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Once Upon A Time Recensioni

Once Upon A Time | Recensione 5×15 – The Brothers Jones

Oncers! Scusate il ritardo, la settimana di Pasqua mi ha catturata in un vortice di visite ai parenti.
Siete soddisfatti e satolli dopo i pranzi? Avete guardato Once? Ogni puntata dell’Underworld si sta rivelando di una bellezza disarmante, sia per significato che per contenuti!

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Non dico che siano prive di difetti, ci mancherebbe, ma sto amando davvero il concentrarsi su ogni personaggio e sulle storie delle singole persone, storie che vanno a chiudere questioni aperte e mai arrivate ad una conclusione da anni, e questo vale anche per la storia di Killian e del suo “perfetto” ed “inarrivabile” fratello, che poi tanto perfetto ed inarrivabile non è mai stato.
Proprio mai.

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Certo, noi spettatori facciamo la differenza. Noi abbiamo sempre saputo che il comportamento di Liam non è mai stato così irreprensibile sin dall’inizio, sin dal quella 5×03 [“Good Form”] che ha visto per la prima volta protagonista il nostro Capitano alle prese con l’avventura che lo ha letteralmente forgiato dalle ceneri di un ragazzo che non aveva ancora chiaro il concetto di responsabilità per le proprie azioni.
Perché dico che il comportamento di Liam non è stato irreprensibile? Perché, dal punto di vista dello spettatore, la 5×03 mostra un Liam Jones buon capitano, fratello affezionato… e soldato testardo, cieco alla realtà e granitico nella convinzione errata che il bene degli altri, e specialmente di Killian, sia suo esclusivo appannaggio, così come le verità assolute delle quali si circonda. Essere il più grande, il fratello responsabile, colui che ha cresciuto il fratello minore al posto del padre, lo ha privato del metro di giudizio necessario a capire che i propri errori vanno pagati personalmente, e che la verità non è unilaterale come si pensa.
Difatti, muore per la propria testardaggine, e non per un errore di Hook o semplicemente per l’atto eroico del voler riportare in patria la verità su ciò che il re li ha inviati a recuperare.
Cosa che lo spettatore vede, ma Killian no.
Per Killian, Liam è il PADRE perfetto, che non lo ha mai abbandonato, che gli ha salvato la vita, che gli ha ridato un futuro. Per Killian, Liam è un metro di paragone imprescindibile, col quale non riuscirà mai a stare al passo. Non lo ha mai considerato davvero UMANO. Non lo ha mai visto come un uomo con pregi e difetti. Lo idealizza, come ogni figlio idealizza il genitore fino al momento in cui la vita non ci porta a vedere i propri genitori come esseri umani, che possono sbagliare.
Emma si è confrontata con questo dilemma molto tempo fa, Killian doveva ancora arrivarci.

Ma parliamo prima dei due principali difetti di questo episodio.
Togliamoci subito il problema di torno, e passiamo poi alle cose belle.
tumblr_o4tpi7n8Me1taf6o9o3_500Il primo e più eclatante, questa volta, è l’aver voluto sbrigare le cose troppo in fretta, inserendo nella puntata elementi che ci saremmo potuti anche risparmiare.
Troppe cose, tutte assieme, tolgono forzatamente tempo ad una storyline che meritava un po’ più di spazio e un po’ più di respiro.
Per quanto io AMI Cruella come villain, la scenetta tra lei e David è del tutto superflua in QUESTO episodio. Intendiamoci: sapevamo già che prima o poi anche Charming avrebbe avuto i suoi conti in sospeso da saldare, e avevamo intuito dall’inizio del midseason che questi conti in sospeso sarebbero stati col fratello James. Ci sta, è giusto. E’ l’introdurlo adesso ad essere sbagliato e inutile, dal momento in cui sia Henry che Killian che Emma sono impegnati in altrettanti affari decisamente più importanti ai fini della trama verticale, che deve comunque essere risolta entro il finale di puntata se si vuol rispettare il canone instaurato dalla 5×12 [una storia/un personaggio a episodio, con la risoluzione alla fine per il protagonista e l’anima, o le anime, coinvolta nel suo passato].
Alla storia che si sviluppa e si conclude all’interno dell’episodio stesso, quella di Killian e del fratello, bastava l’aggiunta del problema della penna dell’Autore per essere credibile. Pasticciare con più cose alla volta, anticipando parti che potevano trovare spazio in altre storyline, porta immancabilmente a togliere attenzione dalla narrazione in corso.

