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Recensioni Revenge

Revenge | Recensione 4×23 – Two Graves (Series Finale)

È sempre difficile per me cominciare a scrivere una recensione, trovare le parole giuste per esprimere quello che ho provato guardando l’episodio e allo stesso tempo cercare di raccontarvi ciò che è successo, non con occhio oggettivo, non mi piace così e grazie al cielo il contesto non lo richiede, ma con uno sguardo “soggettivamente critico”, come mi piace definirlo, abbracciando quindi una via di mezzo, raccontandovi l’episodio e permettendovi di guardarlo con i miei stessi occhi per cercare di mostrarvi ciò che da sempre ho visto in questa serie. Sono immensamente felice e grata di aver avuto la possibilità di parlarvi di Revenge per tutta la durata della quarta stagione, il capitolo conclusivo per la serie nonché il momento in cui a mio parere Revenge è tornato lentamente ad occupare quel posto che da sempre gli spetta nella storia delle serie tv ma più di tutto sono orgogliosa di poter essere io a dire addio a questa piccola perla che quattro anni fa ha cambiato un po’ il modo di guardare la tv americana. Spero di essere all’altezza del compito, spero di concedere a Revenge l’onore che merita perché non mi è mai importato ciò che gli altri dicessero, Revenge è stato importante, per l’originalità delle storie, per la profondità dei personaggi, per la curiosità che inevitabilmente faceva crescere sempre di più, per un cast che ha portato sulle scene quei rapporti quasi fraterni che sono nati sul set ma più di ogni cosa, Revenge è stato importante per me ed è per questo che non volevo che finisse. Sì, lo so cosa direte adesso, c’è chi alzerà gli occhi al cielo e dirà che era arrivato il momento di chiudere, c’è chi invece mi accuserà di essere troppo emotiva, quindi taglio corto e vi dico che avete ragione. Sì, Revenge non poteva continuare in eterno, questo l’abbiamo capito tutti dal primo momento in cui abbiamo guardato questo show per la prima volta ma ciò che penso oggettivamente è che, se la serie avesse intrapreso un’altra strada, se la ABC le avesse dato fiducia un’ultima volta, Revenge avrebbe potuto avere un’ultima quinta stagione, magari ridotta certo, ma avrebbe potuto avere tutto il tempo necessario per dire addio ai suoi fan con calma, episodio dopo episodio. E sì, è vero che nelle mie parole c’è anche un forte carico di emotività, come potrebbe non essere così? Ricordo come se fosse ieri la prima volta che lessi del progetto Revenge, la prima volta che decisi di guardare l’episodio pilota e la prima volta che, accompagnata dalle note epiche di “For you” di Angus & Julia Stone capì che quella serie mi avrebbe rubato il cuore. Quindi lo ripeto, sì, io credo fermamente che Revenge meritasse di più, penso che meritasse tutto ciò che questa serie tv ha dato a noi.

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Ho sempre creduto che la ricchezza di questa serie tv, ciò che personalmente mi ha fatto perdere la testa per questo show, fosse la caratterizzazione dei personaggi, un aspetto che rappresentava probabilmente il fulcro dell’intero show perché erano i personaggi, con il loro spessore e il loro essere tridimensionali a creare le storie, a renderle vive, a permetterci di sentirle vicine anche quando erano paradossalmente assurde, ma più di tutto ciò che non si potrà mai negare di Revenge è stato il coraggio di non cambiare mai per davvero, di evolversi indubbiamente, a volte in meglio altre volte in peggio, ma restando sempre fedele ai suoi obiettivi, al suo spirito originale e infine, come dicevo, ai suoi incredibili personaggi. Per questo motivo mi sono avvicinata a questo series finale con un’insolita e relativa calma perché per la prima volta dopo tanto tempo, sentivo, contro ogni parere e ogni pronostico, che Revenge sarebbe finito esattamente come doveva, ricongiungendosi col passato, con i suoi inizi, e rispettando noi e loro, noi fans e loro, tutti quei personaggi che hanno tagliato il traguardo senza vendersi completamente, che hanno combattuto per riuscire a riconoscersi alla fine di tutto questo percorso e che hanno ottenuto la più giusta ricompensa. Ed è tramite i personaggi, è attraverso il loro viaggio che voglio raccontarvi questo finale.

