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Newport Beach Rubriche & Esclusive

Newport Beach | 1×08 – Bad Choices Have Bad Consequences

NEWPORT BEACH
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1×01 – A New Beginning
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1×03 – Old Faces
1×04 – The Fundraising Night
1×05 – The Truth About Me
1×06 – A Chrismukkah Miracle
1×07 – Troubles Can Ring a Bell

1×08 – BAD CHOICES HAVE BAD CONSEQUENCES



stazione di polizia

COLONNA SONORA: (riprodurre mentre si legge la scena successiva)

seth summer
anna alex

L’inaspettata notizia dell’arresto di Sophie per possesso di marijuana, è piombata addosso al gruppo, che stava passando una serata spensierata al Bait Shop, come un macigno sbucato dal nulla ed ha lasciato Seth in un misto di paura, disperazione e confusione. Alex, detective di quel distretto, e Anna, avvocato, si sono offerte di accompagnare Seth e Summer alla stazione di polizia, mentre Ryan e Charlotte hanno deciso di recarsi a casa Cohen ad attendere notizie. Il tragitto in macchina è stato accompagnato da un silenzio assordante. Nessuno dei quattro ha osato pronunciare una sola parola e Seth non ha potuto fare a meno di pensare a quali potrebbero essere le conseguenze di quella situazione. Una mezza idea ce l’ha, ma lo spaventa incredibilmente. Dopo alcuni minuti, dato che Seth non ha rispettato nemmeno un limite, un cartello stradale o un semaforo, i quattro ragazzi arrivano alla stazione di polizia. Seth parcheggia l’auto e immediatamente tutti si fiondano fuori, verso l’ingresso della stazione. Alex, che arriva prima degli altri, apre la porta per prima e, una volta arrivati tutti, la attraversano.

SETH
Come si fa ad essere così stupidi!?

SUMMER
Calma, Seth. Andrà tutto bene!

Alex chiede informazioni ad un suo collega che la indirizza verso una delle stanze di quel commissariato. Arrivati a destinazione, i quattro passano davanti ad una porta in vetro.

sophie

Sophie è lì dentro, seduta su una sedia blu e di fronte a lei ci sono due agenti di polizia. Attraverso quella porta trasparente, Seth riesce a vederla e lei, sentendosi osservata, si volta, riuscendo a vedere lui. Lo scambio di sguardi è tremendo. Sophie ha gli occhi spaventati di un cucciolo abbandonato su un’autostrada, si sta rendendo conto solo ora del pasticcio in cui si è cacciata, mentre Seth la gela con la sua occhiata. Suo fratello è visibilmente arrabbiato, ma nei suoi occhi sono ben evidenti anche i segni di una forte delusione.

ANNA
(rivolta ad Alex)
Entriamo noi?

ALEX
(voltandosi verso Seth e Summer)
Voi aspettateci qui. Vi chiamerò io
quando potrete parlarle.

Summer annuisce, mentre Seth continua a guardare attraverso quel vetro. Non riesce a staccarsi da lì. Anna e Alex aprono la porta della stanza ed entrano.

ALEX
Lei è Anna Stern, il legale della ragazza!

La porta, alle loro spalle, si chiude e Seth e Summer non riescono più a sentire alcuna parola.

SETH
Io proprio non capisco. Dov’è che abbiamo
sbagliato con lei?

SUMMER
Ehi, ehi. E’ un’adolescente, ci sta che faccia degli
errori. Non per questo dobbiamo pensare di essere stati
cattivi genitori con lei. Ci siamo ritrovati a fare da
madre e da padre all’improvviso. Non è stata una cosa
graduale. Non esiste un manuale che ti insegni come si
diventa improvvisamente un buon genitore per una
quindicenne. Credo che la cosa più importante sia starle
vicino e darle amore. E’ una ragazza intelligente,
capirà da sola quali sono i suoi errori ed eviterà di
ripeterli. Ne sono certa.

Casa Cohen - Esterno (Notte)

ryan charlotte

Ryan e Charlotte sono a casa Cohen ad attendere notizie su Sophie. Lui moriva dalla voglia di andare con Seth e gli altri ma, consigliato da Charlotte, ha deciso di non creare ulteriore confusione ed attendere notizie stando in disparte. Alex e Anna sarebbero state più utili lì alla stazione di polizia, meglio mandare loro. Ryan è seduto su una delle sedie della cucina, ha entrambi i gomiti poggiati sull’isola al centro di essa e le sue mani tengono il mento. E’ assorto in mille pensieri.

CHARLOTTE
(avvicinandosi e mettendogli una mano sulla spalla)
Come stai?

RYAN
(mantenendo apparentemente una gran calma)
Come vuoi che stia? Non sono nuovo a queste situazioni,
so benissimo come ci si sente a stare dall’altra parte
della sala interrogatori con tutte le dita puntate contro.

CHARLOTTE
Cosa credi che succederà?

RYAN
Con un po’ di fortuna la rilasceranno stasera stessa.
Non ha certo commesso un omicidio… almeno credo!

CHARLOTTE
(sorridendo)
Certo che no! Vedrai che sarà così. La riavrete
immediatamente a casa.

Mentre i due stanno parlando e cercano di farsi forza a vicenda, o meglio è Charlotte a cercare di far forza a Ryan, il campanello di casa Cohen suona improvvisamente.

RYAN
Chi può essere a quest’ora?

CHARLOTTE
Beh, va’ a vedere!

Ryan, ancora stranito da quella surreale situazione, si reca alla porta d’ingresso e la apre, curioso di sapere chi c’è dall’altra parte.

ellie brandon

Davanti a lui Ellie che, appena saputa la notizia, ha costretto Brandon ad accompagnarla a casa di Sophie per restare aggiornata sulla situazione.

ELLIE
Ciao Ryan, lui è Brandon: il mio ragazzo.

Dopo aver pronunciato quelle parole, Ellie avverte una stretta allo stomaco. E’ la prima volta che definisce Brandon “il suo ragazzo” e lui sembra non aver fatto nemmeno un accenno di protesta. Dopo tanti anni è davvero suo! Non è certo quello il momento di pensarci, però.

BRANDON
Piacere di conoscerla.

RYAN
(spostandosi e facendo un cenno con la mano)
Entrate. E dammi del tu, Brandon.

Ryan chiude la porta dietro di loro.

