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Revolution | Recensione 2×06 – Dead Man Walking

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Con l’omicidio di Jon Fry, il comandante dei ranger texani, sembra che i nostri eroi abbiano trovato il giusto capro espiatorio per far scoppiare una guerra tra Texas e Governo degli Stati Uniti. Da qualche parte bisognava pur cominciare e questa è stata la prima vera possibilità che gli si è presentata per fare qualcosa: combattere per i propri diritti. Dopo aver visto un Monroe in piena forma, senza alcuna traccia di pentimento per i suoi metodi violenti, l’unica cosa che viene da chiedersi è: quale sarà il suo ruolo in tutto ciò?

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Miles e Monroe lavorano insieme per sistemare il capanno e fare in modo che l’omicidio sembri ad opera dei patrioti. Tutto sembra procedere liscio come l’olio, secondo i piani dei due ex amici. I ranger, infatti, seguendo le tracce lasciate da Fry raggiungono il capanno, trovano un proiettile di quelli che vengono usati dai patrioti e riescono a riprendere il corpo del loro comandante dal fondo del lago. E’ tutto fin troppo perfetto, al punto che i ranger credono sia stata davvero opera dei patrioti e già iniziano a sentire odore di guerra ma, ovviamente, la questione va studiata nel modo che merita e non presa alla leggera.

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Aaron, Rachel e Charlie tornano a Willoughby, lasciando che siano solo Monroe e Miles ad occuparsi della faccenda di Fry. Le due donne raggiungono Gene e cercano di fingere di avere un rapporto amorevole; l’uomo, ovviamente, si rende conto della falsità dei loro sorrisi e per la prima volta vediamo qualcuno intervenire tra di loro. E’ insopportabile il modo in cui Rachel si comporta con Charlie soprattutto considerando che la ragazza ha molte più ragione della madre per avercela a morte con lei.

Comunque, come se ciò non bastasse, Rachel sente il bisogno di prendersela anche con Miles per aver dato un briciolo di fiducia a Bass.
E’ davvero infuriata e i due iniziano a discutere finché Miles cerca di farle capire l’evidenza: è riuscito ad essere più d’aiuto Bass in due giorni che tutti loro messi insieme in un mese. Sebastian Monroe non è conosciuto di certo per il suo valore ma non si può negare che, in quanto a risultati, sia uno dei pochi in grado di riuscire sempre ad ottenere ciò che vuole.
Rachel, però, non ne vuole sapere e sembra ostinata a mantenere la sua posizione a riguardo. In fin dei conti, non dimentichiamoci che è colpa di Monroe se Danny è morto, quindi, la donna non può essere biasimata, almeno su questo punto. Così come era stato per Charlie, finché non gli è diventata debitrice per averle salvato la vita, come lei stessa farà notare alla madre.
In ogni caso, è bene che Rachel apra gli occhi perché le intenzioni di Bass, questa volta, sono davvero buone, nel senso che vuole solo aiutare lei, Miles e Charlie a distruggere i patrioti; non per un resoconto personale ma perché tiene a loro. Ormai, è piuttosto evidente.

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Come spesso ci ha ricordato Miles, Monroe non è sempre stato così psicopatico ed è grazie ad un flashback che ci porta indietro nel tempo a tre anni dopo il blackout che, finalmente, scopriamo quale fu la situazione che gli fece perdere il lume della ragione.
Lo troviamo in un accampamento insieme a Miles, nel periodo che dovrebbe corrispondere agli esordi della nascita della Milizia, e li vediamo discutere di strategia;  poco dopo, Bass entra da solo in una tenda salutando una donna incinta, che capiamo subito essere la sua compagna. Il modo in cui la guarda è qualcosa a cui non siamo abituati; ha una luce diversa negli occhi, sembra sereno e felice nonostante il caos generale dato dal blackout.
E’ ancora un uomo che sa riconoscere il valore delle belle cose ed è emozionante vederlo assistere al travaglio della donna.

