Image default
Pagelle Ignoranti Rubriche & Esclusive

Pagelle Ignoranti | Week #9

Anche in questa settimana di finali di metà stagione torna la nostra rubrica che assegna voti ai protagonisti delle vostre serie tv preferite. Nella giuria, oltre a me, oggi troviamo Rowhick, ChelseaH, Aniel, Bravissima6 e Walkerita. Ma iniziamo subito!

pagelle ignoranti

Laurel Lance (Arrow): Fa talmente cagare che persino Damien Darhk e la sua carica dei 101 decidono di ignorarla quando prendono in ostaggio chiunque, da Felicity a Thea, da Diggle al pesciolino rosso di Ollie che nuotava tranquillo nella boccia riposta sulla lavatrice, ma lasciano libera di sgambettare qua e la l’inutile biondina. In un’improbabile coppia con Malcolm, si introduce nel covo del cattivo di turno e sfrutta la dote che più di tutte la caratterizza: lo smaronamento di coglioni. I suoi avversari la guardano increduli mentre inizia a saltellare ed urlare per tutta la stanza come una novella Heidi sotto l’effetto di stupefacenti e ciò basta per distrarli e far evadere tutti incolumi. #DarhkToglicelaDiTorno
VOTO: 6+ per il coraggio.

fedez

Olivia Moore (iZombie): Mette cervello dopo i tanti che ha mangiato. Dopo aver stalkerato il suo uomo e aver vestito i panni di un eroe mascherato, si rende conto della sua natura non umana. Nonostante gli alti e bassi di uno zombie in fase ormonale, finalmente comincia a capire in che direzione sta andando davvero la sua vita. E per una volta prende una decisione giusta. #TuttiPossonoMettereCervello
VOTO: 8-

oh

Hester Ulrich / Lea Michele (Scream Queens): I medici di Grey’s Anatomy e E.R. sono niente in confronto a Hester, che senza nemmeno aver avuto un’istruzione propriamente detta, riesce a infilarsi nell’occhio un tacco dodici con stile e senza danni permanenti, incastrando in un colpo solo l’intera stirpe delle Chanel con una grazia che ricorda molto la Rachel Berry della prima stagione di Glee. Lei è anche una specie di Dexter Morgan delle confraternite, che fa tutto per un mondo migliore, ma che a differenza di Dex si rifiuta di andare a fare l’eremita là sui monti con Annette e diventa lo spirito santo delle Kappa Kappa Tau. Nel mentre, Lea Michele spoilera senza pietà in diretta su twitter la morte più importante dei due episodi finali e l’identità di Red Devil, thank you very much! #psychoisthenewnormal
VOTO: 10 e lode

lea

The Darkness (Supernatural): Come una perfetta sorellina rompicoglioni, esige di avere tutti i giocattoli del fratello, anche perché lui non ci gioca dall’alba dei tempi. Letteralmente. Tra un’uccisione e l’altra, dichiara il suo imperituro amore per Dean. “Siamo destinati a stare insieme. Siamo due anime e un corpo. Lo pensi anche tu, eh Dean? Facciamo una creatura insieme e la chiamiamo con il nome di battesimo di mio fratello, Osvaldino. Che ne dici, eh Dean?” Per di più la somiglianza di questa creatura antica e mitologica con un personaggio del panorama televisivo italiano – altrettanto antico e mitologico – spaventa non poco i telespettatori: che Dean Winchester stia per convolare a nozze con Barbara D’Urso? #LeiMiStaDicendoCheNonPossoDominareIlMondo?
VOTO: 8 (per la convinzione)

barbara

Donovan (American Horror Story: Hotel): Personaggio di dubbia utilità, più che un vampiro fa la figura dell’animaletto domestico che finalmente ha accesso alla camera da letto della padrona: un’indubbia vittoria per la sua intelligenza sopraffina. Il suo scopo nella vita è quello di rincorrere la donna che ama, riportare indietro dischetti di plastica, fare la guardia alla casa e rispondere con prontezza a comandi come “seduto”, “rotola” e “zampa” mentre noi vorremmo che eseguisse il semplice comando “fai il morto” per tutta la durata dell’episodio. Privo di palle, con buone probabilità ha dimenticato di tirarle fuori dalla borsetta leopardata di Lady Gaga. Nemmeno il bel faccino di Matt Bomer può salvare la situazione, purtroppo… #UnBiscottinoPerDonovan
VOTO: -10

tina

Camille O’Connell (The Originals): Stucchevole come una tazza di caffè in cui è caduto troppo zucchero, si finge coraggiosa quando in realtà non fa altro che stare attaccata alle gambe di Klaus, come una bambina capricciosa che non vuole stare da sola. Lui ne approfitta e se la porta dietro come un trofeo di guerra da esibire. Dopo secoli di friendzone, Klaus decide di farle l’elemosina e finalmente le si concede. Ma il karma è in agguato, e quando si rubano i giocattoli altrui, la punizione è terribile, seppur giusta. #buonanima
VOTO: 6 di stima

hello

Winn Schott Jr. (Supergirl): Qualcuno dovrebbe insegnare a questo bamboccio come gestire elegantemente una friendzone! Al limite della sopportazione dell'”inspiegabile” cotta che Kara ha per l’armadio a due ante color cioccolato che porta il nome di James Olsen, Winn inizia a sputare veleno e cattiverie senza senso sulla vita sentimentale della povera Supergirl, che poraccia, ha già i suoi problemi nel dover competere con Jenna Dewan! Un insulto a tutta la categoria di gregari del supereroe eternamente friendzonati, Winn perde in un istante i punti bonus accumulati, trasformandosi in un patetico ragazzino geloso che prende il pallone e lascia il campetto quando capisce di non poter vincere la partita. Cominciasse a comportarsi un po’ più come Chloe Sullivan o l’espulsione dall’albo dei sidekick è garantita! #CantaCheTiPassa
VOTO: 4

canta

Related posts

I 10 villain impossibili da odiare

Aniel

Quotes of the Week #22

Mairah

Wanna Be … Callie Torres

Leanna

2 comments

Gnappies_mari 14 Dicembre 2015 at 09:09

Mi dissocio totalmente dal commento su Cami. La puntata è stata perfetta e in questo scenario il rapporto Cami-Klaus rientra in questo. Si può essere Klaroline ma non si può perdere di obiettività e attaccare un personaggio gratuitamente… Avrei preferito leggere qua un commento su aurora che in questa puntata sembra più una fattona in astinenza..
Pace e amore!

Reply
Federicuccia 14 Dicembre 2015 at 17:35

mi trovi stra-d’accordo su Amara di Supernatural! pare la stalker di Dean.

Reply

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.