Poldark – Un ritorno tanto atteso

Dopo un anno, siamo finalmente tornati in Cornovaglia, con i suoi bellissimi paesaggi, i personaggi tanto amati e le vicissitudini così intense e drammatiche di Ross e Demelza Poldark e dei loro familiari e amici, e così, io (Sam) e Gnappies vi faremo compagnia commentando a quattro mani la stagione!

(Come si può vedere, il nostro bel capitano è sempre in forma!)

Questa première della quarta stagione ci ha riportato nel quasi immediato seguito del finale dell’anno scorso, con Ross e Demelza che si sono ritrovati a dover fare i conti con le conseguenze della profonda frattura che si era verificata nel loro rapporto (a causa di Ross fondamentalmente) e della situazione generale non solo della zona, ma anche politica.

Sam: Nella parte politica non si può non considerare George, che abbiamo visto continuare a fare danni, cercando di colpire Ross in ogni modo.
Si fa fatica a comprendere questo personaggio: ha sposato la donna che voleva, il momento di crisi riguardo al piccolo Valentine è passato, dunque George è tornato a essere perdutamente innamorato di Elizabeth e felice padre del bambino, ha una posizione come Giudice e come membro del Parlamento… dovrebbe essere soddisfatto e pensare a godersi tutto ciò; invece, continua a cercare di colpire Ross, per partito preso, come suol dirsi, salvo poi risultare estremamente frustrato dal continuo vanificare i suoi malvagi sforzi proprio da parte di Ross.

Gnappies: Personalmente, non riesco a odiare il personaggio di George, sotto sotto mi fa perfino tenerezza; George è così insicuro di se stesso, della sua posizione (sociale e personale), di ciò che ha costruito con le sue mani (anche se spesso in modo spregevole), che in qualsiasi momento, e in qualsiasi situazione, ha una paura terribile di perdere tutto. E questo si è visto benissimo quando, nel finale della terza stagione, Elizabeth l’ha incalzato e ha sfogato la sua rabbia per i sospetti di lui e per il suo atteggiamento verso Valentine: ebbene, George ha abbassato le orecchie come un cane bastonato e ha iniziato a scodinzolare (e questo si è visto benissimo in questa première!). Per questo motivo non riesce a godersi quello che ha, vive continuamente sul filo del rasoio. Nonostante questo, però, lo trovo un personaggio negativo, perché di fatto non ha un’etica morale, non si cura degli altri, poveri, ricchi… nulla conta se non il suo interesse. Senza contare che non riesce a staccarsi dalla sua faida con Ross, e questo lo porta, come ha detto giustamente Sam, a complicarsi la vita con le sue stesse mani. A volte mi sembra davvero stupido, perché è talmente accecato dall’invidia da non calcolare il peso delle sue azioni, e non per gli altri, ma verso di sé… cosa che dovrebbe avere a cuore… E questo è deplorevole, è disposto a tutto per il suo tornaconto.

Sam: Proprio perché è disposto a tutto, dei suoi loschi piani in questa prima puntata sono finiti vittime, ancora una volta, i fratelli di Demelza, salvatisi in extremis grazie a Ross, che non ha potuto però fare nulla per il figlio dell’amico.
Visto che artefice di questa dolorosa perdita è risultato essere anche Sir Francis, sarà interessante vedere come evolverà il loro rapporto, se questo causerà una perdita di fiducia in Ross nei confronti dell’uomo o se, nonostante tutto, Sir Francis sarà l’artefice dell’arrivo di Ross al Parlamento. Una cosa di certo non si può negare: se Ross avesse accettato le due proposte di Sir Francis tutto questo avrebbe potuto essere evitato, pertanto questi eventi drammatici sono stati conseguenza non solo della difficile situazione della Cornovaglia, ma anche della testardaggine di Ross.

Gnapppies: E’ proprio così, la vita del figlio del suo amico pesa sulla coscienza di Ross e lui se ne è reso finalmente conto. “Finalmente” perché Sr Francis voleva un uomo come lui a rappresentare la loro Cornovaglia, ma Ross si è sempre tirato indietro, accecato dalla paura di farsi trascinare dalle dinamiche della politica. Tuttavia Ross (e l’abbiamo visto più volte), nonostante sia passionale (o forse proprio per questo), nonostante sia testardo, sa di cosa ha bisogno il popolo, sa cosa è giusto, legalmente e moralmente e poi, diciamolo, è un oratore davvero eccezionale. I suoi discorsi parlano dritti al cuore delle persone, sono come una freccia che centra il bersaglio, sempre. Per questo si attende con ansia il momento di vederlo battersi per i diritti della popolazione tutta, o meglio, i diritti della persona.

