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Outlander Recensioni

Outlander 3×08 – Dolore, Amore e Famiglia

L’ottavo episodio di questa terza stagione di “Outlander”, “First Wife”, fa emergere le questioni irrisolte, i sentimenti e le emozioni ancora non manifestate presenti tra Claire e Jamie, ovviamente, ma non solo, in generale all’interno della famiglia Fraser e porta quindi al centro i rapporti tra i personaggi tanto amati.

Iniziamo chiarendo subito il tono di questa recensione: la puntata è stupenda. Ha tutto: è profonda, intensa, commovente, recitata in modo eccelso e il suo finale apre quel nuovo capitolo cui accennavo la scorsa settimana.
Ci sono ovviamente alcuni cambiamenti rispetto alla versione letteraria, ma tutto ha un motivo (ad esempio l’unitarietà dell’azione, che è fondamentale sullo schermo per mantenere la tensione emotiva), tutto è studiato e ha un senso. E il risultato è favoloso.

Veniamo immediatamente introdotti a Lallybroch, perché è lì che devono svolgersi gli eventi della narrazione nella loro totalità. Così vediamo il primo incontro Claire-Jenny dopo vent’anni. La sorella di Jamie è palesemente emozionata e felice, ma anche ferita e, come è tipico del suo carattere, restia a lasciarsi andare. Come lei stessa dice nel corso dell’episodio, non riesce a fidarsi perché non capisce come sia possibile che Claire, così innamorata di Jamie, non abbia cercato il fratello, non capisce perché si sia arresa, lei che come Jenny ben sa non si arrende mai, soprattutto per le persone che ama. A sottolineare la posizione di Jenny, chiara sin da quei primi istanti, c’è Ian (padre) che accanto alla moglie sfodera uno sguardo altrettanto non convinto e diffidente.
Proprio Jenny è, in un certo senso, il filo conduttore dell’episodio, è attorno a lei che ruotano gli eventi, è il perno che li fa avvenire. Sappiamo tutti, lettori e non, che Jenny è sempre stato il vero capo della famiglia, non perché Jamie non ne fosse in grado, ma perché lui era sempre impegnato altrove e quindi Jenny si è ritrovata a dover gestire Lallybroch, per cui è naturale che sia lei quella che deve essere convinta a riabbracciare Claire, ad accettare il suo ritorno e a sancirlo in famiglia a tutti gli effetti.
Vediamo, quindi, non solo i mezzi discorsi tra le due cognate, in cui Jenny rifila con noncuranza delle vere e proprie stilettate senza mai mancare il bersaglio, ovvero il cuore di Claire (che poi la descrive in modo perfetto), ma anche il toccante confronto tra Jenny e Jamie. E sentiamo quanto per lui debba essere terribile non poter dire la verità alla sorella, che ama così profondamente; sentiamo tutto il peso di quei vent’anni trascorsi da Jamie in solitudine, poiché non ha mai potuto dare sfogo al proprio dolore, a ciò che lo tormentava e lo feriva, non poteva dire nulla del bambino che aveva perduto insieme all’amore della sua vita. Senza dubbio Jamie non ha mai voluto parlare di Claire con Jenny perché per lui era troppo doloroso, ma era troppo doloroso non solo per la perdita in se stessa, ma perché non poteva dire la verità e solo questa avrebbe dato la misura del suo sacrificio e della sua sofferenza.




