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Recensioni Revolution

Revolution | Recensione 2×14 – Fear and Loathing

Andando avanti con gli episodi, questa seconda stagione si rivela essere sempre più allucinante e non riesco proprio ad immaginare come potrebbe proseguire la storia. Ogni volta che provo ad ipotizzare qualcosa, arriva il colpo di scena che mi distrugge i castelli in aria e con questo rientro, non è stato diverso. Sono rimasta sconvolta, in modo positivo, ma non è stato affatto facile trovare le parole giuste per parlare della puntata. Onestamente, è stato proprio difficile trovare le parole.

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I due Monroe vengono colti in flagrante da Gould mentre cercano di scappare con i suoi diamanti e vengono portati in una gabbia. Già dall’aspetto della ‘prigione’ si intuisce che le intenzioni di Gould non sono per niente buone e, infatti, si affretta a far sapere a Bass di conoscere la sua vera identità, e quella di suo figlio. Li avvisa che l’indomani daranno spettacolo nella New Las Vegas, sfidandosi in un combattimento all’ultimo sangue. Bass prova a farlo ragionare, anche minacciandolo, ma senza successo e, con la speranza che la mini-Miles riesca a liberarli, pensa subito ad un piano B: ha una notte e un giorno per insegnare a Connor come ucciderlo, in caso la morte di uno dei due sia davvero l’unica possibilità di salvezza. Inizialmente, Connor non sembra affatto ben disposto all’idea di dover uccidere il padre ma Monroe lo convince, rivelandogli la verità su Emma. Racconta al ragazzo come sono andate davvero le cose, gli rivela che la morte di sua madre è avvenuta per colpa sua, ed è vero ma si risparmia di raccontargli che lui, nel momento dell’aggressione, non sapeva della presenza della donna. Si capisce che lo fa perché ci tiene che abbia salva la vita, anche se ciò significa sacrificare la propria. Sinceramente, non mi sarei mai aspettata un simile atteggiamento da Bass ma è pur sempre suo padre e non desidera nient’altro che suo figlio stia bene e che porti avanti “l’attività di famiglia”. Questa ritrovata ossessione per la Repubblica di Monroe non promette nulla di buono (e lo dico ormai da diversi episodi a questa parte).
Nel frattempo, Charlie assiste al tutto da lontano e decide di chiedere aiuto a Duncan, la mercenaria, spiegandogli come sono andate le cose; cerca di convincerla puntando sui suoi sentimenti per Monroe ma la donna, in tutta risposta, se ne frega e la cattura, portandola da Gould. Quest’ultimo e la donna svolgono lavori diversi sul suolo della New Las Vegas ma sembra che tra di loro ci siano delle incomprensioni lasciate in sospeso e che Duncan spera di lasciarsi alle spalle consegnandogli Charlie, la ladra dei suoi diamanti. Gould finge accondiscendenza e porta Charlie in uno dei suoi camper, dove la fa costringere da uno dei suoi uomini a vestirsi come una prostituta. Conosciamo Charlie e sappiamo quanto sappia essere letale in ogni cosa che fa, ma non posso negare di aver provato un moto di angoscia all’idea che qualcuno potesse abusare di lei.

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Dopo essersi accertato, in modo alquanto superficiale, delle intenzioni di Tom Neville, Miles e Rachel portano lui e Jason ad osservare il campo di quarantena, proprio quando stanno iniziando dei lavori di ‘ristrutturazione’. Tra gli uomini al comando c’è Doyle ma i due Neville fingono di non sapere chi sia e, non appena si ritrovano da soli, ne approfittano per discutere della situazione. Secondo Jason, stanno effettuando i lavori per rendere quel campo agibile alla rieducazione (è da mesi che lo penso anche io!); i barili che con tanta premura i patrioti stavano scaricando nel campo sono vuoti e vengono utilizzati per punire i cadetti. E’ brutale e più passa il tempo più mi ritrovo a pensare che Jason sia parecchio più forte rispetto a come ce lo hanno sempre mostrato; per quanto sia rimasto segnato dalla rieducazione, è riuscito a ritrovare la parte umana di se stesso e ad aggrapparsi ad essa per vendicarsi di ciò che gli hanno fatto. Degno di stima, sebbene sia diventato anche più glaciale del padre. Il che, mi terrorizza.Miles li osserva da lontano e commenta insieme a Rachel il casino in cui si trovano; nessuno dei due, infatti, si fida dei Neville (e come biasimarli!) ma, secondo Miles, se c’è un’unica piccolissima possibilità che dicano la verità, averli dalla loro parte potrebbe tornargli utile. Decide, quindi, di rapire Doyle ed estorcergli la verità, lasciando Rachel al capanno così da saperla al sicuro, mentre lui va in spedizione punitiva insieme ai Neville. Ovviamente, e per fortuna, Rachel non gli dà retta e lo segue in silenzio; quando Tom è pronto a tendergli un’imboscata, Miles se ne rende conto e lo minaccia, intimandogli di dire la verità. Nel vedere intervenire Jason, Rachel fa altrettanto e, ritrovandosi in parità, Tom si vede costretto a dire la verità a Miles sul perché si trova a Willoughby. Infatti, gli rivela che Julia è ancora viva e tenuta in ostaggio dal Governo; mossa azzardata per uno come Tom, ma si affretta a dirgli anche che l’unica possibilità per riaverla sana e salva è riposta nella morte di Monroe. Decide, quindi, di affrontare la situazione con un approccio schietto e diretto: ‘dammi Monroe e poi ci vendicheremo insieme sui patrioti’. Pur sperando in cuor mio che Miles non avrebbe accettato, quando l’ho sentito rispondergli ‘He’s one of us now’ ho urlato di gioia! Nonostante, però, il rischio che cada in tentazione ci sia, visto che Tom subito replica cercando di fare leva sulle atroci azioni commesse da Bass anche a danno loro…Tipo la morte di Danny. Tasto dolente.

