Image default
Person Of Interest Recensioni

Person of Interest | Recensione 2×14 – One Percent

“Ogni tecnologia invecchia, John. L’unica cosa che non invecchia mai… sono i rapporti con le persone. Ecco cosa vogliono tutti, una connessione vera”

Puntata sull’amicizia, questa quattordicesima di Person of Interest.

La PoI della settimana è Logan Pierce, miliardario che si è fatto da solo, con un QI da genio, che ha inventato il social network del secolo. Un po’ Mark Zuckenberg, un po’ Facebook of Interest, insomma.

Proprio com’è accaduto a Zuckenberg, anche il migliore amico di Logan, nonché socio in affari, si rivela essere il suo peggior nemico. E se Mark c’ha rimesso “solo” qualche spicciolo, Logan rischia di essere buttato giù da un ponte a San Pietroburgo. Fortuna che da quelle parti si trovava il nostro Mr Reese, che salva le sue chiappe miliardarie. Bentornato, mio sparaginocchia adorato.

Personaggio interessante, quello di Logan, che forse rivedremo.

Ma il suo rapporto d’amicizia non è l’unico ad essere problematico: Fusco prova a raccontare a Carter la verità sul suo passato (poliziotto corrotto, HR), ma la donna non ne vuole sapere, perché “siamo colleghi, siamo amici… ma sono pur sempre un poliziotto”. Cosa farà la nostra Joss quando scoprirà quello che ha combinato Lionel?

Grazie ai flashback, capiamo come la Mascìn ha cambiato un altro rapporto d’amicizia importante, quello tra Finch e il suo socio Nathan. Dopo l’11 settembre 2001, i due decidono di fare qualcosa per prevenire altri attacchi terroristici. Cambiare il mondo, fare la differenza. Ma poi vendono la Mascìn e se Finch, all’epoca, sembra assolutamente convinto di questa scelta, Nathan, nell’ultimo flashback dell’episodio, prova a salvare la prima PoI, da solo. Che sia morto nel tentativo di soccorrere la donna? Molto più probabile che abbia continuato a fare questo (salvare le persone, proprio come fanno ora Finch e Reese) per un po’, ma che poi qualcosa sia andato storto. Cosa esattamente? Che sia stato poi questo a far cambiare idea a Finch?

L’unico contento sembra essere Bear, che finalmente, ha trovato un amico a quattro zampe.

Meno azione, più sceneggiatura. Non un filler vero e proprio, considerando i flashback. Volevamo una puntata tranquilla, dopo le ultime due al cardiopalma, e l’abbiamo avuta. Ci aspetta un’altra simile? Forse sì, ma con un gradito ritorno.


http://www.youtube.com/watch?v=m7JiIH-lfIE

Related posts

Grey’s Anatomy | Recensione 13×04 – Falling Slowly

Claw

Orange is the New Black | Recensione 2×13 – We Have Manners. We’re Polite

The Lady and the Band

Glee | Recensione 4×04 – The Break Up

elychan88

1 comment

G 13 Febbraio 2013 at 13:27

Puntata più rilassante, ma sempre notevole.
Straordinario John nei suoi interventi, così come Finch quando si preoccupa per Bear…
Tempi grami per Fusco…

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv