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Pilot Addicted Rubriche & Esclusive

Pilot Addicted | Constantine

Sembra che questo inizio estate ci voglia regalare un sacco di esclusive in anteprima… e così dopo The Flash ecco arrivare i nostri commenti al pilot di Constantine.
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Aspettavo questa serie con ansia quindi sapere che il pilot era finito magicamente online ha fatto di me una persona estremamente felice. Da sempre fan di John Constantine, non posso fare a meno di fare un applauso a Matt Ryan: per quanto il personaggio risulti un po’ povero di storia (tralasciando i brevi accenni su Astra e sulla propria infanzia) e caratterizzazione in questo primo episodio – si preferisce, infatti, dare spazio agli eventi – devo dire che si avvicina molto, con le movenze e il modo di fare, al mio ideale di Constantine. È ancora presto per esprimere un vero e proprio giudizio sulla storia ma i presupposti di partenza (per quanto non molto originali) sono buoni e mi invogliano a continuare. Non posso dire granché sui personaggi secondari che al momento non mi hanno colpita particolarmente, in particolare Liv, ma c’è ancora tempo per ricredersi. In realtà, in questo primo episodio non ho visto nulla che non avessi già visto nel trailer e la cosa ha reso l’episodio abbastanza prevedibile. Alcuni effetti speciali lasciavano davvero a desiderare, per non parlare della scarsa attenzione ai dettagli nella scena finale del bar (quel bicchiere di birra si è riempito e svuotato di sua spontanea volontà almeno quattro volte!) e ultimo, ma non meno importante, continua a farmi storcere il naso la scelta di non far fumare John, o di farlo fumare poco, o di far capire agli spettatori che ha fumato ma senza mostrarcelo veramente. Assisteremo esclusivamente a scene in cui John spegnerà la sigaretta? Ah, il moralismo degli americani! Mai mostrare personaggi che fumano, ma in compenso possono bere come spugne a qualsiasi ora del giorno. Tralasciando queste brevi parentesi… ne vale la pena? Sì, specialmente per chi, come me, ama questo personaggio. Andrò avanti con la visione, sperando che la trama si infittisca e ci regali grandi colpi di scena.
Aniel

 

Partendo dal presupposto che per i primi dieci minuti è inevitabile non pensare al paragone con il celebre film omonimo che vede Keanu Reeves come protagonista, per chi ovviamente lo conosce, l’episodio diventa godibile quando si inizia a scoprire il ruolo di Liv. Come succede spesso nei pilot, accade tutto molto velocemente per poter gettare le basi di quella che poi sarà la trama che proseguirà con l’andare avanti degli episodi, ma già sappiamo che John Constantine, preso dai sensi di colpa per non essere riuscito a salvare una bambina dalla dannazione eterna, decide di ‘ritirarsi’ in un ospedale psichiatrico, capendo ben presto, però, che non è quello il suo posto. Considerando ciò, si presume che salvare Liv non significhi per lui solo mantenere una promessa, bensì riscattare se stesso dagli errori commessi in passato in modo da non ripeterli più. Per chi conosce già la storia del personaggio della DC comics, troverà interessante e altrettanto snervante il fatto che si sia deciso di far partire la sua storia nella serie tv proprio dai postumi dell’incidente di Newcastle; interessante perché, saggiamente, il resto della stagione potrebbe affrontare il processo psicologico di Constantine attraverso il senso di colpa per non essere riuscito a salvare l’anima di Astra, decisamente uno degli avvenimenti più importanti nella sua carriera, e snervante perché potrebbero essere effettuate diverse modifiche rispetto ai fumetti, considerando che, solo a partire da questo pilot, di differenze ce ne sono già diverse. Per esprimere un giudizio sugli attori è ancora troppo presto; non sono certa che l’eccessivo sarcasmo espresso da Matt Ryan si addica così bene ad un personaggio molto più complesso di quello che ci è stato mostrato, ma è pur vero che è ancora un giovane John Constantine, quindi staremo a vedere.
Jules

 