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Il tempo passa e l’ora del duello arriva troppo presto. I Monroe vengono portati nel luogo in cui si svolgerà il combattimento all’ultimo sangue. Duncan è in prima fila, probabilmente per godere dello spettacolo che sarà la morte di Bass, senza sapere che Gould ha già in progetto di far morire anche lei. Mentre che Charlie si trova immischiata nella prostituzione, riuscendo a mettere ko il ‘suo uomo’ e a fuggire, Bass e Connor iniziano a combattere. Charlie riesce a raggiungerli prima che sia troppo tardi e salva la vita di Duncan, ricevendo in cambio che i suoi uomini attirino l’attenzione per permettere alla ragazza di fuggire insieme ai Monroe. Duncan ha la possibilità di vendicarsi con Gould, uccidendolo, e ripaga il debito con Charlie consegnandole cinque mercenari, sotto lo sguardo stupefatto di Bass e senza risparmiarsi una frecciatina: ‘You’re much better then he deserves‘. Al suono di questa frase mi sono sentita seriamente in conflitto con me stessa; ridevo per la faccia sconvolta di Bass ma dentro stavo fangirlizzando come una iena euforica per il sorrisetto di Charlie. Amatevi, porca miseria! Connor è un gran figo ma Bass è troppa roba, Charlie, dai! #sorrynotsorry #Charloe

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E come se tutto ciò non bastasse a farci andare fuori di testa, la situazione che sta vivendo Aaron a Lubbock, insieme a Priscilla, ci dà il colpo di grazia. Ancora tenuti prigionieri nella loro camera da letto, hanno entrambi una visione delle nanotech che chiedono il loro aiuto. Save us, save us, we’re dying. Nessuno di loro sa cosa vogliano dire, Peter compreso, che arriva da loro in tutta fretta dopo aver avuto la stessa visione. Aaron intuisce che debba esserci qualche problema riguardante un algoritmo in particolare e accetta di aiutare Peter a sistemare il codice; in risposta, le nanocellule si attivano per riavviare un vecchio computer. Dopo aver convinto Priscilla a prendere parte della cosa, tutti e tre insieme si mettono al lavoro e basta relativamente poco tempo prima che Aaron capisca qual è il problema; si mette davanti al computer e inizia a rielaborare l’algoritmo ma, sorprendentemente, non sta facendo in modo che il codice torni a funzionare, bensì lo sta finendo di distruggere, inserendo in esso un virus. Peter è sconvolto, Priscilla sorpresa e, prima di avere il tempo di reagire, le nanotech esplodono, facendo risvegliare Aaron in una realtà del tutto diversa, in un 2014 come sarebbe dovuto essere, dove non esiste nanotecnologia e si vive ancora con l’elettricità. ARE YOU FUCKING KIDDING ME RIGHT NOW?? Sono sconvolta, non so cosa pensare. E’ un’illusione delle nanocellule o davvero Aaron è stato portato oltre la ‘Fringe zone’?

Voi cosa ne pensate di questo episodio?

Come sempre, vi ricordo di seguire le pagine fb italiane dedicate a questa meravigliosa serie tv:

Revolution Italia – Il primo sito italiano
Revolution Italia

Infine, eccovi la preview del prossimo episodio, dal titolo “Dreamcatcher”. SPOILER!

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2 comments

Ca7 2 Marzo 2014 at 11:15

Io dico solo che dopo la fine di questo episodio, questa serie non può seriamente essere a rischio di cancellazione. E’ veramente sottovalutata. Il primo pensiero che ho avuto è che tutto quello visto finora sia stato frutto di un sogno fatto da Aaron che in un certo senso lo mette in guardia sulle cause positive e negative della nanotecnologia. Però, come hai detto tu, potrebbe anche essere un’allucinazione dovuta alle nanocellule…quindi, niente di tutto il film mentale che mi sono fatta XD

Reply
Flo 2 Marzo 2014 at 18:05

Quoto!!! Non possono cancellarci questa serie!!!!
Potrei piangere per settimane sapendo di non poter più rivedere Bass e la fangirl dentro di me urla sempre e comunque: Charloe!!!!!!!!!!!!!!

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