ELLIE
Sophie mi ha inviato un messaggio dal carcere,
non so come abbia fatto. Sapete qualcosa?

Ryan, che nel frattempo ha condotto i due ragazzi in cucina dove anche Charlotte attende impaziente delle novità, spiega la situazione.

RYAN
L’unica cosa che so è che l’hanno beccata con della
marijuana. Non so in che quantità, quindi non so
dirti quanto sia grave la situazione. Seth, Summer
e l’avvocato di famiglia sono alla stazione di polizia.
Aspettiamo una chiamata da un momento all’altro.

ELLIE
Possiamo aspettare con voi?

RYAN
Certo!

stazione di polizia

sophie alex anna

Dopo una ventina di minuti dall’ingresso delle due donne nella stanza in cui le forze di polizia tenevano la piccola Cohen, Alex, Anna e Sophie appaiono nella sala d’attesa dove Seth e Summer si sono accomodati nel tentativo di ingannare l’attesa e riprendere fiato.

seth summer

Non appena le vede arrivare, Seth scatta in piedi e si avvia verso di loro. Summer lo segue.

SETH
Allora?

ANNA
Fortunatamente, il quantitativo di droga con cui l’hanno
sorpresa è leggermente inferiore al limite massimo al di
sotto del quale viene considerata “ad uso personale”. Per
il momento può tornare a casa, ma il giudice Coleman è già
al lavoro per studiare la sua punizione.

Seth si sente da una parte sollevato, dall’altra ha una tremenda paura degli sviluppi che tutto ciò potrebbe portare. Dà un’occhiata a Sophie che, non appena i loro sguardi si incrociano, abbassa la testa.

ALEX
Cercherò di tenermi informata su qualunque evoluzione di
questa storia. Vi farò sapere appena saprò qualcosa.

SUMMER
Devo chiamare Ryan e Charlotte, saranno in pensiero.

Summer estrae l’iPhone dalla sua borsetta e si allontana di qualche metro per mettere al corrente coloro che stanno attendendo novità a casa Cohen. Seth, finalmente, rivolge la parola a Sophie.

SETH
Perché? Eh? Me lo spieghi?

Sophie non risponde.

SETH
Dico, come si può essere così stupidi? Dopo tutto quello
che abbiamo passato. Non era forse abbastanza? Non avevamo
raccolto una scorta di drammi sufficiente per anni? No?
Ci mancava solo la droga…

SOPHIE
Senti, non ho voglia di starmene qui ad ascoltare le tue
prediche. Vi aspetto in macchina.

Sophie non ha alcuna voglia di sentirsi dire cose che sa già. Ha sbagliato, ok. Ma non è colpa sua. Non completamente, almeno. Quel cretino di Boone se l’è cavata come sempre. Non era certo lui ad avere la sostanza illegale addosso. Lui guidava semplicemente una macchina. Ha negato di sapere che Sophie fumasse e si è salvato. Non c’è nulla contro di lui. Come se non bastasse, ora Seth la sta assillando con sguardi delusi e ramazine inutili. Non è mica suo padre. Dirglielo, tuttavia, lo ferirebbe troppo, così si limita ad andare via. Si alza di scatto e, con un passo decisamente serrato, esce dalla stazione di polizia, nel tentativo di raggiungere la macchina di suo fratello.

ANNA
Seth, dalle tregua. Credo che ormai si sia accorta di aver
commesso uno sbaglio. E’ dispiaciuta, si vede. Non credo che
urlarle contro, in questo momento, possa aiutarla in qualche
modo. Andiamo a casa, dormiamoci su.

Seth, con lo sguardo assente, rivolto verso un qualche punto fisso sul muro del commissariato, si rende conto della validità delle parole di Anna e si convince: creare ulteriori attriti non è la cosa più intelligente da fare. Nel frattempo, Summer torna col gruppo.

SUMMER
Ho parlato con Ryan. Lui e Charlotte sono a casa nostra e
con loro ci sono anche Ellie ed il suo ragazzo.

SETH
(calmo e visibilmente abbattuto)
Torniamo a casa.

Casa Cohen - Esterno (Notte)

sophie seth summer

Sophie, Seth e Summer, dopo un tragitto trascorso avvolti nei loro pensieri, arrivano a casa. Le ultime parole che si sono scambiati sono state quelle alla stazione di polizia. Da allora niente più. Seth sta seguendo il consiglio di Anna, mentre Sophie anche se volesse parlare non saprebbe cosa dire. I tre varcano la porta d’ingresso.

ryan charlotte
ellie brandon

Non appena sentono la porta di casa aprirsi, Ryan, Charlotte, Ellie e Brandon si precipitano ad andare incontro ai rientranti Seth, Summer e Sophie. La notizia l’hanno già appresa dalla telefonata di Summer, tuttavia ci tengono a guardarli negli occhi e cercare di aiutarli in qualche modo. Alla vista di quelle persone a casa sua, Sophie decide di non fermarsi nemmeno un secondo e, senza proferire parola, sgattaiola velocemente di sopra, nella sua stanza.

ELLIE
Vado a vedere come sta.

Ellie, che più di una volta ha dormito a casa Cohen e ormai si sente come se fosse a casa sua, prende le scale, seguendo Sophie al piano superiore. Brandon, spaesato, resta in salotto con gli adulti. Difficilmente ha vissuto una situazione più imbarazzante di quella, nella sua vita.

RYAN
Lei come sta?

SETH
Lei bene!

SUMMER
Seth…

SETH
Non riesco proprio a mandarla giù questa situazione.
Non è possibile che una persona debba rischiare di
giocarsi tutto per della droga.

RYAN
Se non ricordo male anche tu hai attraversato la
“fase spinelli”, no?

SETH
E’ diverso…

SUMMER
Io non voglio giustificarla, Seth, però tutti possiamo
commettere degli errori. La storia della tua
ammissione-non-ammissione all’università di qualche
anno fa ne è l’esempio.

SETH
Sarà. Speriamo solo che non succeda ciò che temo.

Seth si alza e va in cortile. Si sofferma a guardare la piscina, come incantato da quel manto d’acqua. La sua mente non smette di pensare.

Ellie, nel frattempo, è davanti alla porta chiusa della stanza di Sophie. Bussa.

ELLIE
Sophie, sono io. Posso entrare?

Dall’interno la ragazza risponde.