AMANDA CLARKE. Credo che non dimenticherò mai questo personaggio, non potrei farlo neanche se volessi perché l’ho amato ancora prima di conoscerlo, perché Emily VanCamp le ha prestato il volto e il cuore e per me Emily è una certezza, da sempre. Ricordo bene che una parte di me temeva che il sorriso dolcissimo della VanCamp potesse non essere adatto a un personaggio così oscuro, così privo di quella luce di cui invece Emily è ricca ma mi bastarono pochi minuti per riconoscere in Emily Thorne quel talento che amavo da sempre e per capire che con questo ruolo, la VanCamp avrebbe dato una svolta alla sua carriera, mostrandosi finalmente a tutti per quell’artista che è dai tempi di Everwood. Ed è proprio questa magnifica interprete uno dei motivi per cui è così difficile dire addio ad Amanda Clarke. Per me Amanda è sempre stata un po’ la rappresentazione moderna di un mito romano, quello di Giano Bifronte, simbolo del doppio, di un determinato aspetto e del suo esatto opposto ma anche emblema di un’apertura, di un inizio ed Amanda incarnava perfettamente entrambi i significati. Amanda Clarke ha rappresentato un inizio, il primo passo di un viaggio di cui nessuno vedeva davvero la fine, come se potesse durare all’infinito perché era questo che Revenge era diventato, una reazione a catena in cui ad ogni azione corrispondeva sempre una reazione uguale e contraria. Ma Amanda Clarke era anche due facce di una stessa persona e non solo nell’evidente separazione tra Amanda & Emily Thorne ma anche nella sua più intima personalità lei era divisa, o forse sarebbe meglio dire dilaniata tra la persona che era destinata ad essere e quella che invece in troppi avevano contribuito a creare, come una macchina da guerra o come il mostro di Frankenstein che ritorna in vita ma senza vivere davvero. Amanda Clarke diceva di essere disposta a tutto, si mostrava cinica, fredda, vuota, senza aspettative, senza nulla da perdere eppure per essere una persona così priva di speranze, Amanda soffriva più di quanto mostrasse, sperava più di quanto ammettesse a sé stessa e amava più di quanto pensasse di saper fare. Per questo motivo tutta la rabbia e tutto il dolore che aveva provato non l’avevano mai costretta ad oltrepassare un limite che la sua vera essenza ancora le poneva, un limite che la sua coscienza riusciva a far emergere proprio quando Amanda credeva che Emily avesse preso il sopravvento. Dal pilot al series finale, Emily è stata l’avversario più pericoloso di Amanda, è stata la sua minaccia più estrema, è stata la tentazione più forte di voler chiudere il cerchio definitivamente, quando il male che aveva ricevuto era stato così tanto che una vita di sofferenze non sembrava più una vendetta adeguata per i suoi nemici, per la sua nemesi numero uno, per Victoria Grayson. Incastrata, imprigionata, braccata su ogni lato, spinta al limite della sua umanità, mentre tutte le persone che ama continuano ad essere ferite come danni collaterali della sua guerra, Amanda decide di mettere fine alla sua epopea nell’unico modo che considera possibile, oltrepassando quel limite che credeva la rendesse differente da Victoria. E proprio mentre è pronta a dire addio a tutto ciò per cui ha lottato in questi anni, proprio nel momento in cui Amanda accetta di scavare due tombe come conclusione del suo viaggio, il suo angelo custode salva la sua anima, un padre protegge sua figlia compiendo il suo ultimo sacrificio, David Clarke prende il posto di Amanda e uccide Victoria, perché è questo che i padri fanno, mettono i loro figli al primo posto, incondizionatamente. David permette ad Amanda di avere il suo lieto fine, di avere finalmente quella vita che meritava, e le permette di tornare a sorridere, conservando in eterno il ricordo di colui che l’ha amata sempre, infinite volte infinito.

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Per tutti questi anni, c’è sempre stata una costante in Revenge, una costante nella vita di Amanda Clarke. Non potete sbagliarvi, si riconosce da chilometri di distanza, è il simbolo della lealtà e dell’amore puro, è l’emblema dell’amicizia vera e immensa, è colui che l’aspetterà sempre fuori da quella prigione da cui Amanda uscirà o magari evaderà proprio grazie al suo aiuto, è il suo eterno partner in crime, è la sua famiglia, è semplicemente NOLAN ROSS.

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Non sarà stato difficile per Gabriel Mann ed Emily VanCamp interpretare due personaggi così uniti considerata quell’amicizia incredibile che è nata tra di loro fin dai primi giorni di riprese così come non è mai stato difficile innamorarsi di Nolan, della sua eccentricità, del suo stile inconfondibile, della sua dolcissima fragilità, del suo cuore puro e di quella abbondante dose di sarcasmo che in quattro anni non l’ha mai abbandonato. Nolan Ross è stato tutto ciò che Amanda potesse desiderare, è stato un amico, un partner, una famiglia, un supporto ma più di tutto è stato la sua coscienza per tutte quelle volte in cui Amanda credeva di esserne priva e di essere disposta a mettere in gioco anche la sua umanità, quell’umanità che Nolan ha sempre protetto perché per tanto tempo è stato l’unico che riusciva a vederla. Nolan ha consacrato la sua intera vita ad Amanda perché senza che se ne rendesse conto, lei gli ha dato tutto ciò che Nolan ha sempre voluto: una famiglia e un obiettivo. Amanda non era capace di grandi gesti d’affetto, aprirsi con qualcuno significava per lei esporsi al rischio di essere ferita ancora, com’era successo troppe volte in passato ma con Nolan era quasi impossibile non farlo. A modo suo Amanda ha insegnato a Nolan ad essere più forte, a combattere per un obiettivo, per uno scopo e soprattutto gli ha mostrato che non è più solo e che potrà sempre contare su una famiglia che non gli è stata imposta ma che lo ha scelto, volta dopo volta, dai momenti più oscuri alla realizzazione di un sogno. Amanda e Nolan hanno cominciato questo viaggio insieme e così l’hanno portato a termine e come regalo d’addio Amanda ha lasciato a Nolan la sua eredità, la sua missione: portare giustizia a tutti coloro a cui è stata negata, nel nome di David Clarke.

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In perfetto allineamento con l’intera serie, Nolan Ross non è mai cambiato, non ha mai oscurato la sua luce, che invece continua ad irradiare sempre di più chiunque lo circondi, anche coloro che credevamo ormai compromessi.

