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Outlander Recensioni

Outlander – Punti d’incontro

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Nuova puntata di questa quarta stagione di “Outlander”. Come l’episodio della scorsa settimana, “Common Ground” è stato di passaggio, ma è stato anche denso di azione e tensione drammatica e ha introdotto il grande turning point a cui la storia va incontro in questa fase.

La puntata è iniziata là dove la scorsa ci aveva lasciati ed è andata in crescendo. Si è partiti, infatti, con un ritmo calmo, che poi è andato mutando durante l’evolversi degli eventi per raggiungere i due climax: lo scontro tra Jamie e “l’orso” e il cliffhanger finale.

Il punto focale della narrazione è stato, ovviamente, la questione della convivenza con gli Indiani. Argomento già introdotto nel dialogo tra il Governatore e Jamie, al momento della firma dell’atto che ha reso Jamie proprietario di un appezzamento vastissimo, e poi sviluppato pienamente durante la costruzione della casa a Fraser Ridge.

Un tema delicato quanto quello dello schiavismo affrontato nella seconda puntata, poiché sono i due grandi crimini dei coloni europei compiuti in quelle terre, nella a dir poco arrogante convinzione di averne ogni diritto perché in qualche modo più “evoluti” rispetto agli esponenti delle popolazioni africane e indigene d’America.
La serie dunque ci ha mostrato, ancora una volta usando Claire e Jamie (e ovviamente l’adorabile Ian), le difficoltà di persone comuni che di certo non avevano altro desiderio che costruire una nuova vita, serena, in quelle terre così selvagge e belle che rappresentavano la speranza, ma che spesso dimenticavano che su quella terra già vivevano altri, ai quali le concessioni fatte dai Governatori sottraevano sempre più spazio vitale. E molti, purtroppo, non si posero nemmeno il problema.

Naturalmente questo non è il caso di Claire e Jamie, che grazie alle loro esperienze sono sempre molto empatici nei confronti di coloro che incontrano sul loro cammino.
I due non hanno fatto eccezione neanche questa volta e quindi li abbiamo visti sì spaventati e pronti alla lotta (momenti che hanno ricordato a tutti, lettori e spettatori, che Jamie era e resta non solo un uomo intelligente e intraprendente, ma anche un guerriero molto esperto), ma per non altro scopo che la difesa delle loro vite e dunque mossi, in verità, da un desiderio di costruire una convivenza pacifica con i Cherokee, la popolazione di quelle terre (cambiamento rispetto al romanzo per questioni di necessità, affrontato dagli autori in ogni caso in modo molto serio).


Divisi dalle differenze linguistiche, sono stati aiutati dall’orso che infestava quelle zone. Un evento che è stato cambiato rispetto al romanzo, dove Jamie combatte contro un orso vero, ma che ha raggiunto lo stesso scopo. Il cambiamento a cui abbiamo assistito, infatti, non solo non ha minimamente alterato l’esito a cui si doveva arrivare, ma ha anche dato maggiore profondità all’interazione tra Jamie e i guerrieri Cherokee, così come poi tra Claire e le donne della tribù.
Inoltre, è stata inserita la profezia che i lettori ben conoscono… chissà se vedremo qualche altro indizio nel prosieguo.

E’ apprezzabile che abbiano inserito non solo il momento tra Claire e Marsali (dolcissimo) in cui Claire si è comportata da mamma, ma soprattutto i dubbi di Claire sul fatto di aver lasciato Brianna, perché in effetti è una madre che ha lasciato la figlia appena ventenne, la quale, in questo periodo in cui sono state separate, non poteva raggiungerla in nessun modo. E’ giusto che mostrino queste preoccupazioni.

Anche questa settimana non sono mancati i momenti nel XX Secolo con Roger e Brianna. I due, pur separati da mesi, non hanno smesso né di pensare l’uno all’altro, né di desiderarsi, perché come è chiaro a tutti sono profondamente innamorati.

Il finale della puntata ha colto tutti completamente di sorpresa, vista l’accelerazione verso eventi che molti lettori attendono con ansia, ma è stata una sorpresa piacevole e la narrazione ha preso improvvisamente una piega davvero interessante, come testimonia il promo del prossimo episodio.

 

Un altro bell’episodio, dunque, per questo show, che sinora non ha mai deluso.

Appuntamento dunque alla prossima settimana con “Savages”!

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4 comments

Sabrina 28 novembre 2018 at 13:49

La puntata è riuscita a catturare l’attenzione pur essendo di passaggio, come hai ben detto.

Come ho detto altre volte (credo xD) da qui in poi molte delle parti della saga le ho trovate noiose perciò le ricordo davvero poco (non ricordavo l’orso e non ricordo la profezia), ma è un vuoto che colmerò guardando la serie, quindi mi lascerò sorprendere o deludere provando a non avere pregiudizi.
Al momento non vedo l’ora di vedere tutto ciò che riguarda Roger e Bree, ricordo bene la loro storyline, probabilmente a causa del mio amore per Roger (amore nato già prima che avesse il volto di Richard Rankin e che ora è solo aumentato).

Grazie della recensione, alla prossima!

Reply
Sam
Sam 28 novembre 2018 at 17:22

Esatto, è stato un episodio filler, ma l’hanno reso comunque avvincente. Un ottimo lavoro, dunque.

Anche io non vedo l’ora per le avventure di Brianna e Roger! È la parte che attendo con più trepidazione rispetto a tutto il resto.
Anche io amo Roger e anche per me Richard Rankin è un motivo per amarlo ancora di più.

Grazie di aver letto e commentato!

Reply
Federicuccia 29 novembre 2018 at 12:42

ho amato l’atmosfera a L’Ultimo dei Mohicani dato che più o meno sono ambientati nello stesso periodo storico.

Reply
Sam
Sam 29 novembre 2018 at 21:22

La parte con gli Indiani è piaciuta molto anche a me!

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