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Recensioni Revolution

Revolution | Recensione 2×13 – Happy Endigs

Gli ultimi avvenimenti ci hanno lasciato alquanto sconvolti e sorpresi, per il modo in cui si sono evolute le cose. I nostri rivoluzionari si trovano ancora intenti a scoprire la funzione delle nanocellule, i piani malefici dei patrioti e c’è chi, invece, arriverà a fare il doppio gioco pur di avere salva la pelle, a discapito della mia sanità mentale che inizia a vacillare. In questo episodio è successo praticamente di tutto e, nonostante questa seconda stagione stia progredendo in maniera elettrizzante, con questa puntata, secondo me, si è raggiunta l’apoteosi e sono sempre più curiosa di sapere chi, alla fine, l’avrà vinta su tutti gli altri.

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Gene sta sempre peggio e bisogna fare in fretta a portargli il vaccino. Connor, però, è rimasto bloccato in una specie di imboscata dei patrioti, giunti nell’ufficio di Truman, fatto ostaggio dallo stesso Connor per riuscire nel suo intento ed andare via da lì sulle sue gambe. Miles interviene a distanza, uccidendo uno dei soldati con una mira da perfetto cecchino, e Connor riesce facilmente a recuperare i vaccini. E’ lui stesso a portarli, infatti, da Rachel, che si affretta ad iniettarne uno al padre; nonostante l’ansia del momento, possiamo assistere ad uno scambio interessante di sguardi tra Charlie e Connor. Ciò che succederà tra questi due è già alquanto prevedibile. #ilfascinodeiMonroe
Portato Gene fuori città, ‘recuperano’ Miles e Bass per andare via tutti insieme. Tornano nel vecchio capanno fuori Willoughby, Gene sembra stare meglio e Rachel ormai, sembra aver superato il rancore provato nei confronti del padre per aver aiutato i patrioti alle sue spalle. Nel frattempo, Connor cerca di avvicinare Charlie, fingendo uno charme innocuo e provando ad affascinarla raccontandole di quanto sia stato difficile contrastare i patrioti per prendere i vaccini; cerca, insomma, di darsi delle arie credendo che possa rimanere piacevolmente stupita dalle sue capacità ma, purtroppo per lui, Charlie non è una semplice ragazza qualunque. Sappiamo quanto sia spietata, noi abbiamo avuto modo di osservare lo sviluppo del suo carattere, radicalmente cambiato dalla morte del fratello, facendola arrivare ad essere quella che è adesso, una guerriera, e non di certo una semplice e frivola ragazzina. Comunque, è stato esilarante vedere Charlie fingere di stare al suo gioco per poi lasciarlo solo come un idiota e credo di aver riso per qualcosa come venti minuti…

a b

Miles e Monroe, finalmente soli ma non è il momento di fangirlizzare, si ritrovano a parlare dell’epidemia e dell’ipotesi (più che giusta, a mio avviso) di Rachel riguardo il piano dei patrioti. Monroe, nato per uccidere, non perde tempo a proporre a Miles di affrontare la situazione in modo più aggressivo; per sconfiggere i patrioti, hanno bisogno di qualcosa che somigli ad un esercito, o meglio, hanno bisogno di uomini pronti ad uccidere senza pietà, addirittura migliori di lui. Hanno bisogno di mercenari e il caso vuole che Bass sappia dove trovarli. Si prepara, quindi, ad andare a New Vegas per comprare dei mercenari e porta Connor con se. Miles si è accorto di come i due Monroe, spesso e volentieri, si isolino a sussurrarsi chissà cosa nell’orecchio e, ponendo poca fiducia nel lasciarli soli, decide di mandare Charlie con loro, nonostante Rachel sia poco d’accordo. I tre, dunque, partono in missione e Bass spiega ai due ragazzi che la loro speranza di avere dei mercenari è riposta in un tale di nome Duncan Page. Raggiunta New Vegas, si dirigono a passo spedito in un casinò, lo stesso nel quale il Monroe post distruzione della Repubblica si dilettava a fare incontri di box, e cercano questo Duncan, che si rivela essere una donna. La conversazione non inizia proprio nel migliore dei modi; Charlie sfoggia la sua aggressività, sotto lo sguardo affascinato di Connor, ma Bass riesce a calmare gli animi e ad avere una conversazione da solo insieme a Duncan. A quante pare, la donna ha alle spalle una storia con Bass e tra i due non scorre proprio buon sangue; alla fine, però, Monroe riesce a convincerla a vendergli dei mercenari, ad un prezzo, però, troppo alto da poter pagare di tasca propria.