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E se Nolan Ross era la coscienza di Amanda Clarke, JACK PORTER era la sua promessa di redenzione, era il suo ricordo più bello, era la speranza di potere avere un futuro migliore, di poter essere una persona migliore, una persona degna di restare al suo fianco. E qui piango. Nick Wechsler è stata la sorpresa più bella che il pilot di Revenge potesse riservarmi perché come per la VanCamp, anche Wechsler era un dolce ricordo del mio passato da addicted. Ma la verità è che non ho mai davvero capito di cosa fosse capace prima di Revenge, motivo numero 53462 per cui non dimenticherò mai questo show. Jack Porter è per me uno dei personaggi maschili che più ho amato in assoluto, è sempre stato tutto ciò che volevo, tutto ciò che amo, apprezzo e stimo non solo in un personaggio ma anche nella vita di tutti i giorni. Jack era l’unico raggio di sole della serie, era l’eroe in senso classico, il principe azzurro, era la vittima preferita di ogni scherzo crudele che il destino volesse riservargli ed era la testimonianza di come un uomo così forte potesse continuare a rialzarsi, a risorgere volta dopo volta, senza permettere agli altri di definire la sua persona ma affermandosi continuamente con le sue scelte, con le sue azioni e le sue parole. Ho amato Jack fin dal primo istante, ho amato i Jemily fin dal primo incontro, al parco, quando Amanda vede nel suo sorriso la sua paura più grande, quella di non riuscire a portare a termine il suo piano, mentre Jack vede in quella ragazza appena arrivata negli Hamptons ciò che ha sempre voluto, ciò che ha sempre aspettato ma che per qualche motivo adesso non riesce a riconoscere. Jack è stato per Amanda la sua ancora di salvezza, è stato la promessa di un lieto fine, è stato il suo più grande ostacolo perché mentire a lui non era poi così facile, neanche per l’impassibile Emily Thorne, Jack è stato l’uomo con cui Amanda sapeva di voler stare ma aveva soltanto bisogno di diventare la persona che Jack meritava di avere al suo fianco.

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Mi fa quasi sorridere quando dicono che Amanda ha scelto Jack perché era l’unico rimasto, si, sarò anche stata particolarmente in gamba ad augurare la morte a tutti coloro che si frapponevano tra i miei Jack & Amanda ma sarebbe quasi da illusi non notare tutte le volte in cui Emily ha scelto Aiden perché credeva di non poter avere possibilità con Jack, tutte le volte in cui si è allontanata da lui per proteggerlo, per non coinvolgerlo nell’inferno che era la sua vita, per non mostrargli la sua parte più oscura. Ma Jack & Amanda erano destinati a stare insieme nel significato più letterale di questa espressione, e arrivata al traguardo di questo percorso, Amanda non sa come finirà la sua storia, non sa cosa le riserverà il futuro ma ciò che non può più mettere in dubbio sono i suoi sentimenti per Jack, è la consapevolezza di volerlo al suo fianco, sempre, perché ha bisogno di lui per essere la persona che spera un giorno di diventare.

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Amanda ha scelto Jack perché è lui che ama, Amanda ha sposato Jack perché questa è la sua storia, è la sua favola, perché Jack merita questo e tanto di più.

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P.S. Vorrei solo ringraziare la mia squadra speciale per la straordinaria operazione di sorveglianza anti-cockblocking, missione compiuta ragazze!

 

In un series finale così perfetto e adeguato, Revenge permette anche a personaggi come Margaux e Louise di riconoscersi in ciò che sono sempre state ma che gli eventi della vita (o forse soltanto Victoria Grayson) avevano plagiato e modificato. Ho amato il confronto Margaux/Nolan, una piccolissima e imbarazzata parte di me per un momento breve li ha anche shippati un pochino, perché mai come in questo episodio si sono scoperti particolarmente simili, semplicemente arruolati in squadre diverse ma con ruoli incredibilmente vicini. Nolan affronta Margaux pieno di rabbia, per Jack, per il modo in cui aveva rischiato la vita ancora una volta, per il mondo di Amanda messo nuovamente in pericolo da Victoria e da tutte le conseguenze delle sue azioni, ma nonostante quella rabbia, Nolan riesce a parlare a Margaux con passione e onestà, ricordandole chi è davvero e chiedendole di non farsi definire dalle sue perdite e da quel dolore su cui Victoria ha fondato la sua lealtà. E alla fine del suo percorso, Margaux riesce a tornare quella persona che credevo fosse persa per sempre, riesce a riconoscersi e ad affrontare le conseguenze delle sue azioni come Victoria non ha mai fatto. Stesso finale anche per Louise che torna ad essere la new entry migliore che Revenge abbia mai avuto. Nel momento in cui Victoria sceglie di fidarsi di lei perché vede il suo cuore ancora infantile e buono, Louise ottiene ciò che ha sempre voluto ma non ha più lo stesso sapore, non è più ciò che si aspettava e capisce di essere sempre stata solo un pupazzo nelle mani di burattinai esperti. Louise lascia la persona che credeva potesse essere la sua famiglia nelle mani di Amanda e Nolan, prendendo per la prima volta in mano la sua vita, decidendo per sé stessa e concedendosi la sua prima vera possibilità di essere semplicemente Louise, tornando alla fine al fianco di chi l’ha salvata. Menzione d’onore per Courtney Love, per quanto psicopatica e diabolica, la sua White Gold è stata credibile e intensa, non potevo desiderare di più. Certo se Jack fosse morto non sarei qui a incensarla in questo modo.