SOPHIE
Vieni.

Ellie entra nella camera da letto della sua amica e chiude la porta alle sue spalle. Sophie è distesa sul suo materasso, con la testa immersa tra i cuscini. Ellie fa alcuni passi verso di lei e si siede sul letto.

ELLIE
Come stai?

SOPHIE
Una merda.

ELLIE
(poggiandole una mano sulla gamba distesa accanto a lei)
Vedrai che si sistemerà tutto.

SOPHIE
(dopo un attimo di silenzio)
Come ho fatto ad essere così stupida?

ELLIE
(sorridendo e cercando di sdrammatizzare)
In effetti è quello che mi chiedo anch’io.

SOPHIE
Conosco Boone, conosco la merda in cui è immerso. Mi sono
allontanata da lui proprio per quel motivo. Poi, dopo mesi,
piomba qui a Newport e io ci ricasco.

ELLIE
Te l’ho detto che prima di conoscermi avevi pessimi
gusti in quanto a ragazzi!

SOPHIE
(aggrottando la fronte)
Sei qui per supporto o per convincermi a suicidarmi?

ELLIE
Ehm… quanti secondi ho per rispondere?

Ellie scherza, ovviamente. Il fatto che sia piombata lì a quell’ora della notte, solo per vedere come sta Sophie è la dimostrazione che quella ragazza le è entrata davvero nel cuore, le vuole bene, non vorrebbe mai che le succedesse qualcosa di brutto.

SOPHIE
Che casino! Non so cosa fare ora.

ELLIE
Beh, intanto se ti è avanzata della marijuana puoi iniziare
tirandola fuori, in modo che possiamo fumarcela qui, adesso,
e far sparire le prove.

SOPHIE
(confusa)
Sei seria?

ELLIE
(con tono di chi sta dando una risposta ovvia)
Certo che no, Sophie!

Sophie sorride e le tira un cuscino sulla faccia. Anche in quella situazione difficile, Ellie è riuscita a tirarla un po’ su di morale.

ryan

Mentre Ryan, Seth, Charlotte, Summer e Brandon sono in salotto a discutere della questione Sophie, o meglio Brandon non sta discutendo con loro ma solamente ascoltando imbarazzato dall’assurdità della situazione e disperato dal fatto che Ellie sembra esser stata inghiottita dalla camera di Sophie, il campanello di casa Cohen suona improvvisamente.

SUMMER
Sono le tre di notte, chi potrà mai essere?

RYAN
(alzandosi dal divano su cui è seduto)
Vado io.

Nonostante quella non sia casa sua, Ryan trascorre sempre molto più tempo lì che nella sua villetta, dove si è sempre sentito un po’ solo. Si avvia verso la porta d’ingresso e, curioso di scoprire chi fa visita alle persone a quell’ora della notte, la apre.

boone

Di fronte a lui trova Boone. Con che coraggio osa presentarsi lì dopo ciò che è successo?

BOONE
Sophie è in casa?

RYAN
No.

Ryan chiude immediatamente la porta in faccia al ragazzo che, senza provare la benché minima vergogna, suona nuovamente al campanello. Ryan non ci pensa su nemmeno per un secondo e riapre violentemente la porta.

BOONE
Voglio vederla.

RYAN
Non se ne parla.

BOONE
Devo parlarle, è importante.

RYAN
(iniziando a perdere la pazienza)
Va’ via.

Ryan sta per voltarsi e richiudere la porta, ma il ragazzo gli afferra un braccio.

BOONE
(indisponente)
Ho detto che voglio vederla.

RYAN
Ho detto va’ via. E’ già tanto che…

Ryan si blocca e decide di non continuare la frase.

BOONE
Cosa? Eh? Cosa?

RYAN
Vattene.

BOONE
(con aria di sfida)
Altrimenti?

Ryan perde del tutto la pazienza. Scuote il braccio per toglierlo dalla presa del ragazzo e si avvicina a lui, arrivando faccia a faccia.

RYAN
(minaccioso)
Te lo ripeto per l’ultima volta, ragazzino. Vai via.

Boone volta per un secondo la testa cercando di ragionare sulla sua prossima mossa. Certo, Ryan sembra deciso e le sue minacce non hanno per nulla l’aspetto di un bluff così, con un sorriso beffardo, torna a guardarlo negli occhi. Lo sguardo di Ryan non subisce neanche la più piccola variazione, resta fermo, deciso, minaccioso. Boone si volta e, senza aggiungere altro, torna verso la sua macchina, parcheggiata alla fine del viale di casa Cohen.

Harbor School - Esterno

kimberly sienna

COLONNA SONORA: (riprodurre mentre si legge la scena successiva)

Il mattino successivo, Kimberly e Sienna sono in prossimità del portone d’ingresso della Harbor.

KIMBERLY
Sei sicura di volerlo fare?

SIENNA
(decisa)
Sicurissima. Ho smesso di nascondermi.

Mentre si scambiano quelle parole, le due ragazze mettono piede all’interno della struttura. Sulla loro sinistra, una decina di metri dopo l’inizio del lungo corridoio, c’è un banchetto rivestito di bianco, dove alcuni studenti stanno raccogliendo firme per una causa ambientale. Iniziative di quel tipo vengono fatte di tanto in tanto, ma raramente producono dei reali risultati. Quel giorno, comunque, hanno deciso di riprovarci.

KIMBERLY
Hai già deciso come farlo?

Sienna ci riflette su due secondi, poi risponde decisa.

SIENNA
Sta a vedere!

Sienna è più determinata che mai. Quella cosa va fatta e va fatta in maniera plateale, se si vuole evitare lo scandalo che potrebbero suscitare le foto della sua presunta relazione con il professor Elliot. Sienna, con un balzo agilissimo, sale sul banchetto. Se i muri potessero immagazzinare dei ricordi, sicuramente quella scena riporterebbe nella loro mente la dichiarazione d’amore di Seth nei confronti di Summer fatta sul banco dei baci. Le due situazioni sono molto diverse tra loro, le dichiarazioni sono molto diverse, ma l’analogia è inevitabile: non succede tutti i giorni vedere uno studente arrampicarsi su di un banco per parlare all’intero corpo studentesco.

SIENNA
(a voce abbastanza alta)
So che molti di voi, in questa scuola, si stanno chiedendo il
motivo di ciò che ho fatto quella sera di qualche settimana fa.

