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Once Upon A Time Recensioni

Once Upon A Time | Recensione 4×10 – Fall

 

Io Odio Rumplestilskin.

Voglio vedere quella carogna sbudellata senza pietà alcuna.
Non deve solo morire. NO. DEVE SOFFRIRE ENORMEMENTE, PRIMA.
Ma più di Dean all’inferno. Più di Spike quando lo cattura Glory. Più di Klaus col pugnale di Papa Tunde. Più di Peter Hale quando gli danno fuoco per la seconda volta.
Una roba che il dolore dello shipper medio dopo la visone dell’addio a Rose Tyler in Doomsday deve fargli una pippa, alla sofferenza che si merita quel letamaio!!!

Ok, fine dello sfogo. E non sono ancora arrivata ad invocare la giustizia divina.

Abbiamo assistito, dopo la pausa forzata, ad una puntata altalenante.
Meravigliosa sul lato dei feels, dei rapporti interpersonali e della crescita dei protagonisti… e decisamente scarsa a livello di trama orizzontale.
L’episodio ha dei buchi narrativi grossi come TIR, non per questo è completamente da buttare. Anzi. Sul fronte coppie, parlerei di uno degli episodi più belli della stagione… ma se qualcosa non va, bisogna dirlo.
In questa stagione in particolare, siamo sempre un po’ sul filo del Bello/Fatto coi piedi, e negli ultimi tre o quattro episodi la cosa mi ha disturbata non poco.
Anche in questo, in realtà. Perché se da una parte abbiamo le scene strazianti dell’arrivo di una maledizione come non se ne sono mai viste, dall’altra abbiamo una storyline di Anna, Kristoff e compagnia cantante che fa acqua da tutte le parti. Letteralmente e non.

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Si sapeva che dovevano arrivare a Storybrooke prima o poi. E non solo grazie alle foto dal set procurateci da Tumbrl: la storia puntava chiaramente in quella direzione dall’inizio. Ma avrei preferito con tutto il cuore che Anna ed il suo promesso sposo fossero tenuti in un qualche freezer in un tunnel sotto il negozio di gelati, piuttosto che vedere tutta la manfrina sulla Wishing Star, sapere ADESSO che prima apparteneva alla madre delle sorelle e che può essere usata solo da un cuore puro.
Questa rivelazione lascia più dubbi che altro.
Lascia delle perplessità sul perché e percome questa scelta sia stata fatta.
Fa sembrare il tutto molto raffazzonato, deciso all’ultimo, improvvisato. E’ un escamotage approssimativo.

[Apro una parentesi per parlarvi di un dubbio che mi porto dietro dalla prima puntata della stagione, ma che ha trovato conferma solo in questa.
Sono convinta che Frozen non sia la storia alla quale avevano pensato per il seguito della Season 3. La Snow Queen invece sì.
Provate a pensarci. Togliendo SOLO Frozen, questa 4A sarebbe stata perfetta, completa e scorrevole ugualmente.
Ingrid sarebbe stata la regina delle nevi DELLA STORIA CHE HA RACCONTATO AD ANNA, impazzita perché ha perso la figlia e decisa a farsi una nuova famiglia con Emma (già sua figlia adottiva) come prole, rubandola ai Charmings ed eliminando il resto del creato perché è di troppo. Dall’altra parte avremmo avuto la storia di Tremotino e del pugnale, in cui la parte di Anna come creatura ingannata avrebbe potuto benissimo farla Regina durante l’addestramento, o la figlia stessa della Snow Queen. E Regina, oltretutto, avrebbe potuto essere addirittura un’altra “vittima”/sorella per Emma, magari facendo da custode alla Wishing Star, oggetto che sarebbe potuto appartenere a Cora ma che solo lei riesce ad usare perché il suo cuore si è purificato. In contrapposizione con la storia di Zelena – la sorella che non l’ha voluta, avremmo avuto Emma – la sorella che la vuole al suo fianco, e ci saremmo risparmiati tante inutili lungaggini.
Solo che, vuoi perché gli autori si sono innamorati di Frozen, vuoi perché la Disney è nota per sfruttare un trend fino all’osso, sono stati inseriti i personaggi del lungometraggio e le loro storie… che, per carità, in alcune cose non dispiacciono nemmeno a me, ma è PALESE che certe battute e situazioni non dovevano essere condivise da Emma ed Elsa, ma da Emma e Regina. Come è palese che certe scene e situazioni siano completamente slegate dal filone principale e buttate dentro un tanto al metro.]