Secondo problema della puntata: L’IMMAGINARIO COLLETTIVO.
Sono fiera di poter affermare di aver CANNATO COMPLETAMENTE le previsioni sulla trama dell’episodio [una serie deve continuare a sorprendermi, e OUAT lo fa fin troppo spesso!] ma, al tempo stesso, avevo già passato una settimana a farmi viaggioni mentali esagerati su come sarebbe potuta andare, con un’Emma che lascia andare Killian per renderlo felice e BAM! lui che volta le spalle alla luce e torna da lei, dicendole di amarla e di rinunciare al paradiso per vivere con lei!
Figo, eh? Potrei quasi scriverci una Fan Fiction.
Per questo, quando ho capito che il vero problema di Killian era il non sentirsi davvero all’altezza del fratello, e il continuare ad avere dubbi su se stesso e sul suo posto in mezzo agli Heroes, mi ha colpito la delusione cocente di non vedere una reunion Captain Swan più epica del bacio di Rhett e Rossella in Via col Vento.
PERO’.
Sì, c’è un però.
L’immaginario collettivo [e per collettivo intendo quella buona parte di fan di Once con i quali condivido le mie opinioni ogni settimana] era fissato sulla possibilità che fosse tumblr_o4s2y8FEAv1qfpkmdo1_500Emma a dover imparare, non Killian. Nessuno aveva visto arrivare il treno che ci ha travolti domenica, perché tutti probabilmente si erano dimenticati, nella foga della ship, del fatto che Killian ripete a macchinetta “I’m no hero, Swan” da tipo due stragioni. Convinto, tra l’altro.
Ogni volta che Emma gli fa delicatamente presente che lui è un eroe a tutti gli effetti, che ha salvato la vita a lei e alla sua famiglia più volte, che si è sacrificato per loro, che l’ha seguita nel passato rischiando di non tornare mai più, eccetera eccetera, lui punta i piedi, chiude la bocca e accetta con una smorfietta sarcastica che sta più o meno per “Convinta tu…”
Cosa che, per la maggior parte, ha contribuito a fare di lui uno dei meglio riusciti Dark One della prima metà di stagione, che in due minuti netti lo ha piazzato nel didietro con la massima nonchalance a tutto il gruppo.
Killian è da sempre convinto di non meritare il minimo perdono. La sicurezza in se stesso, i modi da spaccone, sono solo una facciata quando si arriva al sodo. Ha il peso di troppe colpe e di troppe insicurezze addosso, per potersi accettare completamente, e questo lo porta ad essere un grande motivatore e, al contempo, ad avere una scarsissima autostima.
Quello della sua insicurezza di fondo era un problema che, prima o poi, andava affrontato. E’ un altro di quei problemi che ci portiamo dietro da troppe stagioni. E, lasciando da parte per un momento la delusione di non aver visto quello che speravamo, credo fermamente che sia stato affrontato nel migliore dei modi. Magari troppo in fretta, ma comunque nel migliore dei modi, ovvero mettendolo faccia a faccia con la fonte primaria di questo suo grande intoppo: Liam.
Insomma: questa volta, diciamocelo, siamo stati noi a sbagliare, e non gli autori. E non parliamo di aspettative più alte o più basse, ma semplicemente DIVERSE.