Quando Sienna inizia a parlare, una marea di persone curiose si accalca di fronte al banco su cui è salita la ragazza.

SIENNA
So che molti di voi stanno ipotizzando le cose più assurde ed
elaborando teorie che non hanno alcun fondamento. Prima che
tutto ciò sfugga al mio e al vostro controllo, ho deciso di
dirvi una cosa importante su di me. In primis, perché sono stanca
di nascondermi, poi perché nel corso di queste settimane ho
avuto tempo e modo di riflettere sulla mia vita. E finalmente
credo di aver capito chi sono.

Man mano che va avanti nel discorso, Sienna sente dentro di sé sempre più entusiasmo. E’ orgogliosa di sé stessa, di ciò che sta facendo. Kimberly, lì in prima fila, con lo sguardo cerca di trasmetterle sicurezza e protezione. E’ lì per lei.

SIENNA
Perciò, Harbor, è il momento che lo scopriate anche voi.
Sono gay. Mi piacciono le ragazze.

Dal mormorio che proviene in quel momento dal corridoio, si direbbe che la notizia sia una vera bomba. Del resto, oltre al clamore di ciò che ha rivelato, il modo che Sienna ha scelto per la sua comunicazione è piuttosto bizzarro. Irreale. Irreale ma efficace. Ha di sicuro centrato il suo scopo. Nel giro di pochissimi secondi le sue parole sono sulla bocca di tutti gli studenti della Harbor, ci sono persino dei video probabilmente destinati a finire su Youtube. Poco importa, però. Sienna si sente finalmente libera. Libera come non si sentiva da un’eternità. Libera e leggera. Quel pesante macigno che le premeva sullo stomaco negli ultimi mesi è sparito, svanito nel nulla. Kimberly osserva la sua amica con ammirazione.

KIMBERLY
Sono orgogliosa di te.

Poi le si avvicina ulteriormente e le tende una mano.

KIMBERLY
Vieni, ti aiuto a scendere.

Campo di calcio

nick

Al campo di calcio della scuola, Nick ha il suo primo allenamento con la squadra della Harbor. Il calcio non è uno sport molto popolare in California, anche se la sua importanza sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni, ma il ragazzo adora giocarci. Non si può certo dire che Nick sia un cliché da teen drama. Solitamente l’amore per la lettura e quello per gli sport non si conciliano così facilmente in un’unica persona. Ma lui è un tipo particolare. Poco, ma sicuro. Alla scuola pubblica è sempre stato il capitano della squadra, complice anche il fatto che i suoi compagni non erano certamente dei fenomeni, tuttavia sa che lì sarà molto difficile per lui ambientarsi ed entrare nei meccanismi di una squadra già consolidata, facendosi accettare dai suoi nuovi compagni. Per un volto nuovo è sempre difficile entrare a far parte di un gruppo che già esiste. Nick arriva al campo con una discreta puntualità. Il giorno precedente ha già incontrato l’allenatore ed ha parlato con lui della sua voglia di mettersi in gioco. L’uomo, come risposta, lo ha sfidato ad impressionarlo nell’allenamento del giorno dopo, dicendogli di dimostrargli quanta voglia ha di entrare nel team.

NICK
Buongiorno, mister!

ALLENATORE
Buongiorno, Nick.

Man mano che i ragazzi arrivano al campo, si dispongono in una linea retta, di fronte al loro allenatore. Tutti si chiedono chi sia il nuovo arrivato, in pochi l’hanno notato girare per i corridoi in quei suoi primi giorni di Harbor.

ALLENATORE
Dov’è Daniel?

A rispondergli è un ragazzo biondino e decisamente più alto della media della squadra.

RAGAZZO
E’ negli spogliatoi, si sta cambiando.

ALLENATORE
(seccato)
Sempre la solita storia.

Mentre l’uomo replica, ecco arrivare sul terreno di gioco l’ultimo componente della squadra.

daniel

Quando lo vede, Nick resta di stucco. E’ lui il Daniel a cui si riferiva l’allenatore? Non pensava che lo avrebbe trovato lì. Daniel si dispone in fila insieme a tutti gli altri, finendo per capitare proprio accanto a Nick.

NICK
Ti facevo più un tipo da golf.

DANIEL
(ironico)
Nah, il calcio ti offre molte più possibilità di picchiare
gli avversari. A meno che tu non voglia rompergli una
mazza sulla testa.

ALLENATORE
Nick, fai due passi in avanti.

Il ragazzo obbedisce.

ALLENATORE
Allore, gente. Lui è Nick e sta provando ad entrare in squadra.
Per molto tempo è stato il capitano della squadra della scuola
pubblica, ma qui quello non conta. Oggi deve dimostrarmi di
meritare il posto nel nostro gruppo. Mi raccomando, non
rendetegli la vita facile!

Poi inizia a spiegare come si svolgerà quell’allenamento.

ALLENATORE
Vi dividerò in due squadre e, dopo un breve riscaldamento,
vi sfiderete in una partita vera e propria. Voglio vedervi
sudare! Al lavoro!

L’ora di allenamento scorre piuttosto velocemente, ma non senza fatica. Nick si sente decisamente sotto pressione e si rende autore di un paio di giocate non troppo felici. I suoi futuri compagni lo punzecchiano spesso, tra falli, spallate, scorrettezze, e lui inizia ad innervosirsi. Sa che manca poco alla fine di quell’allenamento e non è ancora riuscito a dimostrare ciò che vale, ciò che avrebbe sperato. All’improvviso uno dei suoi compagni arriva sul fondo del campo e lascia partire un cross verso il centro dell’area. La palla sembra diretta verso Nick. E’ quella l’occasione che sta aspettando da un’ora. Non può permettersi di fallirla. Nick salta, con le spalle rivolte verso la porta. La palla si avvicina sempre più a lui, mentre si prepara ad eseguire una giocata ad alto grado di difficoltà. Quando il pallone lo raggiunge, esegue una meravigliosa rovesciata che va ad insaccarsi alle spalle del portiere, gonfiando la rete. E’ goal! Un grandissimo goal.

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Nick atterra con le spalle sul terreno e, non appena si rende conto che la palla è finita nel sacco, un sorriso a trentadue denti si fa largo sulla sua bocca. A pochi passi di distanza, Daniel ha osservato, non senza fastidio, la scena. Si avvicina al ragazzo, che nel frattempo si sta rialzando da terra.

