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Newport Beach Rubriche & Esclusive

Newport Beach | Intervista Esclusiva all’Autore

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Come tutti sapete, siamo arrivati ormai agli sgoccioli della fase promozionale e Newport Beach è pronto ai blocchi di partenza. Ma com’è nato questo progetto? Come verrà strutturato? L’autore, Luca Prince, racconta questa nuova avventura a 360° nell’intervista che vi proponiamo qui di seguito, realizzata da Walkerita e Lestblue.

Ebbene, nella vita alle volte i ruoli si ribaltano e ora toccherà proprio a Luca rispondere ad alcune domande sul suo progetto. Sei pronto a iniziare?

Mi sono divertito tantissimo ad intervistarvi quella volta, poi visto il successo sia a livello di qualità che di quantità di The Writer per me è un onore rispondere alle vostre domande. Sono prontissimo!

Partiamo subito: E’ la prima volta che ti cimenti nella scrittura di una Fan Fiction ispirata ad uno show che hai amato?

Diciamo che è la prima volta che lo faccio in via ufficiale e per un pubblico così ampio. Tuttavia qualche anno fa mi cimentai nella scrittura di un’altra fan fiction/sequel che riguardava una possibile seconda stagione di Moonlight (ricordate la serie tv con Alex O’Loughlin, vero?). Ricordo che mi impegnai parecchio nella progettazione dell’intera storia e c’erano dei plot twist incredibili, ma poi non riuscii mai a portarla a termine nonostante i primi due episodi che scrissi fecero letteralmente il giro del web. Oddio, mi sembra sia passata una vita!

Newport Beach è un progetto che va avanti già da diversi anni, è nato un po’ per scherzo, ma nel tempo ha preso sempre più forma. Dall’idea originaria che ti aveva ispirato qualche anno fa ad oggi, la storia si è evoluta oppure è rimasta uguale a come l’avevi immaginata allora?

La prima idea per questa fan fiction la partorii nell’Aprile del 2013. Da allora devo dire che la storia si è evoluta e anche molto. Ho passato interi mesi a valutare tutte le idee che avevo in mente e a raffinare le varie storyline che compongono questa Fan Fiction. Il prodotto finale che leggerete è ben diverso da quella che fu l’idea originale. Solo su una cosa son rimasto convinto fin dal primo giorno: Newport Beach è la storia di Sophie Rose Cohen. Sebbene abbia valutato anche diverse opzioni nel corso del tempo, basti pensare al figlio di Theresa, magari, o a quel ragazzino che si vede nel finale della stagione 4 e che poteva essere la scelta più logica ma anche più scontata, il mio pallino è sempre stato quella bambina. Una nuova Cohen. La perfezione per chi ha amato quello show come l’ho amato io. Comunque credo che la mia decisione migliore sia stata quella di non darmi mai alcuna tempistica. Volevo semplicemente che venisse pubblicata solamente una volta pronta. Le cose affrettate non mi piacciono. Questo tipo di storie va studiato per bene e per mesi, altrimenti si rischia di cadere in qualche incongruenza o in qualche forzatura. Non stai creando un mondo ex-novo. Stai prendendo un mondo in prestito da un’altra persona. C’è da studiare, tanto. Io ho semplicemente avuto tutto il tempo del mondo per incastrare al meglio tutti i tasselli. Credo sia questo il punto di forza di Newport Beach.

La difficoltà nel partire con una Fan Fiction ispirata a una serie reale è il caratterizzare i personaggi esattamente come erano nello show, andare Out Of Character è semplicissimo soprattutto se non si conosce approfonditamente la materia. E’ stato difficile per te riuscire in questa impresa? Quali sono stati i personaggi originari più difficili da rendere?

