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Mr. Robot Recensioni

Mr. Robot | Recensione 2×09 – eps2.7_init_5.fve

Carissimi addicted, dopo un episodio passato in panchina, Elliot è pronto a ritornare in campo più agguerrito che mai, anche se qualche bug di una certa consistenza sembra essersi ormai infiltrato nel delicato sistema che gestisce la sua esistenza e quella di Mr. Robot…

Dietro al velo

Il flashback di inizio episodio stavolta ci riporta indietro a un momento più recente e ci permette finalmente di scoprire in un colpo solo la risposta a due delle domande fondamentali che ci avevano tormentato nelle ultime settimane: chi aveva bussato alla porta di Elliot? Qual era il motivo che aveva condotto al suo arresto?
Alla fine a costare la libertà al giovane Alderson è stato, come alcuni di voi avevano supposto, l’attacco a Shannon, l’ex di Krista Gordon. Il senso di giustizia, e una sorta di affetto nei confronti di quella che può essere a buon diritto definita una delle figure portanti della sua vita, hanno finito ironicamente per concretizzare le peggiori paure dell’hacker, cioè l’arresto, la perdita dell’anonimato tanto gelosamente custodito e il sequestro dei suoi preziosissimi (e compromettenti) archivi informatici.
Eppure, nonostante tutto, Elliot sceglie coscientemente la reclusione, dichiarandosi colpevole e assumendosi interamente le proprie responsabilità.
Inizia allora un viaggio che ci mostra la verità effettiva su tutti i mesi da lui trascorsi in carcere, che solleva il velo che camuffava le persone che lo popolano, permettendoci di vederle per quello che realmente sono.
È Leon a far germogliare in Elliot l’idea della routine, a presentargliela come un mezzo per sopravvivere, senza annegare nell’insopportabile.
E quando il suo nuovo amico gli offre una serie di lussi impensabili in una situazione come quella, invitandolo ad addentrarsi in una sorta di dorata caverna delle meraviglie, l’unico desiderio che il ragazzo esprime è quello di avere un quaderno, un semplice insieme di fogli bianchi da riempire per riscrivere di pari passo le sue giornate e cominciare un doloroso ma necessario percorso di guarigione e autodisciplina.
Al calar della sera, quando la porta della cella si chiude alle sue spalle, tutto ciò che può fare per restare a galla è visualizzare un altro posto, un’altra carceriera, qualcosa di altrettanto soffocante e terribile, ma quanto meno in qualche modo familiare.

Back to…

Paradossalmente, le azioni criminali di Elliot sono anche alla base della sua scarcerazione prematura: il crollo del mercato causato dagli eventi del 09 Maggio, infatti, ha influito negativamente anche sul budget a disposizione delle carceri, portando così al rilascio dei detenuti responsabili di crimini minori.
Il ragazzo adesso si trova di fronte a un dilemma schiacciante: come tornare alla normalità, se mai una normalità c’è stata, dopo una reclusione forzata durata più di due mesi?
Prima di prendere di nuovo in mano la propria vita e di affrontare le conseguenze delle azioni sconsiderate di Darlene, Elliot sente la necessità di un confronto con la madre, ormai ridotta a un guscio vuoto e incapace di incutergli quel timore reverenziale che gli aveva sempre inspirato. Le parole che lo liberano, che hanno su di lui un effetto purificatore e assolutamente catartico, non sono parole di odio, di accusa o di rimostranza, sono parole di gratitudine, parole che hanno il sapore del perdono e che sono indice di una persona in grado di passare finalmente oltre, chiudendo con il passato.
Nonostante questo gesto simbolico, al momento un ritorno allo status quo sembra restare soltanto una chimera per Elliot: lui e Mr. Robot non sembrano destinati a trovare pace e sollievo e, nonostante l’accordo raggiunto, il precario equilibrio che li legava sembra essersi ormai infranto, mandando il loro sistema di coesistenza completamente fuori controllo.

Angela l’esploratrice

Il momento geniale della puntata ce lo regala, come al solito, la nostra Angela, che dopo l’operazione delle scorse settimane ha deciso di avere un futuro come agente al servizio di Sua Maestà e di sentire James Bond come uno spirito guida a lei molto affine.
Fatto sta che la nostra decerebrata speciale (con licenza di uccidere anche gli unici due neuroni che le erano rimasti) si tuffa in un’audace missione in solo, finendo per farsi sgamare dopo cinque secondi netti. La fortuna però la aiuta ancora una volta, mettendole di fronte un esemplare di maschio un pelino più imbecille di lei, prova evidente che anche un evento ritenuto statisticamente impossibile può miracolosamente riuscire a verificarsi. Attendo con ansia che al mio coniglietto nano spuntino le ali e che cominci a svolazzare bello beato per la stanza.
C’è da dire che, quando la sua azione criminosa va miracolosamente a segno, Angela ha almeno la decenza di mostrarsi sorpresa.
Nonostante i piccoli difetti, il piano della ragazza è ormai chiaramente delineato, ha assunto una sua forma e sembra essere ormai prossimo alla conclusione. Nel dubbio, spero che esista una copia di quei file e che la chiavetta consegnata alla commissione di Regolamentazione Nucleare non sia l’unica esistente, perché condivido con Angela la diffidenza per il vicedirettore Phelps. Un’eccessiva, ingenua fiducia nei confronti delle autorità potrebbe aver reso vani tutti gli sforzi compiuti finora dalla ragazza e compromesso la sua posizione all’interno della E Corp.
Per fortuna la DiPierro la stava ancora tenendo d’occhio e, per quanto al momento Angela sembri ancora restia ad accettare il suo aiuto, non sono così sicura che non finirà per vendere la fsociety in cambio di giustizia per sua madre e per il padre di Elliot.

Tre domande

L’enigma della porta si è appena risolto, ma Mr. Robot non perde tempo e ce ne presenta subito uno simile: chi ha bussato all’appartamento di Cisco alla fine dell’episodio? Cosa sta succedendo a Elliot e alla sua controparte, ormai apparentemente vicini al crash del sistema, al punto che entrambi sembrano essersi dimenticati di un piano da loro stessi ideato? Ma soprattutto, cosa vuole Johanna Wellick da Elliot? È lì su richiesta del marito, come tutti noi speriamo, perché significherebbe che Tyrell è pronto a fare il suo ritorno sulla scena, o è semplicemente in cerca d’aiuto?

In attesa del prossimo episodio, vi lascio in compagnia del trailer e vi invito a passare dalla pagina Rami Said Malek Italia per rimanere sempre aggiornati sulle ultime news riguardanti la serie e il cast.

https://www.youtube.com/watch?v=Rkol6efqLU4

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