E infine c’è la regina Victoria Grayson, una donna distrutta molto tempo prima che il nome Clarke entrasse nella sua vita, una donna segnata dal passato e dalla sua famiglia e che purtroppo non ha mai avuto la forza o la volontà di rinascere e di provare ad essere qualcosa di diverso da ciò che sua madre o Conrad avevano creato. Victoria voleva morire e voleva farlo per mano di Amanda perché in fondo aveva sempre creduto che potessero essere uguali loro due ma non aveva mai capito quale fosse la più grande differenza tra loro, quella differenza che ha salvato Amanda permettendole di vivere la vita che Victoria aveva disperatamente cercato di distruggere.

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E come un crudele scherzo del destino, che sia un incubo o meno, che sia solo la realizzazione delle paure di Amanda o che sia la realtà, il suo cuore potrebbe avere una seconda possibilità proprio nel corpo di quella donna che ha cercato di uccidere con le sue ultime forze.

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A tal proposito mi inchino di fronte al ritorno di Charlotte Clarke che rientra in scena sapendo esattamente da che parte stare.

Un’evasione, una corsa contro il tempo, un ritorno alle origini, una scelta, una ricerca di verità, un bisogno di riconoscersi, un senso di chiusura, Revenge mi ha dato tutto con questo episodio, Revenge mi ha ricordato perché l’ho amato così tanto, perché non ho mai smesso di difenderlo, perché ho sempre avuto ragione a fidarmi ciecamente di quello spirito che avevo riconosciuto fin dall’inizio. Amanda & David Clarke, Jack Porter, Nolan Ross, Victoria Grayson, Charlotte Clarke, Daniel e Conrad Grayson, Aiden Mathis, Emily Thorne, Declan Porter, Margaux LeMarchal, Louise Ellis, tutti loro sono nomi, volti, personaggi, caratteri che porterò con me sempre perché nel bene o nel male, loro hanno dato vita a Revenge, loro hanno scritto una pagina nella storia di questo genere. Quattro anni fa ho cominciato anch’io un viaggio con questa serie tv, tante cose sono cambiate da allora, ma Revenge era una mia costante, era la serie tv di cui più aspettavo il ritorno a Settembre, era lo show che mi dava i brividi e riusciva ad emozionarmi anche quando non ne capivo le decisioni, Revenge è quella serie tv che non dimenticherò mai e a cui oggi dico addio promettendo di ricordarla e amarla INFINITE VOLTE INFINITO.

goodbye revenge

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17 comments

ombrag 12 Maggio 2015 at 00:49

grazie. era la recensione che ci voleva, e mi ha fatto continuare a piangere dopo aver finito l’episodio.

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WalkeRita 12 Maggio 2015 at 09:54

Beh, missione compiuta allora!! anch’io ho pianto un mondo!!! Grazie mille!!

Reply
WalkeRita 12 Maggio 2015 at 09:56

Anche se non ha un gran valore, vorrei dedicare quest’ultima recensione a SaraVodcah, Samantha e Federicuccia per avermi tenuto compagnia per tutta la durata di questa quarta stagione!! Grazie girls!! E “UN JACK PORTER è per SEMPRE” xD

Reply
Federicuccia 12 Maggio 2015 at 10:11

oh cielo grazie mille!!! mi sto sciogliendo come un cioccolatino, che dolce che sei, sono commossa :’) non so che dire davvero!

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Samantha 12 Maggio 2015 at 12:47

