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Revolution | Recensione 2×08 – Come Blow Your Horn

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Dopo aver lasciato Aaron e Cynthia nelle mani di Monroe, Miles e Charlie, insieme ad una Rachel devastata dagli ultimi eventi, cercano un rifugio nel quale nascondersi dalle grinfie del dottor Horn. Riusciranno i nostri rivoluzionari a portare in salvo Aaron e a lasciare la città?

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“They will never give up.”

Mentre Miles è impegnato a torturare un soldato dei patrioti per avere informazioni su dove si trovi il dottor Horn, Charlie torna verso Willoughby giusto in tempo per assistere al discorso ai cittadini. Il comandante Truman sta riuscendo nel suo scopo; dando la colpa a Miles e Aaron per la bomba scoppiata nel palazzo, con la scusante che l’attacco terroristico sia stato deciso in seguito all’esecuzione di Sebastian Monroe, sta continuando ad insinuarsi nelle ingenue menti dei cittadini. Charlie assiste al discorso da una certa distanza, sufficiente per farle vedere e sentire l’intervento di Gene, a favore dei patrioti, a discapito di Miles e Aaron, e con l’intento di trovare Rachel e Charlie, vive. Tornata nel rifugio, propone immediatamente di lasciare la città; Rachel, però, le spiega che per poter aiutare Aaron, non possono far altro che restare. Nessuno dei patrioti, e tanto meno il dottor Horn, lasceranno mai andare questa faccenda delle nanocellule robotiche, quindi, per poter tenere Aaron al sicuro, sono costretti ad attaccare Horn per primi. Le due donne hanno, finalmente, un momento per parlare e, nonostante l’argomento principale della conversazione ruoti intorno a Gene e il suo tradimento, sembra che il rapporto madre-figlia stia decisamente progredendo verso il meglio. Charlie, per la prima volta dopo tanto tempo, usa il tempo passato per confessare a Rachel l’odio nei suoi confronti, per aver abbandonato lei e Danny quando erano solo dei bambini, e Rachel sembra più intenzionata a mettersi nei suoi panni, cosa che non ha mai avuto il coraggio di fare. Nel frattempo, Miles è riuscito ad estorcere al soldato la locazione del dottor Horn: lui e le sue truppe si sono nascosti nel seminterrato della vecchia fabbrica di carta e Gene è con loro.

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Da quello che ci viene identificato come il ‘Quartier Generale dei patrioti, Willoughby’, assistiamo ad una sconvolgente conversazione tra i due dottori. Horn è ossessionato da Aaron e dalle sue capacità, tanto da minacciare ancora Gene; se non dovesse essergli d’aiuto per trovare il ragazzo, non si farebbe nessuno scrupolo ad uccidere sia Rachel che Charlie. Che fosse pazzo, o per lo meno alquanto inquietante, ci era stato abbastanza chiaro fin da quando è comparso per la prima volta, ma è solo in questo episodio che iniziamo a capire quali siano le motivazioni che lo spingono a voler capire così ardentemente il funzionamento delle nanocellule.

Tramite un flashback, che ci porta indietro a diciotto anni prima del blackout, vediamo un giovanissimo ma già terrificante Calvin Horn. Sua madre è al letto, gravemente malata, e suo padre ci viene presentato come un uomo di fede, che cerca di spingere il ragazzo a pregare insieme a lui. Horn è convinto che l’unico modo per salvare la madre, non sia attraverso la fede ma attraverso qualcosa di concreto, come delle medicine. Grazie al padre di un amico, riesce a procurarsi delle pillole che avrebbero dovuto essere d’aiuto alla malattia della povera donna ma che, invece, la uccidono. In seguito alla sua morte, il padre di Calvin lo aggredisce, incredulo di ciò che il figlio ha osato fare; in quanto credente, era convinto che non ci si dovesse immischiare nel volere di Dio, ma Calvin Horn, in quell’occasione, per la prima volta, aveva capito di poter avere un ruolo nella scienza, di essere quella mano concreta che poteva, invece, intervenire nel volere di Dio.

Ciò che Aaron riesce a fare con le nanocellule ha un che di miracoloso che va oltre le competenze scientifiche di Horn e che, in un certo senso, si avvicinano alla concezione che aveva il padre.

