Riverdale 2×07 – Nelle spire dell’Incantatrice di Serpenti

Dopo una lunghissima settimana di pausa, bentornati a Riverdale!

Ho trovato questo episodio molto strano e mi riferisco al metodo di narrazione: solitamente è la voce fuori campo di Jughead a introdurci nella storia, mentre questa settimana pare gli autori si siano lasciati ispirare da “American Horror Story: Roanoke” e abbiano deciso di trattare le vicende di Black Hood come una puntata di un programma di Real Time sui peggiori serial killer della storia. Purtroppo però questa narrazione slegata mi ha lasciata un po’ perplessa. Il filo conduttore credo volesse essere il dimostrare la teoria del Boia, ovvero che a Riverdale nessuno avesse un cuore puro, ma la realizzazione non è stata così chiara e lineare. Ogni storia separata aveva un ritmo e un tono completamente diverso e nell’insieme il tutto stonava un po’. In generale per me questo schema a blocchi è stato un flop.

L’aspetto più interessante è stato senza dubbio il capitolo dedicato a Jug e Archie, perché è dalla prima apparizione dell’avvocato che mi chiedo cos’abbia di tanto pericoloso quella donna da spaventare anche FP Jones. Penny Peabody è una vera e propria vipera, in tutti i sensi, conosce le debolezze delle sue “vittime” e sa esattamente come incantarle e raggirarle per spingerle a fare ciò che lei desidera. E così al piccolo Jones tocca la sorte del topolino avvolto nelle spire del serpente: Penny ha il coltello dalla parte del manico e può fargli fare qualsiasi cosa lei voglia. La domanda è: che debito aveva FP nei suoi confronti? Jughead si ritrova a svolgere il ruolo di corriere della droga come era toccato a Jason Blossom: che le due cose siano collegate? Che FP abbia dato il suo contributo per far sparire il cadavere del ragazzo non solo sotto le pressioni di Clifford Blossom, ma forse per dovere nei confronti dell’avvocato dei Serpents? Questo sarebbe decisamente uno sviluppo interessante, tutto il resto è stato abbastanza inutile…

So che potrebbe essere una unpopular opinion ma tanto vale essere diretti: ci sono stati rumour su una possibile introduzione del personaggio di Sabrina Spellman (per intenderci la Sabrina di Vita da strega”, quella col gatto nero parlante e le due zie suonate) nella serie, o di un possibile spin-off incentrato su di lei, e io sono CATEGORICAMENTE CONTRARIA. Motivo per cui tutto questo sottendere al misticismo della cittadina di Greendale (dove dovrebbe abitare Sabrina con la sua famiglia di streghe) mi ha fatto alzare gli occhi al cielo e chiedere perché – perché in una serie come “Riverdale”, che funziona benissimo così come è, dovrei andare a inserire il tema della magia, rischiando di fare un “calderone” di cose buttate a caso e trame che perdono di senso; abbiamo già dei precedenti in cui la situazione non è finita bene (vedi “Ravenswood” lo spin-off di “Pretty Little Liars”, e se non lo ricordate, beh, un motivo c’è: fu un fallimento su tutta la linea e Caleb tornò a Rosewood con la coda tra le gambe). So che sono tuti personaggi dell’Archie-Universe, ma se seguissimo alla lettera tutto quanto riportato nei fumetti Jughead dovrebbe avere una proboscide al posto del naso. Il fatto poi che Julie Plec abbia fatto la sua comparsa sul set non mi fa stare per nulla tranquilla: per favore, lasciate la magia fuori da “Riverdale”!

Senza contare che l’aria di Greendale ha totalmente inebetito Juggy, che ha infilato una scelta sbagliata dietro l’altra, ed è stato Archie a salvare la situazione – il che è tutto dire.

Lascerei tutta la parte del misterioso cacciatore (che assomiglia in modo inquietante all’angelo della morte di “Final Destination” – ma non ho trovato dei credits ufficiali a supportare la mia tesi) ai misteri di Greendale, insieme all’idiozia da panico di Juggy nel decidere di affidarsi a lui piuttosto che aspettare il soccorso stradale con Archie (perché il solito Jug avrebbe avuto il sangue freddo di affrontare la situazione, ne sono convinta); salvo unicamente il racconto sullo Squartatore di Riverdale, che potrebbe in qualche modo essere veramente collegato al Boia.

Le altre due storyline mi sono sembrate completamente sconclusionate.

