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Quotes of the Week Rubriche & Esclusive

Quotes of the Week #27

E’ tempo di smentite, inversioni di rotta e seconde possibilità.
Ho deciso di dedicarmi a tre serie che mi sono ritrovata, anche se a malincuore, a denigrare spesso quest’anno. How I Met Your Mother, Supernatural e Hart of Dixie hanno avuto momenti molto fiacchi, chi perché molto avanti negli anni, chi per una momentanea carenza d’idee e qualche scelta sbagliata. Incredibilmente tutti e tre gli show sono riusciti a sorprendermi nel giro di un solo episodio che spero segni un cambio di rotta o un ritorno agli antichi splendori.
Cominciamo con How I Met Your Mother, episodio dedicato interamente a Ted, era anche ora giacché sono ormai un paio di stagioni che si ritrova quasi costantemente in secondo piano. Ogni volta che lo show torna a concentrarsi sulla sua idea di base ovvero quella della famosa e misteriosa madre ritrova la freschezza perduta nel corso degli anni. E’ anche vero che con dei coprotagonisti come quelli che si ritrova Ted è facile finire in disparte almeno per un po’, ma dopo ben otto anni siamo tutti in fervente attesa, è tempo di darci qualche risposta in più e dedicare il giusto tempo al nostro protagonista che riesce comunque a rendersi interessante in un episodio scritto bene come quest’ultimo.

Ted: Kids, it’s been almost twenty years since that cold april night in 2013, and I could safely tell you that if I could go back in time and relive that night there’s no way in hell I’d go to “Robots vs Wrestlers”. No, I’d go home. I’d go to my old apartment, see all my old furnitures, my old stuff. I’d see my old drafting table where I sketched up my first building. I’d seat on that old couch and smelled the Indian food cooking three stories below. I’d go to Lily and Marshall’s place, be back in that old living room where so many things happened. I’d see the baby. I don’t know if you can picture me holding your six foot seven cousin Marvin over my head, but back then I could. I’d go have a drink with Barney and Robin, watch them fight about their caterer, or whatever it was they were fighting about that night. But none of those things are the thing I’d do first. You know the thing I’d do first?
Hi I’m Ted Mosby and exatcly 45 days from now you and I are gonna meet, we’re gonna fall in love, and we’re gonna get married and we’re gonna have two kids. And we’re gonna love them and each other so much. All that is 45 days away, but I’m here now I guess because… I want these extra 45 days with you. I want each one of them. And if I can’t have them I’ll take the 45 seconds before your boyfriend shows up and punches me in the face… Because I love you. I’m always gonna love you, till the end of my days and beyond. See…

45days hiimtedmosby

Ted: Ragazzi, sono passati quasi vent’anni da quel freddo aprile del 2013, e posso sicuramente dirvi che se potessi tornare indietro nel tempo e rivivere quella notte non andrei mai e poi mai a vedere “Robots vs Wrestlers”. No, andrei a casa. Al mio vecchio appartamento, a vedere i miei vecchi mobili, la mia vecchia roba. Vedrei il mio vecchio tavolo da disegno, dove abbozzai il mio primo edificio. Mi siederei su quel vecchio divano e sentirei l’odore di cibo indiano proveniente da tre piani più in basso. Andrei da Lily e Marshall, tornerei in quel vecchio soggiorno in cui sono successe così tante cose. Vedrei il bambino. Non so se riuscite a immaginarmi mentre alzo sopra la mia testa vostro cugino di due metri Marvin, ma allora potevo farlo. Andrei a bere qualcosa con Barney e Robin, e a guardarli litigare per il catering, o per qualunque stessero litigando quella sera. Ma nessuna di queste cose è la cosa che farei per prima. Sapete quale sarebbe la prima cosa?

Ciao, sono Ted Mosby ed esattamente tra 45 giorni tu ed io ci incontreremo, ci innamoreremo, ci sposeremo e avremo due figli. E li ameremo e ci ameremo tantissimo. Tutto questo è a 45 giorni di distanza, ma io sono qui ora credo perché… Voglio questi 45 giorni extra con te. Voglio ogni singolo giorno. E se non posso averli, mi accontenterò dei 45 secondi prima che arrivi il tuo ragazzo e mi dia un pugno in faccia… Perché ti amo. Ti amerò per sempre, fino alla fine dei miei giorni e oltre. Vedrai…

L’episodio ha una costruzione temporale unica e ingarbugliata, tutto grazie alla vivida immaginazione di Ted. Inizialmente il tutto sembra uno dei soliti giochi di Barney ma si rivela poi un percorso mentale necessario a Ted per rendersi conto della sua effettiva solitudine e poi si trasforma ancora, diventando l’analisi del Ted del futuro, il Ted narratore che per la prima volta si concretizza e ci offre materialmente la sua prospettiva. Un gran bell’esempio di regia, in un’atmosfera malinconica e sognante.

