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Lucifer | Recensione 2×18 – The Good, the Bad, and the Crispy [SEASON FINALE]

Appena è partito il previously on, ho avvertito lo stesso tipo di adrenalina che sento quando parte Carry On My Wayward Son all’inizio dei finali di stagione di Supernatural. Uguale. E avrei dovuto capirlo già lì che sarebbe finita a pacchetti interi di fazzoletti consumati mentre annegavo in una pozza formata dalle mie stesse lacrime.

Sono ore che tento di scrivere questa recensione, ma per un episodio che è stato il miglior finale che io abbia visto quest’anno e che è diventato di diritto il mio preferito in assoluto di due stagioni di Lucifer, è veramente difficile trovare delle parole che possano rendergli giustizia. All’episodio, alla sua scrittura, ai personaggi, a Tom Ellis – che è stato a dir poco DIVINO.

Siamo arrivati al momento della resa dei conti finale, Lucifer ha finalmente l’opportunità di mettere fine a tutto quanto, di vendicarsi, di sfogare tutta la rabbia che ha covato per un’eternità letterale, è giunto il momento di liberarsi definitivamente di Mamma, daddy dearest e chiunque altro e lui cosa fa? ESATTAMENTE QUELLO CHE CI SAREMMO ASPETTATI DA LUI. Perché dai, qualcuno credeva veramente che potesse portare a fondo la sua vendetta? Che potesse punire così Mamma, quando il ruolo di punitore è stato ciò che l’ha fatto scappare dall’inferno, ciò che l’ha fatto anelare all’umanità, ciò che l’ha reso ciò che è ora? Mi ha ricordato tantissimo Klaus di The Originals in quei momenti, quando con le lacrime agli occhi ha messo a tacere ogni tormento interiore per riuscire a mettere la sua famiglia sopra a ogni cosa. Quando ha deciso di dare una seconda possibilità a Mamma, quando invece di condannarla al tormento le ha offerto una via di fuga, quando – pur sapendo che non era possibile che Mamma fosse ancora lì – per un attimo ha sperato con tutto se stesso che Charlotte fosse ancora lei, ancora Mamma.

Perché in fondo, come abbiamo ripetuto più e più volte, l’unica vera aspirazione di Lucifer era quella di avere una famiglia vera, degli affetti veri, di appartenere a qualcosa di sincero, di sentirsi amato. E Mamma, in quegli ultimi istanti prima del commiato definitivo, è riuscita a trasmettergli il proprio amore, a fargli capire che nonostante tutto, lei ha sempre provato solo affezione per i suoi figli, non ha mai voluto il loro male ma semplicemente, anche lei, cercava il proprio posto nel mondo.

Per quel che riguarda Amenadiel, non so se sia andato definitivamente fuori di testa o se sia finalmente rinsavito, di buono c’è che ha smesso di farsi manipolare da Mamma alla rivelazione di essere il figlio preferito di daddy dearest.

Di certo c’è che questo recupero all’apparenza miracoloso dei suoi poteri, sicuramente ha tutto a che fare con la ritrovata sicurezza in sé. Ha ritrovato quella che per lui è la fede, e questo gli ha consentito di costringersi a usare di nuovo i suoi poteri quando si è trattato letteralmente di vita o di morte per la nostra Linda. A questo punto non credo più che nella sparizione dei suoi poteri c’entrasse davvero daddy dearest, era più una questione di fiducia in se stesso, di fiducia nei confronti della causa che serviva, di motivazione. E ho adorato il fatto che lui si sia costretto a farcela per Linda. Non per Mamma, non per Lucifer, non per daddy dearest o per Maze, ma per Linda. Un’umana. Se questo fosse successo una stagione e mezza fa, Amenadiel l’avrebbe lasciata morire dissanguata sostenendo che non era compito loro intromettersi, che evidentemente era giunta la sua ora, che se era il suo destino allora doveva compiersi. Non ditemi che non vi siete commossi di fronte a questa enorme evoluzione dell’angelo, di fronte a questa sua umanizzazione, sua e di Maze – perché anche la demone si è testardamente rifiutata di lasciar morire Linda. Lucifer li ha trascinati con sé sulla Terra ma ha anche fatto molto di più: ha mostrato loro un nuovo punto di vista, ha aperto loro gli occhi sulle infinite possibilità delle emozioni umane, sulla loro bellezza e la loro grandiosità.