Betty ha chiuso la 2×06 con una scena epica e in questa puntata sembrava un’altra persona. Forse il capitolo Betty e Veronica è stato il più leggero dei tre, lo si intuiva anche dal cambio di toni e di sottofondo musicale. Le loro indagini non hanno portato a nulla, se non alla scoperta della relazione fra lo sceriffo Keller e il sindaco McCoy, che poco ha aggiunto alle indagini sull’identità del serial killer, se non altri due nomi all’elenco delle possibili vittime e quindi l’ulteriore conferma che anche le due figure istituzionali di riferimento nascondono del marcio proprio come tutti gli altri.

Beh una nota positiva c’è: abbiamo aggiunto un altro membro all’esercito dei DILF

La storia di Josie per me non ha avuto senso. Partiamo dal presupposto che il personaggio di Josie viene proposto tra i protagonisti sin dalla scorsa stagione (con tanto di teaser personalizzato) ma effettivamente non ha mai dato alcun effettivo apporto alla trama generale, quindi qualsiasi cosa la riguardi mi pare inutile a priori, per di più inseriscono un approfondimento su di lei proprio in un episodio che mi ha convinto forse al 40% facendo precipitare il mio indice di gradimento. Si percepisce l’ansia e il clima di terrore che l’annuncio di Black Hood ha scatenato, ma nulla di più. Non mi spiego l’attaccamento morboso di Cheryl a Josie, dato che non è stata l’unica a salvarla da Nick, anche se apprezzo il twist finale, dato che per tutto l’episodio avevo banalmente sospettato del bidello.

Ho visto il trailer del prossimo episodio e grazie a Dio la situazione sembra riprendersi drasticamente – diciamo che la promessa del ritorno di FP Jones ha senza dubbio influito positivamente sul mio umore.

Però questa settimana vi tocca una FLOP 3:

  • Cheryl in versione stalker: date le sue mise nessuno aveva mai messo in dubbio il suo enorme talento artistico, ma ancora non mi spiego questo attaccamento morboso nei confronti dell’inutile Josie.
  • La magia nell’aria di Greendale, perché, se non fossi stata già abbastanza chiara, la mia reazione in merito è un gigantesco e colossale NO.
  • Betty che perde la bussola e tutta la verve dimostrata nella scorsa puntata.

Bonus: quella scena d’apertura tra Jug e Betty a letto piazzata senza nessuna logica cosa mi vorrebbe significare? Perché se c’è stato un previously io avevo il diritto di assistere.

Vi lascio con il promo della 2×08 e vi ricordo di passare a lasciare un like alla nostra pagina amica.

Come sempre i commenti sono a vostra disposizione e se avete una posizione diversa dalla mia vi prego di farmela presente, perché se c’è stato qualcosa di buon in questo episodio vorrei proprio saperlo!

COLE SPROUSE ADDICTED

 

 




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Al

Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

4 Comments

  1. L@ur@

    2 dicembre 2017 at 21:38

    Bene, inizio subito col dire Jughead: tu ses un cojon, come si dice dalle mie parti…
    Cioè FP ti dice di NON fidarti di Penny, di NON rispondere neanche al telefono, di NON avere niente a che fare con lei e tu? Accetti di trasportare una cassa sospetta convincendoti che il favore sarebbe finito lì? No words
    Ma tipo, andare a far visita a tuo padre PRIMA di accettare?
    Ok, bel twist Jughead in pugno a Penny, ma tutta la scena è stata da far cadere le braccia.

    Tutto il siparietto Betty/Veronica è stato anche simpatico ma un pò inutile, interessante la scoperta della tresca sindaca-sceriffo ma niente di più, tranne forse per appunto l’aggiunta di un altro manzo tra i papà di Riverdale, complimenti sceriffo, complimenti.

    Appena ho letto Josie sullo schermo mi son detta “Aaargh” (verso schifato). E’ un personaggio di un’inutilità disarmante, anch’io non capisco perchè venga citata tra i personaggi principali, appare una volta ogni 5 episodi e per fare cose inutili.
    Interessante la sorpresa di Cheryl come stalker (come se non ci fosse già stata presentata abbastanza creepy), il bidello ero indecisa, era palese che lo ficcassero in ogni scena apposta, mi son chiesta tutto il tempo “ma è lui e gli autori sono stati così spudorati o lo mettono lì apposta?”, bello che Cheryl abbia fatto incastrare tizio di colore che non ricordo come si chiama, chiaramente ri introdotto nella trama solo per fare da capro espiatorio. #karma is a bitch
    Tutto interessante, ma di nuovo, tutto molto inutile, non ha apportato niente di utile alla trama.