Il giovane Monroe esce dalla tenda per aggiornare Miles proprio quando Shelly sta iniziando ad avere dei problemi; una donna urla di portare acqua e asciugamani e Miles chiede aiuto ad un innocuo ed inerme Tom Neville (lasciandomi a bocca aperta per qualche secondo) quando ormai, però, è già troppo tardi.
La scena di Bass che esce dalla tenda con le mani insanguinate in seguito alla tragedia, mi ha fatto venire i brividi…Miles gli si avvicina e lo abbraccia in silenzio, capendo subito che il suo amico è distrutto per aver perso sia la donna che amava che suo figlio.
E’ una scena davvero struggente che, in un certo senso, va a giustificare le orribili azioni commesse da lui in seguito; ‘le cose brutte succedono quando meno te lo aspetti’ e sembra che riesca ad andare avanti portando con se questa filosofia e dandone dimostrazione ogni qual volta gli è possibile, proprio come un altro breve flashback ci mostra in seguito. Smette di dare ascolto a Miles e sfoga la sua sofferenza sugli innocenti, iniziando a perdere da quel momento il concetto e il valore della vita umana. E’ un uomo distrutto dagli avvenimenti, troppo debole per ammetterlo ma forte abbastanza per non lasciarsi abbattere da niente e nessuno. E’ diventato il Monroe che guiderà come un despota la Repubblica con il suo nome, che lo porterà ad avere una taglia sulla sua testa.

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Nonostante l’impegno di Miles nel volerlo tenere nascosto tutto per se, Monroe viene trovato dai patrioti e arrestato. Sorprendentemente, però, Texas e patrioti sembrano tutt’altro che in guerra; ma com’è possibile che stiano collaborando nonostante ogni prova della morte di Jon Fry porti a loro? E’ scontato pensare che per l’ennesima volta abbiano fatto di Monroe il capro espiatorio ma…come lo hanno trovato?

Miles non lo avrebbe mai tradito, non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere poi con un tale peso sulla coscienza; Aaron non avrebbe mai il coraggio di immischiarsi in una faccenda troppo più grande di lui; tra i presunti traditori, quindi, restano Charlie e Rachel. Entrambe hanno ragione di odiarlo…Inizialmente, ho pensato che fosse molto più probabile che fosse stata Charlie a tradirlo, pensando ingenuamente che Rachel non avrebbe mai ferito Miles consegnando Monroe ai patrioti. Senza contare il fatto che Rachel ha visto in prima persona di cosa questo governo sia capace mentre Charlie, essendo stata lontana da Willoughby per un po’, non ha avuto modo di vivere la situazione in prima persona sin dall’inizio, non sarebbe stato shockante credere che, quindi, avesse preferito fidarsi di loro più che di Monroe.

Sorprendentemente, però, decide di aiutare Miles a scoprire un modo per liberarlo; cercano di attuare un piano di fuga insieme ma, quando i patrioti spostano il loro prigioniero, i due iniziano a credere che qualcuno gli abbia spifferato della possibilità di un aggressione per liberare Monroe. Il pensiero ricade subito su Rachel, anche per esclusione, la quale ammette di aver insinuato la pulce nell’orecchio dei patrioti, negando però di avergli spifferato in primis la locazione segreta di Monroe. Chi sia stato, quindi, a rivelare al Governo della presenza di Bass resta un mistero. Miles è furibondo con Rachel e le dice che hanno bisogno di lui per poter vincere contro i patrioti, soprattutto considerando questa nuova collaborazione con il Texas che, invece, avrebbe dovuto combatterli; in realtà, sono convinta che la sola idea di perdere Monroe, nonostante tutto, lo terrorizzi e lo faccia stare male. Lo dimostra anche il fatto che, dopo il processo che lo condanna alla pena di morte per iniezione letale, Miles è l’unico a non voler ‘assistere’ alla sua esecuzione.

“We were friends.

Al generale comandante della Milizia della Repubblica di Monroe, viene concesso un ultimo desiderio prima della morte, decisa per la mezzanotte. Bass richiede di vedere Miles che si presenta da lui senza nemmeno sapere cosa ci faccia lì. L’espressione sul suo viso la dice lunga su quanto non lo voglia vedere morto; entrambi hanno gli occhi lucidi, è un momento di estrema sofferenza e si vede che Miles è distrutto dal pensiero di perderlo per sempre.

Confesso che ho pianto come una bambina durante questa scena… #dontjudgeme

Monroe dice a Miles del figlio avuto con Emma, rivelandogli di averlo tradito andando a letto con lei che, ai tempi, era ancora la sua fidanzata. Miles fa una smorfia di dolore, che inizialmente viene da credere sia dovuta alla scoperta della triste verità, ma che in realtà è dovuta al fatto che sapeva già del tradimento e del figlio di Bass avuto con la ragazza. Si giustifica dicendo a Monroe che quando Emma glielo disse non era in sé, nessuno era al sicuro vicino a lui e non poteva rischiare di mettere in pericolo suo figlio; sul viso di Monroe si forma, lentamente, un’espressione di pura sofferenza al suono delle parole di Miles e io scoppio di nuovo a piangere al pensiero che quella, forse, sarà la loro ultima conversazione.

