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Nikita Recensioni

Nikita | Recensione 4×06 – Canceled

All Good Things Come To An End”, è così che si dice giusto? Fesserie! Si, per me l’intera frase fatta è un’enorme cavolata (scusatemi la licenza poetica), una cosa bella non dovrebbe mai finire, una cosa bella porta luce, valori, sorrisi e noi abbiamo disperatamente bisogno di tutto ciò. Nikita era una “cosa bella”, era un simbolo di rinascita, era la possibilità di cambiare il proprio destino o futuro, Nikita era un punto d’incontro (lo so personalmente) e come succede spesso, era più di una serie tv, era una porta su un altro mondo, un mondo senza limiti e regole ma alla fine anche un mondo più puro e vero di quanto avessimo mai immaginato.

 thank you

HERE SHE GOES AGAIN

Quattro anni fa, Craig Silverstein intraprese una strada rischiosa, quella del remake e ancor più pericolosa, quella di un remake di una scommessa vinta e conclusa ormai anni prima. Tornava quindi nelle nostre vite quella donna che ha probabilmente aperto la strada alla generazione delle spie badass, delle donne che non hanno bisogno di nessuno e tantomeno di un uomo per essere protette o per vivere la propria vita combattendo per raggiungere un obiettivo, tornava nelle nostre vite Nikita. Maggie Q, Shane West, Lyndsy Fonseca, Melinda Clarke, Aaron Stanford si sono ritrovati nella “scomoda” posizione di indossare panni di già celebri e apprezzati nel mondo seriale, hanno raccolto con coraggio un testimone più pesante di quanto sembri. E oggi, giunti alla fine di questo nuovo ciclo, vi dico che niente è stato sbagliato, nessuno di loro ha fatto rimpiangere un passato archiviato ma non dimenticato, ogni storia, ogni personaggio, ogni emozione è stata indipendente e perfetta nella sua realtà e non abbiate dubbi che quando in futuro si parlerà di Nikita è a loro che si penserà perché tutti loro, insieme, hanno segnato uno standard difficile da raggiungere.

Ma, perdonatemi il dovuto omaggio, questa è una recensione, è LA recensione dell’episodio conclusivo di una serie epica e quindi vi racconto come tutto è finito.

Si riparte con un flashback, fondamentale e geniale, che alla fine si trasforma nella chiave di lettura di una personalità complessa come quella di Nikita, un flashback che diventa più che altro un monito di ciò che era e che non sarà mai più. Era il 2004 e Nikita, selvaggia e senza uno scopo, era stata da poco reclutata dalla Divisione: di fronte a lei Amanda che la guardava come Frankenstein guardava la sua creatura, ammirata dal suo potenziale ed eccitata dalla possibilità di riuscire a controllarlo.

she doesn't fight for a purpose amanda special

Credo che a parte la storia straordinaria e perfettamente costruita alla base dell’episodio, la vera luce di questo finale siano stati i personaggi nella loro totalità, nella loro storia, in quella complessità che li ha sempre resi terribilmente vivi.

Nikita & Alex. Certo, lo ammetto, qui entro un po’ nel “mio” Nikita, ossia in quello che io personalmente considero il cuore dello show. Tutti è cominciato con loro, con il loro piano, con quel rapporto difficile anche da etichettare, tutto è ricominciato con qualcuno che conoscevamo e con qualcuno del tutto nuovo. La storia ripartì da Nikita e Alex e adesso, come un circolo che si chiude, la storia ritorna su Nikita e Alex, due donne che, quando sono insieme, non hanno bisogno di altro. Nel precedente episodio, Nikita aveva preso una decisione:  finire ciò che era stato iniziato e finirlo con l’unica persona che da sempre era al suo fianco, la persona che forse la conosce meglio di tutti, la ragazza che ha salvato e che da allora non ha mai smesso di ripagarla. Nikita e Alex ricominciano il loro viaggio, insieme, raggiungono ed eliminano, uno dopo l’altro, i membri del The Shop, di quel gruppo reo di aver ricordato a Nikita chi davvero lei fosse nel peggiore dei modi: togliendole una persona che amava. Determinate, infallibili e inarrestabili, Nikita e Alex sono la combinazione perfetta di due partner ideali perché si fidano ciecamente e senza riserve l’una dell’altra, senza domande e senza bisogno di spiegazioni.

 alex badass nalex badass

Perdendo Ryan, Nikita sembra aver perso quella lucidità e razionalità che da sempre la caratterizzavano rendendola invincibile, il suo obiettivo diventa la sua ragione di vita e comanda ogni sua azione; Alex lo nota ma resta al suo fianco comunque, dimostrandole pura lealtà e preparandosi a tutto pur di salvarla, dovesse anche salvarla da sé stessa.

Ed è quello che sembra accedere quando Nikita e Alex raggiungono il punto d’incontro degli ultimi quattro membri del The Shop. Ottenuta la lista dei 54 cloni al servizio di Amanda, Nikita sembra decisa a cancellare ogni ricordo del deviato progetto messo in moto dalla sua nemesi, non importa a quale costo. Ma Alex non è disposta a lasciarle distruggere tutto ciò che ha costruito con così tanta fatica e decide di fermarla, come estremo atto della sua infinita lealtà. In un conflitto dallo stile impeccabile ma paradossalmente segnato esclusivamente da un affetto incondizionato, Nikita spara a tutti i restanti membri del Gruppo mentre Alex la colpisce e poi la guarda con preoccupazione mentre viene portata via da un team di militari.