Sbrigate le chiacchiere di rito sui problemi dell’episodio, diamo uno sguardo più approfondito alle cose che VANNO BENE, e ce ne sono davvero tantissime.
Primo tra tutti: Henry. Henry che cresce, che è stufo di sentirsi un bambino impotente, che viene tentato dal potere della penna [come tutti] e che decide di costruirsi la propria strada. Henry che, parere personale, deve ancora comprendere del tutto cosa significhi essere un Autore, ma che almeno mostra la saggezza e la lungimiranza tanto sperate dall’Apprendista nel decidere per il meglio, denunciando il piano di Cruella.
Oramai è chiaro che Henry non sarà un Autore come gli altri, nè probabilmente l’Autore come voluto e pensato da Merlino quando creò la penna. In un certo senso, Henry sembra destinato a diventare, in positivo, quello che Isaac ha tentato di essere, fallendo però miseramente.
Molti di voi obietteranno che non sia credibile il fatto che, nell’Aldilà infestato da nemici potenzialmente pericolosissimi, Emma e Regina non tengano d’occhio il figlio ogni istante. A me invece sembra del tutto possibile.
Nel loft di Snow i nostri eroi si sentono a casa e al sicuro, e anche a Camelot avevamo visto Henry con un po’ di libertà di movimento in più rispetto al solito. L’unica sospensione dell’incredulità, tumblr_o4tgq0KvOa1qc1f3to9_r1_500sinceramente, io l’applicherei alla casa… perché ok che Charming, Robin e Killian sono rispettivamente un ex-pastore, un mastro arcaio e un capitano pirata, e quindi presumibilmente bravi a lavorare il legno, ma da qui a ricostruire tutto il soppalco, devastato completamente dal passaggio di un mastino infernale grande come la macchina di Emma, in mezza giornata, mobili compresi, ce ne passa!
Dovessero mai fallire come Eroi, i nostri ragazzi potranno alternativamente mettere su una falegnameria in proprio assieme a Geppetto, oppure proporsi come montatori di mobili all’Ikea più vicino a Storybrooke.
Ad ogni modo, ho apprezzato i momenti dedicati ad Henry, così come la rabbia per essere stato messo da parte o il comprendere, una volta per tutte, che resuscitare Cruella non è il modo giusto per evitare che Emma si senta in colpa per il suo omicidio. La redenzione di un personaggio, come abbiamo visto in questi cinque anni, non può passare per scorciatoie simili.
Altra cosa gradita, la spiegazione dell’Apprendista riguardo ai poteri della penna. Per riportare in vita qualcuno, si deve necessariamente essere nell’aldilà, cosa che nessun altro sapeva. Questo implica innanzitutto che Isaac aveva ragione nel dire di non poter riportare in vita Baelfire, e che nessun altro può essere riportato dal regno dei morti a meno che non si trovi nel Limbo e gli venga concessa una seconda possibilità, o a meno che l’Autore sia esattamente nella regione dell’aldilà dove risiede l’anima. Questo significa probabilmente che le anime “passate oltre”, che hanno trovato la pace, non possono tornare sulla terra.

Continuando sulla scia dei momenti secondari della puntata, per quanto io abbia già detto di averlo ritenuto un passaggio piuttosto superfluo, considero comunque divertente e piacevole la scenetta che coinvolge Charming e Cruella. Divertente e, in un qualche modo, anche profonda.
Cruella, possiamo dire, è l’anima tormentata per eccellenza. Cattiva e fiera di esserlo, “golosa” di esserlo appieno come mai un villain è stato in OUAT dall’inizio di questa serie, Cruella sembra avere una predilezione e una sorta di attrazione per le anime tormentate. Questa sua liaison con lo sceriffo in carica la pone in uno strano ed azzeccatissimo parallelismo con la Regina del passato, dove Regina era, però, meno intuitiva ed empatica della pellicciaia folle, che capisce immediatamente di avere davanti David e non James.
James che, a quanto pare, avrebbe desiderato per sè un destino magari più semplice di quello di principe, eroe e figlio del per nulla compianto Re George. Ho l’impressione che avremo un’altra lunga serie di motivazioni per avercela con lui, dopo che Charming avrà fatto i conti con suo fratello…