La sua entrata in scena alla fine del litigio di Claire e Jamie è fantastica, così come i due confronti con Claire stessa.
A fare da contraltare alla rabbia gelida di Jenny troviamo, ancora una volta, suo marito Ian, il quale di nuovo si mostra per quella persona meravigliosa che è, dando prova per l’ennesima volta della sua incredibile saggezza: nonostante lui stesso sia ancora ferito dal fatto di aver pianto la perdita di Claire quando quest’ultima era ancora viva, dal non aver ricevuto notizie da lei, notizie che avrebbero sanato il dolore per la perdita, mette da parte tutto questo e la diffidenza che ne nasce perché in fondo la cosa importante è solo una, ovvero Jamie, suo cognato, suo amico, suo fratello. Per vent’anni lui e Jenny lo hanno visto devastato dal dolore di quella perdita, infinitamente più grande del loro, e per vent’anni non hanno desiderato altro che una seconda opportunità per Jamie, per ritrovare almeno un poco di quella felicità perduta. E infine le loro preghiere sono state esaudite. Alla luce di questa svolta incredibile, di questo dono del destino dopo tutti quegli anni di sofferenza, ha davvero senso, adesso, rifiutare questa seconda opportunità, questo dono? Ovviamente no. Sarebbe una follia. Ian se ne rende conto ed è per questo che mette da parte tutto quello che lui stesso prova e va a parlare alla moglie per cercare di farlo capire anche a lei.
In tutto questo si inserisce anche Young Ian, che è adorabile e tenerissimo con Claire e, nonostante la giovane età, mostra la stessa saggezza innata e la stessa capacità di mantenersi saldo del padre.
L’intervento di quest’uomo così saggio, però, arriva giusto un tantino troppo tardi, per così dire, e quindi eccoci alla rivelazione che i lettori tanto aspettavano: l’odiata Laoghaire, che all’inizio sembrava solo una dolce ragazza non abbastanza “matura” per attirare le attenzioni di Jamie e poi si è rivelata come una persona di una meschinità estrema e disposta a qualunque nefandezza, arriva di corsa mostrando come per lei gli anni siano passati ma nulla nel suo animo sia cambiato e sgancia la vera e propria bomba, rivelando che lei è la moglie di Jamie.
Questa sconvolgente verità dà il via a uno dei momenti più attesi da parte dei lettori, ovvero lo scontro tra Claire e Jamie. Prima di analizzarlo è necessario sottolineare la recitazione dei suoi protagonisti, Caitriona Balfe e Sam Heughan, che ancora una volta sfoderano una performance veramente di livello. Caitriona, sin dal momento in cui Claire vede entrare Laoghaire, dà al suo personaggio una fantastica espressività, trasmettendo tutto con le sole espressioni del viso, a cui si aggiunge, poi, l’emergere del temperamento di Claire, che subentra al dolore ed esplode. Sam Heughan, a sua volta, riesce a esprimere, come tante volte in questa stagione, tutta la sofferenza di Jamie, la sua frustrazione per quei vent’anni infernali che ha vissuto.

E veniamo quindi al succo dello scontro tra i due. Il fantastico litigio, si dovrebbe dire, realizzato splendidamente, non solo per la recitazione, ma per ciò che attraverso essa viene trasmesso: il dolore della separazione, di ciò che entrambi hanno perso (Jamie, per di più, la paternità), la felicità e l’incertezza del ritrovarsi, le difficoltà del ritrovarsi, il dolore di Claire per questa scoperta e l’essere diviso, da parte di Jamie, tra “senso di colpa” e il sentirsi in diritto di rivendicare il tentativo di costruirsi una vita anche da un punto di vista familiare, per non sentirsi più solo. Le parole di Jamie vanno prese per ciò che veramente sono: espressione della sua sofferenza. Mai potrebbe davvero incolpare Claire per essersene andata, anzi, ma quando l’ha spinta a tornare nel XX secolo non si aspettava di sopravvivere, non si aspettava che lo attendessero vent’anni di sofferenza e solitudine, in cui da uomo innamorato e padre ogni istante avrebbe maledetto la propria decisione di farle promettere di andare via, di averla spinta a mantenere la promessa e che lei avesse infine acconsentito. Allo stesso modo, mai Jamie potrebbe essere altro che felice di riaverla con sé, ma c’è un rovescio della medaglia anche in questa felicità: il ritorno di Claire riporta brutalmente a galla ciò che lui aveva sepolto dentro di sé grazie a Willie, a Fergus, Ian e anche alle figlie di Laoghaire, ovvero tutto ciò che ha perso con Claire e Brianna e ora guardando Claire questa perdita torna a bruciare, ferita aperta e sanguinante, Claire ne è l’incarnazione (come per Claire è stato in parte doloroso accorgersi di quanto Brianna assomigliasse a Jamie, perché pur essendo il dono del loro amore, quella somiglianza è stata costante ricordo della perdita dell’amore della sua vita).
Nel litigio troviamo, infatti, la rabbia di entrambi per essere stati separati, una rabbia che nasce dal dolore, dal senso di ingiustizia, e che non possono sfogare se non l’uno nei confronti dell’altro, poiché non c’è una “personificazione” del destino con cui prendersela. Non c’è nessuno con cui possono prendersela. C’è la rabbia di Claire per la menzogna e le parole di Jamie, la disperazione di entrambi, di Jamie che ha avuto quasi solo dolore per tutti quei lunghi anni e ora che ha una seconda opportunità non vuole permettere a niente e a nessuno di portargliela via, nemmeno se questo qualcuno è Claire stessa e, quindi, si infuria per la paura di perderla per sempre e, per l’appunto, per la sofferenza patita senza di lei.