Per non parlare poi della palese STUPIDITA’ di Anna e Kristoff che, quasi catturati da Hans e dai fratelli, li bloccano temporaneamente con una spada di traverso a due maniglioni e SCAPPANO DAL CASTELLO.
Ora… o ad Arendelle le cose funzionano diversamente, o qui c’è di mezzo una seria mancanza di istruzione.
Non è che il primo STRONZO che arriva nel regno può accampare diritti sul trono. C’è una linea di successione, per la miseria! O quantomeno il rispetto dato da una serie di persone che hanno visto crescere la principessa e la conoscono, e sanno che in assenza della sorella è lei l’erede. Prima il dialogo parla di alto tradimento, poi di tradimento di Elsa nei confronti dei sudditi… SCUSE, abbastanza labili e innegabilmente imbecilli, per giustificare una cosa che non sta ne in cielo ne in terra.
E Anna… CHE COSA CAVOLO TI SALTA IN MENTE DI CHIUDERLI DENTRO UNA CAMERA E CORRERE VIA, BRUTTA RITARDATA?!!! CHIAMA LE GUARDIE E FALLI ARRESTARE! SEI UNA PRINCIPESSA!
No.
Lei scappa.
Da casa sua.
E va a rivolgersi ad un pirata.CHARLES MESURE
E OVVIAMENTE la prende in quel posto, perché sappiamo che di Barbanera ci si può fidare come di un crotalo con i sonagli girati male.
E GUARDA CASO, quando lei e Kristoff sono lì lì per annegare, ecco che Elsa esprime il provvidenziale desiderio che li riporta a galla.
Per carità: BELLISSIMA la parte nel baule, Elisabeth e Scott sono stati fenomenali e io piangevo come una povera pazza… ma il contesto stona. Ammettiamolo.

Fila tutto liscio come l’olio, d’altra parte, per la situazione dei Nostri a Storybrooke.
L’incantesimo Shattered Sight sta arrivando, e si cerca una soluzione che possa impedire alla maledizione di avere effetto.
E QUESTA maledizione è la più cattiva che gli abitanti di Storybrooke abbiano mai affrontato.

Lasciamo perdere le motivazioni della Snow Queen. E’ inutile soffermarsi sul “Come potrebbero, Emma ed Elsa, affezionarsi a te quando hai distrutto ogni loro amore sulla faccia della terra?”.
Ingrid E’ PSICOPATICA. Non se lo pone nemmeno il dubbio. Quelle sono le sue “sorelle” prescelte dal destino e non gliene può sbattere di meno di come fare ad averle vicino, purché implichi una tonnellata di sofferenza e devastazione per il resto dell’umanità.
Questo intendevo quando dicevo di volere un cattivo che fosse CATTIVO. Al di là della sofferenza che ha patito in passato, in parte autoimposta e in larghissima parte VOLUTA, Ingrid è solo una povera pazza. FINALMENTE.

Shattered Sight non è una maledizione come le altre. Prima Regina e poi Pan miravano a dominare, Ingrid mira a devastare totalmente, per poter vivere in solitudine con le sole Emma ed Elsa al fianco.
Qui non si parla di vedere il pezzettino di mondo attorno a Storybrooke cambiare nell’ambientazione ideale ed idilliaca di una mente perversa. Qui si parla di tutti i personaggi, che amiamo o che odiamo, che cercano di ammazzarsi gli uni con gli altri. Parliamo di caos, di MORTE, di possibilità di non rivedersi mai più o di ritrovarsi ad uccidere la persona che 5 secondi prima era la più cara al tuo cuore.
Parliamo di Snow che affida il piccolino ad Emma perché SA CHE POTREBBE NUOCERE A SUO FIGLIO.
Parliamo di Regina che strappa il cuore a Robin.
Parliamo di Henry che odia Emma per averlo abbandonato.
Parliamo di sangue per le strade, di Nani che ammazzano la gente a picconate, di Red che da di matto e mangia la gente e della Nonnina che la insegue, balestra alla mano.
Questo per darvi l’idea del panorama apocalittico e di cosa potrebbe conseguirne, perché abbiamo visto che una volta eliminato l’oggetto dell’odio che l’incantesimo esacerba, la maledizione smette di avere effetto.
E cosa potrebbe succedere, dopo, a chi dovrà vivere (e morire) tormentato dal rimorso?

Ecco perché gli addii suonano e sembrano così definitivi. Ecco perché Snow e David, consapevoli del male che potrebbero fare, si fanno rinchiudere piuttosto di ferire i loro cari. Ecco perché Regina è GINNIFER GOODWIN, JOSH DALLASletteralmente TERRORIZZATA dalla vecchia se stessa, che oblitererebbe volentieri dalla faccia della terra tutto ciò per cui ha combattuto finora. Ecco perché Emma non è certa di potercela fare, stavolta.

Perché si ritrova, suo malgrado, a dover salvare una città intera, nel minor tempo possibile e senza nessuna delle persone che ama e che normalmente la sostengono a darle man forte.
Ed ha paura. Ed è sola. E potrebbe perdere tutto.

