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Religione e Omosessualità: chi l’ha detto che non si può?

Oggi 13 gennaio è una giornata davvero speciale: è la Giornata Mondiale del Dialogo tra Religione e Omosessualità.
Credo sia doveroso fare un piccolo excursus storico.

Questa Giornata si celebra da ventun anni, dal 13 gennaio 1998.
La sua istituzione la si deve al poeta ed intellettuale siciliano Alfredo Ormando, il quale decise di protestare contro l’omofobia del clero vaticano con un gesto estremamente forte: si diede fuoco, proprio il 13 gennaio, in Piazza San Pietro, a Roma.
Da allora, Arcigay celebra, ogni anno, la commemorazione della morte di Alfredo a Roma.

Con Papa Francesco siamo in un periodo di passaggio (meglio tardi che mai, no?).
Lo stesso Papa ha affermato di non essere nessuno per giudicare qualcuno che ama; eppure moltissimi membri del clero ancora non approvano questa nuova visione, continuando a sostenere che gli e le omosessuali siano “contro natura”.
Peccato che ci siano mille argomentazioni che li contraddicano… Ma non è questo il giorno e la sede per discuterne.

Oggi è una giornata felice, o almeno io la vedo così.
Oggi è La Giornata in cui si può riflettere sull’amore, l’amore tra Persone, e non importa che siano due uomini, due donne, o un uomo ed una donna.
Amore: sentimento di viva affezione verso una persona, volto ad assicurare reciproca felicità.
Ditemi, che c’è di male nel volere la felicità altrui?

Conosco molte persone omosessuali e credenti.
Ecco, io credo che loro siano la “prova” che la religione (non solo il cristianesimo) e l’omosessualità possano coesistere.
Sono, infatti, nate molte associazioni che hanno un dialogo diretto o meno con il clero. E credo sia meraviglioso che due realtà in conflitto possano dialogare per arrivare a coesistere insieme, in armonia, sotto una nuova forma.

Eraclito di Efeso (un tizio che visse tra il VI ed il V secolo a.C) scrisse che il mondo è dominato dal perenne conflitto degli enti, ma anche che questo aspetto conflittuale può essere superato. Secondo Eraclito, infatti, esiste un’armonia degli opposti, ed è proprio grazie al conflitto che gli opposti divengono altro e non si elidono a vicenda.

“Tutto è divenuto” (Alles ist geworden) sosteneva Nietzsche.

O per dirla in altri termini: “Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma” arrivò ad affermare scientificamente Lavoisier nell’Ottocento.

Penso che il Dialogo sia SEMPRE la strada migliore e più utile per tutte le parti in un qualsiasi conflitto, anche una semplice discussione nel nostro piccolo.

Ma tornando a noi: Religione e Omosessualità paiono opposti a molti, ora hanno iniziato un dialogo e sappiamo che entrambi non smetteranno di sussistere.
Se esistono ci sarà una ragione, giusto?

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