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Ma veniamo finalmente alla parte saliente della puntata.
Veniamo a questo Liam del quale abbiamo accennato all’inizio. Veniamo ad un’Emma disperata, a Killian che si flagella e a Regina che, sempre più spesso, dal suo punto di vista del tutto particolare, riesce ad entrare nella psicologia di chi è come lei e a spiegarla meglio di quanto potrebbe fare chiunque altro.
Ammetto una cosa: Liam Jones non mi è mai salito nè sceso dal gozzo in tutti questi anni di serie. Più Killian lo osannava, meno lo vedevo come l’eroe che avrebbe dovuto essere. Ai tempi di “Good Form” ancora non recensivo Once, ma lo avrei detto: Liam Jones, per la maggior parte dell’episodio, si dimostra un borioso imbecille, con l’unico pregio di amare il fratello più di qualsiasi altra cosa.
[Forse. Diciamocelo: se tuo fratello maggiore, dopo secoli che non lo vedi, ti saluta con “Finalmente sei crepato anche tu, eh?”, non so se ti voglia poi così bene. Al posto di Killian, io una grattatina me la sarei data…]
Alla fine dei conti, però, Liam ha sbagliato in buona fede [che non è esattamente un’attenuante, ma me lo fa odiare un pelino di meno]… così come Killian, tante di quelle volte che sono diventate oramai difficili da contare [un esempio su tutti è quello di cercare di farsi riattaccare la mano da Tremotino, per poi finire a farsi ricattare da lui], dimostrando che la genetica non mente mai, nemmeno nelle serie tv.

Veniamo così a scoprire un’altra parte del passato di Killian che non conoscevamo: l’abbandono da parte del padre ha influenzato tutta la sua adolescenza in maniera decisamente  negativa. Ecco il perché del profondo risentimento per lui visto nel midseason finale, in cui lo accusa di avergli letteralmente rovinato la vita, ed ecco il perché della rabbia improvvisa che dimostra nel momento in cui scopre che il padre ha chiamato Liam il figlio avuto dalla seconda moglie.tumblr_o4t821WJm51qeq2heo1_400
[Io non vorrei sempre battere sugli stessi tasti, ma abbiamo un altro paragone plateale con Rumple qui. Ma gli autori lo fanno apposta a creare due storie dagli elementi così simili? Ce li stanno praticamente sbattendo sotto il naso!]
Ora… io pensavo siceramente che tutta la scena di Liam che si confronta con Emma fosse, in una qualche maniera, indotta da Ade che voleva mettere zizzania apposta, e invece non è così.
Al contrario, Liam è del tutto sincero quando dice ad Emma “Io so che sei una schifosa egoista e non sei all’altezza di Killian”.tumblr_o4t821WJm51qeq2heo4_400
Già mi stava poco simpatico prima, con questa lo avrei preso definitivamente a ceffoni su quelle belle guanciotte rosee. MA CHE FRATELLO DI MERDA SEI? Prima sei contento che sia “finalmente” arrivato nel Limbo [e quindi sei contento che sia morto] e poi, davanti alla scelta di dargli una seconda possibilità per vivere una vita serena e sentirsi finalmente in pace con se stesso, cerchi pure di convincerlo a raggiungere la luce e allontanarlo per sempre dalle persone che lo amano? MA STIAMO SCHERZANDO?
Mi spiace, ma Liam Jones è un BIG NO. Non lo salva nemmeno il fatto che, pur avendo commesso un’atrocità in piena regola, lo abbia sempre e solo fatto a fin di bene, per dimostrarsi un padre modello per un fratello che aveva chiaramente bisogno di una figura maschile che lo guidasse fuori dal tunnel autodistruttivo in cui era caduto.
Le motivazioni non giustificano MAI il sacrificio di una nave intera di vite. E, infatti, alla fine, il metodo usato da Liam per rendersi un esempio da seguire per Killian gli si ritorce completamente contro.