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Cynthia è visibilmente intimorita da Aaron e decide di restare ad una certa distanza di sicurezza da lui. Aspettando Miles, Charlie e Rachel nel posto in cui, in teoria, si sarebbero dovuti incontrare per lasciare tutti insieme la città, Monroe pensa a restare di guardia e Aaron ne approfitta per parlare con la sua fidanzata. La ragazza, rimasta in silenzio a lungo, decide alla fine di dare voce ai suoi pensieri e rivela ad Aaron di aver capito che è stato lui ad uccidere Carl, suo marito. Ovviamente, gli concede il beneficio del dubbio ponendogli una semplice domanda, alla quale Aaron, inizialmente, sembra non riuscire a trovare la giusta risposta. Le confessa di essere stato lui ad appiccare il fuoco su Carl e la sua amante ma cerca di giustificarsi insistendo sul fatto che non ha idea di come sia potuto succedere; Cynthia ne rimane sconvolta ma sembra che la cosa che più di tutte la fa stare male non sia la morte di Carl per colpa di Aaron, bensì il fatto che il ragazzo le abbia mentito per tutto quel tempo. Distrutto dalla conversazione avvenuta con la ragazza, Aaron torna da Monroe per controllare il procedere della situazione; Bass, stranito, decide di andare via e scopriamo che non ha deciso di aiutare Miles a nascondere i due ragazzi e a tenerli al sicuro per semplice bontà d’animo o per fare un favore ad un ‘amico’, ma perché gli sono state promesse delle informazioni. Essendo Sebastian Monroe, dovevo immaginarmi un accordo del genere ed è chiaro che le informazioni alle quali fa riferimento siano quelle riguardanti suo figlio. Onestamente, inizio ad essere curiosa anche io…

 C e R cucinano Miles braccio ferito

“It’s her choise to make.”

Charlie e Rachel iniziano a ‘cucinare’ insieme delle soluzioni chimiche. Sorvolando sulla varietà di riferimenti a ‘Breaking Bad’ che questa scena mi ha fatto venire in mente, scopriamo subito che le due donne stanno lavorando ad un gas che, se inalato, uccide sul colpo. La prima preoccupazione di Charlie è per il nonno ma Rachel sembra intenzionata a proseguire con il suo piano malefico contro i patrioti, a prescindere da Gene, pur sperando che non si trovi nel quartier generale proprio nel momento in cui verrà dato il via alla missione. Miles sembra conciato piuttosto male, la mano continua a dargli molto dolore e il braccio sembra quasi essere in fase di gangrena, ma nonostante ciò, assiste Rachel durante l’attacco ai patrioti; Charlie distrae i soldati di vedetta attirando i loro cani con un flautino comparso magicamente dal nulla, e Rachel avanza verso l’edificio con i composti chimici. Non appena Miles vede arrivare Gene, fa cenno a Rachel di fermare la missione ma, sotto lo sguardo attonito di una Charlie sconvolta al pensiero di perdere suo nonno, la donna decide di portare avanti il loro piano d’attacco fino alla fine. All’arrivo di Aaron e Cynthia, però, Miles è costretto ad intervenire.

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Mentre Bass sta cercando una giustificazione al suo egocentrismo, i tre fuggitivi vengono aggrediti dai patrioti. La velocità e la leggiadria con la quale Monroe uccide, con facilità, sei soldati, non è sufficiente a garantire una via di fuga a tutti loro; decide, quindi, di fuggire, lasciando Aaron e Cynthia nelle mani degli Stati Uniti d’America.

Cercando di non pensare a quanto questo gesto farà innervosire Miles, che stava iniziando a riporre una certa fiducia in Bass, ci concentriamo, invece, sul destino dei due ragazzi che vengono portati al cospetto del dottor Horn. La missione d’attacco dei patrioti portata avanti da Rachel, viene interrotta in tempo da Miles, anche se non capisco come abbia fatto a raggiungerla in così poco tempo…

Rinchiusa Cynthia in una cella, a puro scopo assicurativo, il dottor Horn inizia i suoi esperimenti su Aaron. Se ferito, guarisce in fretta e presto ci viene spiegato come ciò sia possibile; a detta del dottore, le nanocellule agiscono a mo’ di anticorpi, ossigenando il sangue e riparando le cellule, nel caso in cui avvenga un trauma fisico. Questa è la particolarità che interessa di più ad Horn, in quanto confessa di avere un cancro terminale al cervello ed è intenzionato a scoprire come potersi autorigenerare per guarire dalla malattia. I suoi studi, però, non si limitano all’aspetto puramente ‘reattivo’ delle microcellule; la rigenerazione avviene come reazione ad un trauma fisico, ok, ma come riesce a dar fuoco alle persone? E’ un meccanismo di difesa alquanto complesso che, come avevo pensato anche io, dipende totalmente dalle emozioni. Uno stimolo emotivo sufficientemente forte è in grado di scatenare le nanocellule fino ad esplodere, dando fuoco all’involucro umano. Il dottore è fermamente convinto di riuscire ad imparare da Aaron come autorigenerarsi ma, nel frattempo, sembra volersi accontentare della possibilità che Aaron sia capace di guarire non solo se stesso ma anche altri, mediante lo stesso meccanismo sconosciuto che si attiva in lui involontariamente; per dare fondo alla sua ricerca, Horn ordina ai suoi uomini di ‘incentivare’ le emozioni di Aaron, ferendo quasi a morte Cynthia davanti ai suoi occhi.