Fall non è l’episodio dell’arrivo di Anna e Kristoff, o del piano di Rumplestilskin, o del successo di Ingrid. Fall è, più intimamente, l’episodio della più profonda presa di coscienza che i nostri protagonisti abbiano avuto finora, quello in cui il loro piccolo mondo viene scosso alle fondamenta, e crolla come i cocci dello specchio piovono sulla città.
Ed è anche la parola chiave della settimana.

Fall. Caduta.

La caduta definitiva di Rumplestilskin da qualsiasi piedistallo la moralità precedentemente dimostrata potesse averlo messo. L’inizio della caduta per la fiducia che Belle ha in suo marito. La caduta in forma di pioggia di cocci di tutta l’amarezza che Ingrid ha covato nel cuore per sessant’anni. La caduta di ogni certezza di eroismo che la famiglia Charming ha avuto. La caduta definitiva delle barriere di Regina sia con Robin che con Henry. La caduta di Killian nel baratro della disperazione. La caduta di un altro, ennesimo muro per un’Emma che si lascia andare al pianto davanti ai genitori e tra le braccia dell’uomo che ama.

Emma, che si è sempre dimostrata forte, fredda, algida e determinata a non lasciar trasparire le emozioni che cova dentro, si lascia finalmente andare per la prima volta e si permette di amare, proprio nel JENNIFER MORRISONmomento in cui tutto sembra allontanarsi da lei. Poco conta, in realtà, la fiducia sconfinata che David e Mary Margareth ripongono in lei, il fatto che entrambi accolgano la maledizione con cipiglio fiero e sorriso fiducioso [Nonostante poco prima le vere fondamenta del loro essere eroi fossero state scosse dal reminder di Regina “Siete anche dei Leader”. Una delle mie parti preferite.] Importa il fatto che, stavolta, sia lei a non volerli lasciar andare, e ad avere bisogno delle loro parole di incoraggiamento… Importa, sopra a tutto, il fatto che si permetta di chiedere loro di dimostrarlo. Che si permetta quell’attimo di incertezza, quell’istante di smarrimento che ogni figlio deve poter dimostrare di provare quando la guida dei genitori viene meno al’improvviso.
Emma si permette, come nel finale della terza stagione, di essere effettivamente UNA FIGLIA. Non una madre, non “lo Sceriffo”, non “la Salvatrice”. Solo una figlia.
E poi una donna che ama.

Killian, in questo episodio, mi ha letteralmente frantumato il cuore.
Grazie soprattutto alla bravura di Colin, e al santo tecnico delle luci che sembra aver colto come gli occhi di quel ragazzo risaltino a seconda delle ombre in una stanza, e che lascia per la maggior parte del tempo che il viso dell’attore sia profondamente segnato da un contrasto di luci ed ombre che lo fa sembrare ancora più cupo di quel che dimostra.
Killian è già morto.
O quantomeno si sente tale.
tumblr_nfw8tsVgE81qicdr3o1_r1_500Dal momento in cui compare Gold accanto a lui sulla panchina del porto, il suo volto cambia letteralmente. Prima rabbia, poi disperazione quando implora il Coccodrillo di lasciare in pace Emma [“Not Emma!”, due parole che sottintendono che l’UNICO E SOLO modo di distruggerlo definitivamente sarebbe proprio ordinargli di rivolgere il cappello contro di lei… e Rumple lo capisce. E ne ride.], poi ribellione… ed infine la rassegnazione di un condannato.
Killian non si era ancora arreso. Non del tutto. E ce ne rendiamo conto benissimo nell’istante in cui l’inquadratura scivola da Emma ed Elsa a lui, accucciato dietro al bancone del Granny’s, nascosto ad ascoltarle, il volto per metà in ombra e per metà illuminato. In quel momento si rende conto di non avere più nulla. Si rende conto che, anche se riuscisse a salvarsi la vita, Emma non gli perdonerebbe mai quel che ha appena fatto.
E in quell’istante il suo sguardo cambia, e Killian Jones muore. E mentre muore, sceglie di tumblr_nfx4g6mqtK1tk22j8o1_500farlo nella luce, girando definitivamente il viso verso la parte illuminata della stanza, rinunciando alla tenebra, riservando un ultimo “colpo di coda” al Coccodrillo che lo sta tormentando e sottolineando definitivamente la differenza tra True Love e l’ipocrisia di Rumple: “Lei ti ama davvero. Potresti avere lei ed abbandonare il potere.” Significato Sottinteso: l’Amore, quello vero, dovrebbe poterti bastare, perché è la cosa migliore che possa capitare nella vita, e la riempie in modi che dimostri di non avere mai compreso.
Ma è già morto quando entra alla stazione di polizia. Si sente morto dentro, si sente al di là di ogni redenzione possibile, tanto che la voce gli si strozza in gola quando chiede ad Emma “una parola”.

