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Pilot Addicted Rubriche & Esclusive

Pilot Addicted | Halt And Catch Fire

Ancora un pilot, questa volta ci spostiamo in casa AMC con Halt And Catch Fire, uno degli show più promettenti di questo midseason. Vediamo subito qualche parere in merito!
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AMC è sinonimo di grandi serie, due su tutte, Breaking Bad e Mad Men la cui qualità è indiscussa ed ha fatto gridare, in entrambi i casi, più volte al capolavoro senza sembrare eccessivi. Finito il primo ed in dirittura d’arrivo anche il secondo, è arrivato il momento per la AMC di mettersi nuovamente in gioco per entrare, ancora una volta, nell’olimpo dei grandi telefilm: è il turno di Halt and Catch Fire.
Per quanto giudicare una serie dal pilot sia estremamente riduttivo e limitativo – ad un pilot eccellente possono seguire puntate disastrose, un pilot noioso può trasformarsi in una serie più che interessante – Halt and Catch Fire ha tutti i numeri per non deludere.
Ambientata nei primi anni 80, in piena rivoluzione tecnologica, i protagonisti sono un gruppo di ingegneri di una piccola società texana il cui scopo è carpire i segreti informatici della IBM per poter sviluppare un proprio prodotto, spalancando le porte al futuro.
Con un impianto più cinematografico che televisivo, è un pilot che colpisce sotto più aspetti, a cominciare dall’ottima prova di Lee Pace/Joe MacMillan, personaggio carismatico e misterioso, à la Don Draper. Lo affiancano Scoot McNairy/Gordon Clarke, ingegnere frustrato, dal genio incompreso e la giovane Cameron/Mackenzie Davis, caratterino difficile che riesce subito a farsi notare.
E’ solo una puntata (per me uno dei migliori pilot di questo 2014), ma mi aspetto grandi cose da Halt and Catch Fire. Incrocio le dita sperando di non rimanerne delusa.
Fran

Confesso subito che il genere non è esattamente il mio preferito ma che ho voluto dare una chance a questo pilot principalmente per Lee Pace, che adoro ed ero curiosa di vedere in queste vesti da squalo tra i vertici di grandi multinazionali e visionario del settore informatico ai tempi in cui questo era quasi agli albori. Da un punto di vista più oggettivo possibile mi sento di dire che, giudicando solo dal primo episodio, Halt and Catch Fire potrebbe davvero diventare il degno erede di Mad Man, come è stato pubblicizzato. Al di là della perplessità con cui ho visto una serie ambientata negli anni in cui sono nata essere definita period drama (ma è vero che da questa finestra su appena 30 anni fa è sembrato di guardare a secoli fa, tanti sono stati i cambiamenti esponenziali avvenuti nel frattempo… Ok, stop con le considerazioni sociali, andiamo avanti), il primo episodio si presenta bene, con un protagonista affascinante e carismatico, due buone spalle (anche se su Mackenzie Davis ho ancora qualche riserva), regia e fotografia interessanti. Ha le carte in regola per essere un prodotto davvero ben fatto a livello tecnico e i personaggi mi sembrano tutti ben scritti, anche quelli per ora più marginali. La trama finora, dovendo darci un assaggio del carattere peculiare della serie, si è ovviamente sbilanciata verso il lato più geek (che è quello che la differenzia da molti altri prodotti dello stesso filone) e corporate, ma apre alcuni spiragli interessanti anche per chi di computer e magheggi a livello aziendale ne capisce (o gli interessa) poco e preferisce una sana dose di drama: il misterioso anno in cui MacMillan è sparito nel nulla e di cui nessuno sa niente è l’esempio perfetto. Questo per dire che molti (me compresa prima di dedicarmi a questa visione) leggendo la trama in due righe potrebbero chiedersi quanto certe premesse possano farla diramare in più direzioni o quanto invece rischino di inserirla in un binario unico da cui è difficile espandersi. In realtà, anche col senno di poi, confido molto nella capacità di un prodotto AMC di dare più di quello che promette, di lavorare bene sull’introspezione dei personaggi e di insaporire la narrazione anche a favore dei “profani” del settore informatico, che potrebbero guardare alla serie con scetticismo. Al momento il voto è quindi buono, ma aspetto di vedere confermate le mie ipotesi.
Ale

Halt and Catch Fire è una nuova serie della AMC ambientata nel mondo dei computer degli anni ’80, quando a farla da padrone era la compagnia IBM; il titolo dello show fa riferimento al comando che essenzialmente mandava in cortocircuito i computer. I protagonisti, che sfidano il colosso dei computer dell’epoca, sono Joe, Gordon e Cameron, rispettivamente interpretati da Lee Pace, Scoot McNairy e Mackenzie Davis. Da alcuni è stato definito come, potenzialmente, il nuovo “Mad Men dell’informatica”.
Personalmente ho saputo dell’esistenza di questo show solo qualche giorno fa, leggendo un’intervista a Lee Pace e ho deciso di vederlo per lui, perché per lui ho sempre provato una inspiegabile attrazione e simpatia, sia come uomo che come attore. Altro motivo per cui ho deciso di dare un’occhiata al pilot è stato il fatto che, oltre alla comedy Silicon Valley della HBO, questa credo sia fino ad ora l’unica serie a occuparsi del mondo dei computer, e quindi la cosa mi incuriosiva.
Il mio giudizio è positivo, i personaggi suscitano un certo interesse e le performance sono valide, inutile dire che è stato un piacere riavere le sopracciglia e l’altezza di Lee di nuovo sullo schermo del mio mac. La storia ha un buon potenziale e il pilot è trascorso senza pesare troppo. Aspetto il prossimo episodio per vedere come si evolveranno le cose e confermare queste prime impressioni.
Bornwithoutamask