[Momento di leggerezza. Quel “Tu mi hai detto di essere gentile con lei!” ha senso, non solo perché in fondo Jamie ha sposato Laoghaire dopo vent’anni dai tragici eventi che hanno portato al processo di Claire e il fatto che lui fosse stato messo a parte del ruolo giocato in essi da Laoghaire era altresì stato “tamponato” dalla richiesta di Claire “di perdonarla”, ma anche perché serve a ricordare che, per quanto meraviglioso, Jamie è un uomo e anche lui ha difficoltà a capire la psiche femminile: è una scena molto in stile “lei è arrabbiata ma dice a lui ‘Fai come vuoi’ e lui fa effettivamente come vuole… lei ovviamente si infuria e lui non capisce e dice ‘Ma mi hai detto tu di fare come volevo!’ “. Insomma, sono uomini e Jamie è pur sempre un esponente di questo sesso, bisogna avere pazienza.]
Un confronto che non si esaurisce nel litigio e continua poi in modo più civile dopo il ferimento di Jamie da parte di Laoghaire.
Arriviamo, così, al finale cardiopalma: eccoci al punto di svolta che ci riporterà in viaggio con Claire e Jamie. Pronti a levare le ancore e salpare?

TOP 3 della settimana (a parte il litigio):

  • I due flashback: non solo ci sono scene bellissime in entrambi, non solo il primo ci spiega il significato dell’uccellino visto a inizio stagione ed è funzionale al dare il via al nuovo capitolo della storia, ma servono a dare la misura della disperazione di Jamie senza Claire. Il secondo, in particolare, spiega la solitudine di Jamie, accentuata dall’aver dovuto lasciare anche Willie. “I wanted to be a father”, parole che aggiungendosi a quelle sul tormento che ha provato non solo perché Frank aveva sua moglie accanto ma, soprattutto, perché stringeva tra le braccia il suo bambino, spezzano letteralmente il cuore. Quest’uomo nella sua vita ha perso tutti e tre i figli e non ha sempre avuto nemmeno Fergus, il figlio adottivo, con sé.

  • Il ritorno di Ned Gowan: ci siete mancato, Sir.
  • La scena sulla scogliera, perché sebbene in generale Claire sembri, forse, più dubbiosa rispetto al romanzo, è un momento colmo di verità, realistico (anche quando si ama così tanto è normale nutrire dubbi, soprattutto dopo tutti questi eventi sconvolgenti e tutto il tempo trascorso), credibile, pieno di umanità. E Jamie, da parte sua, pronuncia ancora una volta parole bellissime.


BONUS: Jamie che ci prova, “Il whisky è liquido”, e poi Jamie spaventato da un ago. Esilarante.


Anche per questa settimana mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “The Doldrum”.

https://www.youtube.com/watch?v=h_ee1mnKD6Y&feature=youtu.be

 