Grazie mille per la dedica, secondo te mi devo preoccupare per la mia tastiera viste le lacrime che la stanno sommergendo? Comunque, se con questa tua bellissima recensione finale speravi di evitare un mio ultimo commento, sorry, ma non andrà così.
A dispetto della mia paura di finire, in un angolo, in posizione fetale, devo ammettere che anche una grande parte di me era convinta che gli sceneggiatori avrebbero dato degna conclusione a questa serie perché, nel bene e nel male, come te l’ho sempre amata sin dal suo primo episodio, e perché ogni volta che stavano per perdermi come spettatrice, sono sempre riusciti a farmi ricordare per quale motivo la amavo. Ma se da un lato la posizione fetale mi è stata risparmiata, dall’altro mi sono ritrovata a piangere ( ah, la morte di David e il matrimonio Jemily!), a imprecare (contro Victoria che spara a Emily o White Gold che pugnala il mio Jack) e a provare un’immensa soddisfazione nel vedere David che spara a Victoria (salvando corpo e soprattutto anima di Amanda), Jack e Amanda che fanno l’amore (sono una romantica, per me scrivere che hanno fatto sesso sarebbe limitativo) e vanno via in barca verso il tramonto, giusto per dirne qualcuna.
Anyway, dopo aver commissionato due omicidi (per fortuna con un solo morto) era ora che la “bussola morale” di Margaux tornasse a puntare verso nord, ciò non toglie però che, personalmente, non mi sarebbe dispiaciuto vederla, anche solo per un attimo, con la tutina arancione da carcerata!
Stile Bella Addormentata nel bosco dopo 100 anni di sonno (o un trip da acido modello “Paura e delirio a Las Vegas” che, per altro, cito senza aver nemmeno mai visto) finalmente Louise si è resa conto che Victoria l’ha sempre e solo usata, e proprio quando la nostra Queen aveva finito per apprezzare il suo affetto disinteressato. E’ proprio vero quello che si dice: karma is a bitch! By the way, sono molto contenta che Louise sia tornata al fianco delle persone giuste e vederla tra gli invitati del matrimonio mi ha fatto davvero piacere.
Sono la sola che avrebbe preferito che Ben fosse ancora vivo solo per vederlo soffrire al matrimonio di Amanda e Jack? E che, soprattutto, sogna una quinta stagione con Nolan protagonista? Restando in tema Nolan, anche se nei miei precedenti commenti non l’ho mai fatto, ci tengo a dichiarare tutto il mio amore per questo personaggio, ma suppongo di essere una goccia nel mare di fan di “Revenge” che provano lo stesso sentimento per lui.
Sul Jemily potrei delirare ore (ps: ma davvero c’è chi pensa che Amanda abbia scelto Jack perché l’unico rimasto? Per quanto mi riguarda, decisamente non abbiamo visto lo stesso telefilm! (ps nel ps: da membro della squadra anti-cockblocking, sono felice anch’io per l’ottimo lavoro fatto girls!), ma evito. Certo, ne avrei voluto di più e da molto più tempo (per intenderci dal primo incontro), però dopo 4 anni di attesa essere l’endgame lo trovo un adeguato risarcimento.
Due paroline sul mio Jack però le voglio spendere. Amore mio, come ti è venuto di includere Ben nella lista degli amici tuoi e di Amanda e, addirittura, di affiancare il suo nome a quello di Aiden che, pur non essendomi mai stato particolarmente, era comunque mille volte meglio di quell’ego ambulante del detective Hunter? Battute a parte, come te (e non ne ho mai fatto un mistero) sono letteralmente innamorata di Jack Porter, un personaggio maschile meraviglioso, come hai giustamente scritto, mia amica fellow Porteriana/Wechsleriana, “il raggio di sole della serie, l’eroe in senso classico, il principe azzurro”. Capisco perfettamente per quale motivo, per tanto tempo, Amanda si sia sentita in uno stato da “i don’t deserve him”, ma sbagliava, meritava eccome un uomo così meraviglioso da chiedere a suo padre(da un letto di ospedale!) la sua benedizione per poterla sposare.
A proposito di Nick Wechsler, non so se ti è capitato di vedere la sua immagine (totally naked) su Cosmopolitan, non aggiungo altro!
Nemmeno io ho ben chiaro se il cuore di Victoria trapiantato ad Amanda sia realtà o un incubo, ma a prescindere, complimenti per il colpo di genio!
Concludo (smettila di piangere, smettila di piangere!) con due frasi: “I love you, Jack Porter” (ps: non sarà ai livelli di “un Jack Porter è per sempre”, ma era ora che Amanda lo dicesse ad alta voce!) ed “infinity times infinity”.

Grazie per aver accompagnato la visione di questa quarta stagione con le tue stupende recensioni, mi hai fatto ridere, commuovere e inquietato per quanto davvero mi leggessi nel pensiero. Mi mancherai, ma conto di tenerti d’occhio tramite le recensioni di PLL, anche se non lo seguo, e poi chi può dirlo, magari ci innamoreremo di un altro telefilm e saremo così fortunate da ritrovarci tu a recensire ed io a commentare. Per questo, ti saluto con un… alla prossima!

Reply
WalkeRita 12 Maggio 2015 at 13:07

SAAAAAAM!!!! Io SPERAVO di trovare un tuo commento, che finale sarebbe altrimenti??? Santo cielo fa male il cuore quando pensi che Revenge non tornerà più! Si, come hai detto anche tu, Revenge a volte ti faceva dubitare delle scelte fatte ma poi puntualmente ti ricordava perchè lo amavi così tanto, era sempre intenso, sempre ricco!! Mia carissima fellow Porteriana /Wechsleriana, per quanto riguarda Jack, lui ha concluso la sua storia nello stesso modo in cui l’ha cominciata, DA SOGNO! Non è umano, Jack Porter è creato per forza in laboratorio, è troppo perfetto per essere vero!! Lo amerò e lo ricorderò sempre! Per quanto riguarda Nick, io gli auguro OGNI fortuna perchè è un attore incredibile ed emozioanante!! E per quanto riguarda Cosmopolitan … lasciamo perdere o scatta la censura!! Inserire Ben & Aiden nei ringraziamenti è stato grandioso, già me li vedo loro due e Daniel in cielo, arrabbiati neri che dicono “Ma anvedi sto nano, ce l’ha fatta!!” xD Mi dispiace guys, non era affar vostro, non lo è mai stato!! Ad ogni modo Sam, se ti va io ti aspetto anche su Twitter!!! @Walkerita

Reply
Samantha 12 Maggio 2015 at 15:47

Sorry amica mia, ma Twitter non fa per me, come avrai notato non possiedo il dono della sintesi, 160 caratteri sono decisamente troppo pochi per la mia logorrea/grafomania!
Detto questo, naturalmente mi unisco a te nell’augurare al nostro Nick ogni fortuna lavorativa e chi sa che magari non ce lo ritroviamo in qualche altro telefilm, anche se la perfezione di un personaggio come Jack Porter sarà davvero difficile da replicare.
Di nuovo grazie per la compagnia durante questa ultima stagione di “Revenge” e alla prossima.

Reply
SaraVodcah 12 Maggio 2015 at 14:30

Probabilmente sarà illegale ma vorrei scrivere 2 commenti.Credo sia d’obbligo almeno per l’ultima puntata.
Oggi mi sento un po’ disturbo di personalità multipla e quindi scriverò un commento serio e uno…beh uno dei miei classici commenti poco seri.