Mi sono avvicinata al pilot di Halt and Catch Fire con la curiosità e l’eccitazione che solo una persona cresciuta negli anni ottanta può provare per una serie ambientata negli anni ottanta. Chi l’ha fatto – crescere negli anni ottanta intendo – si ricorderà probabilmente come le cose fossero diverse rispetto a oggi… Giocare voleva dire sporcarsi in cortile, non certo farsi venire gli occhi a palla per le ore e ore passate davanti al computer o ai videogiochi in generale (erano perfino pochi i fortunati ad avere un gameboy!). Cavoli, io nemmeno sapevo cosa fosse un computer! Crescendo forse ci siamo dimenticati di quei tempi, ora ad essere visto come un alieno è chi non ha un cellulare e un portatile e un tablet e mille altri congegni elettronici. Lo stato delle cose – dell’accessibilità alla tecnologia in particolare – è mutato radicalmente da quegli anni ottanta, e forse questa è una delle ragioni maggiori per le quali Halt and Catch Fire mi ha affascinata così tanto. Ma di cosa parla questa serie targata AMC? Sostanzialmente della corsa al chip migliore, al sistema operativo migliore, una sorta di corsa all’oro ambientata nell’epoca in cui pochissimi si contendevano questo mercato e ancor meno eletti avevano accesso pratico a queste tecnologie che iniziavano a diffondersi solo allora. I protagonisti di questo period drama sono Joe MacMillan (interpretato da uno straordinario Lee Pace), Gordon Clark e Cameron Howe – rispettivamente un sales manager visionario, un ingegnere informatico e una studentessa di informatica – che mettono insieme le loro idee per tentare di costruire e immettere sul mercato un nuovo prodotto informatico. Già dal pilot è evidente che l’ambizione la farà da padrona, così come le guerre fra le varie corporazioni dell’epoca, e che lo spazio per sentimentalismi di ogni tipo e genere è scarsissimo: si fa ciò che si deve per raggiungere l’obiettivo. L’atmosfera è resa perfettamente, sia quella aziendale che quella dell’epoca, non si può proprio dire che non sia stato effettuato un lavoro di ricerca accurato. ll pilot mi ha convinto, i personaggi sembrano solidi – anche se ovviamente hanno ancora tutto da dimostrare – e si prospettano nove episodi (tale è la durata di questa prima stagione) pieni di intrighi “di corte” ai livelli più alti – già solo nel pilot sono state ampiamente prese in causa Apple e IBM, ovvero due colossi. Se vi piacciono i period drama, siete affezionati e un po’ nostalgici dell’aria che si respirava negli anni ottanta, la tecnologia vi affascina e magari vi piace pure Lee Pace (un bonus non guasta mai dico io!), allora vi consiglio caldamente di dare un’occasione a Halt and Catch Fire. Io mi sbilancio e do al pilot un 7 e mezzo, se non addirittura un otto meno, vedremo se il resto della stagione riuscirà a tener botta, io me lo auguro!
ChelseaH

Il pilot di Halt And Catch Fire è sicuramente uno dei meglio riusciti in questo midseason e guardacaso lo show va ad inserirsi nel palinsesto al posto di Mad Men. Ora, per quanto a mio avviso nessun prodotto sarà in grado di toccare i livelli di quello di Don Draper & Co., Halt And Catch Fire ha tutti i presupposti per essere il suo fratello minore.
Ci troviamo di fronte un period drama il cui period sono gli anni 80, quindi relativamente vicini ai giorni nostri e si parla di computer, della rivoluzione riguardante questi e dell’inizio di innumerevoli novità e tecnologie senza le quali, probabilmente, oggi saremo persi; tutto ciò fornisce un grosso elemento di contrasto perché guardando lo show il tutto sembra essere accaduto moltissimo tempo fa, quando invece non è così.
Per tutti gli scettici, la serie non ha appeal solo per i nerd di turno e gli appassionati di computer, si lascia vedere tranquillamente per il modo in cui è scritta e recitata, del resto la AMC non è nuova a questo genere di cose.
Il pilot di Halt And Catch Fire, si lascia guardare piacevolmente e sembra finire fin troppo in fretta, considerati gli avvenimenti. I personaggi sono introdotti bene e strutturati solidamente, ad avvolgerli c’è quella leggera nube di mistero che li rende sempre più affascinanti agli occhi dello spettatore, perché alla fine siamo sempre curiosi e vogliamo sempre sapere di più. Il tutto è veicolato in modo sapiente e minuzioso dai protagonisti dello show Lee Pace (che ogni volta mi ricorda quanto mi manchi Pushing Daisies), Scoot McNairy e Mackenzie Davis
E’ sicuramente un prodotto più che valido e che a me personalmente interessa molto sia da un punto di vista plottistico che di narrativa, di conseguenza continuerò sicuramente nella visione.
Lu

I nostri giudizi su questo pilot sono tutti positivi e voi, cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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