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Recensioni Revolution

Revolution | Recensione 2×02 – There will be blood

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Durante il corso della season premiere, abbiamo avuto modo di vedere un semplice accenno di ciò che è successo nella Torre, prima di essere catapultati a sei mesi dopo il tragico evento delle bombe. Con un gap che quindi lascia parecchie questioni in sospeso ma che in quest’episodio, iniziano ad acquisire un po’ di senso.

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‘This is impossible…’

 

Aaron riapre gli occhi, sotto lo sguardo sconcertato, ma consapevole, di Rachel. Dopo essersi assicurata che fosse davvero tornato in vita e aver constatato con Gene quanto ciò fosse ai limiti dell’assurdo, i due amici hanno modo di affrontare la situazione. Veniamo a sapere, da lei stessa, che il cuore di Aaron è rimasto fermo per ben due ore e mezzo e l’unica cosa logica da pensare è che, la sua resurrezione, sia avvenuta grazie ad uno strano malfunzionamento delle nanocellule presenti nell’aria.

La questione delle microcellule robotiche, del loro scopo originario e del loro malfunzionamento non ci è stata ancora chiarita ma, personalmente ho i miei dubbi sul fatto che c’entrino qualcosa a meno che, come Aaron dirà in seguito, non sia dovuto ad una riprogrammazione delle stesse. Però, in tal caso, viene spontaneo chiedersi chi o cosa avrebbe avuto modo di riconfigurarle per far si che acquisissero un senso a livello molecolare, tanto da essere in grado di riportare in vita un uomo. Oltretutto, ragionandoci bene e facendo un passo indietro, possiamo ricordare quando Rachel spiegò come tali nanocellule, facessero ormai parte di ogni essere vivente sulla Terra, essendo state involontariamente inalate. Allora, perché sono state in grado di riportare in vita solo Aaron? Il fulcro del dilemma è proprio questo e, saltando la parte centrale dell’episodio, sulla quale mi concentrerò in seguito, per arrivare alla scena finale, credo che si possa dare un senso a ciò e provare a supporre cosa succederà ad Aaron.

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Miles viene fatto prigioniero da Titus, e chiuso in una gabbia, insieme allo sceriffo. Ai due, viene effettuato un -alquanto violento- prelievo di sangue grazie al quale, gli uomini di Andover decidono chi tenere in vita e chi no. Uccidono lo sceriffo, senza esitazione, decidendo di tenere vivo Miles, come se il suo sangue potesse essere utile a qualcosa.

Inizialmente, non avevo valutato il possibile collegamento tra la situazione di Aaron e quella di Titus, non prima di aver finito di vedere la puntata e aver passato una buona mezz’ora a bocca aperta, sconcertata davanti allo schermo. Comunque, è proprio a fine episodio che iniziamo a ragionare sulla personalità di Titus, quando vediamo cosa si cela oltre la famosa porta rossa, tramite la quale ‘la gente entra ma non esce’.

Comunque, sono bastate due sole puntate per poter constatare, con estrema certezza e risolutezza, che Titus è pazzo.

Nella season premiere, avevamo avuto modo di rimanere shockati dal suo inquietante modo di fare, ma in questa 2×02, è lui stesso a darcene conferma con ciò che fa e racconta a Miles. Dopo averlo mandato a chiamare, gli parla della sua vecchia vita: dirigeva un istituto maschile, ‘per arte’ teneva foto di ragazzi e stava per essere arrestato, probabilmente per pedopornografia, quando ci fu il blackout. Quella ‘rinascita’, quella seconda possibilità, furono per lui come un segno del destino, che gli avrebbe permesso di essere ancora un uomo libero. E lui che fa? Raduna una sorta di esercito e, così per hobby, distrugge la mano di Miles con un martello. Gli uomini di Titus  lo conducono poi dietro la famigerata porta rossa e finalmente scopriamo, con orrore, che qui i  prigionieri del folle vengono dissanguati fino alla morte.

E se Titus lo facesse perché ha costante bisogno di trasfusioni, poiché morto e resuscitato, proprio come Aaron?