Seconda inversione di rotta per Hart of Dixie, la seconda stagione non ha esattamente brillato per originalità in generale ma da quando Zoe e Wade sono diventati una coppia, il tutto è diventato ancor più ristagnante. Io stessa tifavo per loro ma il risultato è stato molto deludente. Deludente lo è stato in effetti anche per gli stessi personaggi che hanno rotto in modo brusco. Il processo che ha portato alla rottura e l’analisi dell’evento in sé ha però rappresentato uno dei momenti migliori della stagione. Rachel è stata bravissima a interpretare una Zoe dal cuore spezzato, e Wade si prende giustamente tutte le colpe.

Wanda’s Mom: One day you’ll find your weirdo too Zoe Hart.

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Mamma di Wanda: Un giorno anche tu troverai il tuo weirdo Zoe Hart.

Una frase carina e detta al momento giusto, e che credo si adatti perfettamente alla situazione. Zoe e Wade hanno molta chimica e sono sempre divertentissimi insieme ma forse anche noi proprio come loro ci siamo lasciati travolgere da questa passione, forse i due sono davvero troppo diversi? Sarei sinceramente felice di sbagliarmi, ma a questo credo che sarebbe giusto concedere un vero tentativo anche a George. Per ora è impegnato con Tansy ma le cose potrebbero ribaltarsi da un momento all’altro.

Terza e ultima smentita è quella di Supernatural, anche se in questo caso non si può parlare di vera e propria smentita poiché si tratta di un singolo episodio decente in una stagione completamente allo sbaraglio, preceduta da altre due stagioni non così scarse ma comunque molto arrangiate. Sono sicura che un solo episodio non basterà a risollevare le sorti dello show e che mai torneremo allo splendore delle stagioni di Kripke. In ogni caso è stato piacevole da seguire e qualche storia è stata approfondita almeno un minimo.

Dean: Do you think we can trust Megstiel?

megbad

casgood

Dean: Credi che possiamo fidarci dei Megstiel?

Questa battuta rappresenta il riconoscimento ufficiale da parte di Supernatural dell’esistenza dei miliardi di ship che si creano intorno ai personaggi. Dean che usa uno shipname è davvero priceless. La vicinanza di questo show ai suoi fans è sempre stata evidente sotto tutti i punti di vista e questa ne è un’ulteriore conferma. L’episodio è appunto stato concentrato sulle dinamiche tra Castiel, Dean, Meg e Sam con un forte sviluppo psicologico più che concreto. L’epilogo finale con la morte di Meg mi ha lasciata a bocca aperta, Meg era il personaggio più longevo dopo la morte di Bobby e ora anche lei è uscita di scena… definitivamente?

Sempre Dean si dimostra ancora una volta mio degno rivale in quanto a citazioni, addirittura stavolta si cimenta in un classico del fantasy, Il Signore degli Anelli.

Dean: I can’t carry the burden of the trials, but I can carry you.

Dean: Forse non posso portare avanti queste prove, ma posso portare te.

Dean versione Sam on, non Sam suo fratello, l’Hobbit, okay ci sono così tanti giochi di parole al momento che mi sto perdendo. Ditemi che avete capito.

Terminiamo con The Walking Dead che ormai è diventato un ospite frequente della rubrica, non posso farci nulla da quando l’ho recuperato, me ne sono innamorata!
Il penultimo episodio della stagione miete un’altra vittima, il povero Merle Dixon che per quanto si sia fatto odiare sin dal primissimo episodio, esce di scena da eroe!

Merle: I don’t know why I do the things I do. Never did. I’m a damn mystery to me.

thewalkingmerle

Merle: Io non so perché faccio quello che faccio. Non l’ho mai saputo. Sono un dannato mistero per me stesso.
E alla fine sembra che finalmente abbia saputo il perché della sua ultima scelta, per Daryl, suo fratello, la sua unica famiglia. Per la prima volta ha scelto di fare la cosa giusta liberando Michonne, e poi ha tentato di dare un vantaggio alle persone che suo fratello aveva imparato ad amare e per lui valeva la pena tentare.
Adesso l’attesa per il gran finale è alle stelle. Il 31 marzo sarà una data indimenticabile, la fine di The Walking Dead e l’inizio di Game of Thrones, altro che Pasqua! Non credo che sopravvivrò, se sarò ancora viva aspettatevi un’edizione delirante e caotica.

Addio.

drogonfire

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