Che sarebbero due… ma nessuno dei due pronuncia. E, a ben vedere, io non avrei voluto.
Non così.
Non con un’Emma terrorizzata e un Killian cadavere che cammina.
No…. C’è molto, molto di più in quel bacio e abbraccio di due semplici parole.
C’è una resa incondizionata da parte di entrambi, c’è una promessa, e c’è l’addio più straziante del mondo.
La resa di Emma, che FINALMENTE manda al diavolo ogni ritegno e lo bacia davanti alla famiglia riunita, consapevole se non altro del fatto che lui sarà un pericolo per le prossime ore e terrorizzata dal poterlo perdere.
C’è la promessa di potersi riabbracciare una volta spezzata la maledizione.
C’è l’addio di Killian, convinto della propria morte a tal punto da credere di stare infrangendo il giuramento di sopravvivere per lei che le ha fatto solo pochi giorni prima.
Ed è un addio disperato, in tutti i sensi. “Morirò da solo, dopo aver compiuto azioni orribili, e questo è il nostro ultimo bacio.” Dicono le sue azioni. Ed in effetti, la bacia come lei lo ha baciato a neverland, con foga e inspirando il suo profumo; un impeto al quale lei reagisce ESATTAMENTE COME HA REAGITO LUI ALLORA, sfiorandosi le labbra, perplessa.
Emma ha capito che qualcosa non va.
Ma lo mette da parte, per la salvezza della città.

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E mentre Emma si lascia andare alla paura della maledizione, Regina si lascia andare alla paura di se stessa.
Della vecchia se stessa, quantomeno.
E’ un passo molto importante per lei. E’ questo, più di tutto che ci permette di capire che, dietro al sempiterno sarcasmo ed alle battute pungenti sull’eroismo dei Charmings, Regina è cambiata più di ogni alto personaggio, fatta eccezione per la protagonista.
Che ha preso coscienza del male fatto. Che NON VUOLE PIU’ PERCORRERE QUELLA STRADA.
Ad Henry dice che i sentimenti per Robin l’hanno distratta dall’Operazione Mangusta. La realtà è che sono stati quei sentimenti a darle la possibilità di intraprenderla, mettendola davanti ad uno specchio (uno metaforico) e a facendole capire quanto sentisse il bisogno di riparare ai torti commessi.LANA PARRILLA, SEAN MAGUIRE
L’amore per Robin e quello per Henry l’hanno letteralmente travolta e stravolta, permettendole di vedere oltre la vendetta e l’egoismo, verso la luce della speranza che segna il confine tra l’eroe e il villain.
E quell’amore lei lo vuole proteggere da tutto.
Dalla maledizione, ma soprattutto da se stessa.
“Dovresti davvero, davvero averne.” In realtà è una confessione. “Io ero pericolosa. Io potrei esserlo ancora. E non sopporterei di far del male alla cosa più bella della mia vita.”

Tutto questo mentre Rumple prende un’allegorica pala e si scava sempre più la fossa verso quella che, nelle mie speranze, è a peggior morte dell’ultimo secolo.
Perché, a ben vedere, non solo condanna Killian ad un ultimo giorno da pirata malvagio, ma addirittura lo tormenta. A lui può confessare di essere cattivo, perfido e bastardo, tanto Hook non lo può dire a nessuno e tantomeno potrà in futuro. Se anche Emma dovesse, disgraziatamente, riuscire a fermare Ingrid, l’uomo che ama sarebbe comunque morto e suo figlio comunque scomparso.
A lui non importa davvero che la maledizione abbia effetto. Dovesse fare il suo corso, si sarebbe semplicemente liberato di qualche fastidio di troppo. Dovessero spezzarla, lui avrebbe comunque quello che vuole.
Mi sono alquanto stupita, in effetti, che si sia ricordato di avere un nipote ma, a mente fredda, mi rendo conto che non avrebbe mai lasciato Henry indietro. Come Ingrid, Rumple non pensa alle conseguenze delle sue azioni. Non pensa che Belle, per quanto porti la corona di Regina delle Rincoglionite, è comunque un’anima buona e dolce, e che suo nipote ami profondamente entrambe le sue madri e il resto della sua famiglia. Non prende nemmeno in considerazione di star oltrepassando un limite che lo renderebbe sgradito ed imperdonabile agli occhi di entrambi…
A conti fatti, non credo nemmeno sia cosciente che quel limite esista.
Le sue bugie hanno funzionato fin troppo bene finora, perché dovrebbe esserlo?