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msfrancesca

8 comments

Syl
Syl 6 novembre 2017 at 20:30

Ciao! Leggo sempre le tue recensioni perché mi stanno aiutando a capire meglio una stagione che è per me un po’ altalenante. La 3×06 mi è piaciuta moltissimo, la 3×07 meh, questa invece mi ha trascinato in un vortice di emozioni in cui ero alternativamente Claire, che invitavo ad andarsene, e Jamie disperato quando le confessa di essere un codardo.
So, come hai spiegato tu, che incontrarsi di nuovo dopo 20 anni non è semplice, capisco che sia molto più realistico così, ma è chiaro che io, spettatrice coinvolta, dopo aver penato tanto, li vorrei vedere insieme felici e contenti (e so anche che da un punto di vista narrativo questo non avrebbe molto senso).
Non sapevo che Liri (lasciamela chiamare così) fosse la moglie di Jamie e siccome ce l’ho ancora con lei dalla puntata in cui cerca di far condannare Claire, quando ho scoperto che l’aveva sposata mi sono sentita tradita io stessa!È inconcepibile! Poi, insomma, Jamie sarai pure un uomo, ma LIRI??! È insopportabile, pur se provata dalla doppia vedovanza. Per fortuna il matrimonio che conta è il primo.

Su Jenny io comprendo tutte le spiegazioni che sono state date, e sono d’accordo che sia per lei difficile veder tornare Claire come se niente fosse, dopo aver assistito alla terribile sofferenza di Jamie, però l’ho trovata comunque molto dura. Sì, è il suo carattere, ed entrambi i fratelli Fraser sono molto volitivi e cocciuti, ma è difficile assistere al modo in cui tratta Claire, già di suo molto provata.

Mi è piaciuta la tua spiegazione sul fatto che Jamie ha naturalmente desiderato più di ogni altra cosa il ritorno di Claire, ma quello stesso ritorno significa trovarsi di fronte alla realtà di quello che ha perso, e tornare indietro nel tempo ai suoi momenti di grande dolore.

Bellissima recensione! Alla prossima 🙂

Reply
Sam
Sam 7 novembre 2017 at 17:23

Ciao!
Secondo me la stagione non è altalenante, anzi: i primi episodi sono stati di una tristezza e intensità bellissime, dovevano mostrare il dopo Culloden. La 3×07 era un episodio di passaggio, vero, ma ci voleva perché doveva portare a questo momento, il quale a sua volta è preparatorio per ciò che sarà, come si può ben vedere dal finale.
E no, se fossero subito felici e contenti non ci sarebbe storia da raccontare, ma in ogni caso capisco il tuo oscillare da Jamie a Claire, è normale, è che il destino si è accanito su di loro e non si può fare a meno di dispiacersi per entrambi.

Nei romanzi Jamie non sa che LIRI (certo, chiamala pure così!) era la responsabile della quasi messa al rogo di Claire, ecco anche perché la scelta ricade su di lei. La conosce da quando erano bambini, ha flirtato con lei quando era ragazzo, sa che provava dei sentimenti per lui, quindi oltre a volerla aiutare, ad amare le sue figlie, in un certo senso si sentiva anche “a casa” con lei.
Ma si supera anche questo. 😉

E’ vero che Jenny è dura, ma mettiti nei suoi panni: lei non sa che Claire era letteralmente impossibilitata a scrivere a Lallybroch perché stava duecento anni dopo di loro, nel futuro. A Jenny viene detto che lei è andata in America e nel XVIII secolo si poteva scrivere dall’America alla Scozia, la posta arrivava, quindi pur essendo andata là Claire poteva mandare loro notizie, quantomeno dire “Sono viva”, perché anche se Jamie fosse veramente morto a Culloden, Jenny e Ian restavano comunque i cognati di Claire, persone che le volevano bene e già solo per questo Claire avrebbe dovuto scrivere. Si fa sapere che si è vivi alle persone che ti vogliono bene e alle quali tu vuoi bene.
E’ questo che dice e intende Jenny e tecnicamente ha ragione.
Il problema è che Claire stava nel futuro, duecento anni dopo, e non avrebbe potuto scrivere manco volendo. Ma Jenny questo non lo sa.