Sicuramente caratterizzare dei personaggi che non hai scritto tu è la parte più difficile del lavoro. Come dici tu, è fin troppo semplice andare OOC. Io nel corso di questi mesi li ho studiati tantissimo e sono abbastanza sicuro di aver raggiunto una conoscenza approfondita di ciascuno di loro. Come parlano, come si muovono. Qualsiasi dettaglio che riguarda questi personaggi è studiato in maniera maniacale perché stiamo parlando di personaggi che io in primis ho amato alla follia e come me anche il 99,999% degli addicted li ha portati e li porta tuttora nel cuore. Il più difficile da caratterizzare è sicuramente Seth. Seth è un personaggio che ha un umorismo tutto suo, è facile cadere nell’errore o voler strafare. Seth è Seth. Punto. Non somiglia a nessuno, non ha niente che possa essere ripreso da altri personaggi. E’ unico ed ha un modo di fare unico. Comunque sono felicissimo di aver ricevuto, sotto questo aspetto, una marea di complimenti per il pre-air. La gente è riuscita a immaginare perfettamente Sandy, Kirsten, Seth, Ryan e Summer e ad avere la sensazione di guardare un vero e proprio episodio di The OC. C’è forse gratificazione più grande di questa?

Le nuove generazioni di Newport Beach riescono appieno a restare fedeli a ciò che ci saremmo aspettati da The O.C., è stato difficile aggiungere nuovi elementi a questo mondo? Quale credi sia il nuovo personaggio meglio caratterizzato e con cui il pubblico empatizzerà subito?

I ragazzi di oggi sono sicuramente diversi dai ragazzi di dieci anni fa. Ho cercato di inserirli al meglio nella realtà di Newport, rimanendo il più fedele possibile al mondo che conoscevamo ed amavamo allora. Ma al giorno d’oggi i ragazzi hanno interessi diversi, problemi diversi, modi di fare diversi. E’ divertente prendere una nuova generazione ed intrecciarla a quella che già conosciamo grazie alla serie tv. I personaggi meglio caratterizzati sono sicuramente Sophie ed Ellie. Della prima abbiamo già parlato tanto, essendo la protagonista. La seconda, invece, è quella che amo maggiormente. E’ un incrocio tra un Seth Cohen e una Felicity Smoak. E’ un personaggio unico con cui il pubblico empatizzerà fin dai primissimi episodi. Tuttavia ogni personaggio di Newport Beach ha un suo background, una sua storia. Non mi stupirei se il pubblico riuscisse a tifare anche per la stronza di turno. E’ sicuramente un’opzione anche quella!

Così com’è successo a noi, anche tu, come ci hai appena detto, avevi provato in precedenza a mettere per iscritto idee anche valide ma che per svariate ragioni non erano andate in porto. Secondo te perchè Newport Beach ha funzionato? Cosa vedi in questa Fan Fiction che ti ha spinto ad andare avanti fino al traguardo?

Beh, innanzitutto ora come ora sono più maturo e mi sento più pronto a portare avanti un progetto di questa complessità. Poi, probabilmente, è stato l’amore per The O.C. a fare il resto. Io amo questa serie, la amo infinitamente e ogni volta che mi accingo a scrivere un episodio di Newport Beach non vedo l’ora di riportare in vita quei personaggi le cui vicende mi hanno tanto appassionato un decennio fa. Infine, avere dietro un team come quello di Telefilm Addicted fa di certo la differenza. Quando guardi il logo che ti ha progettato Sara, il trailer che ha realizzato Elisa e il continuo supporto di Rita, Patrick e Giorgia che, rigo dopo rigo, ti spronano a dare il meglio di te, consigliandoti ed incoraggiandoti, diventa tutto molto molto più facile.

Qual era il tuo rapporto con una serie importante come The O.C.? E se avessi potuto cambiare una storyline nel corso della serie, quale sarebbe stata?

