Riverdale 2×02 – Il nuovo Reggie spacc(i)a!

Con la prima puntata Riverdale è riuscito a mettere parecchia carne sul fuoco e sembra che non voglia mollare la presa nemmeno in questo secondo appuntamento.

Affrontiamo subito il nocciolo della questione: l’Angelo della Morte. Archie non è impazzito e noi, da spettatori esterni, sappiamo bene che l’aggressione a Fred e l’assassinio di Miss Grundy portano la stessa firma, ma la questione permane: perché? Soprattutto alla luce degli ultimi minuti dell’episodio con l’aggressione ai due studenti. La pronta manovra finanziaria nei confronti di Pop’s ha riportato Hiram Lodge in cima ai miei sospetti, ma cosa potrebbe avere a che fare con gli altri due omicidi? Credo poi che la questione del “traffico” di droga (scusate ma non riesco a dare a Reggie troppa credibilità come spacciatore, sarà la piega perfetta o il mascellone squadrato…) non sia da sottovalutare: le vittime sono due emeriti sconosciuti che, guarda caso però, sono stati tirati in ballo solo per mettere in luce la questione e in più Alice Cooper ha un fiuto per gli affari loschi di cui mi fido ciecamente. Questo sarà il mistero principale della stagione, quindi non mi aspetto certamente di avere subito delle risposte, ma speculare un po’ non ha mai fatto male a nessuno, per cui, se avete delle idee, convincenti scrivetemele nei commenti!

Come speravo Archie sta cedendo al lato oscuro, prima con un tentativo maldestro di diventare la nuova Spencer Hastings sotto anabolizzanti e poi chiedendo aiuto al boyscout invasato di cui francamente nemmeno ricordo il nome – era questa la svolta dark che chiedevo? Mmmh, non esattamente. Il fatto che sia Reggie, che di certo non brilla per acume, a fargli presente che quella fra una pistola e una mazza da baseball è una lotta impari, già di per sé fa abbastanza ridere, per cui non devo nemmeno lasciarmi pervadere dallo spirito della Maga Ornella per prevedere che con quella pistola Archie farà un gran casino; vuole risolvere subito tutto e troppo in fretta, motivo per cui il fallimento è sicuramente dietro l’angolo.

Jughead d’altra parte non è messo meglio. Sembra che la lezione della scorsa volta non gli sia bastata e che non abbia ancora capito che fare affari coi Serpents è sempre un’arma a doppio taglio. Il proposito è dei più nobili e se c’è solo una possibilità di ricucire il rapporto col padre è giusto che si impegni al massimo per riuscire nel suo obiettivo – e non lo dico solo perché voglio FP fuori di prigione per una pura soddisfazione personale. Da uno come Juggy mi aspetterei molto più sangue freddo, molta più razionalità. Questo avvocato non promette nulla di buono ed il fatto che anche il padre di Jughead ne sembri terrorizzato non mi rincuora affatto. Che scambio di favori potrebbe chiedere? Potrebbe in qualche modo essere legato – la butto lì, così, in confidenza – all’oscuro passato della madre di Betty nel South Side? Da leggersi tra le righe: datemi il fratello perduto ORA.

Betty in questa puntata ha avuto più spazio, più spazio per mostrare che il suo lato oscuro non si è assopito. Ammetto che questo suo bipolarismo mi ha sempre fatto paura: la freddezza maniacale con cui ricatta Cheryl da un lato e la totale ingenuità alla Mary Poppins dall’altro. Come tutti i suoi amici (e data l’età non gliene si può fare certo una colpa) pecca nell’essere troppo naif, nel non saper dosare a dovere il suo lato più oscuro; non si può affrontare il marcio di Riverdale solo a suon di frullati e la storia di Jason dovrebbe averlo insegnato a tutti.

E così anche Veronica. Molto tenero il piccolo confronto con Jughead ma, francamente, era meglio fare di testa sua e proseguire nella sua crociata contro la versione ispanica de “Il Padrino”. In questo mondo utopico dominato dai DILF anche Hiram Lodge risulta ad uno sguardo più attento un buon partito su cui puntare, ma rimane as creepy as hell come nella sua prima apparizione a tavola mentre accarezzava lascivamente un gatto – ok, il gatto l’ho aggiunto io, ma secondo me ci stava a pennello… Rivedere FP i ha creato un certo turbamento, so che capite, la fantasia viaggia.

Kevin uno di noi

Dato per assodato che Hiram è un viscido manipolatore che non si fa scrupoli nemmeno a minacciare la figlia, il punto focale della questione Lodge per me è Hermione. Fino a circa metà della scorsa stagione, aveva avuto un atteggiamento molto positivo e aveva cercato di redimersi e di recidere i fili da burattinaio con cui il marito la manovrava; fino alla scorsa stagione ho seriamente pensato che fosse solo una marionetta nella mani di un uomo con un potere talmente grande da riuscire a predisporre ogni cosa anche dalla prigione. Ora però non ne sono più così sicura. Il rapporto che c’è tra i coniugi Lodge non può essere di pura convenienza, per cui probabilmente Hermione ha un’anima tanto oscura quanto quella del marito, e forse addirittura peggio. Se agisse in questo modo su costrizione credo che avrebbe tutt’altra verve.

E ora chiudiamo con la TOP 3 di questa settimana:

  • ALICE COOPER che in mezz’ora seduta da Pop’s ha fatto più di tutta la polizia di Rosewood in sette stagioni di “Pretty Little Liars”. Se le si lascia carta bianca probabilmente nel giro di tre episodi risolve il mistero dell’angelo della Morte e gli avanza pure tempo per spiegarvi “Twin Peaks”, perché lei non l’ha semplicemente visto, lei l’ha vissuto.
  • CHERYL (che sarà inevitabilmente in ogni TOP 3 fino alla fine della stagione, sappiatelo, è l’unica cosa su cui non sarò mai imparziale) che, con l’eleganza e il garbo con cui solo un vero muratore lombardo sa usare la cazzuola, coinvolge la madre in una bella serata guardando i vecchi filmati di famiglia. Quando la violenza psicologica è il nuovo metodo certificato Blossom per rafforzare il legame madre-figlia.
  • BETTY versione psyco, perché ok i colori pastello, la coda di cavallo e gli occhioni da cucciolo, ma io preferisco quando tira fuori il suo lato badass, pure un po’ politicamente scorretta.

Questa settimana ci lasciamo così, con il trailer della 2×03 che annuncia il ritorno di Barb da “Stranger Things”, un incontro hot nei boschi per Kevin ed un faccia a faccia tra Hiram e Archie sulla virtù della cara Ronnie.

Lasciatemi un commento se avete delle teorie interessanti o anche solo se volete sapere dove trovare lo stesso modello di sobri stivali al ginocchio indossati da Cheryl Bombshell nell’esibizione con le Pussycats, disponibili anche in altri colori per assicurarsi che comunque vi faccia risultare il più pallide/i possibili.

E un grazie alla nostra pagina amica che ci ricorda ogni giorno la meravigliosa presenza di Cole Sprouse nel mondo.

Cole Sprouse Addicted




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Al
Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

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