Ed è questo che più mi fa rabbia, in tutta la situazione. E’ questo che lo rende definitivamente irredimibile ai miei occhi.
Ci sono cose che puoi perdonare, ad un personaggio. Altre no.
Se avevamo qualche dubbio sulle intenzioni di Rumplestilskin, questo episodio li ha fugati definitivamente. Non ci sarà MAI nulla di abbastanza importante per lui, se non se stesso. Belle ed Henry non sono altro che appendici, oggetti. Rumple, in realtà, non li ama: sono “proprietà” che lui desidera ardentemente, ma per le quali non sarebbe mai disposto a morire e che non metterebbe mai davanti alla propria sopravvivenza.
E se, in un fortuito caso, l’ultimo ingrediente del rituale dovesse essere la magia di Ingrid, e questo gli permettesse di spezzare la maledizione, non farebbe altro che MOSTRARSI come l’eroe che non è, tanto per poter ottenere ulteriori vantaggi e non certo per il suo buon cuore.

Kudos al momento più significativo e ben realizzato dell’intera stagione: la chiusura di questo episodio.
Mentre la fine si avvicina inesorabile, e le nubi grigie scaricano su Storybrooke il loro carico di frammenti di specchio, ognuno dei protagonisti osserva il mondo crollare.
Emma protegge il piccolo Neal.
Elsa si copre gli occhi.
Anna e Kristoff si guardano, disperati.
Regina trema.
Henry attende.
Killian guarda il cielo, rassegnato.
Belle è sola e terrorizzata all’interno del negozio.
Rumplestilskin aspetta soddisfatto.

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E tutto finisce quando, con i frantumi di vetro negli occhi, Snow e Charming si lasciano le mani. E il cuore si spezza, mentre due metà di uno stesso cuore si separano e lo sguardo di Mary Margareth si SVUOTA letteralmente di ogni bene e di ogni compassione, di ogni speranza e di ogni bontà, in una sequenza bellissima e terribile, e soprattutto spaventosa.

Shattered Sight.

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ANGOLO DELLE SPECULAZIONI decisamente scarno, a differenza della settimana scorsa, dato che la domanda principale è una soltanto:
Come faranno Emma, Elsa ed Anna a fermare la Snow Queen?

Con questo interrogativo si chiude la recensione, e vi lascio col promo della prossima 4×10 nella quale, se va davvero come pronosticato, riderò fino al tremilasempre solo per Snow e Regina che si prendono a spadate e Killian che cade di culo sulle biglie di vetro di Henry.

Ricordatevi di passare in queste meravigliose pagine per news, aggiornamenti e spoiler settimanali sugli episodi!

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11 comments

JB 2 Dicembre 2014 at 16:11

La cosa delle maledizione può anche essere interessante (sorvolando sulla ripetitività) ma l’episodio è stato per l’ennesima volta troppo inconclusivo e “forzato”: perché Arendelle si scongela dopo 30 anni più o meno e guarda caso proprio in quel momento?; perché serve la collana di Elsa per creare un contro-incantesimo? per quale ragione Anna dovrebbe essere immune ai frammenti di vetro: non c’è più spazio negli occhi per via di quelli precedenti?… perché anche con il cuore strappato è possibile provare emozioni (visto che per la Disney è da lì che provengono)?; perché la bottiglia con il messaggio dei genitori di Anna&Elsa si palesa a Storybrook? non vorranno intendere che si trovava guarda caso vicino alla cassa durante il vortice creato dal desiderio espresso involontariamente da Elsa mediante la Whishing Star? (?)
Spero che tutti questi quesiti siano frutto della mia distrazione e che mi siano sfuggiti dei pezzi, altrimenti è un totale nonsenso!
Inoltre mi piacerebbe sapere quando mostreranno i flashback sul passato di Emma con Ingrid (visto che mancano solo 2 episodi), spiegando così il “missing time” di Emma, il perché Ingrid, una volta trovata la “perfect match”, abbia voluto aspettare così a lungo prima di proseguire con i suoi piani, e sopratutto il come e il quando quest’ultima sia riuscita ad entrare a Storybrook aprendo un chiosco di gelati! o_O

P.s. per quanto possa essere apprezzabile il tentativo di mostrare villains “psicolabili”, ritengo che una backstory ben congegnata e un fine ben delineato siano essenziali per un cattivo che si rispetti. Il bramare due sorelle non giustifica la stupidità del piano della Snow Queen, secondo me… mi ricorda un po’ i piani di Dr. Male in Austin Powers! XD