Non solo Killian aveva problemi di autostima prima, convinto di non meritare niente e di essere un debole e un buono a nulla per il fatto di essere stato abbandonato da suo padre, ma ne guadagna un po’ di più quando il fratello finge di salvarlo eroicamente da una nave che affonda, recuperare la pietra tanto cercata dal re nel frattempo… e perché no: procurare ad entrambi una commissione nella Marina reale, dargli una seconda possibilità di vivere una vita onorevole e riscattarlo a tutti gli effetti.
Già che c’era poteva fargli anche un caffè.
Per questo Killian lo vede come un dio. Per questo crede che non sarà MAI all’altezza del suo esempio.
tumblr_o4q71wHwWL1r74nq4o2_250E quello che sembra partire come l’ennesimo episodio in cui un eroe deve fare una scelta tra l’errore del passato e l’azione giusta del presente, diventa improvvisamente altro.
La scelta per Killian rimane. Rimane il dover scegliere se autodistruggersi di nuovo, come aveva fatto in passato, come ha fatto una volta persa Milah e come ha fatto una volta diventato Dark One. Deve scegliere di perdonarsi e di trovare la forza di considerare se stesso un eroe… e non è facile. Killian HA effettivamente ceduto dopo cinque minuti all’oscurità. Killian non ha saputo resistere alla vendetta. Killian ha effettivamente abbandonato la retta via uccidendo Merlino e scatenando la Maledizione per poter tornare a uccidere Gold.
Emma però, che ha resistito parecchio più a lungo, e lo ha fatto per amor suo e della sua famiglia, non aveva MAI sperimentato l’Oscurità in vita sua. Killian l’ha sopportata e subita per cent’anni.
Non è un’attenuante, lo so. E non stiamo certo facendo a gara a chi ha ceduto prima o a chi ha ceduto peggio, ma rimane un dato di fatto.
Emma ha dalla sua di essere la Salvatrice, sovrannaturalmente dotata di una luce più brillante delle altre e appositamente creata per resistere alle tenebre, mentre Killian è solo un essere umano che ha trovato un modo per allungarsi la vita.
Killian però non considera questo: sappiamo che il vero eroe, in Once, non è quello che fa sempre le scelte giuste, ma quello che sbaglia e trova il modo di rimediare, e Killian HA rimediato, sacrificandosi per Emma e per la sua famiglia, assorbendo l’oscurità e facendosi uccidere per eliminarla dal mondo.
Ha rinunciato alla vendetta per salvare la donna che ama.
Ha ceduto la sua nave, quella nave legata a doppio filo al ricordo del fratello, per arrivare da lei da un altro mondo.
E’ stato, se non l’unico, uno dei pochissimi a non perdere mai la speranza che Emma ritornasse ad essere se stessa, e a non abbandonarla quando è diventata Dark One.
Ha fatto tanto, e tanto altro può ancora fare per riscattarsi dalle scelte sbagliate compiute in passato.tumblr_o4q3ya2XHh1sjcg5bo5_r1_500
Per questo, come dicevo prima, l’episodio ha anche ALTRO da dare. Ci mostra la crescita di un personaggio, e non parlo solo in termini di crescita morale. Ci mostra un Killian ancora profondamente legato ai miti dell’infanzia, che non riesce a lasciar andare l’idealizzazione di un fratello che gli ha fatto da padre. Come ogni bambino, vede il genitore come l’eroe per eccellenza, e si schiera dalla sua parte arrivando a mettere in dubbio persino le parole di Emma, dimostrando di dover ancora diventare del tutto “adulto”, di non aver mai superato quello scoglio, normale nel passaggio dall’infanzia all’età adulta, in cui l’adolescente realizza che i genitori non sono esseri infallibili e perfetti, ma che posono sbagliare.
E scopriamo così, attraverso i flashback, che pur nella sua incostanza e nella sua foga di autodistruggersi, Killian è sempre stato un capitano migliore del fratello. Qui, come a Neverland, Killian è il trascinatore di folle, il ragazzo dallo sguardo sincero e dall’animo altruista che ispira e rassicura l’equipaggio, lo sprone per gli altri [e per Liam stesso] a dare il meglio di sè, come in tempi recenti è stato per Emma e per la sua famiglia.
Se solo gliene si dà la possibilità, e non gli si azzera l’autostima con esempi impossibili da raggiungere.

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In conclusione, Killian impara a perdonare se stesso MA SOPRATTUTTO impara che l’essere eroi non significa vivere in funzione dell’esempio dato da qualcun altro.
Ed Emma, nonostante il discorso di Liam me lo faccia odiare, per la prima volta si sente dire chiaramente in faccia che il suo egoismo è un problema…. che, dal mio punto di vista, è la sacrosanta verità.

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Note a piè di pagina per questa recensione lunghissima: La parola della settimana è quindi ESEMPIO, quell’esempio che Killian sente di non aver seguito appieno, e che invece ha addirittura superato.
Seconda nota: segnaliamo un ERRORE MADORNALE nello script della puntata, uno di quegli errori per i quali gli autori meriterebbero la fucilazione. Regina dice al gruppo di aver strappato lei stessa le pagine del libro di Storybrooke, per evitare che Henry scoprisse che lei era la Evil Queen. In realtà le pagine le ha strappate Henry per evitare che Regina venisse a scoprire la vera identità di Emma prima del tempo.
Adam ha ammesso l’errore su Twitter, quindi non era una modifica voluta.