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Charlie e Connor, rimasti da soli, ne approfittano per combattere la noia nel modo migliore possibile ma vengono scoperti, ancora nudi, da Bass. Questa scena mi ha letteralmente fatto soffocare dalle risate.
Passato il momento di ilarità, ecco che Bass prepara la ramanzina per Connor che, ovviamente, non l’accetta di buon grado. Charlie si avvicina a Bass chiedendogli dell’affare dei mercenari e tra i due avviene uno strano gioco di sguardi. Ho rivisto la scena più e più volte per cercare di capire se lo sguardo di Charlie fosse come a dire ‘tuo figlio c’ha messo meno tempo di te a sbattermi per terra’ o più un ‘ora mi sento meglio, non ho bisogno di te’ e se quello di Monroe fosse da ‘se Miles lo scopre, sono morto’, ‘se Miles lo scopre, non ammetterò mai di aver avuto pensieri impuri su di lei visto che li ha realizzati mio figlio e io non c’entro niente’ o di pura e semplice gelosia. Alla fine, mi sono decisa a pensare che, se avesse potuto, in quel momento si sarebbe rosicato anche i gomiti… #CharloeShipper

s t

Come accennato nelle righe precedenti, Bass ha concluso l’affare con Duncan ma la cifra per i mercenari è troppo alta, quindi, organizza una rapina al casinò. Lascia gestire la situazione a Connor e Charlie, per dare fiducia a suo figlio, com’è giusto che sia, e per se stesso decide di fare da diversivo, immolandosi per la causa in un combattimento di pugilato. Rigorosamente a petto nudo. #immolatipiùspesso
Charlie e Connor riescono ad elaborare un gran bel piano, mentre Bass è impegnato a far guadagnare loro del tempo accusando diversi pugni da un uomo grosso il doppio di lui. Connor si finge ubriaco e cade su un tavolo da gioco, per creare confusione, e dare la possibilità a Charlie di rubare la cassetta contenente i diamanti. Le guardie del casinò la notano praticamente subito e la inseguono; la ragazza fugge lasciandosi, però, dietro di sé la cassetta…Non ha senso. Sta cercando di incastrare Bass e Connor?

Tom Neville, nel frattempo, come promesso da Doyle, è stato tenuto lontano da sua moglie Julia e messo in una gabbia in condizioni pessime, senza acqua né cibo. Viene portato al cospetto del Presidente degli Stati Uniti che si rivela essere un uomo davvero penoso, addirittura peggiore di quanto credessi possibile. Senza alcun segno di rimorso o di compassione nel tono della sua voce, confessa esplicitamente a Tom di sapere tutto riguardo il suo piano di arrivare alla vetta della Casa Bianca per ucciderlo. Il punto è che il Presidente ha in mente grandi piani, a detta sua, soprattutto per la città di Willoughby, e la morte di Tom per alto tradimento non gli converrebbe poi molto; deciso ad eliminare una volta per tutte Sebastian Monroe e l’eventuale possibilità di una ricostruzione della Repubblica, lo manda a Willoughby, con la scusa che, avendo lavorato per l’ex generale della milizia, nessuno migliore di lui potrebbe assolvere a questo incarico in modo rapido, e lo costringe ad accettare la missione minacciandolo che, in caso contrario, non si sarebbe fatto scrupoli a far torturare brutalmente Julia. In compenso, almeno, riesce a far liberare Jason per portarlo con se.

Rimasti da soli, Miles porta Rachel lontano dal capanno, verso quello che una volta doveva essere stato un cinema all’aperto. E’ sabato sera e Miles non desidera altro che farle credere, per una sola volta, che non stanno vivendo una rivoluzione, che non è la fine del mondo e che non esiste nient’altro oltre loro due. Finalmente, dopo vent’anni di preliminari, i due fanno l’amore, nonostante un’iniziale esitazione di Miles, che probabilmente si ritrova a pensare a come avrebbe reagito il fratello, nonché marito di Rachel, nel vederli insieme. Ma secondo me, anche Ben avrebbe urlato a squarciagola qualcosa come un ‘ERA ORA!’.
Tornati nel capanno, trovano Gene sveglio e in piedi, che li accoglie avvisandoli dell’arrivo di ‘amici’: Tom e Jason Neville. Dopo un primo momento di shock, Miles si affretta a chiedere a Tom come abbia fatto a trovarli a Willoughby e l’ex colonnello della Repubblica dà il via alla sua recita. Ovviamente, non racconta la verità a Miles sulle minacce fatte dal Presidente e, invece, si gioca di nuovo la carta della moglie morta per rivelargli la sua intenzione di vendicarsi dei patrioti. Come suo solito, sta facendo il doppio gioco; probabilmente, porterà avanti il piano di uccidere Monroe per salvare Julia ma, dietro il nome di Miles, attuerà anche una guerra di vendetta contro il Governo per tutto ciò che gli hanno fatto e stanno facendo passare. Non vedo l’ora di vedere come agiranno di nuovo tutti insieme!