Jamie: eh beh, ma è così, no? E’ ovvio che Jamie la rivoglia accanto a sé e che ne sia felice, ma c’è comunque il rovescio della medaglia. Claire lì è la prova provata del passaggio del vent’anni, del fatto che per tutto quel tempo sono stati separati, che lei è stata con Frank (l’uomo per cui voleva mollare Jamie, all’inizio, e lui lo sa), che lui, Jamie, non ha mai conosciuto sua figlia, dopo che la primogenita è nata morta e che ha dovuto rinunciare al suo terzogenito, e che probabilmente non la vedrà mai. E ora sa anche come sia fatta sua figlia e vedendo quella foto di Brianna ha anche la prova provata che della sua crescita ha perso tutto, della sua vita ha perso tutto, e che un altro uomo (Frank) non solo è stato il marito di Claire in tutti quegli anni, ma ha tenuto in braccio e cresciuto SUA figlia ed è stato da lei chiamato papà al posto suo.
Il ritorno di Claire, per quanto “miracoloso”, gli risbatte in faccia tutto questo.
E francamente, c’è un limite alla sopportazione, pure per un uomomeraviglioso come Jamie.

Grazie mille! Sono contenta ti sia piaciuta.
Alla prossima! 🙂

Reply
Syl
Syl 8 novembre 2017 at 14:31

Ciao! Grazie per le spiegazioni. Dunque.
1. Il fatto che Jamie nei libri non sapesse del fatto che Liri avesse tentato di danneggiare Claire mette tutto sotto un’altra luce, e ora ha più senso per me. È davvero molto in character per Jamie sacrificarsi per salvare qualcuno in difficoltà, soprattutto se si tratta di una giovane donna che deve allevare due figlie da sola. È fatto così. In più è anche vero che è un matrimonio solo di facciata, fatto solo per proteggerla, quindi tutto sommato non è una cosa tanto drammatica (avrei preferito che mantenessero la linea narrativa in cui Jamie non sa di Liri, però).
2. Quello che però ho apprezzato è che Liri sia stata presentata come una persona tremenda che fa cose orribili, per cui è stato facile per me odiarla anche più di prima. Se fosse arrivata più matura, comprensiva e amabile sarebbe stato difficile non prendere anche un po’ le sue parti. Invece non solo grida insulti, ma si mette pure a sparare, rendendosi immediatamente nemica del clan Fraser (e mia).
3. Su Jenny hai ragione, lei non può comprendere quello che è successo, che non ha nessuna logica, ma Claire non può spiegarglielo (anche se credo che Jenny capirebbe). Quello che contesto e che non me la fa piacere è che, in ogni caso, sono fatti di Claire e Jamie. Sì, lui ha sofferto moltissimo e lo abbiamo visto, per molti anni in cui è stato l’ombra di se stesso e Jenny può anche non immaginare che Claire, naturalmente, abbia altrettanto sofferto. Solo che, in ultimo, se suo fratello è d’accordo all’idea di tornare con Claire, per buoni (nascosti agli altri) motivi o solo perché la ama e basta, sono decisioni che spettano a lui. So che i fratelli Fraser sono molto uniti (e cocciuti!), ma ho sempre avvertito un po’ di irritazione per Jenny per quel suo carattere spigoloso.
4. Io sono anche d’accordo sul fatto che per Jamie sia stata un’enorme sofferenza pensare a Brianna cresciuta da Frank, anche perché lui è padre di un sacco di gente senza poi di fatto poterlo mai essere (spoilerami! Incontra Brianna prima o poi?) e questa cosa è terribile, visto il suo desiderio paterno e dopo quello che abbiamo visto del suo dolcissimo rapporto con Willie. Solo che, io credo, bisognerà a un certo punto arrivare al punto in cui ci si mette alle spalle il nodo da cui non si riesce a venir via, e cioè il fatto che Claire se ne è andata contro la propria volontà, perché lui aveva insistito e per salvare Brianna. Le conseguenze di quella decisione, presa per un bene più grande, sono state temibili, solo che ormai è andata così, Jamie, facciamocene una ragione.
Grazie per la chiacchierata e perché ti prendi il tempo di spiegare bene in tutte le risposte!

Reply
Sam
Sam 8 novembre 2017 at 18:02

Eccomiiii!!!

