Ringer | Recensione 1×22 – I’m The Good Twin

Questo ventiduesimo episodio è l’ultimo della stagione e, forse, della serie, dato che “Ringer” ha sempre avuto ascolti piuttosto bassi rispetto agli altri telefilm in onda sulla piccola CW: “I’m The Good Twin” chiude praticamente tutte le questioni in sospeso, ma ne apre anche altre di minore impatto in vista di una sospirata seconda stagione. Il facoltoso Tim Arbogast (Gregory Harrison), padre di Gemma, rivela ad Andrew (Ioan Gruffudd) il tradimento di sua moglie: l’uomo, ferito, lascia la donna che gli rivela di non essere Siobhan, bensì Bridget, e di non averlo mai tradito e, anzi, di amarlo. L’uomo, sopraffatto da queste rivelazioni, la caccia di casa. Poco dopo anche Juliet (Zoey Deutch) avrà la stessa reazione, paragonando il comportamento di Bridget a quello di sua madre. Intanto Henry (Kristoffer Polaha) scopre che le bambine non sono le sue e lascia e caccia da casa sua Siobhan, rea di aver tentato di nasconderglielo dicendogli l’ennesima menzogna. La signora Martin, decisa a riprendersi alcuni dei suoi gioielli, si introduce in quella che era la casa sua e di suo marito e rischia di essere uccisa da Bodaway Macawi, giunto lì credendola sua sorella, e viene salvata proprio da Bridget che, credendola Juliet (la casa è al buio), scoprirà solo più tardi che la donna non è morta come credeva.

Il tanto atteso finale di stagione mantiene la promessa fatta di chiudere il cerchio per quanto riguarda le questioni più scottanti, senza lasciare domande in sospeso, ma al contempo lascia con l’amaro in bocca perché si finisce per chiedersi: e il faccia a faccia tra le due gemelle? Andrew e Juliet saranno davvero sempre così irremovibili verso Bridget? Come farà Siobhan a cercare di riprendersi la sua vita (come dice nel finale)? Ci riuscirà? Insomma, c’è ancora un alone di incompletezza su questa serie che, se non dovesse essere rinnovata, lascerebbe un po’ di delusione in chi l’ha seguita assiduamente e con interesse. Soprassedendo su tutto questo, la puntata è stata un buon season finale che, fortunatamente, non ha ceduto al buonismo e non ha visto Andrew perdonare subito Bridget accecato dall’amore che prova per lei. La rivelazione è stata senza dubbio uno dei momenti migliori e più intensi dell’episodio grazie anche alle buone prove di attori della Gellar e di Gruffudd. Finalmente ci siamo liberati di Macawi, un cattivo poco carismatico e abbastanza insignificante, tanto sveglio da decidere di andare da solo (!?!) ad uccidere Bridget rischiando, non solo di essere visto da qualcuno, ma anche, come poi è accaduto, di essere sopraffatto dalla sua vittima.



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Clizia Germinario
Grande appassionata di cinema, serie tv e cucina, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dei telefilm a fine anni ’90, ma ne è diventata addicted solo diversi anni dopo. Non ha un genere preferito, anche se ha una spiccata predilezione per gli show (come i film, del resto!) che parlano di vampiri e licantropi o, più in generale, di sovrannaturale: non per niente il suo serial preferito è l’ineguagliato “Buffy the Vampire Slayer”.

1 Comment

  1. sandro

    24 luglio 2012 at 18:59

    Speriamo facciano altre puntate perché il finale non è molto bello molte cose lasciate al caso grazie

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