Outlander 3×05 – Amore materno e Amore filiale

“Freedom and Whisky”, quinto episodio della nuova stagione di “Outlander”, segna finalmente il momento che tutti gli amanti di questa storia stavano aspettando con ansia, ma incentra la narrazione sulle due donne della vita di James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser, donando agli spettatori una puntata non particolarmente ricca di eventi, ma molto toccante.

Ci sono vari cambiamenti rispetto al romanzo, ma essi hanno un senso e non vanno a inficiare sulla bellezza della narrazione.
Prima di iniziare l’analisi di quanto visto, vorrei soffermarmi su un piccolo particolare, ovvero la scena inserita sul finale dei titoli di testa, il cuore-decorazione natalizia creato da Claire per celebrare il primo Natale di Brianna. Queste immagini di apertura sono un tratto distintivo dello show e sono sempre davvero molto belle e significative.
Questa settimana la puntata non parte da uno dei due protagonisti della storia per poi passare all’altro, ma è interamente incentrata sulle donne MacKenzie-Fraser; il cuore della narrazione è il loro rapporto, che, come i lettori sanno, non è stato facile. Con delicatezza, senza drammi e in modo naturale, gli autori ci hanno presentato la sofferenza di Brianna e Claire, nonché il profondo amore che le lega, più forte di qualunque diversità e incomprensione siano mai potute intercorrere tra loro.
Con la lezione di Brianna a Harvard e il suo rientro a casa, poco dopo, scopriamo che comprensibilmente Bree accusa il colpo della perdita dell’unico padre che abbia mai conosciuto e della scoperta della verità sull’uomo che è davvero suo padre. Era impensabile che non accadesse; con quella rivelazione che l’ha portata a voler aiutare sua madre, lei si ritrova divisa a metà, tra chi è davvero e chi ha sempre pensato di essere, e questo proprio dopo la morte dell’uomo che l’ha cresciuta e amata, elementi sottolineati dal bel particolare delle foto Frank-baby Bree.


Come testimoniato anche dall’impeto e dalla furia con le quali Brianna ha spalancato la porta, Brianna ha un carattere forte, è la perfetta sintesi del sangue scozzese di suo padre e del temperamento indomito della madre. Brianna fisicamente assomiglia a Jamie, ma per ciò che concerne il temperamento lei e Claire sono uguali. E tuttavia, in questa ragazza c’è molto di più e, proprio come i genitori, sotto quella forza c’è un animo gentile, c’è una spiccata sensibilità e una fragilità che la rende ancora più complessa. Una fragilità che emerge nonostante la sua decisione nell’affrontare la piega che ha preso la sua vita; senza drammi, con frasi semplici dette senza particolare enfasi, ma emerge, come si vede nel confronto iniziale con Claire, con Roger, e di nuovo con Claire (dopo la cerimonia per Frank), con i suoi timori, espressi in modo timido e insicuro, che i suoi genitori l’abbiano odiata perché figlia di Jamie, un momento in cui Brianna mostra completamente che nonostante la sua forza e la sua bellezza c’è ancora una bambina dentro di lei e questo è del tutto normale, perché la verità è che lei è incredibilmente giovane. Brianna è solo una giovanissima donna che si trova ad affrontare una realtà oltremodo complessa e che stravolge il suo mondo, che le piomba addosso come un meteorite dopo la morte dell’uomo che ha creduto fosse suo padre e che come tale ha amato profondamente. E’dilaniata da un conflitto interiore. Sebbene riesca a reagire, è inevitabilmente sconvolta e così inizia anche a emergere chi lei sia in realtà, ciò che ama davvero. Non la Storia, ma l’Architettura, come viene sottolineato dai suoi splendidi disegni e da ciò che dice a Roger quando gli mostra le volte del colonnato a Harvard.