Potrebbe risultare più difficile teoricamente tentar di scrivere il commento serio visto i tanti temi che questa puntata e tutta la serie ha lasciato lì sullo schermo .In realtà non lo è per me:per il semplice o inspiegabile fatto che dopo la parola fine che ha lasciato un po’ le acque torbide,il senso di revenge si è come depositato,l’acqua è tornata trasparente e si può vedere ciò che è rimasto sul fondo.

Victoria,ovviamente, è la nemesi di Emily,opposte ma intrinsicamente legate.Il sogno/reatà del cuore di Victoria è l’emblema di ciò:Victoria continua a vivere grazie ad Emily ed Emily grazie a Victoria.E non è forse vero che bene e male si confondono tra di loro?Cosa è che distingue Victoria da Emily in fondo?Come ha citato Nolan le scelte che facciamo.Ma anche Emily alla fine ha scelto di passare quel confine,di uccidere Victoria..e quindi non valgono solo le nostre scelte ma anche quelle delle persone vicino a noi.La scelta di David di sacrificare tutto per la figlia,la stessa figlia che aveva dedicato la sua intera vita per lui.David sceglie di uccidere Victoria,decidendo che la tomba destinata ad Emily sarà sua.E’ questo l’amore di un padre,è questo “infinite volte l’infinito”.Ed è lampante come tutto questo Victoria non l’ha avuto,nè da sua madre,nè da suo padre.E’ riuscita a perdere l’amore dei figli.E trovo molto interessante che l’unica pecca del piano è stata proprio la “debolezza” di avere l’amore dei figli che ha portato Victoria ha cercare quello di Louise,la quale ha effettivamente portato allo scontro finale fra lei ed Emily e la sua fine.
Victoria è sia vittima che carnefice.I personaggi sono riusciti quando riescono a incarnare i paradossi che accadano tutti i giorni nella realtà.

Su Nolan alzo le mani perchè le tue parole hanno detto tutto.

Ho sempre immaginato la fine del percorso di Revenge con Emily posta davanti all’ultimo ostacolo: perdonare.E non intendo solo Victoria e gli altri che erano coinvolti nel complotto contro il padre,ma prima di tutto il riuscire a perdonare se stessa:per aver odiato suo padre per tanto tempo e per aver perso durante il proprio viaggio molte persone care in nome di suo padre.Trovo “giusto” però che un vero perdono non ci stia stato,nel senso che Emily sta “provando” a perdonare,senza avere la certezza di riuscirci.Non è facile,non c’è nessun interruttore per perdonare e questo tentativo lo preferisco a “facili” assoluzioni dell’ultimo minuto.
Non sono mai riuscita a vedere una così netta separazione tra Amanda e Emily.Anche all’inizio,la decisione di non uccidere nessuno,era di Amanda e non di Emily Thorne.E col passare del tempo,per me,Amanda e Emily si sono amalgamate tra di loro,seppur passando anche per periodi bui.Quando ha confessato davanti alle telecamere la sua vera identità,Emily Thorne non è scomparsa.Non a caso Nolan e Jack continuavano a chiamarla Emily.Il confessare le ha permesso di essere quella che veramente era:Amanda E Emily..dopotutto sono le decisioni che prendiamo a definire ciò che siamo.

Quello di cui un po’ mi lamento è che la puntata non doveva durare così poco..si “sente” che tutto è stato velocizzato/tagliato per starci dentro coi tempi.Doveva durare almeno il doppio.Io ad esempio volevo vedere come è cambiato il rapporto tra sorelle,vorrei ancora sapere cosa c’era nella famosa lettera che Emily aveva lasciato a Charlotte.Volevo vedere qualche scena tra Charlotte e David.Volevo vedere Jack che chiede a Emily di sposarla(eeeh),la faccia di Ems quando ha visto Jack sull’ambulanza,cosa è successo a Margaux..Ma non mi piacciono i rimpianti e dobbiamo accettare quello che Revenge ci ha dato.

E qui arriviamo a Jack.Ripeto non ho rimpianti.Potevano dare più spazio al loro rapporto?Sicuramente.Ma ciononostante quello che amo di Jack ed il suo legame con Emily va ben oltre al numero di secondi insieme che abbiamo visto nelle puntate.Io associo Jack ad un altro personaggio di un libro(e film) che per motivi di eventuali spoiler non cito direttamente.Ma il legame tra Jack ed Emily,così come l’ho sempre visto e sentito io,lo lascio descrivere alle parole di questo libro(dove è il personaggio femminile a parlare) “Che quello di cui ho bisogno per sopravvivere non è il fuoco di [..], acceso di odio e di rabbia. Ho abbastanza fuoco di mio. Quello di cui ho bisogno è il dente di leone che fiorisce a primavera. Il giallo brillante che significa rinascita anziché distruzione. La promessa di una vita che continua, per quanto gravi siano le perdite che abbiamo subito. Di una vita che può essere ancora bella”

Questo è quello Jack è per Emily.E bastano le sole parole di lei per capirlo:”mi hai sempre fatta sentire al sicuro”,una sensazione che non l’ha mai abbandonata quando lui era con lei.
E non a caso la mia scena preferita,oltre a quella finale della barca,è stata all’ospedale…”non mi importa [..]dovevo vederlo.[..]Non lasciarmi,ti prego.Ho bisogno di te”…in modo così semplice Emily dice tutto quello che doveva dire.