DANIEL
(avvicinandosi al suo orecchio)
Bel goal.

Poi aggiunge, minaccioso.

DANIEL
Non so cosa credi di fare, ma questa è la mia squadra. Qui
non sei alla scuola pubblica. Qui il capitano sono io.

Harbor School - Corridoio

sienna

Sienna è ancora elettrizzata da ciò che è successo quella mattina. Ha davvero rivelato al mondo di essere gay? L’ha davvero fatto in quel modo? Da una parte è immensamente fiera di sé stessa, dall’altra è ancora incredula per essersi arrampicata in quel modo su quel banco. Non che gli manchi il coraggio, sia chiaro, ma ora che ci pensa a mente fredda le sembra davvero un gesto curioso. E’ stato come se avesse iniziato a scalare una montagna a mani nude e, una volta arrivata sulla cima più alta, si fosse messa in piedi, con le braccia larghe e in aria, con lo sguardo rivolto verso il vuoto, e avesse urlato all’intero pianeta il suo essere. La sensazione di libertà che ciò le ha regalato è indescrivibile.

La ragazza si avvia verso il suo armadietto, dove sono custoditi dei libri di cui ha bisogno per la prossima lezione che dovrà affrontare quella mattina. Arrivata nel punto desiderato, Sienna inizia ad inserire la combinazione. Quel gesto la catapulta al giorno precedente quando, appena aperta quella porticina, ha trovato una foto compromettente di lei e del professor Elliot. In sostanza quello è stato l’oggetto che ha scatenato il tutto e che l’ha spinta al coming out. Certo, ora ha poca importanza, ma la domanda che le ronza ancora nella testa è: chi può averla messa lì dentro? Un lampo. Un’illuminazione. Il cassetto cerebrale dei ricordi la riporta indietro, al giorno in cui quell’armadietto le fu assegnato. La preside, quel giorno, le raccomandò di scegliere una combinazione e di comunicarla, tramite un apposito modulo, alla segreteria degli studenti. Ciò la induce ad un semplice ragionamento: qualcuno può aver avuto accesso al suo codice segreto tramite la segreteria. Ma chi ha accesso a quella? Nessuno studente può girovagare lì dentro liberamente, senza che nessuno lo noti. Chi è che ha i privilegi necessari per farlo, allora? I professori? Un lampo. E se fosse stato proprio Edward? Mio Dio. No, non può essere stato lui. O sì? Sienna inizia a camminare velocemente alla ricerca di Kimberly. Deve parlarle. Deve sapere se la sua teoria può avere un senso o se ha qualche grossa lacuna che lei, in quel momento, non riesce a vedere.

kimberly

Kimberly sta uscendo proprio in quel momento dal bagno delle ragazze. Sienna le si avvicina, ha un’aria strana.

KIMBERLY
Sienna, che succede? Per quale motivo sei così agitata?

SIENNA
Kim, credo di sapere chi è stato a minacciarmi!

Casa Cohen - Esterno (Notte)

sophie

E’ calato nuovamente il buio su Newport Beach e Sophie è di nuovo chiusa nella sua stanza. E’ sdraiata sul letto e sta osservando, sovrappensiero, il soffitto. In realtà ci ha trascorso quasi l’intera giornata su quel letto. Non è andata a scuola e si è recata al piano di sotto solamente per consumare un pranzo veloce. Non ha scambiato nemmeno una parola né con Seth, né con Summer. Gli unici contatti col mondo esterno li ha avuti, tramite SMS, con Ellie. Mentre è avvolta nei suoi pensieri, sente un ticchettio provenire dalla finestra. Di nuovo. Ancora una volta. Sophie si alza e si avvicina al vetro, guardando fuori.

gabriel

COLONNA SONORA: (riprodurre mentre si legge la scena successiva)

Sotto la sua stanza c’è Gabriel. Sta raccogliendo dei sassolini da terra e li sta lanciando contro la sua finestra. Sophie solleva la parte inferiore dell’infisso e si affaccia.

SOPHIE
(bisbigliando per non farsi sentire da Seth e Summer)
Che ci fai qui?

GABRIEL
Volevo vederti. Posso salire?

Sophie, istintivamente, si guarda intorno, poi fa un cenno di via libera al ragazzo che inizia ad arrampicarsi su un albero che costeggia la casa fino ad arrivare alla finestra della stanza della piccola Cohen. Una volta raggiunta quell’apertura, Gabriel si infila dentro, cascando sul pavimento.

SOPHIE
Fai piano!

Gabriel si riassesta e si alza in piedi. Sono l’uno di fronte all’altra. Si sorridono.

GABRIEL
Scusami se non sono venuto finora. Ho pensato che l’ultima
cosa che avrebbero voluto tuo fratello e sua moglie è vedere
un altro ragazzo che ti ronza intorno. Non dopo quello che
è successo con il tuo ex ieri sera…

Gabriel finge indifferenza al fatto che Sophie sia andata a comprare della droga con lui, ma in realtà non l’ha digerita così facilmente. Per quel motivo, ha deciso di preparare una sorpresa a quella biondina che le ha fatto perdere la testa. Se c’è un altro ragazzo nella sua vita, lui è pronto a battersi per conquistarla. E la sua prossima mossa consiste in quell’improvvisata che, spera, avrà presto risvolti che Sophie non si aspetta.

SOPHIE
Se ti trovano qui ti ammazzano. E ammazzano me.

GABRIEL
Hai mangiato?

SOPHIE
No. A dire il vero non ho molta fame.

GABRIEL
Vieni con me.

SOPHIE
Come?

GABRIEL
Ti porto in un posto.

Gabriel tende la mano a Sophie che, però, è restia ad accettare il suo invito.

SOPHIE
Sei pazzo? Ho il divieto assoluto di uscire di
casa. Se mi beccano…

GABRIEL
E tu non farti beccare! Sappi che non me ne andrò
finché non avrai accettato.

Sophie ci riflette su per qualche istante. Da un lato sa benissimo che finire nuovamente nei guai con Seth vorrebbe dire deluderlo per l’ennesima volta, dall’altra ora è estremamente curiosa di sapere cos’ha in mente Gabriel. Inoltre, dato che minaccia di non voler andare via, che scelta ha? Se Seth lo trovasse lì, finirebbe ugualmente nei guai. Quindi, tanto vale…

SOPHIE
Ti concedo mezz’ora. Poi dovrò essere di nuovo in questa stanza.