E torniamo proprio a Lucifer, a Lucifer e al suo bisogno di accettazione e al fatto che finalmente l’ha ricevuta non solo da Mamma – che, in qualità di madre, diciamo che in un certo senso gliela doveva – ma anche e soprattutto da quelle persone a lui care che ha trovato sulla Terra. Da Linda in primis, che potrebbe avere tutti i diritti di questo mondo di non volerlo vedere mai più, di augurargli di risprofondare nell’inferno dal quale è arrivato e che invece gli dice I chose to be your friend. Sdraiata in un letto d’ospedale dopo aver appena scampato la morte per un pelo, gli dice che è stata lei a scegliere di mettersi in quella situazione, perché pur conoscendo la vera natura dell’altro ha scelto consapevolmente di rimanergli accanto, perché questo è il significato ultimo dell’amicizia: accettare e supportare incondizionatamente.

E poi c’è Chloe, Chloe che è stufa di sentirsi all’oscuro di tutto ciò che capita nella mente e nella vita di Lucifer, Chloe che è stanca del fatto che Lucifer non si fidi di lei perché in realtà lei si fida di lui ciecamente. Quello che Chloe non può sapere, è che in questo caso non si tratta di mancata fiducia nei suoi confronti, ma che Lucifer manca di fiducia nei propri, di confronti. Che pensa di essere inadeguato, che teme continuamente il rifiuto, che vive in quella paura scatenatagli millenni prima dal fatto di essere stato escluso dal paradiso ed esiliato all’inferno.

Lucifer non crede di meritare qualcosa, ma la dichiarazione di amicizia di Linda e la dimostrazione di affetto di Mamma finalmente riescono a far scattare qualcosa dentro di lui e a fargli cambiare modo di vedersi. Tutte le sue azioni in questo episodio vengono motivate da ciò che gli dice Chloe, che non può continuare a fare passi indietro, che deve andare avanti, e forte della fiducia in se stesso instillatagli da Linda e Mamma, decide di dire tutta la verità a Chloe. E per un attimo mettiamo da parte daddy dearest, i complotti celesti, le manipolazioni e tutto il resto e torniamo a Lucifer e Chloe, Chloe e Lucifer. Partner lavorativi, amici, forse anche qualcosa di più, ma ora non importano le etichette, importa soltanto che fra loro non ci siano più segreti, non ci siano più cose non dette, mezze verità o verità intere messe lì sottoforma di battuta. Lucifer è pronto. È pronto a mostrarle il suo vero volto, pronto a credere di poter essere accettato per ciò che è, pronto a fidarsi di se stesso quanto basta da poter dare a lei la fiducia completa che si merita. Ed è tutto troppo, troppo, TROPPO.

Com’è stato troppo sentirlo chiamarla per nome quando supplica Amenadiel di aiutarlo a salvarla, quando non è più la Detective, ma Chloe, solo Chloe, nient’altro che Chloe. La sua Chloe.

E io non ce la faccio, scrivo la recensione, rivivo questo episodio che ho amato così visceralmente e ho solo voglia di ricominciare ad affogarmi nelle mie stesse lacrime perché nulla è stato lasciato al caso, nulla è stato messo lì a caso, nulla stona, nulla è di troppo e di nulla abbiamo avuto troppo poco. Abbiamo avuto TUTTO. Vi rendete conto?
T U T T O .
(Perfino Douche, che ormai è universalmente conosciuto come Daniel, ha avuto un’evoluzione pazzesca, da personaggio quasi viscido a personaggio di cui ormai tutti si fidano e a cui si rivolgono.)

E poi la scena finale. Ovviamente sarebbe successo qualcosa, perché succede sempre qualcosa quando le stelle sembrano allinearsi per Lucifer e Chloe. Più che piantata lì apposta da daddy dearest, Chloe a volte sembra essere stata piantata lì dal diavolo in persona, non fosse che il diavolo in persona è Lucifer.