“Sai, certe volte sei in barca, navighi in mare aperto e si alza il vento e la vela si gonfia e la barca prende vita e ti senti un tutt’uno con il vento, mare e la barca. E senti che c’è qualcos’altro, qualcosa di più, qualcosa che ti spinge avanti e che ti circonda allo stesso tempo.”Il discorso di Jack era perfettamente chiaro ad Emily già la prima volta.Solo che non poteva.Era la ragazza sbagliata.Era Emily Thorne.Ma poi le cose si sono complicate:con Aiden,con Amanda e il confine tra Amanda Clarke e Emily Thorne si faceva sempre meno chiaro.E più si addentrava nella vendetta e più si sentiva di non meritare Jack.Ma ” quello che sento adesso capita una o due volte nella vita a chi è fortunato.”E questo qualcosa in più che ti spinge in avanti e ti circonda appartiene ad entrambi:Ti amo,Jack Porter. Ti amo,Amanda Clarke.
Il loro viaggio concluso o iniziato..o infinito dove inizio e fine coincidono,si perde così..su una barca all’orizzonte.

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Samantha 12 Maggio 2015 at 15:27

Dicevi che le cavolate ti uscivano con fin troppa facilità, be’ a quanto pare anche sul fronte di quelle serie non scherzi!
Il tuo commento è davvero bello, e da persona follemente innamorata del personaggio che “per motivi di eventuali spoiler non citi direttamente”, ci tengo a farti sapere che anch’io ho sempre visto una certa affinità tra lui e il nostro Jack, grazie a quell’amore paziente e dolce che non chiede, ma che da e che, giustamente, viene ricompensato perché l’unico in grado di dare speranza e luce, in parole povere di dare futuro.

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SaraVodcah 12 Maggio 2015 at 14:34

Ciak azione e baam:crolla una delle poche certezze della mia vita:la bambina che interpreta emily da piccola è un’altra.E per rincarare la dose vedo Vic che ha rubato la tuta da lavoro all’operaio dei Village People.
Vic ovviamente ha regalato anche in questa puntata:
la scena ” “Buona festa della mamma” by Victoria&mother
Victoria Maria Pentita Grayson..che sfoggia un color rosso louise.Comunque andare al proprio funerale deve essere divertente.Ci proverò anche io.

Piango rido piango rido piango rido.L’operazione anticockblocker è riuscita.
I telefilm però fanno male:l’asticella delle nostre aspettative si è alzata ed ora in avanti se il nostro lui non è un jack porter che ci porta in camera aggrappate su di lui come un koala non saremo contente.
Ed ora in avanti accetteremo solo proposte di matrimonio da uomini che dopo aver ricevuto una coltellata da courtney love,chiedono a nostro padre la nostra mano.Ehi courtney love fai un giro qui in italia che comincio ad avere una certa età.
Non è per far polemica ma potevano dare qualche minutaggio in più all’ “atto supremo”,”la terapia equina”,”quello che dovevano fare dalla prima puntate e invece l’hanno fatto all’ultima”.Non dico livelli da poter essere inserito in qualche categoria youporn,però noi qui c’abbiamo da fare video su youtube,ci serve materiale.
E dobbiamo forse parlare della faccia sorridente di Emily al risveglio?…un misto tra “sto sentendo il canto degli angeli” e la signorina silvani “Mortacci sua! Che me so’ persa per 4 anni! E chi lo sapeva che era così? Che me so’ persa”

And suddenly Emily became Velma di scooby doo.Devo ancora riprendermi,ve lo dico.

Apriamo la parentesi Margaux.E chiudiamola.Perchè diciamolo una che dice “Non ho mai voluto che qualcuno si facesse male” quando ha appena pagato con paypal una mercenaria assassina lascia il tempo che trova.Margaux..don’t piss down my leg and tell me it’s raining please.

E per louise hip hip hurrà.Finalmente si è svegliata.Louise ti riaccogliamo a braccia aperte nel club.Adesso vai e non peccare più
La soddisfazione di Nolan nell’usare il teaser contro Saratoga,ehm..ops,WG è tanta.però Nolan,leisi farà anche chiamare White Gold ma quello è tutto silicone ed è isolante

Lo scontro finale Ems vs Vic era inevitabile.Emily era incazzata come un drago per quello che è successo a Jack tanto da decidere di uccidere Victoria(ma non trovate anche voi che sia dolcissima come cosa?).Se vi siete chiesti da dove Victoria abbia tirato fuori la pistola,bene,io lo so..dagli spallini imbottiti.
E se una lezione l’abbiamo imparata da Revenge,è mai e dico mai dare le spalle a victoria.è maleducazione.

Il club di nolan trasformato così per un attimo non l’ho riconosciuto e l’ho preso per la balera di Roncobilaccio se non fosse stato per il mare.
Cmq frase della vita “Jack ti ha aspettato abbastanza.Non credi?” Nolan santo patrono dei jemily nei secoli dei secoli.Amen.

E ammettelo:quando è iniziata la cerimonia,avete nell’ordine:
pianto
riso
pianto e riso contemporaneamente
ballato la conga
aperto la finestra e urlato “Evviva gli sposi”
brindato alla loro salute
scolato tutta la bottiglia
pianto e riso
riaperto la finestra e urlato “Evviva Jack&Emily.Evviva il Jemily!Campioni del mondo!Campioni del mondo”
preso la macchina e fatto i caroselli per strada
(io personalmente ho anche tirato fuori la vuvuzela e svegliato tutto il paese)

Il regalo di Emily è un nuovo cagnolino della scottex/Sammy.Ma questa è solo una parte del regalo:Jack lo attende un completino di victoria’s secret(nomen omen..il destino a volte eh) che emily indosserà(e solo quello) sottocoperta…per 15 secondi circa.

