anno o quanto fosse problematico il rapporto con la figlia. Tutta questa situazione mi sembra un caricare il personaggio con una storia che, detto fuori dai denti, ora “è di moda” e che non le si cuce per nulla addosso, solo per andare incontro al favore generale. Potrei sbagliarmi e magari riusciranno a tirare fuori una storyline bellissima, ma per adesso rimango molto perplessa. E poi Toni Topaz… non oso immaginare il nome della ship che ne potrebbe uscire… no way!

E su queste felici note di perplessità dilagante, passiamo alla TOP 3:

  • Chic che sbuca ovunque, inquietante come pochi e che mi ha ricordato perché ho sempre amato essere figlia unica: SPAZI PERSONALI. Non credevo si potesse essere tanto creepy anche solo mangiando una tazza di latte con i cereali, e, a giudicare dal promo della 2×15, la situazione si farà sempre più morbosa;
  • Hiram Lodge che ormai è diventato il life coach di Archie, il quale pende letteralmente dalla sua labbra.

Hanno tentato di derubarvi, è stato giusto piazzargli un colpo in testa” – “Giusto maestro, insegnami la via della mafia”.

Il concetto di padre che invita la figlia ad andare nella casa sul lago a copulare liberamente (che già a casa non lo si faceva abbastanza) e a invitare pure degli amici perché in carcere evidentemente non davano le repliche di “16 and pregnant” mi è ancora un po’ estraneo…

  • Piazzo al terzo posto Betty, Jug, Veronica e Archie che si riferiscono a loro stessi con il nome delle loro ship, risvegliando il fan hardcore che c’è in ognuno di noi. E, se non avete avvertito nemmeno un po’ di tensione omoerotica alla possibilità di un bacio tra Archie e Jughead, state chiaramente mentendo a voi stessi.

Vi avverto che sto per lanciare una petizione per far sostituire Josie con un bubble head di Benedetta Parodi o una pianta di ficus benjamin – se volete partecipare, fatemelo sapere nei commenti.

Vi lascio con il promo della 2×15 e vi ricordo di passare dalle nostre pagine amiche per restare aggiornati su news e cast.

LILI REINHART ITALIA




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Al
Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

2 Comments

  1. L@ur@

    11 marzo 2018 at 18:05

    Rieccoci!!!
    Bell’episodio, ho adorato quest’atmosfera da “Quella casa nel bosco”, un pò meno la sua conclusione (grazie ovviamente a quell’inetto di Andrews)…
    Molto divertenti i siparietti coi letti che cigolavano, e molto molto intelligente il ragionamento di Jughead sul bacio con Veronica come salvavita per eventuali future liti con Betty (che, vi prego, spero non ci saranno perchè Help con sti due e il loro tira e molla).
    Degni di nota due momenti in cui è parso che i protagonisti leggessero nella mente di noi fan: 1. Quando Veronica e Archie , appunto, hanno fatto notare che i Bughead siano alla loro molionesima rottura.
    2. Quando Jughead (e lì ho fatto la hola sul divano) ha fatto notare ad Archie quanto semplice fosse il discorso, tanto semplice che pure lui potrebbe arrivarci. Ero piegata in due, Jughead che reputa il suo migliore amico un beota non ha prezzo!
    Archie appunto, sta perdendo sempre più punti (e colpi), cioè, ok che questi tizi ti sono entrati in casa, ma hanno fatto del male a qualcuno fisicamente oltre alle minaccie e alla paura? Il fatto che lui non batta ciglio in seguito allo sparo mi ha lasciata basita, cittadini di Riverdale non fate arrabbiare Archie che vi sguinzaglia contro Andre! Cioè BOH…
    Veronica, o ci è o ci fa, ma cosa cade dalle nuvole?? Quindi sa o non sa? Perchè se sa, cosa caspita si arrabbia, e se non sa quindi allora cosa sa? (Oddio aiuto, scusa! 😀 )
    Perchè ci è stato fatto vedere che lei è a conoscenza dei piani di suo padre no? Ma allora non sa proprio tutto, altrimenti non ci rimarrebbe così male alle accuse ad Hiram.
    Sulla parentesi Keller/McCoy stendo un velo, anzi un lenzuolo pietoso, anche no… Josie è inutlie, e lo sappiamo tutti, ma Kevin caspita, gli date una storyline che non sia così desolante?????
    Su Cheryl mah, onestamente anch’io non sono molto entusiasta, avrei preferito più una storia alla Lilly e il Vagabondo con uno del Southside (coff coff Sweet Pea coff coff)…
    petizione #aridateceSweetPea
    Per carità non che con Toni non possa esserci una storia del genere, ma la svolta gay secondo me non era necessaria.
    Bella la storia (un pò banale magari) di Penelope che non accetta la natura della figlia, ma oh, secondo me simpatica com’è non la accetterebbe a priori, gay, etero, pansessuale, asessauale che sia, quindi non ne vedo l’utilità…
    Sarebbe stato meno scontato e molto più originale se Penny avesse allontanato un ragazzO solo perchè convinta che la figlia non meriti amore. Avrebbe dato qualcosa in più al carattere di Cheryl e avrebbe reso la madre ancora più stronza, rendendola una stronzissima quindi mille volte meglio…

    • Al

      Al

      12 marzo 2018 at 18:06

      Ciao e ben ritrovata!
      Concetto su Veronica espresso in modo chiarissimo, davvero, mi ritrovo nella stessa confusione. Ci è o ci fa? Ma soprattutto cosa vuole fare? Possiamo anche assumere che magari non sappia proprio tutto, ma quello che sa non le basta? Cosa si stupisce sempre delle azioni del padre???!!! Ovviamente Dio li fa e poi li accoppia, che pure Archie che improvvisamente accetta come oro colato tutto quello che esce dalla bocca di Hiram mi fa un po’ ridere.
      E vedo che siamo d’accordo anche su Cheryl: per come hanno impostato la sua situazione la svolta gay non era necessaria. Per carità, ce la vedo Penelope che pur di mantenere il buon nome della famiglia, faccia questo ed altro alla figlia, è assolutamente in character, ma lo era anche senza questo ulteriore accanimento. Aveva praticamente accettato il denaro dei SaintClaire senza batter ciglio, altri trattamenti del genere non mi avrebbero stupito, anzi, come dici tu, forse avrebbero dato un valore aggiunto al conflitto madre-figlia che non sarebbe stato banale.

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