Sam: Più defilati il meraviglioso Dottor Enys e la sua amata Caroline, che in questo esordio di stagione abbiamo visto più che altro fare in qualche modo da tramite tra Demelza e Ross e tra questi ultimi e le persone che attorno a loro gravitano, tra cui anche il galante Armitage (che sembra destinato ad avere breve permanenza nello show), ma di certo ci sarà spazio anche per loro.

Gnappies: Enys e Caroline sono stati sì defilati ma in qualche modo hanno fatto da baricentro a molte situazioni, sono stati un punto d’appoggio sia per Ross che per Demelza. Molto interessante il fatto che entrambi fossero a conoscenza della difficile situazione tra i nostri Romelza, e il fatto che il bello e fragile Hugh abbia a che fare con tutta questa situazione…

Sam: Per quanto riguarda Ross e Demelza, si può dire che finalmente i due hanno iniziato a parlarsi a cuore aperto, una cosa che avrebbero dovuto fare molto tempo addietro.
Nonostante Demelza avesse il diritto di sapere della terribile situazione in cui erano stati coinvolti i fratelli, bisogna sottolineare che Ross ha compiuto in ogni caso un gesto di vero amore: era disposto a perdere ciò che pensava restasse dell’amore di Demelza per lui pur di proteggerla dal tremendo orrore di vedere i propri fratelli impiccati. E’ vero che lei aveva diritto di sapere, ma ciò non toglie che il gesto di Ross voleva essere del tutto finalizzato a proteggerla da quel trauma.
Infine, sono stati stupendi due momenti in particolare, ovvero i due dialoghi, uno in camera da letto, in seguito all’invito di Armitage, e quello finale dinanzi al camino acceso, poiché hanno segnato quei momenti a lungo attesi di confronto sincero tra i due, anche il primo, nonostante la scelta di Ross sia stata finalizzata al piano generale di proteggere Demelza dal rischio che correvano i suoi fratelli. Il secondo, in particolare, ha anche ricalcato quello che abbiamo visto lo scorso anno, risultandone il suo opposto: se quello della terza stagione era stato il momento di frattura, questo è stato il momento in cui il rapporto tra i due ha iniziato finalmente a ricucirsi, con la dimostrazione da parte di Ross di essersi conto dei suoi errori e la dichiarazione di amore reciproco. Una bellissima costruzione “a specchio” che serve anche a chiudere un cerchio, tra i due, per aprirne un altro.

Gnappies: Confesso che in questi mesi ho spesso riguardato la scena della terza stagione in cui Ross, alla finestra, vede se stesso parlare a cuore aperto a Demelza, raccontandole del bacio dato a Elizabeth al cimitero… ho inizialmente odiato Ross per non averle detto nulla, perché quello è stato davvero la punta dell’iceberg che ha portato Demelza a lasciare le sue mani. Eppure sapevo che non aveva detto nulla proprio per il motivo che lui spiega ora a Demelza stessa: lui la dava per scontata, non doveva dirglielo, perché lei era ed è sua moglie. Quanto poco Ross ha capito Demelza, nonostante tutto quello che lei ha sempre avuto il coraggio di dirgli. Sul letto (quasi) di morte, nella prima stagione, vedendo Elizabeth allontanarsi da lei, Demelza ha chiesto a Ross “E’ qua per portarti via da me?“, oppure a fine seconda stagione sempre lei gli ha detto: “Me ne vado, non sono fatta per essere una seconda scelta“, perché è come lei si è fondamentalmente sempre sentita. E nonostante tutte le belle parole, Ross non le ha mai dimostrato il contrario, lui che è così innamorato di lei, lui che davvero la ritiene insostituibile, la ragione del suo essere l’uomo che è. Proprio Ross è stato fantastico in questa puntata perché davvero si è guardato dentro, ha affrontato la sua paura più grande (“Può una donna amare due uomini?“, “E’ troppo tardi?“) e si è esposto; ora speriamo che dietro queste (ennesime) bellissime parole ci siano anche dei fatti altrettanto belli. Per adesso è da apprezzare il fatto che stia dando a Demelza i suoi spazi, non perché lei glielo abbia chiesto, ma perché si è reso conto di quanto sbagliati siano stati i suoi atteggiamenti. Sono ancora da capire Demelza e il suo attaccamento a Hugh… è pietà? E’ perché lui l’ha fatta sentire desiderata, perché l’ha considerata? Probabilmente un mix, ma ovviamente ci si augura che lei e Ross si ritrovino, loro sono l’AMORE.

(E comunque Hugh, va bene tutto, ma adesso fatti in là, c’è stata una volta, ti ha detto che adesso è finita e basta con queste poesie e con le minacce di morte – tua – se non ti si fila più…)

Bene, ci fermiamo qui e vi diamo appuntamento tra qualche settimana, a metà stagione!

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Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

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