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Mr. Robot Recensioni

Mr. Robot | Recensione 2×04 – eps2.2_init1.asec

Carissimi addicted, bentornati al nostro appuntamento settimanale con Mr. Robot. Questa quarta puntata ha dato forse risposta ad alcuni interrogativi, ma ne ha posti sul piatto molti altri di non facile soluzione.
Non perdiamo tempo e cominciamo immediatamente ad analizzare i punti salienti.

Questioni fra fratelli

Nonostante Darlene ed Elliot siano entrambi due individui estremamente disfunzionali, il legame fraterno che li lega non potrebbe essere più solido.
Dall’ormai usuale flashback di inizio episodio scopriamo che anche Darlene ha avuto la sua parte di problemi psicologici e ha sofferto di frequenti attacchi di panico.

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Quanto a Elliot, in questi pochi minuti si mette a nudo e racconta un avvenimento che potrebbe rappresentare la prima, vera apparizione di Mr. Robot e che segna l’ingresso nella sua vita di Krista, l’unica persona con cui si sia almeno un minimo aperto riguardo la sua seconda, violenta personalità.
Questo breve salto nel passato ci permette inoltre di assistere alla nascita di un primo abbozzo del piano per distruggere la Evil Corp e ci svela il significato della maschera indossata dagli hacker, che, come era lecito aspettarsi in una serie di tale complessità, non è una semplice copertura per il viso, ma è un’occasione per veicolare un messaggio molto più potente. Lo stesso titolo del film in cui compare, Careful Massacre of the Bourgeoisie, è di per sé estremamente evocativo.

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È interessante e quasi logico, da un certo punto di vista, che l’inizio del complotto coincida essenzialmente con il primo manifestarsi della possessione di Elliot: forse sono state la pressione e il senso di colpa a dare forma a questa nuova entità, o forse essa si è concretizzata proprio per permettere a quei propositi di prendere vita, una vita che il suo riluttante ospite gli avrebbe altrimenti negato.
Scopriamo anche il motivo dell’ostinazione di Darlene nel continuare a pungolare la E Corp: la ragazza non sta facendo altro che portare a termine la missione che il fratello stesso le aveva affidato e a cui al momento lui non è più in grado di adempiere. Darlene si sta immolando non solo per la causa, ma anche e soprattutto per l’amore e la fiducia nei confronti dell’unico, vero familiare che le è rimasto.

Un pesce di nome Angela

Devo ammettere che Angela in questo frangente è riuscita a stupirmi, anche se solo per un breve attimo. Francamente non pensavo che avrebbe avuto il coraggio di denunciare i due dirigenti della E Corp o che quantomeno avrebbe passato un episodio a fracassarci le balle annegando nell’indecisione e nell’autocommiserazione. E invece.
Il problema è che poi il successo le ha dato alla testa e lei ha cominciato a sentirsi come la protagonista di un romanzo di Follett, signora indiscussa di intrighi e affini. Peccato che Price conosca le regole del gioco da quando lei portava ancora il pannolino e che possieda un aplomb nel bluffare che neanche ai campionati mondiali di poker del ’97.
Non dico che Angela non abbia colto nel segno, anzi, credo proprio che con le sue indagini abbia centrato il punto, ma ci vuole davvero qualcosa di più sottile di un banale ricatto diretto per costringere un veterano come lui a scoprirsi.
La domanda che dobbiamo porci è se lei, nonostante tutte le sue insicurezze e il suo bisogno di consenso e approvazione, sarà in grado di proseguire lungo la linea intrapresa o se si lascerà trascinare di nuovo via dalla corrente.
Stranamente, dopo l’episodio di oggi, la mia fiducia si è un pochino restaurata e faccio il tifo per lei.

Cinquanta sfumature di Johanna

Francamente la sottotrama di Johanna io ancora non la capisco, quindi mi limiterò a un’analisi essenziale che si limita più che altro a tre domande: che segreto nasconde Kareem? Che tipo di connessione ha Johanna con l’FBI, a quale titolo può addirittura influire sulle loro decisioni in merito al buono uscita di un uomo implicato in un’indagine per omicidio? Chi è l’uomo che la accompagna sempre ai suoi incontri amorosi? Inizialmente pensavo si trattasse di una semplice guardia del corpo, ma la signora Wellick sembra trattarlo da pari a pari e questo mi spinge a interrogarmi sul suo ruolo effettivo.
In tutto ciò non dobbiamo dimenticarci del carillon e della telefonata misteriosa: chi c’era dietro tutto questo, Tyrell o qualcuno che ancora non si è scoperto?