Reply
Ocean
Ocean 2 Dicembre 2014 at 19:07

In effetti certe cose le hai perse un pochino per la strada^^
L’escamotage dello scongelamento di Arendelleè sembrato forzato anche a me, non lo nego, ma è una necessità di trama e come tale la prendo.
Perchè serve la collana? Perchè vi sono rimasti (lo vede Belle) frammenti di specchio della precedente maledizione incastrati dentro. Belle spiega che chi ha già subito la maledizione ed è sopravvissuto ne diventa immune, come una specie di vaccino. Da qui ecco il perchè Anna ne è immune ora.
Così come Regina ha spiegato più di una volta nella S3, col cuore strappato è possibile provare emozioni, anche se queste sono “attutite” e meno profonde. La vita di una persona senza il cuore va avanti pressochè uguale, finchè chi ha il cuore non gli comanda diversamente. E’ una cosa già vista molte volte nello show.
La bottiglia in effetti si trovava proprio accanto al baule; la inquadrano quando il baule si deposita sul fondo del mare, accanto al relitto della nave in cui sono morti i genitori di Anna ed Elsa, in primo piano sulla destra dello schermo.
Per quanto riguarda i flashback, dovremmo averne uno con Emma adolescente proprio nella prossima puntata^^
Il perchè Ingrid abbia atteso viene spiegato nella puntata precedente: Emma sarebbe diventata idonea ad essere la terza sorella solo e solamente quando avesse accettato il proprio potere, e non prima.
riguardo al tuo PS: non dico che un villain non necessiti di una storia, dico semplicemente che c’è bisogno di cattivi che siano cattivi, non ex buoni incompresi, e per questo apprezzo la scelta della psicolabilità. E’ probabile che Ingrid abbia un asso nella manica, tipo cristalli troll da offrire ad Emma ed Elsa in modo che dimentichino le sofferenze del passato e si uniscano a lei. Questo non la rende meno fuori di cranio^^
Grazie per la tua risposta e alla prossima!

Reply
JB 3 Dicembre 2014 at 15:40

Ora mi è più chiaro riguardo la collana! (anche se non capisco come dei frammenti di vetro vi si possano incastrare dentro “per caso” o_o)
La cosa del cuore può avere senso, anche se è un po’ controversa. Forse mi aveva sviato il fatto che Regina ad un certo punto volesse toglierselo per “non soffrire” la mancanza di Henry (ma comunque mi era sfuggita la sua spiegazione).
Spero vivamente che almeno nel flashback di Emma e Ingrid si ripiglino e non facciano forzature! In teoria, ne Emma ne Ingrid potevano avere poteri all’epoca, per via del fatto che il nostro mondo è senza magia, quindi come si saranno incontrate? Anche qui per caso? E come avrà fatto Ingrid a cancellarle i ricordi?… speriamo se ne escano con una spiegazione sensata!

Effettivamente, se mostrassero una cosa come quella che hai detto (i cristalli troll), tapperebbero la maggior parte dei “buchi” nel piano della Snow Queen. Anche se mi chiedo: una volta rimaste da sole in una città fantasma tappezzata da cadaveri, che cosa faranno esattamente? Passeranno il tempo a fare pupazzi di neve e fuochi d’artificio? XD

Grazie per le delucidazioni! Alla prossima recensione!! 😉

P.s. concordo con quanto scritto nella recensione: se non si fossero lasciati tentare dal successo di Frozen, la storyline della Snow Queen sarebbe venuta cento volte meglio!

Reply
Anonimo 2 Dicembre 2014 at 20:51

Su Rumple concordo pienamente. Non sono mai stata una sua grande fan ma lui è l’Oscuro, praticamente il nemico di ogni essere vivente e non presente su ogni mondo magico e non, è malvagio punto. Non ha altre sfaccettature come Regina, lui punta solo al suo benessere, a ottenere il potere senza essere limitato da qualcuno o qualcosa eliminando chi lo disturba lungo la strada. Io spero solo che qualcuno lo smascheri per ciò che è. Quello che non sopporterei è che gli autori in futuro cerchino di redimerlo attraverso l’amore (magari di Belle AHAHAHA) perché mi cadrebbe veramente in basso come personaggio, lui è cattivo, è codardo e non può avere altre seconde chance perché ne ha avute abbastanza.
E qui non ho ben capito, pensavo che volesse portare via Belle e Henry prima che l’incantesimo cadesse sulla città e lui ritornasse nelle vesti del Dark One, così non si complica un po’ i piani?
Oltre al caro Rumple ci sarebbe la Snow Queen, ci sarebbe perché è letteralmente sparita in questo episodio, a parte un piccolo cameo ma si è visto più Leroy che lei ed è tutto dire. Cosa farà adesso? Si nasconde finché tutti si sono scannati tra loro e ricomparirà tra le macerie alla fine di tutto? Poi mi chiedo, non si pone il problema che qualcuno potrebbe attaccare Emma ed Elsa e magari rovinarle i piani facendone fuori una? Forse sono io che mi faccio troppe domande.
Per quanto riguarda la parte di Frozen sono abbastanza combattuta perché anche se con graaaaandi lacune (Thò Anna e Kristoff ci servirebbero a Storybrooke, perché non scongelarli senza motivo? Perché non prendere Barbanera così dal nulla? Perché non aggiungerci anche Hans e le sue manie di protagonismo?) continua a piacermi. Ci sono ancora tremila domande senza risposta ma confido negli autori.
Secondo me comunque l’idea di Frozen e Snow Queen per questa stagione è partita da Frozen e poi gli è un po’ sfuggita di mano vuoi per il grande seguito che ha la storia o per la Disney ma dovrebbero porvi rimedio perché non possono continuare così.
Le coppie mi hanno fatto veramente commuovere, non so chi di più e chi fosse più disperato. Regina che cerca di allontanare Robin perché consapevole che rischierebbe di fargli del male o Hook con la sua disperazione.
L’importante è che NON siano stati dei veri addii perché sono le coppie più belle dello show, delle coppie impreviste ed imprevedibili ma che si sono rivelate tra le migliori!
Una cosa che mi è piaciuta (ma comunque mi piace da un paio di episodi a questa parte) sono gli scambi di battute tra Mary Margareth e Regina, quelle due non andranno mai veramente d’accordo perché sono troppo critiche l’una con l’altra ma mi piacciono insieme!
Dopo tutto il mio sproloquio devo dirti che mi è davvero piaciuta la tua recensione! Complimenti!