Nikita & Amanda. “Look what you made of me, così recita il verso di una canzone che sembra descrivere perfettamente il legame tra Nikita e Amanda. Il loro rapporto è sempre stato incredibilmente complicato e personalmente credo che alla base di tutto vi fosse un profondo sentimento d’invidia di Amanda nei confronti di Nikita. Amanda aveva avuto fin dall’inizio un occhio di riguardo per Nikita perché la vedeva simile a lei, nel passato e nella forza, nell’intelligenza e nel potenziale ma il suo sogno era quello di renderla del tutto uguale a lei, di trasformarla in una macchina perfetta a sua immagine e somiglianza. La verità è che Nikita non poteva essere più diversa da lei nell’unico aspetto che Amanda non poteva controllare: il suo cuore. Da lì in poi Amanda ha cominciato a invidiare l’evoluzione di Nikita, tutto ciò che lei riusciva a costruire nonostante avesse attraversato l’inferno: Amanda le invidiava la sua capacità di amare e di farsi amare, le invidiava la lealtà che le persone intorno a lei le dimostravano, le invidiava l’amore di Michael e la fedeltà di Alex che alla fine tornava sempre da Nikita, Amanda semplicemente le invidiava il fatto di essere sopravvissuta e di aver costruito quella felicità che lei non era riuscita a trovare.

Durante tutto l’episodio Amanda ha visto Nikita, ha sorvegliato le sue azioni e ha gioito della persona che aveva di fronte perché finalmente credeva di aver reso Nikita come lei, una donna che abbandona l’uomo che ama e che si scaglia contro i suoi amici pur di portare a termine la sua vendetta. Nuovamente faccia a faccia, Amanda guarda Nikita ormai incatenata e persa e realizza la sua vittoria, la isola dalle persone a cui tiene lasciandola sola, come aveva sempre desiderato.

Nikita  & la sua famiglia. Quella che quindi abbiamo visto per l’intero episodio prima dei minuti finali, è stata una Nikita fredda, cinica, lontana dall’illusione di essere un eroe ma nuovamente nei panni di una donna letale che combatte fino alla fine per riportare la giustizia e la verità nel suo mondo. Ma per quanto sia irresistibile e d’effetto vederla così, questa Nikita è qualcosa che in fondo non è mai stata, sola. Nikita sembra non voler ascoltare nessuno se non la voce che la spinge ad andare avanti e condannare i responsabili della morte di Ryan. Non ascolta il suo cuore e quello che le dice tramite le parole di Michael, non ascolta Alex e il tentativo di far rinascere la sua vera essenza ma ascolta Amanda e la sua convinzione di aver finalmente raggiunto il suo obiettivo. Ma ancora una volta Amanda sembra aver sottovalutato Nikita, la sua anima e la sua famiglia. A un passo dal suo traguardo, Amanda si avvicina a Nikita, forse un po’ troppo però: Nikita si libera improvvisamente, “incatena” Amanda nella sua stessa trappola e poi cambia espressione e torna ad essere la solita Nikita, furba, razionale e più lucida di quanto non lo sia mai stata.

nikita amanda

Nikita voleva vendicare Ryan, questo è certo, ma voleva farlo seguendo il suo insegnamento, i suoi valori e i segreti che le aveva confidato prima di morire. Nikita sapeva fin dall’inizio quale dei militari del governo era un clone di Amanda, sapeva che Amanda la stava osservando, sapeva che non le avrebbe mai permesso di distruggere nuovamente la sua vita così le aveva mostrato quello che voleva vedere: gli omicidi, la rabbia, il distacco da Michael, Alex e gli altri, faceva tutto parte di una messinscena di cui Amanda era l’unica vera spettatrice. Nikita aveva ascoltato il suo cuore ed era diventata l’eroe che era sempre stata, nel nome della sua famiglia e di Ryan Flatcher.

she's a part of me she's not everything

you asked me to choose this is my choice

NOME IN CODICE: NIKITA

Il finale è stato in fondo un regalo, per loro e per noi. Alex riprende, in tutto il suo splendore, il suo posto di Alexandra Udinov, simbolo di speranza per tutti coloro che cercano una seconda possibilità e al suo fianco c’è qualcuno di cui adesso può davvero fidarsi, Owen;

dinner later eyes

Birkhoff è pronto a ricominciare da capo con Sonya e a lasciarsi finalmente alle spalle il suo passato, la sua ombra, ShadowNet;

going legit freak some people out open source anarchy

Nikita e Michael invece vivono il loro lieto fine su una spiaggia mentre un sorridente ricordo mostra a Nikita di non aver bisogno di dire addio alla sua vita per poter essere libera, per poter essere felice.

 rings 2 ryan memories

idea for honeymoon michael look

mikita ending

E con l’immaginazione di un nuovo inizio, noi diciamo “Arrivederci” a Nikita, Michael, Alex, Birkhoff, Ryan, Owen e Amanda perché alle persone importanti per noi non si dice mai Addio.

 heroes

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