Ed è su questo conflitto interiore di Bree che si costruisce l’episodio, per portarci ai due momenti chiave di esso: i confronti madre e figlia a Harvard e a casa. Due scene davvero bellissime e ben costruite, in cui viene narrato in modo delicato e naturale il profondo amore che le lega. A Harvard si sottolinea quello di madre di Claire (come già accaduto durante il dialogo iniziale di quest’ultima con Roger), nonché quello di padre di Frank, che nonostante il risentimento provato nei confronti della moglie è stato capace di non riversare questa emozione negativa su Brianna, che non ha mai avuto colpe per quanto accaduto, amandola profondamente; a casa, invece, viene evidenziato quello di Bree, in quanto figlia, per Claire e così emerge anche quanto Brianna, nonostante la giovane età, sia saggia e sappia essere altruista, accettando di perdere sua madre pensando solo alla felicità di quest’ultima.


Il momento di Claire con l’ex amante di Frank è ininfluente, poiché la donna non sa la verità, il suo è un punto di vista del tutto parziale, che manca di informazioni fondamentali (tipo Frank che per anni non ha voluto il divorzio) ed è definito dal dolore per la perdita dell’uomo che amava.
E così, passando per l’esilarante momento in cui Claire cuce il suo nuovo abito settecentesco con il main theme del telefilm su Batman degli anni ‘60, arriviamo alla partenza di Claire, che saluta la figlia con un bellissimo particolare: mentre Bree la guarda, con Roger, dalla finestra, Claire si porta la mano destra alle labbra, in un gesto che vuole simboleggiare un bacio d’amore, lo stesso gesto che aveva fatto nel season finale della scorsa stagione quando era andata a Lallybroch e, in quel modo, aveva detto addio a Jamie.

Nonostante il cambiamento rispetto al libro, è davvero bello il modo in cui mostrano il viaggio di Claire verso il XVIII secolo, con la narrazione attraverso la voce fuori campo e il particolare della pozzanghera come ponte attraverso due mondi (che ricorda lo specchio di Alice, “Alice Attraverso Lo Specchio”, il titolo originale di uno dei due romanzi che narrano la storia di Alice nel Paese delle Meraviglie), una scena che fa avvenire il passaggio in modo fluido e sorprendente.
Ed eccoci, dunque, al momento tanto atteso: Claire e Jamie riuniti. Ovviamente gli autori ci fanno sudare tutto, ma la scena è ben costruita, la scenografia della tipografia splendida, anche per i colori e le luci, nonché commovente e divertente per la reazione di Jamie, con lui che riconosce immediatamente la voce dell’amata ma all’inizio ha un’espressione accigliata, diffidente, per poi passare allo stupore e all’incredulità, il bel particolare della mano che cerca il leggìo, per avere un appiglio e sostenersi… e poi sviene. Lui, l’uomo grande e grosso, l’Highlander guerriero indomito. Davvero una scena adorabile e divertente (nonostante le differenze dal romanzo). Bravo Sam Heughan, ancora una volta.




Ovviamente l’episodio ha avuto anche altro, quindi analizziamolo brevemente. Innanzitutto, finalmente vediamo Claire all’opera come chirurgo, vediamo la sua bravura… nonché il bellissimo rapporto con Joe. Non ci viene mostrato molto, ma nonostante ciò gli autori sono riusciti a trasmettere perfettamente il profondo sentimento di amicizia che lega i due, un rapporto che, in verità, è quasi fraterno.


Ed ecco arrivare uno Scozzese in America. Roger suona al campanello di casa Randall e con la sua pacata forza porta serenità. Innanzitutto, impossibile non notare come al sentire Claire e Brianna che litigano sul suo viso si dipinga un’espressione da “Tanto per cambiare”, che testimonia quanto conosca le due donne; in secondo luogo… lo sguardo che lui e Brianna si scambiano quando lei, infuriata, spalanca la porta parla da solo. Il rapporto tra Roger e Brianna, a questo punto della storia, è uno degli aspetti più belli, per la profonda comprensione che lui mostra nei confronti di Brianna. Non solo nel senso di empatia e pazienza che ha con lei, ma comprensione nel senso letterale del termine, ovvero capacità di comprendere ciò che lei sta passando, il conflitto che la affligge, dalle semplici e apparentemente noncuranti frasi che Brianna pronuncia qui e là, proprio come quella in merito a di chi lei sia davvero figlia e all’inaffidabilità della Storia.
La bellezza della presenza di Roger, però, non sta solo nella sua “relazione” con Brianna, ma nel suo rapporto con Claire, un aspetto che personalmente adoro, perché sin dal season finale della scorsa stagione è stato mostrato come i due si capiscano profondamente nonostante la differenza di età. Roger, che durante la sua cena con Claire mostra la sofferenza per la perdita subita, è così tenero con Claire, così genuinamente desideroso di aiutarla… e il momento in cui, dopo la cena, parlano di Jamie è stupendo. Roger, come Joe, non è solo innamorato di Brianna, è un vero amico per Claire e soffre al pensiero di poter essere causa di dolore per lei (come per Brianna).