Forse, in quanto a fantasia, ho superato quella degli sceneggiatori, ma staremo a vedere come procederanno le cose…

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Bass viene portato da qualche parte nella Nazione delle Pianure e Charlie, agguerrita, decide di seguirlo. Pensando ingenuamente come suo solito, che sarebbe stato facile ucciderlo, ci riprova. Questa volta, gli punta addosso una pistola, ma viene fermata e ferita dalle ‘guardie’, per poi essere messa ko. Viene legata vicino a Monroe, e i due hanno modo di confrontarsi.

Ho adorato da morire questa scena! Personalmente, credo sia stata la più bella della puntata. Quando lui le dice ‘sei come tua madre’ stavo per dare di matto! Non riesco proprio a capacitarmi di come Bass sia facilmente shippabile con chiunque…

Comunque, scopriamo presto che gli uomini che lo hanno rapito sono cacciatori di taglie e lavorano per il governo degli Stati Uniti. Decidono di liberare Charlie e portare via Monroe, il quale riesce poi a fuggire. Vederlo combattere è sempre un piacere per gli occhi…

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Rachel, preoccupata per Miles, cerca di convincere Gene ad andare a cercarlo. Nel frattempo, abbiamo modo di iniziare a vedere quali effetti collaterali abbia Aaron, sicuramente a causa della sua resurrezione: tocca un topo con un bastone… L’allucinazione di Ben è sicuramente più rilevante, ma la questione del topo mi colpisce sin da subito. Infatti, quando Rachel e Gene partono finalmente per andare a salvare Miles, e si ritrovano in strada tra una miriade di topi morti, non ne resto poi chissà quanto stupita.

E’ scontato pensare che ciò abbia a che fare con Aaron? Mi viene da pensare che sia stato lui stesso la causa di tale carneficina.

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‘They’re wearing a mask…’

 

Ultimo, ma non meno importante,  è lo spazio dedicato al mio colonnello preferito, che troviamo ancora nel campo profughi di Savannah. Si fa chiamare Edgar Crane e, come Miles e Monroe dopo la caduta della Milizia, pensa bene di non farsi riconoscere ma, come nei tempi di gloria, ha già in mente un piano.

Grazie a lui, iniziamo a mettere definitivamente in dubbio le vere intenzione dei patrioti, mai state particolarmente convincenti. Lasciando intendere di aver intuito che, i missili siano stati lanciati, sì da Randall ma per ordine del governo degli Stati Uniti d’America, pensa bene di mettere su un piano per assassinare Allenford.

La scena dell’agguato è stata a dir poco epica! Il rallenty, per creare suspense, mi ha letteralmente tenuto con il fiato sospeso. Ci ritroviamo ad assistere a quello che,all’ apparenza, è l’assassinio del sottosegretario; Neville avanza con nochalance, facendo cenno all’amico di Jason, che cammina verso di lui, di sparare. Proprio quando stavo per svenire dalla mancanza di ossigeno, ecco che Tom urla ‘Pistola!’ e uccide a tradimento il suo collaboratore, salvando la vita alla donna, sorprendentemente.

Onestamente, conoscendo il soggetto avrei dovuto immaginarmi una mossa del genere, ma proprio non me lo aspettavo. A quanto pare Neville, proprio come fece con Monroe, sembra essere intenzionato ad arrivare in alto, nel cuore pulsante di chi adesso è al comando, per capire come funzionano le cose, farne parte, per poi distruggerli dall’interno, senza pietà. Con la sua solita maligna meticolosità…Già me lo immagino al posto di Obama…

Ovviamente, per concludere, non posso non speculare sul palese rapporto tra Allenford e Titus visto che, uno dei suoi uomini, le manda una lettera. Presumo che – e la cosa non mi stupirebbe – Allenford nasconda un gran bel segreto…

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Fatemi sapere la vostra, riguardo la miriade di avvenimenti accaduti in questo episodio!

 

Per anticipazioni, immagini promozionali e quant’altro, passate a mettere ‘mi piace’ alle pagine facebook italiane dedicate a Revolution:

REVOLUTION ITALIA (NBC)

REVOLUTION ITALIA – IL PRIMO SITO ITALIANO

 

Qui di seguito, trovate il promo della 2×03 – ‘Love Story’. SPOILERS!



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