Emily lascia tutta l’attività nelle mani di Nolan.L’alternativa per lui era fare sua la battaglia per il ritorno delle manine appiccicose nelle patatine…però Nolan,davvero, battiti anche per le manine,noi ne abbiamo bisogno.

E cosa c’è di più perfetto della scena finale in barca senza più vendette,cockblocker e rompiballe(piango e rido,piango e rido)…direi niente: ti amiamo anche noi Jack Porter.

E grazie Vic…..ci rimarrai per sempre nel cuore..ops!

fun fact1:per la scena dello spazzolino del Dr Oren, i ricercatori Oral B approvano questo finale di serie
fan fact2:negli USA puoi evadere da un carcere di massima sicurezza ma non da uno di provincia con 4 telecamere e due guardie
fun fact3:qualunque cosa faccia,da fingersi pompiere a passare attraverso i condotti dell’aria, Emily è sempre fichissima e tonica,sfoggiando persino da fuggitiva,una manicure perfetta..manco un po’ di smalto sbeccato
fun fact4:se vi siete chiesti dove è finita margaux..i giudici sono stati estremamente severi con lei:è stata mandata i lavori forzati all’autogrill vicino all’uscita Poggibonsi Nord.Margaux vi servirà una rustichella in men che non si dica
fun fact5:gli zigomi di white gold sono sponsorizzati da gabriel garko
fun fact6:Emily dovrà prendere immunosoppressori a vita e nessuno del montaggio si è accorto del problema audio della voce di jack quando dice ti amo amanda clark.Ma chissenefrega!A noi va benissimo così
fun fact7:se vi siete chiesti nella scena finale dov’è carl,ricordatevi:una nonna è la migliore babysitter..figuriamoci se ha una villa con piscina a L.A.
fun fact8:anche io e Walkerita eravamo delle invitate al matrimonio..ma non ci avete viste perchè eravamo sempre all’open bar a festeggiare

Grazie per la dedica Walkerita!
Benchè ormai orfana di Revenge,come ho detto ogni promessa è debito.Farò un crack video (fondamentalmente Jemily..ovvio 😉 ) e spero nel caso vi capitasse di vederlo di farvi ridere un po'(o almeno che non vi faccia proprio schifo!)
Magari il caso ci porterà a vedere lo stesso telefilm e commentare le recensioni di Walkerita ancora, nel frattempo saluto tutto il club UN JACK PORTER E’ PER SEMPRE:
WE MADE IT …e….possa la fortuna essere sempre a vostro favore!

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Samantha 12 Maggio 2015 at 15:40

Credevi sul serio che mi sarei fatta sfuggire l’occasione di ripeterti, ancora una volta, quanto i tuoi commenti mi facciano ridere? Ovviamente no. Comunque, non temere, mi limito a dirti solo tre cose: 1) lo ammetto, quando è iniziata la cerimonia ho fatto, nell’ordine, tutto quello che hai scritto; 2) è vero, mi sono chiesta che fine avesse fatto Carl, ma per fortuna anche a me è venuto in mente che le nonne sono ottime babysitter senza villa con piscina, figuriamoci con e 3) non vedo l’ora di gustarmi il tuo crack video!
Ah dimenticavo, c’è un quarto punto: “un Jack Porter è per sempre”!

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SaraVodcah 12 Maggio 2015 at 18:39

Nono non ti limitare:come non ci siamo limitate io e walkerita al matrimonio:hangover-revenge style XD
Adesso,se siete d’accordo, vado a depositare il marchio “un jack porter è per sempre”..ci facciamo un po’ di merchandising (già mi vedo girare con la maglietta per l’università) e ci facciamo i soldoni XD

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Samantha 13 Maggio 2015 at 10:33

Siiii, deposita il marchio, voglio quella maglietta!! E’ il minimo visto che, come hai giustamente scritto, dopo Jack Porter i nostri standard riguardo agli uomini si sono talmente alzati che finiremo zitelle!

Reply
SaraVodcah 13 Maggio 2015 at 14:15

e da qui nascerà il proverbio “meglio sole che senza jack porter”
in ogni caso una piccola comunicazione di servizio:il titolo del video(già in produzione…sull’onda dell’entusiasmo proprio) sarà revenge on crack…per il merchandising ci aggiorniamo più avanti XD

Samantha 13 Maggio 2015 at 18:10

Lo sai vero che “meglio sole che senza un Jack Porter” potrebbe diventare un’altra splendida maglietta? Anyway, grazie per il titolo del video, sarà decisamente più facile poi trovarlo.

Lu 7 Luglio 2015 at 15:31

T’adoro

Reply
Raffa 12 Maggio 2015 at 22:36

Ciao Walkerita!Finalmente riesco a lasciare un commento,leggo sempre le tue recensioni e non immagini quanto mi mancheranno!!!Le adoro!
Confesso che prima di vedere la puntata avevo paura che finisse in modo tragico..per fortuna che i miei timori sono stati smentiti da una meravigliosa puntata finale dal sapore agrodolce e finalmente dopo 4 anni di sofferenza abbiamo avuto una gioia…Jack e Emily finalmente insieme. Ho amato, fin dal pilot, questa coppia..Ci hanno fatto soffrire, penare ma alla fine ci hanno dato l’Happy ending 🙂 Ho sempre pensato che loro due fossero anime gemelle, destinate a stare insieme…Revenge mi mancherà immensamente, rimarrà sempre nel mio cuore.
Grazie per le tue fantastiche recensioni!!

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