Prime impressioni su Ten Days in the Valley

Lo show: Ten Days in the Valley, ABC, in onda la domenica sera, data della premiere ancora sconosciuta.

Avversari: Madam Secretary (CBS) e Sunday Night Football (NBC)

Il cast: Kyra Sedgwick (The Closer), Kick Gurry (Sense8), Erika Christensen (Parenthood), Adewale Akinnuoye-Agbaje (Lost), Emily Kinney (The Walking Dead), Currie Graham (Murder in the First), Felix Solis (The Family) e altri.

Trama: Sedgwick veste i panni di Jane Sadler, una showrunner di crime drama che scopre che la sua vita sta copiando il suo lavoro quando la figlia è rapita nel cuore della notte. Gurry ha il ruolo dell’ex di Jane, mentre Christensen e Akinnuoye-Agbaje sono rispettivamente la sorella e il detective.

Prime Impressioni: Mi sembra un ottimo prodotto. Scritto dalla creatrice di Rookie Blue, Tassie Cameron e coprendo un arco temporale di dieci gioni, lo show si prende il suo tempo per delineare una sensazione di angoscia all’avvicinarsi della scomparsa della bambina e, una volta successo, ci mostra delle reazioni interessanti da parte di Jane. La tela è popolata da un’interessante varietà di personaggi ben interpretati (dei sospetti?) che provengono dalla vita personale e professionale di Jane, da chi la sostiene a chi le si oppone. La cosa più interessante (e forse il più grande ostacolo dello show, la mancanza di empatia per la protagonista) è che Jane non è una Girl Scout. Al contrario, ha almeno un paio di segreti che compaiono già nella prima puntata, anche se non è l’unica.

Commento: Sarebbe bello vedere Ten Days avere successo in un orario in cui altri drama targati ABC hanno avuto problemi, ma non si trova all’interno di un palinsesto serale che possa portare molti ascolti.

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Syl

Da piccola il suo desiderio era quello di guardare più serie televisive possibili e da grande il suo sogno si è realizzato al punto che per tenere il conto di tutte quelle che guarda, ha bisogno di una app sul telefono (e assolutamente solo in lingua originale). Devota alla lingua inglese, come se non esistesse altro al mondo. Divoratrice di libri da sempre, meglio se inglesi o americani. Vive gli hiatus come una catastrofe. Soffre di Obsessive Castle Disorder e non intende curarsi.

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