1) No, nei libri Jamie non lo sa, però io trovo che la faccenda sia accettabile anche nella versione dello show. Voglio dire, Claire gli disse di essere gentile con lei, il che significa che lei l’aveva perdonata. Dinanzi al perdono di lei lui, già all’epoca, si è quietato (intendo dall’istinto di tirarle il collo, ovviamente), e l’ha sposata 20 anni dopo. VENTI. ANNI. DOPO. Quando, per di più, credeva che mai più avrebbe rivisto Claire. E lo fa sempre per gli stessi motivi: aiutare Liri, che in fondo conosce da quando era ragazzo (quindi da trent’anni) e che evidentemente ha avuto vita grama (ben le sta), e le sue due figlie. Inoltre, proprio per via delle ragazze, la bambina soprattutto, vede l’opportunità di soddisfare quel desiderio di paternità concretizzatosi tre volte ma tre volte frustrato.
Come motivazione da un punto di vista narrativo regge completamente.
Poi ovvio che uno può preferire una versione piuttosto che un’altra, ma la cosa davvero importante è che da un punto di vista narrativo la cosa regga. E regge. Tanto mi basta, soprattutto perché la storia è comunque fedele, con i soli cambiamenti necessari alla differenza di mezzo narrativo (per esempio, la parte che abbiamo visto tra Claire, Brianna e Roger è diversa nei libri, nel senso che tutto ciò che vediamo avviene con diverse tempistiche… e nell’arco di due romanzi. Era impossibile, però, mantenere quella parte così com’è nei libri anche nello show, perché avrebbe voluto dire far praticamente dimenticare Brianna e Roger per una stagione dopo averli introdotti nel finale della seconda, cosa davvero sbagliata per uno show; con la versione di questo, infatti, li abbiamo visti per tre episodi e solo fino a due episodi fa – anche se a me sembra molto di più… ROGER, I’M WAITING FOR YOU! – e penso – e spero – che li rivedremo entro la fine di questa terza). Quando i cambiamenti hanno senso e non impediscono la fedeltà alla storia non mi infastidiscono.
2) LOOOOL!!! Liri si odia sempre e comunque perché lei è odiosa sempre e comunque. Povere figlie.
3) Beh, Syl, sono questioni di Claire e Jamie sì e no. Se io vedessi ricomparire la donna che mio fratello amava (e a cui io volevo bene) dopo che è sparita per vent’anni, inducendoci a credere che fosse morta, e dopo aver visto mio fratello struggersi per la sua perdita per lo stesso ammontare di tempo e attraversare l’inferno, pure la mia reazione sarebbe “Dove diavolo sei stata?! Abbiamo pianto la tua morte,e ora tu ci dici che non eri morta ed eri in America?! SENZA MAI DIRCI UNA PAROLA, PER VENT’ANNI?!” e resterei ben incaxxata per giorni, mi ci vorrebbe un bel po’ per sciogliermi.
Non sono solo questioni di Jamie e Claire perché Jenny è quella che ha visto Jamie vivere in una caverna per sette anni, dannandosi l’anima per la perdita di Claire. Jenny è quella che ha visto poi vivere Jamie sempre solo negli ultimi anni prima del ritorno di Claire. Jenny è quella che si è presa cura di lui, si è preoccupata per lui costantemente.
E non si tratta solo di Jamie.
Jenny le voleva bene, lei stessa ha sofferto, ha visto soffrire suo marito, che come lei ha sempre voluto bene a Claire, ha visto soffrire Fergus. Jenny è ferita per Jamie, per suo marito, per Fergus, per se stessa.
Il segreto di Claire e Jamie ha conseguenze sulle persone che amano e, purtroppo, le ferisce.
Le nostre azioni ricadono sempre sulle persone che amiamo, per cui anche di loro bisogna tenere conto.
4) Certo che Jamie dovrà superare tutto questo, ma a questo punto della storia sono passati solo pochi giorni dal ritorno di Claire. Diamogli tregua. E’ ancora troppo presto perché passi, è tutto freschissimo (dal riacutizzarsi di questo dolore per via del ritorno di Claire, intendo). Posto che tanto ora saranno in altre faccende affaccendati, quindi il problema si sposterà altrove.
Sìììì, ti spoilero ciò che vuoi!!! Arrivo in mp!

E di che! Grazie di aver letto e voluto commentare! 🙂

Reply
Sabrina 7 novembre 2017 at 08:12

Grazie, come sempre, per la magnifica recensione.