Ora, cosa ci rappresenta la scena finale? A parte un’intera estate di agonia durante la quale spero che Netflix si compri questo show e ci faccia uscire ventidue episodi tutti insieme e poi la settimana dopo un’altra stagione e la settimana dopo ancora idem e così via?
Non mi soffermo più di tanto sulle ali, insomma, parliamo di esseri divini, cosa sarà mai una rigenerazione della ali quando Castiel in SPN si è rigenerato dalla testa ai piedi più volte del Dottore in persona? Per il resto, ho delle teorie – svariate teorie:

  • daddy dearest ha notato che le stelle si stavano finalmente allineando per lui e Chloe, a dispetto di tutto quanto, e ha deciso che qualunque cosa stesse per succedere non doveva succedere, quindi se l’è riportato a casa e niente, ora Lucifer è in paradiso, per quanto questo paradiso assomigli pericolosamente al mondo parallelo del season finale di SPN;
  • Mamma ha creato il suo nuovo mondo e in qualche maniera è riuscita a confiscare il figlio a quest’altro mondo – del resto adesso è lei ad avere la lama, anche se non il potere adatto a usarla (ma a questo potrebbe avere ovviato in altri modi);
  • Lucifer è in preda a un’allucinazione;
  • non ne ho idea, DATEMI LA 3×01 ALL’ISTANTE.

E niente.
Io vi ringrazio davvero di cuore per avermi tenuto compagnia anche quest’anno nella visione di Lucifer, così come ringrazio all’infinito tutto il team che ha contribuito a mettere in piedi questo show meraviglioso che finora, in due stagioni, non ha mai smesso di stupirmi, incuriosirmi e affascinarmi (e io sono una che si annoia facilmente). Spero di ritrovarvi a settembre, nel frattempo vi stringo tutti in un mega abbraccio virtuale perché credo che tutti i reduci da questo season finale ne abbiano bisogno.

-Elsa

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4 comments

Gnappies_mari 31 Maggio 2017 at 22:13

Elsa! Torno per il finale perché ero rimasta un attimo al palo e niente.. che FINALE.
Tom ellis è stato ancora una volta meraviglioso, tutta la frustrazione di Lucifer, il suo dolore, le sue paure gli si leggevano in viso.. ho trovato davvero un po’ eccentrico il comportamento di Amenadiel ma di fatto c’è come dici tu che il suo percorso è stato non da poco, adesso vede che non c’è solo il paradiso.. e allora mi sono chiesta: e se tutto questo fosse solo un piano di papino per far sì che i suoi figli imparino dagli uomini a essere “umani”, a sentire emozioni? Amenadiel e Maze sembrano proprio su di un percorso così.. e Lucifer di fatto lo è stato nella prima stagione mentre ora sta facendo un viaggio nell’accettazione di sè, del proprio essere.. che dici?
Lui e Chloe…quanto sono bellissimi!!!
Infine la scena finale: mi è sembrato che qualcuno lo colpisse..no? A me sembrava un lucifer diverso, come se fosse il Lucifer appena caduto, il fallen angel appena sceso dal paradiso..ecco il perché delle ali e dell’espressione quasi soddisfatta per dove si trovasse.. che dici?
Non credo sia andato da mammina anche perché lui si è tenuto la chiave che serve per far funzionare la spada…boh!
E comunque sì, Douche adesso è davvero più Dan e poco douche… mi piaceva con charlotte, peccato!
Attendo tue!

Reply
ChelseaH
ChelseaH 31 Maggio 2017 at 22:24

Cioè, dici che abbiamo visto un flashback in realtà? Di quando è arrivato sulla terra? Non ci avevo pensato ma in effetti potrebbe avere senso, anche perché prima o poi dovranno mostrarci cosa è accaduto “prima”, no? Che razza di cliffhanger infame che ci hanno messo lì :((((((

Reply
Gnappies_mari 1 Giugno 2017 at 04:58

Esattamente… l’unica cosa che non mi quadra è il fatto che qualcuno l’abbia colpito ale spalle…però magari quello era un flashback e quindi contestualizzato a un ricordo.. mah!
Insomma, saranno mesi lunghissimi!!!!

Reply
Federicuccia 1 Giugno 2017 at 11:30

in effetti non si capisce se il suo sia un ghigno da “daddy dearest me l’ha fatta di nuovo” o felicità perché è un flashback di Luci che arriva sulla Terra.

Tenera Maze anche quando dice a Luci non me ne frega nulla degli umani però poi guarda Trixie e ci ripensa

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