Bass, ancora impegnato ad attutire botte, dalla confusione che si crea nella folla, intuisce che il piano di Charlie e Connor ha funzionato e, finalmente, può smetterla di fargli guadagnare tempo; assistiamo al vero Sebastian Monroe in tutta la sua virilità che manda KO il suo avversario. Uscito dal capanno, incontra Connor e assistiamo ad un piccolo flashback che ci fa capire come sono andate davvero le cose durante la rapina dei diamanti. Charlie e Connor hanno scambiato le cassette, Charlie ha fatto da diversivo mentre Connor recuperava la cassetta giusta e scappava indisturbato con i diamanti. A dir poco geniale! E anche Bass sembra pensarlo, visto che gli riserva un sorriso pieno d’orgoglio, purtroppo smorzato troppo presto dall’arrivo delle guardie del casinò che hanno intuito il loro gioco.

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Durante tutto ciò, Aaron e Priscilla riescono a raggiungere Lubbock, la meta indicatagli dalle microcellule. Superato quello che sembra essere un deserto, raggiungono la cittadina e ad accoglierli trovano una comunità. Tra di loro, c’è Peter, l’altro amico che aiutò Aaron nella tesi per l’MIT. Il ritrovamento di Peter serve a dare un senso a quella missione ma il ragazzo, a differenza loro, sembra aver accettato la faccenda delle nanocellule in una maniera alquanto profetica. Aaron e Priscilla, infatti, vengono invitati ad assistere ad una delle sue ‘messe’ nelle quali guarisce le persone, miracolosamente. La fede è una cosa delicata a cui è riuscito ad attaccarsi subito dopo il blackout, dando speranza a molta gente e salvando la vita di molte persone. Finita la funzione, Aaron e Priscilla cercano di spiegargli che non agisce per opera di Dio, bensì di microcellule robotiche nate dall’applicazione delle formule studiate ed inventate da loro per la tesi di Aaron all’MIT. Inizialmente, Peter sembra intenzionato ad elaborare questa dura verità ma, poi, decide di restare convinto della sua fede. Chiude Aaron e Priscilla a chiave nella loro stanza, incolpandoli, praticamente, di ‘eresia’. Il modo in cui Peter sembra aver accolto questa fede, in modo per l’appunto profetico, ha un che di inquietante ma si giustifica con i due ragazzi dicendogli che se solo decidessero anche loro di accogliere questa forma di Dio potrebbero fare del bene, invece che andarsene in giro a infondere dubbi nella fede altrui. Ma dall’espressione di Aaron, dubito che lui o Priscilla siano in alcun modo interessati ad accettare questa ‘nuova religione’.

Come anticipato nell’introduzione della recensione, questo episodio è stato ricco di colpi di scena ed eventi sconvolgenti, alcuni che ci hanno lasciato il sorriso sulle labbra, altri con tante nuove domande a ronzarci nella mente. Voi cosa ne pensate di questa 2×13? Dite la vostra nei commenti!

Come al solito, vi invito a mettere ‘mi piace’ e a seguire le pagine facebook italiane dedicate a Revolution:

Revolution Italia – Il primo sito italiano
Revolution Italia

Infine, eccovi la preview del prossimo episodio, dal titolo a quanto pare ancora sconosciuto, che andrà in onda il 26 febbraio.

http://www.youtube.com/watch?v=zpnUuu0pFJg

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4 comments

Criss
Criss 2 Febbraio 2014 at 17:31

Charloe regna *_*
Speriamo che ci diano altri segnali *_* posso anche accontentarmi di quelli (per ora), anche perché con Connor hanno bruciato tutte le tappe quindi è chiaro che lì è nata e lì è morta per loro due.

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Jules 3 Febbraio 2014 at 00:53

Credo anche io che ciò che è successo tra Connor e Charlie non sia altro che un’avventura, però ho come l’impressione che per Connor non sarà così. Magari, avremo il ‘piacere’ di assistere ad interessanti litigate tra Bass e Connor proprio riguardo Charlie. Da invidiarla a morte! Contesa tra i due Monroe…Che sogno!

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Francesca 2 Febbraio 2014 at 19:20

Puntata stupenda!! Tante risate e sempre più mitico Bass e i miei amati Charloe *__* quanti piccoli segnali, ne voglio però tanti altri!

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Jules 3 Febbraio 2014 at 00:55

Gli sceneggiatori sono furbi, sono certa che giocheranno molto su questo ambiguo rapporto tra Charlie e Bass. Speriamo bene!

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