GABRIEL
(sorridendo)
Perfetto! Faremo in modo che ci basti.

Il ragazzo, seguito da Sophie, inizia a scendere via albero. In un paio di minuti, sono entrambi fuori dalla stanza della ragazza, con i piedi ben saldi sul cortile di casa Cohen. Sgattaiolare via è un gioco da ragazzi.

img-taxi2

Con grande sorpresa da parte di Sophie, un taxi è fermo alla fine dell’isolato di casa sua.

GABRIEL
(tirandola per un braccio)
Andiamo!

Gabriel sale sull’auto e costringe Sophie a fare lo stesso. La ragazza è sempre più curiosa e sorpresa da ciò che sta succedendo. La paura di essere scoperta sta man mano svanendo, mentre l’eccitazione per il fatto di star facendo una cosa che le è stata vietata, rende tutto più bello e avvincente. Una volta chiusa la portiera, il taxi parte. Dopo poco meno di quattro minuti di tragitto, l’auto si ferma. Entrambi i ragazzi scendono.

SOPHIE
Posso sapere dove stiamo andando?

GABRIEL
Stai per scoprirlo.

Gabriel e Sophie entrano in un palazzo della zona residenziale di Newport ed iniziano a salire le scale. Dopo un numero di gradini tale da iniziare a farsi sentire sulla muscolatura delle gambe dei due ragazzi, Gabriel spalanca una porta, la porta più alta in quell’edificio: quella del tetto.

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Ciò che Sophie vede, una volta attraversata quella porta, la lascia di stucco. Sul punto più alto di quel palazzo, Gabriel ha allestito una scena degna dei migliori film romantici. Un tavolo, delle sedie, due candele ed una vista mozzafiato. Le luci delle case, sotto di loro, creano un’atmosfera meravigliosa ed il mare sulla destra contribuisce a regalare a tutto ciò un tocco di magia straordinario.

SOPHIE
(meravigliata)
E’… è bellissimo!

GABRIEL
Tu sei bellissima!

Sophie lo guarda, poi guarda quel panorama. Il cuore rischia di saltarle fuori dal petto. Non si è mai sentita così prima di allora. Pensa che quel ragazzo che ha di fronte alla fine ce l’ha fatta, nonostante lei abbia resistito a lui il più possibile. Fin dal suo arrivo a Newport ha cercato di tenerlo a distanza, di allontanarlo, di sfiduciarlo. Lui ha combattuto e ci è riuscito. E’ riuscito a conquistarla. Ora ne è certa. Si avvicina a lui, gli avvolge le braccia intorno al collo e si lascia andare. Lo bacia. Il rumore del mare che si infrange sugli scogli, il profumo della cena che, nel frattempo, un cameriere amico di Gabriel sta servendo in degli eleganti piatti bianchi, le lucine delle case che sembrano diventare tanti occhi sbrilluccicanti che li osservano. E’ tutto perfetto. Per qualche minuto Sophie dimentica tutti i suoi problemi. Per qualche minuto è veramente felice.

Casa Cohen - Esterno (Notte)

seth summer

A casa Cohen, Seth è intento ad apparecchiare la tavola. E’ ora di cena ed ha una fame da lupi. Summer, invece, ha appena spento i fornelli dopo aver preparato un piatto non troppo impegnativo. Non ha mai amato più di tanto cucinare.

SETH
Dici che Sophie mangerà qualcosa?

SUMMER
Deve. E’ tutto il giorno che non esce da quella stanza.
Vado a chiamarla.

Summer sale le scale che la portano al piano superiore della casa e si ferma davanti la porta della stanza di Sophie. Bussa. Nessuna risposta.

SUMMER
Sophie!

Silenzio assoluto. Summer bussa di nuovo.

SUMMER
Sophie, scendi a mangiare qualcosa con noi.

Nessuna risposta. Summer, allora, decide di aprire la porta per vedere cosa sta succedendo. Solo una volta spalancata, si rende conto che Sophie è scappata. La tenda della finestra si muove, spinta dal vento che attraversa quella che di sicuro è stata la sua via di fuga. Summer prende il telefono e prova a chiamarla. Un secondo e sente una suoneria squillare. Sophie ha lasciato il telefono lì. E’ uscita senza di esso. Allora prova a digitare il numero di Ellie.

ellie

SUMMER
Dai, dai, dai…

ELLIE
Pronto?

SUMMER
Ellie, grazie a Dio! Sono Summer. Sophie è con te?

ELLIE
No, io sono con Brandon. E’ successo qualcosa?

SUMMER
E’ scappata. Sono nella sua stanza, non è più qui.

ELLIE
Cazzo!

SUMMER
Hai idea di dove possa essere?

ELLIE
Non saprei, ma ci mettiamo a cercarla immediatamente. Ti
avviso se scopro qualcosa.

SUMMER
Grazie.

Ellie riaggancia il telefono, decisamente preoccupata dopo le parole di Summer. Brandon, con cui quella sera sta facendo una passeggiata sotto le stelle, lo nota immediatamente.

brandon

BRANDON
Che succede?

ELLIE
Sophie è scappata. Dobbiamo trovarla!

I due ragazzi, seppur a piedi, decidono di iniziare a perlustrare la zona in cui si trovano, ignari del fatto che il palazzo su cui stanno cenando Sophie e Gabriel è a poche centinaia di metri dalla loro posizione.

sophie gabriel

La cena di Sophie e Gabriel è trascorsa in maniera meravigliosa, anche se un po’ affrettata. I due ragazzi, ad un certo punto, si sono accorti che la mezz’ora era quasi scaduta e si sono precipitati ad uscire da quel palazzo per far ritorno a casa. Ora sono sul marciapiede che costeggia la strada e stanno tentando di raggiungere il taxi ad alcune decine di metri da loro, ma qualcosa li blocca. Qualcuno.

“Ma che belli!”

Una voce alle loro spalle richiama la loro attenzione. Sophie e Gabriel si voltano e davanti a loro trovano la causa di tutti i recenti problemi: Boone.

boone

BOONE
Te la fai con la mia ragazza, quindi?

SOPHIE
Non sono più la tua ragazza. Quando lo capirai?