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“Haven’t you ever done a bad thing for a good reason?”

Nonostante Gene abbia cercato di insistere per restare con Aaron, Horn lo caccia via con i suoi soliti modi ‘gentili’. E’ un uomo visibilmente distrutto dal peso degli eventi che, però, vorrebbe fare qualcosa per poter rimediare ai suoi errori. Mentre cammina tra le strade della città di Willoughby, pensieroso, quasi come se stesse davvero pensando a cosa fare per essere d’aiuto ad Aaron, viene fermato da Charlie e rapito dal resto della Scooby Gang. Viene portato nella piscina municipale, dove sono rimasti nascosti per un po’ Rachel, Miles e Charlie, e viene interrogato da loro. Gene confessa di essere stato lui a tradire Aaron, rivelando ai patrioti dove si trovasse. Miles è sul punto di prenderlo a pugni, si capisce benissimo dal suo sguardo, ma è di fondamentale importanza cercare di capire perché Gene si sia comportato in quel modo, ed è Charlie la prima a porre la domanda. L’uomo racconta a tutti loro la faccenda delle medicine e di come, per poter essere in grado di salvare delle vite, sia stato costretto ad accettare accordi con i patrioti. Rachel non sa come potrebbe mai perdonarlo per tutto quello che ha fatto e Gene capisce di non meritarlo nemmeno il suo perdono; finché lei e Charlie sono al sicuro, gli sta bene essere odiato da sua figlia. Questo momento catartico, pieno di tensione e amore/odio, viene bruscamente interrotto dall’arrivo del generale Truman e dei suoi uomini. Gene si offre come diversivo ed esce allo scoperto, aggredendo il generale che, però, cambia immediatamente le sorti delle situazioni e si ritrova sul punto di ucciderlo; Rachel, Miles e Charlie riescono a fuggire, inseguiti dai patrioti. Potrebbero riuscire a salvarsi ma la vita di Gene, invece, è sul filo di un rasoio.

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Patriot Regional Outpost. Glendon, North Carolina.

Tom Neville, nel frattempo, riesce a raggiungere il quartier generale dei patrioti nel quale si trova il primo comandante, Roger Allenford. Si presenta subito come se stesso, chiarendo di essere lì per vedere il comandante e riesce ad ottenere un ‘colloquio’ presentando la fede della moglie. Allenford lo riceve immediatamente e le sue prime domande non sono rivolte al perché Tom si trovi lì ma a come stia sua moglie; Neville, con il suo solito modo di fare arguto, scaltro e sorprendentemente geniale ai confini della sopportazione, dà mostra delle sue doti tattiche, ancora una volta, riuscendo a manipolare il comandante. Etichetta Justine Allenford come una traditrice del governo cosa che potrebbe essere sufficiente a fargli perdere credibilità e fiducia agli occhi del popolo. Il comandante si ritrova presto a dargli ragione e si lascia convincere ad andare lui da sua moglie.

“I’m ambicious.”

Tom e le sue ‘ambizioni’ non finiranno mai di stupirmi. Spiegando al comandante come potrebbe capovolgere facilmente la tragica posizione del comandante come l’uomo sposato con la traditrice del Governo semplicemente portando la donna al cospetto dei patrioti di sua spontanea volontà, lo porta da lei. Jason è rimasto di guardia alla donna, la quale sembra volerlo convincere del menefreghismo di Tom; Jason non reagisce bene alle sue parole, anzi, l’aggredisce fin quasi a soffocarla e capiamo che, purtroppo, ancora è sotto l’effetto del riprogrammamento. Sembra che, nonostante ormai abbia smaltito le droghe, gli effetti collaterali siano altrettanto dannosi e pericolosi. All’arrivo di Tom e Roger, il ragazzo si fa da parte che lascia che sia il padre a gestire l’intera situazione. Roger e Justine hanno una breve conversazione, nella quale riescono anche a dichiararsi amore reciproco, immediatamente prima che il comandante spari nel petto di sua moglie, uccidendola sul colpo.

 

Neville è ad un passo dal raggiungere la vetta del Governo e sono convinta che a breve si scoprirà come Aaron riesca a controllare le nanocellule. Insomma…La trama si infittisce!

E voi cosa ne pensate?

Come sempre, vi ricordo di mettere ‘mi piace’ alle pagine italiane dedicate a Revolution:

REVOLUTION ITALIA – IL PRIMO SITO ITALIANO

REVOLUTION ITALIA (NBC)

Qui di seguito, trovate il link del promo della 2×09 – “Everyone Says I Love You”. SPOILER!



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