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ANGOLO DELLE SPECULAZIONI
Il finale di puntata ci mostra Ade, intento a recuperare dalle nebbie di uno dei fiumi le pagine trafugate da Liam, che rivelano un incontro tra lui e Zelena del tutto inaspettato.
Per noi.
Insomma… Ade ha avuto una tresca con Zelena. Quando era ancora verde. E a quanto pare la tresca è un segreto ben custodito.
NON VEDO L’ORA di vederli assieme!

Alla settimana prossima, Oncers! Vi lascio con il promo della prossima puntata!

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi, news sui nostri personaggi preferiti!

Once Upon A Time – First Italian Fan Page

• Ginnifer Goodwin Italia •

You’re not a villain, you’re my mom ღ

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Captain Swan – We Make Quite The Team

Oh Captain, My Captain. ϟ

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3 comments

Laura 31 Marzo 2016 at 11:58

Beh amo le tue recensioni lo sai, proprio questa mattina dicevo ad una ragazza che ormai le tue sono le uniche che leggo volentieri senza trovarmi a alzare gli occhi al cielo. Sono quasi del tutto d’accordo con te su quello che hai scritto, devo ammettere però che ho subito il fascino di Liam, come personaggio mi piace, ma ammetto che a farmelo piacere è sopratutto il legame con Killian, perchè sì riconosco a pieno ch’è un testone presuntuoso la maggior parte delle volte, e forse è proprio per questo che mi è piaciuto il confronto con Emma, entrambi sono testoni, ed entrambi amano molto Killian, questo li ha portati a fare delle scelte sbagliate e un pò egoistiche credendo di fare il meglio per il pirata
E come pensavo alla fine per questo episodio ho pianto, la scena di addio tra i due fratelli mi ha scosso e mi ha ridotto una paletta lamentosa e lacrimante.
Alla prossima recensione, gusto già la liason tra Zelena e Ade e naturalmente i tuoi commenti.

Reply
LaChicca 31 Marzo 2016 at 15:40

Liam Jones mi da l’orticaria come Dolores Umbridge, anche se lei rimane sempre tre spanne sopra. A parte il fatto che ha delle uscite pessime, ma secondo me stava pure rosicando perchè nessuno di certo si è impegnato a scendere nell’Underworld per salvare lui. Concordo su tutto anche con i difetti della puntata, non mi è piaciuta moltissimo l’ho trovata lenta in alcune parti e un po’ scombinata. Anche io mi aspettavo il lieto fine romanticissimo e poetico con Killian che rinuncia alla luce per voltarsi e correre tra le braccia di Emma, mentre i raggi dorati del sole li avvolgono in un caldo abbraccio. E no, ci hanno fregato anche stavolta. Però devo dire che alla fin fine mi è piaciuto molto il loro confronto così come l’addio al fratello. Per quanto sia stronzo (fratello di merda! ti cito ^^) è pur sempre il big brother di Killian, la lacrimuccia ci stava. Harry ha avuto una grandissima evoluzione e a quanto pare avrà anche qualche gioia! Ho riso con Cruella e David ma in effetti ho ritenuto superflua anche io la scena, probabilmente è stata inserita per gettare le basi del prossimo imminente confronto tra lui e James. Non ci resta che aspettare insomma!
Sempre complimenti per le recensioni e per l’umorismo, ho riso di nuovo e a lungo sull’immagine di Killian, David e Robin vestiti da falegnami con la tutina dell’Ikea ahahahhahahha e complimenti soprattutto per l’analisi scorrevole, piacevole e attenta ai dettagli. Alla prossima settimana :*

Reply
Federicuccia 31 Marzo 2016 at 16:47

nella descrizione di com’è Killian ci ho rivisto molto Damon Salvatore e perché no? Oliver Queen! non so se segui Arrow

mi piace che Henry finalmente entri nel vivo dell’azione, se no per quale motivo è diventato credo, la persona più potente del gruppo?

Ciaoooooo!!!! 🙂

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