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Miles è distrutto, come non lo è mai stato prima, e mentre portano Monroe sulla sedia medica per prepararlo all’iniezione, mi sono immedesimata molto in lui. E’ stato atroce vedere lo sguardo divertito dei presenti mentre Miles, da solo, cercava sostegno nell’alcool per non pensare all’imminente morte di Bass. Ha fatto soffrire molta gente, probabilmente merita davvero di morire ma resterà per sempre un suo amico e basta questo a farlo stare male.

Rachel prepara l’iniezione, Gene la esegue entusiasta e Monroe esala l’ultimo respiro. Onestamente, ho sperato fino all’ultimo secondo dell’episodio di vederlo riprendere a respirare, credendo che Rachel avesse deciso alla fine di non essere complice dell’uccisione dell’unico uomo che avrebbe potuto salvare tutti dalle grinfie dei patrioti. Ho continuato a sperare per il meglio anche quando i ranger lo seppelliscono.

Inutile descrivervi la mia felicità quando Rachel, imbracciando una pala, si avvicina al luogo di sepoltura e inizia a scavare. Che abbia deciso di fidarsi di Miles boicottando l’iniezione, salvando la vita di Monroe? Molto probabile e non potrei esserne più entusiasta.

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Nel frattempo, all’insaputa dei nostri eroi, c’è un’altra guerra in atto, quella ‘Tom Neville vs. United States’.

“He’s not your son…not anymore.”

Con la Allenford al seguito, raggiunge il campo di riprogrammazione, per salvare Jason ma si rende conto troppo tardi della gravità della situazione. Si scontra con un gruppo di cadetti, nei quali è presente anche Jason; il ragazzo ha lo sguardo perso nel vuoto e sembra non essere più in grado di ragionare. E’ diventato una severa macchina da guerra che non si fa scrupoli ad aprire il fuoco contro il suo stesso padre.

Nonostante ciò, Tom trova il modo per incastrarlo e catturarlo. La Allenford cerca di fargli cambiare idea, spiegandogli quanto sia bassa la probabilità che riesca a far tornare il senno a Jason, confidandogli la sua storia. Rivela a Neville di come abbia scoperto del campo, del progetto iniziale avvenuto a Cuba nel quale fecero esperimenti anche su suo figlio, con grande orgoglio, se così si può definire, del marito, il comandante superiore dei patrioti. Per un breve istante, mi sono ritrovata a provare pena per la donna e, considerando il suo sguardo, credo che anche Tom abbia provato lo stesso per lei.

Neville è intenzionato a riprendersi suo figlio, mente e corpo, e vuole fargli smaltire le droghe che ha in circolo così da provare a farlo tornare in sé; nel frattempo, però, Jason non reagisce bene alla vista del padre e, anzi, cerca di umiliarlo e innervosirlo, rivelandogli del tradimento della madre con un altro soldato, facendogli notare quanto inutile sia la sua brama di vendetta, ma sappiamo che tipo di uomo sia Tom Neville e non ho dubbi sul fatto che riuscirà a riprendersi suo figlio, che lui lo voglia o no, soprattutto ora che a tutti gli effetti è l’unica cosa che gli sia rimasta, visto che anche il ricordo di sua moglie è ormai andato perso a causa della delusione per il tradimento.

 

E continuando a parlare di tradimenti, ecco che a fine episodio scopriamo chi sia stato a rivelare la posizione di Monroe: Gene. Dire che non me l’aspettavo affatto, è un eufemismo! Chissà se è leale ai patrioti perché fa parte di loro sin dall’inizio o se gli si è unito in seguito. Voi cosa ne pensate a riguardo? Se volete, dite la vostra nei commenti.

Come sempre, vi ricordo di mettere ‘mi piace’ alle pagine italiane dedicata a Revolution:

REVOLUTION ITALIA (NBC)

REVOLUTION ITALIA – IL PRIMO SITO ITALIANO

Qui di seguito, trovate il link del promo della 2×07 – “The Patriot Act”. SPOILER!


http://www.youtube.com/watch?v=CwULmLLqK1M

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