BOONE
(afferrandole un braccio)
Vieni con me, devo parlarti.

GABRIEL
Lasciala in pace.

Boone molla la presa e si avvicina al ragazzo. Gli si para davanti, faccia a faccia.

BOONE
Come hai detto, scusa?

GABRIEL
Ho detto che devi lasciarla in pace

Senza pensarci su, Boone scaglia un gancio destro contro il volto di Gabriel. Un impatto tremendo e il ragazzo cade a terra. Gabriel, dopo essersi toccato il punto in cui è stato colpito, che ora gli fa un male cane, si rialza e si scaglia, con tutta la violenza che possiede, contro Boone a mo’ di placcaggio. I due finiscono sulla strada e danno inizio ad una vera e propria colluttazione. Pugni, calci, spintoni, di tutto e di più. Boone sembra quello che riesce a mettere a segno i colpi più violenti. Avendo qualche anno in più rispetto a Gabriel, è anche più dotato fisicamente. All’improvviso, però, qualcuno lo colpisce da dietro.

brandon ellie

Brandon ed Ellie si sono trovati a passare di lì proprio in quel momento e il ragazzo non ci ha pensato due volte prima di intervenire a favore del suo amico. Adesso Boone è da solo contro due persone e le sta prendendo. La situazione si è capovolta. Gabriel gli sferra un pugno nello stomaco, poi Brandon alza un piede e lo colpisce sul ginocchio. Di nuovo Gabriel infierisce con un altro pugno, questa volta sulla faccia. Boone cade a terra poi, lentamente, si rialza. Non ha più alcuna forza. Si tiene un fianco con una mano ed il suo volto inizia ad essere rigato dal sangue.

GABRIEL
Questo è solo un assaggio di cosa ti accadrà se ti farai
vedere di nuovo da queste parti. Sparisci da Newport e dalla
vita di Sophie.

BOONE
(che oramai ha deciso di suonare la ritirata)
Non finisce qui. Prima o poi le nostre strade si incroceranno
di nuovo e per voi non sarà così piacevole.

Boone lancia un’ultima occhiata a Sophie, poi sparisce nell’ombra di un vicolo lì accanto. E’ andato via. Per quanto tempo non lo rivedranno?

ryan

E’ tarda sera e Ryan è da solo a casa sua. Ha cenato lì con Charlotte, poi l’ha riaccompagnata alla sua nuova villa. Ora è sul divano, la tv accesa al solo scopo di tenergli compagnia, mentre sta lavorando a dei progetti con il suo tablet. Il suo telefono, però, inizia a squillare. Ryan lo afferra e legge il nome sul display: Alex.

alex

RYAN
Pronto?

ALEX
Ehi Ryan, scusa l’orario ma ho delle importanti novità.

RYAN
Dimmi.

ALEX
Ho chiamato te perché l’ultima volta ho visto che Seth non
è ancora pronto per gestire questa faccenda a sangue freddo.

RYAN
Di che faccenda stai parlando?

ALEX
Ryan, forse ho trovato un modo per collegare Masano alla morte dei Cohen!

 
FINE EPISODIO.

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16 comments

Marianna 21 Settembre 2015 at 20:48

Boone merita un sacco di mazzate ma è evidente che neanche queste possono fermarlo quindi i nostri eroi 🙂 dovranno usare il cervello e chiedere aiuto agli adulti.
Sophie non sta dando il meglio di se, ha capito di aver sbagliato a fidarsi del suo ex ragazzo ma ancora non ha capito che non deve mentire a Seth e Summer, primo perché loro la amano incondizionatamente e farebbero di tutto per lei, anche se in questo momento sono infuriati con lei, e secondo perché mentire può portare benefici nell’immediato ma a lungo andare ti si rivolta sempre contro. Infatti è stata beccato dodici secondi dopo.
Sono convinta che Sienna abbia fatto la cosa giusta a divulgare lei la notizia e sono sempre più convinta che il prof non ce la racconti giusta.

Reply
Prince
Luca Prince 21 Settembre 2015 at 21:40

Almeno per il momento, le “mazzate” son riuscite a fermarlo ahahah 😀
Sophie sta attraversando un brutto periodo, complici le scelte poco felici che sta facendo, come già hai detto tu. Non sempre gli adolescenti si aprono con i genitori, spesso scelgono strade molto più tortuose per risolvere i propri problemi e spesso finiscono solo per peggiorare la situazione. Sophie non è da meno xD Su Sienna e il prof, invece, non aggiungo nulla.
Ti ringrazio per aver letto e commentato 😀

Reply
marialice 22 Settembre 2015 at 14:42

la storia diventa sempre più avvincente, misono letta due episodi in un giorno ma non mi bastano ahahah mi piace il ritorno alle scazzottate 😀

Reply
Prince
Luca Prince 22 Settembre 2015 at 14:56

Ahahah non è un sequel di The O.C. senza qualche scazzottata di tanto in tanto! Sono contento che la storia ti stia prendendo, siamo a due episodi dal finale ed avere ancora tutta questa approvazione mi riempie d’orgoglio. Grazie mille per aver letto e commentato 🙂

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Miriam 22 Settembre 2015 at 23:18

Questo forse è uno dei miei episodi preferiti! A partire da Sophie che torna ad essere la ragazza difficile dei primi episodi, a Boone che torna a creare scompiglio. Per un momento ho pensato di rivedere il vecchio Ryan ma ammetto che picchiare un ragazzo sarebbe stata una mossa un po’ troppo fuori dal personaggio di ora, quindi ottima scelta. La scena della cena sul terrazzo poi *_* avevo gli occhi a cuoricino! L’hai descritta in maniera fenomenale complimenti! Se penso che mancano solo due episodi al termine mi sento male, ma ci sarà una seconda stagione?