    Per concludere mi associo a gran voce al NO all’introduzione della magia in Riverdale. Potrei accettare una Sabrina normale, teenager senza poteri magici (o al massimo una ragazzetta che gioca a fare la strega tipo riti wiccan o robette del genere), ma non una giovane strega con veri poteri tipo Hermione o Willow. no no no!!!

    • Al

      Al

      3 dicembre 2017 at 17:33

      Ciao!
      Concordo, in questa puntata Jughead si è bevuto il cervello e, come ho detto nella recensione, ha infilato una scelta avventata e sbagliata dietro l’altra. Se persino FP ha paura di lei, andarci coi piedi di piombo mi sembrava il minimo. Ormai siamo caduti dalla padella nella brace, bisogna solo aspettare di vedere come riusciranno a togliersi da questa situazione, e confido tutto nel ritorno di FP nel prossimo episodio.
      Josie ha raccolto l’eredità di Matt Donovan in TVD, inutile come pochi eppure sempre in mezzo alle scatole: davvero non capisco perchè abbiano deciso di aprire questa parentesi su di lei, perchè se ne poteva benissimo fare a meno.
      Lo prendo come un episodio di passaggio che aprirà la vera guerra tra Black Hood e Riverdale.
      A quanto pare le ultime notizie dicono che Netflix abbia ordinato due stagioni di una serie dark su Sabrina Spellaman, quindi spero che la differenza di rete sia un segno inequivocabile del fatto che questi due progetti percorreranno due strade parallele destinate a non incontrarsi mai. Ripeto, tenete la magia fuori da Riverdale!!!!
      Salviamo i santi addominali dello sceriffo Keller che finalmente si sono mostrati al mondo 🙂
      Grazie del commento, alla prossima!

  2. MooNRiSinG

    MooNRiSinG

    2 dicembre 2017 at 22:51

    Allora, mi sono chiesta a lungo da dove cominciare a commentare e la risposta mi pare chiara: da quel gran manzo sotto copertura dello sceriffo Keller! Effettivamente Kevin l’è un bel figliuolo, quindi dovevo immaginarmi che il padre non potesse essere da meno, ma tanta manzitudine mi ha lasciata comunque piacevolmente esterrefatta.
    Quasi altrettanta gioia mi ha dato la scena della morte di Josie, avrei pagato chissà cosa perché fosse reale e non un sogno, perché diciamocelo, non la si regge.
    Su Cheryl stalker non mi pronuncio, spero vivamente che non si permettano di rovinare il personaggio della dea.
    Jughead oltre a essersi comportato da perfetto imbecille ha pure messo in mezzo il povero Archie, che adesso è stato fotografato in una situazione che potrebbe compromettere tutto il suo futuro scolastico… complimentoni, Jug!
    Sulla possibilità di una svolta sovrannaturale con spin off annesso mi aggiungo alla schiera nutrita dei no e invio una silenziosa preghiera agli autori, così come sul fatto che, se davvero Jug e Betty hanno concluso, la cosa non avvenga a telecamere spente ma ci regalino almeno un cappero di flash back.

    • Al

      Al

      3 dicembre 2017 at 17:43

      A Riverdale ogni padre è un tesoro di DILF da scoprire. Il fascino della divisa nascondeva molto di più, e almeno questa puntata ha avuto il merito (l’unico) di metterlo in mostra.
      Anche io per un attimo ho sperato che Josie manifestasse un minimo di utilità, facendo quello che per sette stagioni ho sperato facesse Matt Donovan, ovvero morire. E invece no. Anzi ho avuto addirittura il timore che volessero puntare ad una storia pseudo-lesbo con Cheryl, e quindi voglio lanciare un messaggio alla CW: sappiate che la dea divina non si può piegare a questi mezzucci per fare ascolti. Lei vive nell’iperuranio della sobrietà e là deve restare. Vederla affiancata all’inutile Josie come la terza Pussycat, che non ha limonato con Archie e di cui quindi nemmeno mi sono sforzata di imparare il nome, lo prendo come un insulto personale.
      Stavolta incredibili ma è stato Archie lo svegli del dinamico duo, il che è preoccupante. Juggy please ascolta a papà che non solo è bello ma è pure intelligente (un uomo pieno di talenti insomma). Io confido che il golden team Alice-FP possa risolvere la situazione (e festeggiare poi con il bacio del vero amore).
      Mi aggiungo al tuo appello agli autori: se Jug e Betty hanno consumato io non mi accontento delle briciole.

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