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Outlander Recensioni

Outlander 3×13 – Cerchi Che Si Chiudono, Nuovi Mondi, Nuova Vita

“Outlander” gran finale. Con “Eye Of The Storm” si chiude, infatti, questa terza stagione del fortunato show tratto dalla serie di romanzi di Diana Gabaldon.
Anche per quest’anno, dunque, ascoltiamo per l’ultima volta l’amata sigla.

La puntata si apre in modo inquietante, grazie al “prologo”, affidato ancora una volta alla voce narrante di Claire, e poi la prima scena che la vede dirigersi verso la tenuta di Geillis.
E la prima parte dell’episodio è proprio concentrata su Geillis. Contro di lei vediamo un fantastico, coraggioso e decisissimo giovane Ian, che dimostra di essere il degno figlio di Ian e Jenny e nipote di Jamie e Claire e di essere alla loro altezza quanto a temperamento, il che crea anche un bellissimo contrasto con questo suo aspetto così delicato.


L’arrivo di Claire porta al confronto tra le due donne, un tempo legate e appoggio l’una per l’altra, ora inevitabilmente nemiche.
Geillis è così ossessionata dalle sue idee che non riesce ormai più a distinguere amici da nemici e vede menzogne ovunque.
Nel suo dialogo con Claire emerge una sua certa umanità, nonché la solitudine di cui è stata vittima per la maggior parte della sua vita, soprattutto nel XVIII secolo. E’ innegabile che lei abbia dovuto trovare il modo di sopravvivere in un’epoca colma di pericoli e tutt’altro che pacifica, il problema è, ovviamente, ciò che ha fatto in nome di ideali che potevano anche non avere niente di negativo. Il problema è che è diventata (o è sempre stata e la cosa si è accentuata nel XVIII secolo) una folle esaltata, priva di qualsiasi limite, disposta persino a uccidere la figlia di una persona che definisce amica, aspettandosi che quest’ultima capisca che il sacrificio è necessario.
Proprio la sua follia porta al terribile momento in cui Claire, per salvarsi e salvare, così, Ian, svela a Geillis ciò che lei ha bisogno di sapere e di cui invece non avrebbe mai dovuto venire a conoscenza, ovvero di Brianna. Questi momenti, però, conducono anche alla toccante spiegazione di Claire sul perché lei riesca a passare ripetutamente attraverso le pietre, a ciò che, secondo lei, è alla base del meccanismo, cosa lo consente.


Ovviamente, arriva Jamie a salvare Claire e così li seguiamo all’esterno, trovandoci poi nel mezzo del rituale. Una scena visivamente molto bella, che evidenzia, seppur in modo fantasioso, la cultura di quelle popolazioni, soprattutto in quei periodi.

Come di certo tutti abbiamo pensato, e come poi le immagini ci confermano, tale rituale crea un parallelismo con quello druidico rappresentato nella prima stagione (che ad oggi resta una delle scene più belle dell’intero show) e in questo modo si chiude un cerchio.
In questa parte abbiamo dei momenti davvero bellissimi: la spiegazione, grazie a Margaret, del significato del coniglio e dell’uccellino e, dunque, del legame che ha continuato a esistere e crescere anche attraverso due secoli di distanza, nonché, ovviamente, la presenza di Bree, che è la testimonianza fisica di quel legame (peraltro, molto carini Yi Tien Cho e Margaret); il modo in cui Jamie afferra la torcia e Claire per intraprendere il sentiero che li conduca alla grotta.

“We’ve lost Faith.We will not lose Brianna.”

Ed ecco un altro parallelismo: Jamie e Claire sono in una situazione simile a quella del finale della seconda stagione, ovvero lui in pericolo di vita che spinge Claire ad andare via, se necessario, per la salvezza di Brianna, la quale, però, questa volta viene salvata senza bisogno del sacrificio della separazione dei genitori. Ancora un cerchio che si chiude.
Addio Geillis!
E con la morte di Geillis ne vediamo sigillarsi un altro, con la spiegazione del famoso scheletro di donna analizzato da Joe e Claire a inizio stagione, che tanto aveva inquietato Claire anche per via della sua capacità istintiva di capire cosa era avvenuto e dove.

Fergus e Marsali fanno solo una piccola apparizione, ma si dimostrano ancora una volta molto carini e lei, di nuovo, più simile a Claire che alla sua stessa madre (per fortuna).
La scena forse più toccante della puntata si svolge proprio a chiusura di questa sezione: Jamie stringe a sé Claire e Ian, la sua famiglia, entrambi finalmente al sicuro.