Empasse

Il doppio legame dell’Esercito Oscuro con la fsociety e l’E Corp è uno dei misteri che maggiormente mi affascina in questa seconda stagione. Price ha dimostrato di essere almeno vagamente al corrente delle azioni di Elliot e soci, ma ogni tanto l’Esercito Oscuro sembra tenergli comunque nascoste alcune informazioni di importanza rilevante e le loro divergenze sul modo in cui procedere sembrano differire in maniera decisamente sostanziale e paiono destinate a portarli inevitabilmente a una qualche sorta di conflitto, che, date le parti coinvolte, non può che rivelarsi sanguinoso.
La mia impressione è che l’Esercito operi innanzitutto in base ai proprio interessi e che sia Darlene che Price stiano sottovalutando l’intelligenza e la pericolosità dei propri “alleati”, un gruppo che non fa parte di nessun team se non del proprio.
Una cosa è certa, ora che Darlene è incastrata e costretta a rimanere in città, non le rimane che scoprire cosa sia questo fantomatico programma Berenstein su cui Romero stava indagando.

Elliot contro Elliot

Per Elliot è finalmente arrivato il momento di mettere da parte ogni indugio e di lanciare la sfida finale contro Mr. Robot.
Incoraggiato da Leon a immaginare un futuro per il quale combattere, tutto quello che lui riesce a sognare è una vita normale, la capacità di relazionarsi con gli altri in maniera naturale, senza l’intromissione di pulsioni insane e paranoie.
Il crollo del palazzo sullo sfondo, però, sembra in qualche modo sbugiardare questo quadretto di perfetta serenità e ricordare a Elliot che quella vita non fa per lui, che gli è in qualche modo completamente e crudelmente preclusa, anche se non al punto di non fargliela bramare con la stessa intensità con cui desidera sviscerare i segreti di ogni essere umano che incrocia il suo cammino.
Ma proprio quando scopre di avere qualcosa per cui lottare, per quanto il quadro possa sembrare incrinato e inquinato dalla sua stessa contorta personalità, Elliot capisce di non aver nessuna speranza di vittoria né di sconfitta.
L’interminabile massacro fra lui e Mr. Robot non può che concludersi inevitabilmente in un eterno pareggio, da cui i contendenti si ritrovano a uscire sanguinanti e sempre più estenuati.
Mr. Robot non può andarsene perché è Elliot stesso a desiderare che rimanga.

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Accettata questa ineluttabile verità, per il ragazzo è quasi elementare capire quale sia il passo successivo, salvare quella sorella che rappresenta uno dei pochi legami emotivi che è ancora in grado di gestire, seppur in maniera contorta e difficile. Per lei, che ha finalmente ammesso di aver bisogno di lui e solo di lui, senza demoni e personalità scomode annessi, Elliot decide di tornare sui suoi passi e lo fa nella maniera più pericolosa possibile, accettando cioè l’offerta di Ray pur di avere accesso a una connessione che gli permetta di mettersi in contatto con Darlene e alzare ulteriormente la posta in gioco fino a un livello quasi impensabile: hackerare l’FBI.

Con queste premesse la stagione si prospetta sempre più avvincente e sono sicura che ci terrà con il fiato sospeso fino all’ultimo. In attesa del prossimo episodio, vi lascio in compagnia del trailer e vi invito a passare dalle pagine Mr. Robot ItaliaRami Said Malek Italia e Mr. Robot Italy per rimanere sempre aggiornati sulle ultime news riguardanti la serie e il cast.

https://www.youtube.com/watch?v=qQz0rmOszS4

Alla prossima!

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2 comments

Arianna 3 Agosto 2016 at 23:48

Ciao Elisa,
Ho un dubbio esistenziale che non riesco a togliermi dalla testa quindi devo dirlo a qualcuno per capire se mi sbaglio oppure no. Nella scena iniziale Elliot chiede a Darlene se è andata a trovare la mamma, lei risponde di no allora chiede la stessa cosa a Elliot e anche lui risponde ugualmente. Poi vediamo Elliot dire che sarebbe utile entrare nella Allsafe per distruggere la Evil corp. Ma se Elliot ancora non lavora alla Allsafe, come fa a sapere che Darlene è sua sorella? Oppure parlano delle loro “rispettive madri”? Grazie in anticipo

Reply
MooNRiSinG
MooNRiSinG 5 Agosto 2016 at 14:58

In realtà la risposta è piuttosto semplice 🙂 Quella che vediamo è una scena che si svolge prima della nascita della doppia personalità di Elliot. Ai tempi i suoi problemi mentali non erano ancora così accentuati e le sue amnesie ricorrenti non avevano ancora cominciato a manifestarsi. È solo in seguito che comincerà ciclicamente a dimenticarsi delle proprie azioni e dei propri familiari (in un episodio della prima stagione, infatti, quello in cui Elliot cerca di baciare Darlene, lei gli chiede se si sia dimenticata DI NUOVO di lui). Spero di averti aiutata 😀

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