Prima di chiudere, qualche particolare:

  • Da notare il look di Brianna a Harvard, che simboleggia le sue origini.
  • Il suo professore a Harvard è Douglas Reith, interprete di Lord Merton in “Downton Abbey”. E ciò che ha narrato… beh, io cercherei di ricordarmelo.
  • Con il resoconto di Roger a Claire, sul come abbia trovato Jamie, e in particolare con la questione del poema, si fa cenno al Tempo circolare usato in tante storie (“Doctor Who”, “Harry Potter”, “La Trilogia delle Gemme”…).
  • Roger e Brianna sinora si sono baciati sempre dinanzi al caminetto acceso, un particolare molto carino, poiché una stanza illuminata dal fuoco nel caminetto è un’immagine che trasmette immediatamente calore, sicurezza… e ovviamente, romanticismo.

I tre momenti migliori dell’episodio:

  • Il dialogo tra Claire e Roger.
  • Il confronto costruttivo tra madre e figlia, Claire e Brianna.
  • L’incontro tra Claire e Jamie. Ovviamente per lo svenimento di Jamie, non dovuto a una ferita ma per l’emozione. Non ricapiterà mai più e resterà negli annali.

Bene, mi fermo qui e vi lascio con il promo del prossimo episodio, “A. MALCOLM”, per il quale, vi ricordo, dovremo attendere due settimane, ma che a quanto pare ci ripagherà dell’attesa, essendo più lungo dei soliti circa cinquanta minuti!

 

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Sam
Simona, che da bambina voleva diventare una principessa, una ballerina, una cantante, una scrittrice e un Cavaliere Jedi e della quale il padre diceva sempre: “E dove volete che sia? In mezzo ai libri, ovviamente. O al massimo ai cd.” Questo amore incondizionato per la lettura e la musica l'ha portata all'amore per le più diverse culture (forse aiutato dalle origini miste), le lingue (in particolare francese e inglese) e a quello per i viaggi. Vorrebbe tornare a vivere definitivamente a Parigi (per poter anche raggiungere Londra in poco più di due ore di treno). Ora è una giovane legale con, tralasciando la politica, una passione sfrenata per tutto ciò che all'ambito legale non appartiene, in particolare cucina, libri e, ovviamente, telefilm. Quando, di recente, si è chiesta in che momento, di preciso, sia divenuta addicted, si è resa conto, cominciando a elencare i telefilm seguiti durante l'infanzia (i preferiti: Fame e La Famiglia Addams... sì, nel fantasy ci sguazza più che felicemente), di esserci quasi nata. I gusti telefilmici sono i più vari, dal “classico”, allo spionaggio, all'ambito legale, al “glamour”, al comedy, al fantastico in senso lato, al fantascientifico, al “giallo” e via dicendo. Uno dei tanti sogni? Una libreria. Un problema: riuscirebbe a vendere i libri o vorrebbe tenerli per sé?

2 Comments

  1. Sabrina

    11 ottobre 2017 at 21:51

    Grazie, come sempre, per la magnifica recensione.

    Comunque io non riesco particolarmente a digerire Brianna. Sia ben chiaro, l’attrice è magnifica, ma non è un personaggio che mi ha mai fatto impazzire, la adoro con Roger, ma forse la adoro solo perché c’è lui xD

    Alla prossima 🙂

    • Sam

      Sam

      12 ottobre 2017 at 15:11

      Ciao!

      Grazie a te per le tue parole gentili!

      A me lei piace molto. Per di più è la figlia di Claire e Jamie, quindi non è che potesse essere diversa. E’ uguale a loro.

      Alla prossima! 🙂

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