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Once Upon A Time Recensioni

Once Upon A Time | Recensione 2×07 – Child of the Moon

Non crediate che mi sia dimenticata di voi, miei cari Oncer!
Purtroppo negli scorsi giorni sono finita in un mondo parallelo e non sapevo come tornare a casa. In realtà sono state sufficienti delle buone minestre e tanto sonno. Dovrei suggerirlo ai nostri eroi.

A proposito di loro, addentriamoci nella selva oscura che é questa puntata, perché parliamo di un lupo, anzi di una bella lupacchiotta. E no, non siamo in Teen Wolf, né in qualche spin off trash di Vampire Diaries. Siamo in Once Upon a Time che dopo qualche dubbia puntata di questa seconda stagione, ha deciso di riadottare in permanenza il sistema “raccontiamo il passato di un personaggio”, e questa volta é di turno della nostra amata Ruby.
Il problema maggiore é che se la settimana scorsa l’episodio su Emma aveva fatto faville, riuscendo ad essere interessante, curioso, emozionante e per niente banale, quello di oggi ricalca le tracce delle (a parer mio) puntate bruttine della scorsa stagione. Tralasciamo il fatto che a partire da questa settimana ho inserito Megan Ory nella lista delle attrici di questa serie di cui non apprezzo la recitazione (insieme a Emilie de Ravin, non per niente insieme sono shippabilissime). Il problema maggiore di questo episodio é stato la prevedibilità della trama.

Nel mondo delle fiabe Rossa e Biancaneve sono in viaggio, nel tentativo di non farsi beccare dalle truppe di Re George. Caso vuole che l’Incappucciata incappi in quello che sembra il fratello meno figo di Uncino, e che sia anche lui un lupo. Quinn, questo il nome del mannaro con gli occhi alla Twilight, la porta in una setta segreta che mi ha ricordato il mondo delle fate di Sookie, e di nuovo, CASUALMENTE, salta fuori la vera madre di lei. La trama fino a questo punto poteva ancora funzionare. Quello che non mi é andato giù é stato: uno, il fatto che fosse scontato che qualcosa sarebbe andato storto, e che la madre non era buona come si professava; e due, l’incredibile dose di morti inutili dell’episodio. Sul serio, fateci caso: quel Quinn sarebbe potuto anche essere un buon interesse amoroso per Rossa, e invece no, ZAC!, morto. Con la madre avrebbe potuto costruire un minimo di rapporto, scoprire di più sul proprio passato, e invece no, ZAC!, morta.
Stessa cosa nel mondo reale dove il povero Billy, versione reale di Gus, uno dei topini di Cenerentola (una delle poche trovate geniali della puntata!), con cui Ruby aveva una bella e luminosa scintilla, viene anche assassinato all’istante come se non fosse importante.
Posso capire che quest’ultimo serviva all’avanzare della trama nel mondo reale, e posso capire che disseminare di morti la puntata serviva a rendere la disperazione di Ruby nell’essere un lupo, ma continuo a ritenere questi espedienti narrativi poco convincenti.

L’unico punto che ho apprezzato della sua storia, forse perché meno superficiale di tutto il resto, é stato il conflitto interiore di lei, sull’obbligo di scegliere tra i due lati d’identità che la compongono, o sulla possibilità di accettarli entrambi e riuscire a farli convivere. Ma questo non toglie che del resto ci (mi) importava ben poco, e che avremmo benissimo potuto proseguire senza sapere dei precedenti pasti di Cappuccetto Rosso.

La trama orizzontale prosegue in maniera altrettanto poco apprezzabile tramite il sogno di Aurora ed Henry, quest’ultimo, aiutato da Tremotino, assume un nuovo controllo sul mondo sognato e riesce quindi a calmare le fiamme e a parlare con la bella principessa. Il fatto di unire in una storyline questi due personaggi lo trovo estremamente azzeccato (sono i due più teneri della serie!), ma se si decidessero a migliorare quegli effetti speciali obbrobriosi (I mean, come on, la stanza in fiamme, poteva essere più oscena di così?), tutto assumerebbe una forza diversa.

Stavo per non spendere nessuna parola su King George Real Version perché penso che un cattivo più piatto di lui non ci sia mai stato. Le sue intenzioni erano chiare e cristalline fin da principio: ammettetelo, tutti noi sapevamo benissimo da subito che era stato lui ad incastrare Ruby. Un villain così inutile potete anche spedirlo in Lapponia ad aiutare Babbo Natale dato che le feste son vicine. Regina invece si mostra di una dolcezza inaudita con Henry, e la cosa non può che farmi piacere. Il punto é: con un villain che s’addolcisce, ne serve uno che si incattivisca. Se gli autori vogliono fare le cose per bene conto sul fatto che o Tremotino, o Uncino, o Cora, nelle prossime puntate svelino i loro più malvagi piani.

Ps: Nessuno si chiede mai che fine abbia fatto Cenerentola? L’hanno sfruttata pochissimo come personaggio!

Ps2: Dato che questa settimana non abbiamo avuto la nostra dose di Hook, eccovi un piccolo pensierino!

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