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OUAT – 5 motivi per rivalutare la settima stagione

Lo so, sono ormai passati mesi dalla fine di “Once Upon A Time”, ma io sono riuscita a recuperarlo solo ora.
Ero francamente spaventata da quest’ultima stagione, di cui tutti avevano parlato in modo così orribile. Dopo averla vista, però, mi sento assolutamente di difenderla.

Ho trovato questo arco narrativo migliore di tanti altri (“Frozen”, coff coff) e sono convinta che se fosse arrivato prima sarebbe stato recepito in maniera diversa. Secondo me ha pagato un prezzo fin troppo alto per le pessime scelte autoriali che l’hanno preceduto e per l’incapacità dei fan di rassegnarsi all’addio dei principali membri del cast.

Ma quali sono stati i punti di forza del capitolo ambientato a Hyperion Heights?

  1. Alice. Di tutti i nuovi personaggi che sono stati introdotti, Alice è quella che mi è rimasta nel cuore. La sua faccia simpatica e la sua stranezza mi hanno portato ad amarla anche quando era ancora un comprimario.
    Inutile dire che ho apprezzato enormemente la scelta di renderla uno dei punti focali della seconda metà della stagione.
    Il suo struggente rapporto con il padre, Wish-Hook, mi ha fatto versare più di una lacrima ed è stato l’aspetto che mi ha maggiormente coinvolto a livello emotivo (sì, persino più dei tentativi di Rumple di ricongiungersi con Belle).
    Inizialmente avevo paura di come avrebbero gestito la relazione con Robin, memore dell’epic fail di Ruby e Dorothy. Devo dire invece che la loro storia è stata sviluppata in modo assolutamente piacevole e plausibile.
  2. La scelta di Weaver/Gold/Rumplestiltskin. Dopo sei stagioni di estenuanti ripensamenti, Rumple finalmente si è deciso a fare la cosa giusta. Ora, lungi da me affermare che il suo personaggio dovesse necessariamente convertirsi, ma aveva bisogno di una presa di posizione definitiva.
    La sua uscita di scena, poi, è stata magnifica! Non solo ha finalmente ammesso di considerare Hook un amico, ma si è addirittura sacrificato per lui.
  3. Zelena in tutte le sue forme e manifestazioni. All’inizio odiavo il suo personaggio, ma ha finito per diventare uno dei miei preferiti in assoluto. Zelena è sempre stata una fonte inesauribile di momenti comici irresistibili. Con il suo ingresso in scena nel ruolo di Kelly, l’insegnante di spinning, ha però raggiunto nuove vette.
    Anche il suo rapporto con Regina, inizialmente un po’ forzato, è maturato molto ed è stato uno dei cardini che ha sorretto il peso della resistenza a Gothel.
  4. La svolta dark di Rapunzel. La decisione di rendere Rapunzel un personaggio tutto sommato negativo, indurito dalla vita, è stata sicuramente molto azzeccata. Sia lei che Ivy, in virtù delle loro dinamiche familiari non proprio serene, hanno dimostrato una notevole profondità e questo le ha rese, nel bene e nel male, interessanti.
    Mi è piaciuta anche molto l’idea di fondere insieme il personaggio di Rapunzel e quello della matrigna di Cenerentola, è stato un colpo di scena piacevole.
  5. Regina/Roni. Ormai il nome Parrilla è sinonimo di qualità e la sua Roni è stata insieme comica, intensa e struggente. Non nego di aver sofferto per lei quando i suoi tentativi di svegliare Henry sono falliti miseramente!
    Ho trovato inoltre poetico e giusto che sia stato il legame fra lei ed Henry a spezzare la maledizione. In fin dei conti i legami familiari sono sempre stati il vero fulcro si questa serie.

Con questo non voglio dire che la settima stagione non abbia avuto pecche, tutt’altro! I due episodi finali sono stati troppo veloci, troppo concentrati, e la chiarezza e la godibilità della storia ne hanno risentito.
Il personaggio di Facilier è stato sfruttato decisamente troppo poco. Ma, come ha giustamente fatto notare la nostra Al, Samdi era destinato a morire dal momento in cui ha limonato Regina.

Che dire poi di Cinderella, piacevole come un gatto nero attaccato ai maroni! Per fortuna però nella seconda metà della stagione è sparita un po’ nell’ombra.

Inoltre non ho apprezzato il buonismo forzato, la tendenza mielosa a far finire tutto a tarallucci e vino e alla volemose bene. In generale, però, questo è l’aspetto che mi ha maggiormente irritato di questa serie in generale e non è una pecca ristretta a questo capitolo.

Voi cosa ne pensate della settima stagione? L’avete apprezzata o pensate che siano stati episodi sprecati?

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