Questo era l’episodio che aspettavo da anni, da quando ho letto (e riletto, e letto di nuovo) la scena in cui si scopre che Jamie non solo è sposato…ma è sposato con LEI, Laoghaire. Come avevo anticipato la scorsa settimana, mi è dispiaciuto che avessero già detto del matrimonio rovinando metà della “sorpresa”, ma la scena è stata comunque perfetta. Le scene dei litigi tra Jamie e Claire sono sicuramente le mie preferite!

Jenny è un personaggio bellissimo e non risco a darle torto per ogni parola rivolta a Claire (nonostante la reale impossibilità di Claire di fare ciò che Jenny le rimprovera).

Alla prossima 🙂

Reply
Sam
Sam 7 novembre 2017 at 17:31

Grazie per aver letto e commentato! 🙂

Beh, come puoi leggere dal commento qui sopra la sorpresa non è stata rovinata per chi non lo sapeva! 🙂
L’entrata in scena di Laoghaire veramente perfetta, nella sua negatività. Non è cambiata affatto, anzi. E appena la si vede si torna alla S1 dopo il matrimonio tra Jamie e Claire.

Il litigio tra Jamie e Claire realizzato favolosamente.

Jenny ha ragione, dal suo punto di vista, non le si può dare torto, anche se ovviamente ha ragione Ian, a un certo punto si deve lasciar andare quella rabbia ed essere felici per Jamie, dopo tutto quello che ha passato.

Alla prossima!

Reply
Eleonora 7 novembre 2017 at 10:16

Bellissima recensione! Dopo aver visto la puntata mi piace sempre cercare recensioni e commenti online per dei confronti, ma spesso molti si concentrano solo ad elencare gli avvenimenti piuttosto che concentrarsi sull’analisi dei comportamenti dei personaggi e dei loro sentimenti. Nella tua recensione ho trovato tutto quello che cercavo, quindi complimenti! 🙂
Sono assolutamente d’accordo sulle riflessioni che hai fatto rispetto a Jamie, la ripetuta perdita della paternità è un dolore che non lo abbandona mai, forse ancora più forte dell’assenza di Claire in tutti quegli anni. Trovo molto umano il sentimento di gelosia verso Frank, un uomo che non ha mai conosciuto e che ha cresciuto sua figlia come fosse propria, già solo questo pensiero dev’essere devastante. Chi può biasimarlo per aver cercato di alleviare le sue sofferenze costruendosi un’altra vita? Ci vorrà un po’ di tempo perché Jamie e Claire trovino un equilibrio, ma ci metteranno tutto l’impegno necessario, anche perché con tutti i guai che li aspettano dovranno restare uniti.

Reply
Sam
Sam 7 novembre 2017 at 18:05

Ciao!

Grazie mille per le tue belle parole. 🙂

Esattamente, hai colto il punto: come qualunque genitore, Jamie è tormentato dal pensiero della perdita di Faith e da quella di Brianna, cresciuta da un altro uomo, che lei ha chiamato papà al posto suo. Quel “I wanted to be a father” è di una tristezza infinita, perché quest’uomo ha tre figli e li ha persi tutti, in un modo o nell’altro. Una è morta e a due ha dovuto rinunciare e, inoltre, a quel punto Fergus ormai è cresciuto, quindi ha perso anche la crescita del figlio adottivo. Quattro su quattro. E’ un qualcosa di inimmaginabile, un continuo toccare quel tipo di amore e vederselo costantemente strappare via. Come hai detto tu, devastante.
Proprio per questo non lo si può biasimare, aveva ragione di voler tentare di costruirsi una vita, persino con Laoghaire (e la bambina, poi, è così adorabile…!).

Certamente, torneranno a essere quelli che erano, con il bagaglio deve nuove esperienze e del nuovo di livello di conoscenza e comprensione reciproca.
Io sto aspettando due momenti in particolare. BRAMO quelle due scene. Non posso dirle, spoiler, ma per farti capire posso dire questo: una riguarda l’essere padre da parte di Jamie, l’altra l’arrivo di un certo scozzese in……o nero per aver dovuto inseguire qualcuno attraverso Spazio e Tempo.

Alla prossima! 🙂

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