Prima di passare all’ultima parte della puntata, facciamo un passo indietro, a Jamie. E con Jamie, ovviamente, troviamo Lord John Grey.
La scena che li coinvolge è uno dei momenti migliori dell’intero episodio.
Abbiamo Lord Grey vs il Capitano Leonard. Straordinario Lord John Grey: usa la legge per salvare Jamie, come è chiaro, visti anche i sentimenti ancora vivi per Jamie, ma non è solo questo che emerge e che deve essere sottolineato, poiché l’aspetto maggiore è dato dall’autorevolezza e dall’autorità che emanano da lui.
Una scena fantastica, splendidamente recitata e Lord John si conferma, ancora una volta, come un personaggio meraviglioso.
Inoltre, è particolarmente bella l’inquadratura finale di Lord Grey, con il suo profilo, molto semplice ma artistica, il suo viso sembra dipinto.



I nostri eroi, finalmente, sembrano aver superato il peggio e trovare un po’ di tranquillità, e così ecco un momento di intimità tra i due, una scena delicata e anche un po’ spiritosa, che rende la complicità di una coppia, il modo in cui Claire e Jamie si conoscono alla perfezione nonostante i lunghi anni separati, come sono a proprio agio insieme.


Come sempre, però, la tranquillità faticosamente conquistata da parte di Jamie e Claire è destinata a durare ben poco e così ecco lo scoppio di una terribile tempesta che sembra portare alla morte di Fergus, Marsali, Ian e persino a quella di Claire… e vediamo che “l’occhio della tempesta” che costituisce il titolo è letterale. In una bellissima ripresa che si allarga sempre più scopriamo che l’Artemis è nel mezzo di un vero uragano, così tipico di quelle zone.
E qui abbiamo un altro parallelismo: il salvataggio di Claire, dopo la straziante scena della “morte” sottolineata da una musica delicata, malinconica, in seguito alla quale i due si ritrovano su una spiaggia (l’ennesima, potremmo dire) e Claire si risveglia, indebolita, disorientata, come si era risvegliato Jamie sul campo di battaglia di Culloden nell’apertura della stagione.



E con la bellissima fotografia finale, che ci introduce finalmente al continente americano e, più di preciso, in Georgia, la stagione si chiude, sigillando un altro capitolo della storia di Claire e Jamie e aprendone un altro completamente nuovo, che sarà molto ricco.

Abbiamo assistito a una terza stagione davvero molto bella, ben realizzata, con alcuni momenti ed episodi di transizione, necessari però a portare i protagonisti là dove dovevano essere per il proseguimento del racconto.
La stagione è stata molto drammatica all’inizio, soprattutto per ciò che concerne Jamie, poi vi è stata un’alternanza più normale tra il dramma e i momenti più tranquilli (come accaduto nelle precedenti) e ha presentato anche molta azione e nuovi e bellissimi personaggi.

Passiamo, infine, alla TOP 3:

  • Lo scontro Lord John Grey – Capitano Leonard.
  • L’abbraccio di Jamie a Claire e Ian.
  • La scena finale, davvero bella da vedere.


BONUS: tutti i richiami al passato, i parallelismi ben creati per chiarire alcuni punti per chi non ha letto i romanzi.

FLOP: ma almeno un paio di minuti in chiusura a Roger e Brianna potevano pure dedicarli! Me tapina e infelice.

Ebbene, questa settimana niente promo del prossimo episodio. La terza stagione di “Outlander”, infatti, con questo episodio giunge al termine. Una lunga attesa si spiega davanti a noi per la quarta stagione (che per fortuna stanno già girando!). E, SORPRESA! Oggi (lunedì) è uscito un primo teaser della quarta stagione, quindi eccolo a voi!

Per quest’anno, dunque, io mi fermo qui. Ringrazio tutti voi per aver letto le recensioni e le pagine che le hanno condivise ogni settimana. Speriamo di ritrovarci l’anno prossimo!

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri attori e personaggi preferiti e sul mondo british!

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Lu

1 comment

Syl
Syl 14 dicembre 2017 at 13:20

Ciao!
Ho letto tutte le tue recensioni appena pubblicate (anche quando non ho commentato perché sono arrivata lunga) e devo farti i complimenti per il rigore e l’ordine con cui analizzi sempre la puntata, dando spunti di comprensione per chi non ha letto i libri e trattando parallelismi e simbolismi con grande sicurezza.
Questa stagione mi è piaciuta più della seconda, ma niente può eguagliare per me le selvagge lande della Scozia. Questo non ha niente a che vedere con la qualità della serie o con la tua bravura nel fare recensioni, è proprio una predilizione personale.
Non mi aspettavo di apprezzare, in questa stagione, la parte in cui Claire è a Boston. L’ho trovata molto interessante (nonostante fosse dolorosa la separazione da Jamie) e anche ben costruita. In ogni caso, ovviamente, li preferisco insieme, non c’è bisogno di dirlo 😀
Non avevo nessuna idea che Geillis avesse un’evoluzione di questo tipo. A me lei ha sempre affascinato e anche, come dici tu, quando si ossessiona trovando nemici ovunque, rimane un personaggio formidabile. Se poi vuole uccidere Brianna tocca farla fuori, ma va benissimo così 😀

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