Reply
Federicuccia 2 Dicembre 2014 at 21:00

ieri stavo vedendo la puntata sul mini-tablet e avrei voluto sbatterlo al muro! mi si bloccava ogni 5 secondi, e che cavolo non può farmi così quando devo vedere once!! ^.^

concordo su rumple, hook, regina ed emma! elsa “hai dei genitori fantastici emma” emma-con le lacrime agli occhi- “lo so” che dolce <3 <3 elsa ed anna non hanno avuto la stessa fortuna dato che gerda tanto pura di cuore non era!

commento meraviglioso, come sempre del resto :* :* alla prossima!

Reply
Mary'sWorld
Mary'sWorld 3 Dicembre 2014 at 01:15

Un momento davvero toccante leggere le tue parole su Killian.

Come sempre ci sono cose che noti che non risaltano nella trama principale ma che sono certa (dato il talento degli autori) siano fatte a proposito.
Kudos per aver notato che la luce dalla finestra lo illumina solo a metà.

Concordo anche sulla parte relativa a Frozen: l’artifizio della stella non sarebbe stato male se non avessimo dovuto arrivarci con 85 giri del mondo.

Abbastanza ridicola la pretesa di Hans di avere il trono dichiarando a turno o Anna o Elsa delle traditrici.

E Kristoff … se con Elsa mi sembra sempre più intraprendente con Anna lo vedo un po’ privo di idee e slanci. Sarà l’amore?

Regina ottima: soprattutto nell’ammettere la sua stessa paura (solo a me manca la sua follia irrazionale della prima stagione?).

RUMPLE io lo odio da anni ormai, ma oggi ho una speranza: gli autori si stanno spingendo molto oltre con lui.
Sarà la volta buona che ce lo togliamo dalle palle per sempre?
E magari per mano proprio di Henry: quell’unica persona verso cui ha dimostrato un minimo di interesse oltre a quello per lui (sarebbe anche ironico).

HENRY(lino) SEI TUTTI NOI.

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 3 Dicembre 2014 at 10:33

Ciao!
Non ho nulla di dire se non che non vedevo l’ora di leggere la tua recensione e che concordo con tutto ciò che hai scritto.
Credo che fra tutti i cattivi che hanno affrontato, questo sia quello che più mi dia l’angoscia perché non vedo la via d’uscita.

La cosa che ho adorato di più di questo episodio è stata la testimonianza di quanto tutti siano cresciuti e cambiati rispetto agli inizi. Regina e Emma soprattutto. E vorrei dire, comunque, che se è vero che gli eroi ottengono sempre il lieto fine, prima di ottenerlo passano sempre le pene dell’inferno. I cattivi, perderanno anche alla fine, ma nel mentre se la godono 😀

Trovo azzeccatissima la tua analisi sul coinvolgimento di Frozen un po’ tirato per i capelli e per gli enormi buchi narrativi di cui si fa portatore. Quando Elsa ha espresso il desiderio e quello si è realizzato mi è venuta in mente la pubblicità del superenalotto: ti piace vincere facile?Ponci ponci po po po. Un enorme punto interrogativo si è dipinto sulla mia faccia.

Tra l’altro, mi chiedo, come spiegherà Rumple a Belle e Henri perché loro tre non siano stati colpiti dalla maledizione?Ammesso che Ingrid mantenga la parola data, ovviamente.