Reply
Prince
Luca Prince 23 Settembre 2015 at 10:37

Grazie mille Miriam! Hai ragione, se Ryan si fosse spinto oltre le minacce sarebbe stata una scena totalmente inappropriata. Felice che abbia apprezzato la scelta. Per quanto riguarda una seconda stagione non posso risponderti. Chissà… 🙂
Grazie mille per la passione con cui segui questa fan fiction 😀

Reply
Daki_smart 24 Settembre 2015 at 13:38

L’episodio mi è piaciuto tantissimo e trovo che il personaggio di Boone sia stato inserito nel momento perfetto perché ha portato nuovi equilibri/squilibri che penso ci porteranno dritti al finale di stagione. Il comportamento di Sophie lo trovo perfettamente in linea con il suo carattere, così come quello di Sienna. Kimberly mi pare si sia un po’ rammollita rispetto al pilot ed Ellie in questo episodio è stata leggermente sottotono, ma probabilmente è la situazione che lo richiedeva. Daniel e Nick continuano a stuzzicarmi e spero di leggere la loro storia anche nei prossimi episodi. Quella che mi manca è Tricia, aveva avuto un buon inizio poi è stata accantonata. Tornerà prima della fine? Complimenti vivissimi perché di fan fiction scritte così bene con cura minuziosa per i particolari e storie studiate nei minimi dettagli e sempre sorprendenti, ce ne sono pochissimi in giro. Gran lavoro.. bravi!

Reply
Prince
Luca Prince 24 Settembre 2015 at 22:14

Ciao Daki, grazie mille per i complimenti. Sophie aveva un carattere particolare anche prima della morte dei suoi, quindi mi son detto “perché non raccontare qualcosa riguardo alla sua vita a Berkeley?” Ho pensato che non ci fosse modo migliore se non quello di introdurre un suo vecchio ragazzo per dare un’idea di ciò che faceva prima di arrivare a Newport. Kimberly rammollita? Oh, aspetterei il finale prima di dirlo ahahah xD Per quanto riguarda Tricia, ti assicuro che tornerà. La decisione di tenere questa lunghezza standard per tutti gli episodi mi costringe a tagliare di volta in volta delle scene, quindi alcuni personaggi son costretti a passare in secondo piano. Ma avrà i suoi spazi, te lo garantisco. Ti ringrazio per il fatto che apprezzi il mio lavoro, soprattutto per quanto riguarda i dettagli perché son sempre stato convinto che siano quelli a fare la differenza. In tutto! Grazie infinite per il commento 🙂

Reply
alessioxoxo 24 Settembre 2015 at 15:59

Doveva menarlo già Ryan a Boone, mamma quanto mi sta antipatico dio mio!!!!
Cmq devo dire che mi sta prendendo sempre di più, mi sono letto quest’episodio tutto di botto! non vedo l’ora di leggere il prossimo!!!! Chissà poi il finale

Reply
Prince
Luca Prince 24 Settembre 2015 at 22:16

Ryan è cresciuto molto rispetto a quel ragazzino appena arrivato da Chino di un bel po’ di anni fa. A quei tempi lo avrebbe picchiato, oggi è cambiato. Sono felicissimo che la storia riesca a prenderti così tanto, non è facile mantenere alta la curiosità per tutta una stagione. Se a due episodi dal finale ancora attendete con ansia i prossimi episodi, significa che sto facendo un buon lavoro. Mi fa immensamente piacere! Grazie mille per aver letto e commentato 🙂

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ester 26 Settembre 2015 at 20:58

è la prima volta che leggo una fanfiction.. pensavo fossero noiose.. ma devo dire che questa mi piace molto, adoro i personaggi, il loro carattere e la storia ricca di dettagli.
l’unica pecca è la presenza di Taylor Swift(forse sono l’unica a cui non piace..xD), ma devo dire che rappresenta bene l’immagine di donna raffinata di Charlotte.
attendo i prossimi episodi 🙂

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Prince
Luca Prince 27 Settembre 2015 at 11:11

Beh, ti ringrazio ester! Appassionare una persona che di solito non ama le fan fiction è la più grande gratificazione che ci sia! Ne sono davvero felice 🙂 Per quanto riguarda la Swift, tranquilla non sei l’unica a non amarla ahahah per come avevo pensato il personaggio di Charlotte, però, la trovavo perfetta esteticamente per interpretare quel ruolo! Ti aspetto nei prossimi episodi 🙂 Grazie ancora per il commento!

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Antonia 28 Settembre 2015 at 14:40

Sienna l’ha fatto davvero! È stata coraggiosa e si sta rendendo conto di chi è davvero il professor Elliot! Seth è davvero deluso ma per fortuna che ci sono Ryan e Summer ad aiutarlo a ragionare! Speriamo che Boone non ritorni ma da un tipo come lui ci si può aspettare qualsiasi cosa! Cosa avrà scoperto Alex sull’incidente dei Cohen?? Ma soprattutto è stato davvero un incidente??

Reply
Prince
Luca Prince 13 Ottobre 2015 at 11:37

Sienna, al pari con Kimberly, è uno dei personaggi che sta venendo fuori col passare degli episodi. Credo siano le due vere rivelazioni di questa prima stagione. Da Boone puoi aspettarti di tutto, mentre nel prossimo episodio si saprà qualcosa di più sull’incidente. Grazie mille per aver letto e commentato 🙂

Reply
Veronica 13 Ottobre 2015 at 01:58

Io adoro Ellie. Punto. È una grande amica per Sophie, ma non perde mai l’occasione per scherzare… specificare che Brandon è il suo ragazzo in un momento così delicato, solo lei può ahah
Ryan è veramente maturato tantissimo, resistere in una situazione del genere non dev’essere stato facile, ne ha conosciuti tanti di ragazzi così (Volchok in primis) e la voglia di prenderlo a cazzotti sarà stata tanta. Ma sono veramente contenta che Boone sia stato menato a dovere!
Molto particolare il modo in cui Sienna ha voluto svelare il suo segreto, ma credo sia stato il modo migliore. Mi ha fatto molto piacere ricordare la dichiarazione di Seth, ma diciamo che lui non era stato esattamente agile come Sienna ahahah
Sono sempre più incuriosita da Daniel, nasconde tante cose e non vedo l’ora di scoprirle. Poi spero ci sia modo di leggere un bel confronto, magari anche commovente, tra Sophie e Seth… mi piacerebbe vederli più uniti e scoprire la verità sulla morte dei genitori potrebbe portarli a questo.

Reply
Prince
Luca Prince 13 Ottobre 2015 at 11:39

Ellie è una forza. La adoro e adoro scrivere le sue parti! La differenza tra il Ryan di qualche anno fa e quello di oggi è racchiusa tutta in quella scena in cui si trova faccia a faccia con Boone. Per quanto riguarda il resto, non aggiungo nulla. Leggerai tutto nei prossimi episodi. Grazie mille per aver letto e commentato 😀

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