Il 2014 televisivo verrà ricordato come l’anno degli eroi della DC, infatti mentre passiamo l’estate in attesa di Gotham, la NBC ci fa il favore di rilasciare in pre-air il pilot di Constantine.
Personalmente, avevo visto il film americano (2005) sempre tratto dai fumetti di Hellblazer, con Keanu Reeves e lo avevo trovato piacevole, ma non credo di sbagliarmi nel dire che questo pilot rispetta maggiormente le caratteristiche del personaggio protagonista della storia, John Constantine.
Intanto, sembrerà una piccolezza ma l’attore è inglese (gallese) e quindi ci troviamo maggiormente nella parte rispetto al californiano interpretato da Reeves (il protagonista del fumetto proviene da Liverpool).
Matt Ryan, secondo me regala a Constantine, una specie di limbo emotivo che non era presente nel film del 2005, dove l’eroe sembrava chiaramente non avere alcun dubbio morale rispetto alle sue azioni.
Il suo Constantine invece è alquanto dubbioso a proposito della sua missione di evocatore di demoni.
La realtà della sua condizione è che si tratta di un dono, anche se c’è qualcosa che lo tormenta riguardo un fatto accaduto nel suo passato.
La vita di una bambina, che il nostro esorcista non era riuscito a salvare tanti anni prima: l’uomo aveva evocato un’entità demoniaca per sconfiggere il demone che la stava tormentando, ma quest’ultimo si era invece impossessato dell’anima della piccola, condannata per questo, all’inferno eterno.
Da quel momento, parte della missione di Constantine è legata alla vendetta verso questo demone superiore.
Durante il pilot conosciamo anche Liv, la chiaroveggente (inconsapevole) che John deve proteggere per una promessa fatta al padre morto misteriosamente.
Quindi, potremmo dire di aver già formato il nostro duo d’attacco: John, evocatore e cacciatore di demoni, e la piccola Liv, capace di individuare gli spiriti presenti nel mondo reale, grazie anche ad un ciondolo mistico lasciatole dal padre.
Note positive: personaggi accattivanti.
Sia John che Liv hanno una bella chimica (lo scambio sul tetto mentre lei era all’interno del cerchio mi ha toccato parecchio), oltre ad avere due personalità dirette e decise.
John sembra essere protetto da una specie di angelo che segue tutte le sue mosse (oltre a chiedere il suo aiuto contro i demoni), e questo potrebbe portare ad uno sviluppo della storia al livello superiore del Cielo (cosa che io amo sempre).
Limiti: come al solito, in quasi tutti i prodotti americani, ci sono un po’ troppe situazioni date per scontate.
Un po’ fuori trama il fatto che Liv la sera prima non avesse neanche voluto parlare con John, mentre la sera dopo abbandona il tetto della madre per rifugiarsi nella casa segreta (degli orrori) del padre (morto a mai conosciuto), senza quasi battere ciglio.
In ogni caso, buon pilot e ottima caratterizzazione di un eroe non facile da impersonare.
Mary’s World

 

Il mio nome è John Constantine. Sono colui che emerge dalle tenebre, armato di trench e arroganza. Allontanerò i vostri demoni calciandoli nei coglioni e sputandogli addosso mentre sono a terra. Il mio è un cammino solitario.. Perchè, siamo sinceri: Chi sarebbe così folle da percorrerlo con me? Avrei visto il secondo episodio già solo per questa presentazione, ma sono chiamata a dare un parere su tutti e 45 i minuti, quindi eccomi qui a darvi le mie impressioni su questo pilot. Dalla primissima scena in cui appare il protagonista, salta subito all’occhio che siamo molto lontani da Keanu Reeves, ultimo attore ad aver dato il volto a John Constantine. Spinta dalla curiosità ho indagato e scoperto che il vero protagonista dei fumetti Hellblazier è biondo e somiglia a Sting. Sì sì, avete capito bene, proprio il cantante! A quanto pare i disegnatori erano fan dei Police e hanno voluto dare al personaggio l’aspetto del loro beniamino. Il primo punto a favore del Pilot è quindi quello di seguire, almeno finora, il fumetto e non il famoso film. Matt Ryan mi è parso, da subito, a suo agio nel personaggio, mi piacciono il suo modo di interpretare il cinismo, l’arroganza e l’atteggiamento spavaldo che John assume, con ogni tipo di creatura, demone o angelo che sia. Lui è perciò promosso. Per quanto riguarda i suoi compagni di viaggio, Liv corrisponde al classico stereotipo di ragazza ordinaria, alle prese con eventi straordinari, quindi per ora non mi pronuncio. Ho molto apprezzato invece Chas, l’amico di Constantine, sul quale voglio sapere moooolto di più. Come vorrei sapere molto di più sul legame tra Constantine e il padre di Liv. Naturalmente siamo solo al Pilot, quindi gli autori si sono divertiti a darci una serie di informazioni a metà, nel chiaro intento di invogliare a proseguire la visione. I punti deboli, a mio avviso, sono stati quelli in cui John era preso dal rimorso, un po’ troppo forzati, a volte eccessivi, per come ci hanno presentato il personaggio. Avrei preferito il suo dolore presente ma silenzioso come un fantasma, nascosto dalla sua arroganza, ed evocato pian piano, nel corso della serie. Nel complesso, credo che il Pilot sia stato piacevole, nulla di eccezionale, non ne sono stata rapita, ma di sicuro lo seguirò, se non altro per la singolarità del personaggio che ho subito adorato, e che voglio conoscere meglio.
Alice_in_seriesland

 

John Constantine, protagonista del celebre fumetto della DC Comics Hellblazer, sbarca anche sul piccolo schermo grazie ad una nuova serie della NBC: Constantine. Nello show, John è un esorcista, investigatore ed esperto dell’occulto che è tormentato dai sensi di colpa per aver condannato all’inferno l’anima di una bambina e che si trova a dover proteggere la figlia di un suo amico da un demone che la vuole uccidere a causa delle sue abilità soprannaturali. Questo preair pilot – evidentemente non ultimato dato il brusco e raffazzonato montaggio, gli effetti speciali poco convincenti e la mancanza di colonna sonora – non convince appieno: pur essendo Matt Ryan un protagonista azzeccato, si ravvisano grossi punti deboli nella sua scarsamente talentuosa ed incisiva co-protagonista Lucy Griffiths e nell’andamento generale dell’episodio che, complici atmosfere poco dark, sembra diretto principalmente ad un pubblico teen.
Clizia

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