Il mio rapporto con The O.C. può essere definito AMORE PURO. Questa serie è arrivata in un periodo particolare della mia adolescenza ed è stata un vero punto di riferimento per me, un vero e proprio sostegno. Non vedevo l’ora, di settimana in settimana, di mettermi davanti alla tv a guardare gli episodi, affascinato da quel mondo e da quei personaggi che imparavo a conoscere sempre di più. Sebbene credo che anche le storyline meno appariscenti o meno “popolari” siano state fondamentali per lo sviluppo di quella storia chiamata The O.C., compresa la morte di Marissa che da molti è stata criticata, se proprio dovessi scegliere di cambiare o eliminare un arco narrativo, sarebbe stato sicuramente quello relativo a Oliver. Mi ha sempre fatto storcere il naso. Però non tutto il male viene per nuocere: non dimentichiamoci che è grazie a lui se abbiamo avuto quella fantastica scena di capodanno!

Parlaci un po’ della linea temporale della tua Fan Fiction, a quanti anni di distanza dalla conclusione della serie ci troviamo? Cosa è successo in questo arco di tempo?

Speravo in questa domanda perché va precisato un dubbio che di sicuro attanaglierà i più fedeli. L’ultimo episodio della quarta stagione di The O.C. ci ha proposto un bel salto temporale, scaraventandoci al matrimonio di Seth e Summer in cui una Sophie vestita di bianco sembrava avere già 5 anni. Newport Beach riparte esattamente dieci anni dopo quel giorno, con il decimo anniversario di matrimonio di Seth e Summer e con Sophie ormai quindicenne. Non si può dire, quindi, che la fan fiction sia ambientata nel 2015 perché non ci è dato sapere quanti anni esatti siano passati nell’arco del finale della quarta stagione e, per esigenze di copione, abbiamo deciso di andare ad occhio. Avremmo avuto questo stesso problema anche incentrando (e, come dicevo prima, ci ho pensato) la fan fiction su quel ragazzino che si vede nel series finale. Josh Schwartz & co ce l’hanno mostrato collocandolo temporalmente addirittura dopo il matrimonio di Seth e Summer, quindi anche per lui avremmo dovuto fare lo stesso discorso. Per renderlo adolescente avremmo dovuto ambientare la fan fiction non nel 2015, ma a otto/dieci anni di distanza da quel matrimionio. L’unica storyline per cui non avremmo avuto di questi problemi, sarebbe stata quella del figlio di Theresa. Però, dai, chi avrebbe mai voluto leggere quella storia?
In questi dieci anni, comunque, sono successe un sacco di cose. Seth e Kirsten hanno continuato a vivere a Berkeley insieme alla loro ultimogenita, mentre Seth e Summer hanno ristrutturato la villa dei Cohen e ora vivono lì. Il padre di Summer ci ha lasciati, mentre Ryan, single dopo aver messo fine alla sua relazione con Taylor, ha tirato su una nuova versione del Newport Group di Caleb. Seth ha acquistato i diritti di Atomic County che aveva ceduto a Zach e, grazie all’enorme successo di quel fumetto, è stato in grado di comprare l’intera casa editrice, diventando editore di sé stesso. Il resto non posso svelarlo. Lo scoprirete nel corso degli episodi!

Rivelaci qualcosa sull’aspetto “tecnico” di questo sequel, come sarà strutturato? Quanti episodi prevede l’attuale prima stagione?

La prima stagione di Newport Beach sarà composta da 10 episodi e ciascuno di essi sarà di una lunghezza abbastanza contenuta. Ho voluto mantenere la stessa struttura che avete utilizzato già voi con The Writer perché credo sia la più adatta ad una fan fiction. Abbiamo riscontrato che episodi molto lunghi stancano il lettore e che stagioni di 20-22 episodi rischiano di tenere incollate le persone per troppi mesi. E’ un impegno che non tutti possono permettersi e non mi sembra corretto costringere ad un tale onere chi mi seguirà. In questo modo, nel giro di poco più di due mesi la stagione sarà completa e ci lasceremo soddisfatti e con la mente fresca, in attesa – spero – del ritorno per una seconda stagione.

Grazie mille per aver risposto alle nostre domande e per averci incuriositi ancora di più!

Grazie a voi e grazie ai lettori! Non vedo l’ora di leggere i vostri pareri non appena la fan fiction partirà. Manca ormai pochissimo, vi aspetto tutti!!

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