Complimenti per le tue sempre meravigliose recensioni 🙂

Reply
Federicuccia 3 Dicembre 2014 at 11:08

comunque penso che belle du domandine inizierà a farsele! quando il marito l’abbraccia fa una faccia che dà da pensare, forse inizia a sospettare qualcosa. e come ha detto The Lady and the Band rumple dovrà trovare una spiegazione al perché lui belle ed henry non sono stati colpiti dalla maledizione! e sarà in quel momento che i nodi verranno al pettine

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Anonimo 3 Dicembre 2014 at 20:56

Ma Rumple e la Snow Queen hanno pattuito solo che lui poteva andarsene con la moglie e il nipote, non che non venissero colpiti dall’incantesimo. Poi non so magari sono io che mi sono persa qualche passaggio, ormai gli intrecci sono quasi indistricabili. Lui può sempre dire che ha tentato l’impossibile ma non è riuscito a salvare nessun altro, tanto loro non si ricorderanno nulla.
Io spero comunque che Belle inizi ad aprire gli occhi perché si sta guadagnando lo scettro da regina dei brocchi.

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Laura 3 Dicembre 2014 at 23:07

Bellissima e come sempre dettagliatisima recensione!!!! Leggo sempre subito dopo aver visto l’episodio perchè, non so come fate voi recensori, ma mi fate sempre notare dettagli che io non colgo!!! Il gioco di luci sul volto di Kilian ad esempio, bellissima la tua analisi del personaggio! Anche secondo me sa di essere spacciato, e sinceramente non so proprio come farà a liberarsi dal giogo di Tremotino! Soprattutto dopo quella minaccia “Morirai domani”, brividi…

Tremotino secondo me è IL cattivo di Once, IL nemico per antonomasia, non c’è da stupirsi che sia sempre in mezzo… Secondo me sarà l’ultimo nemico che i nostri dovranno affrontare, sconfiggerlo una volta per tutte credo sarà l’obiettivo finale della serie (ma posso anche sbagliarmi!)

Lo sguardo finale di Snow mi ha letteralmente gelato il sangue… Snow e Charming simboleggiano l’amore, la speranza… Quelle mani che si lasciano, sono la fine di tutto….

Sui tuoi dubbi su Frozen mi trovo d’accordo. Secondo me hanno voluto mettere troppa carne sul fuoco… Dal finale della 3B si pensava sarebbe stata Elsa il villain della 4 stagione, e invece ecco che sbuca Ingrid… Mi è piaciuto come hanno intrecciato le due storie, il fatto che Ingrid fosse la zia di Elsa e Anna, ma poi hanno divagato troppo..
Tutta la solfa di Anna che vuole aiutare Elsa, il suo andare nella foresta incantata, l’incontro con Belle, Charming, Tremotino, troppe cose!!
Elsa che cerca invano Anna che per tutto il tempo era congelata ad Arendelle l’ho trovato fighissimo però! (sarò l’unica!).
Forse sembra molto tirato per i capelli, un escamotage tirato fuori all’ultimo minuto, ma a me è piaciuta l’idea che Anna fosse lì dove si erano lasciate, nell’ultimo posto in cui Elsa avrebbe cercato!
Poi ovvio, sul fatto che si scongeli pco prima della maledizione e che il baule sbuchi fuori nel mare di Strybrooke ho i miei dubbi pure io, ma in fondo Once è anche questo, una sfilza di scene WTF?!?
Mi chiedo cosa mai ci sarà scritto in quella bottiglia, magari il modo per sconfiggere Ingrid??

Ok, ho finito col mio interminabile commento! Alla prossima puntata!

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Valerio 5 Dicembre 2014 at 22:26

Ero scettico per l’ennesima maledizione, ma è stata una puntata spettacolare. La parte finale mi ha angosciato, voglio proprio vedere cosa succederà ora a Storybrooke e come si risolverà la situazione.

Alcuni passaggi è vero che sembrano forzati (Arendelle che si scongela all’improvviso, dalla miniera si arriva in spiaggia) però sono scorciatoie che evitano inutili perdite di tempo nella trama. Potrebbero essere spiegati meglio, ma non sono nonsense così pesanti.
Anche la storia della collana/wishing star non l’ho trovata un scelta random. Dal secondo episodio non si era più vista e mi sembrava strano che fosse destinata a sparire, mi aspettavo che sarebbe ricomparsa in qualche modo (che fosse magica è stata però una sorpresa).
Anna che scappa da casa sua non ha senso.

Rumple non so più come insultarlo. L’unica fine che si merita è l’eternità senza il potere che tanto brama, non la morte fisica.
Vero che la storia avrebbe retto ugualmente, ma credo che l’intenzione di inserire Frozen ci fosse fin da subito, che poi la Disney gli abbia “costretti” alle citazioni frequenti e alla sfilata di cosplayer è un altro discorso.

Comunque l’episodio dovrebbe essere il nono, non il decimo. Per il resto ottima recensione. Alla prossima ^^

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