Image default
Lucifer Recensioni

Lucifer | Recensione 2×11 – Stewardess Interruptus

Riprendiamo esattamente da dove avevamo lasciato, ed è come se Lucifer non se ne fosse mai andato, nemmeno per un misero giorno. E non se n’è andata nemmeno la frustrazione con cui ci aveva lasciato il midseason finale che, anzi, a trenta secondi dall’inizio dell’episodio cresce e si amplifica e scoppia e #MAINAGIOIA è l’hashtag che stavo già urlando a squarciagola e non eravamo nemmeno ai crediti iniziali.

BENTORNATO LUCIFER, NON SAI QUANTO CI FOSSI MANCATO!!!

Episodio meraviglioso, che esplora i sentimenti di Lucifer, ed esplora i sentimenti di Chloe, e ci mostra i postumi dell’improbabile alleanza fra Douche e Maze, e ci fa odiare un altro po’ Mamma, e ci fa venire voglia di sbattere la testa contro al muro per la stupidità / ingenuità di Amenadiel.

We were having a moment.
È intorno a questa frase che ruota tutto l’episodio, intorno alla consapevolezza che per i Chlucifer (o i Deckerstar, come più gradite) le stelle si fossero finalmente allineate per un piccolo, brevissimo momento. Un piccolo momento di perfezione e di sincerità che porta Lucifer alla castità immediata, e Chloe a rimettere in discussione il passo che stava per fare e che per fortuna – dal suo punto di vista – non ha fatto. Ma poi la prospettiva si rovescia completamente, e Lucifer – dopo un corteggiamento spietato – è quello che decide infine di fare un passo indietro, perché non si ritiene all’altezza di Chloe. Il nostro Re degli Inferi, quello che non deve mai chiedere nulla perché potenzialmente ha l’intero universo ai propri piedi, questo personaggio sempre così pieno di sé e sicuro del proprio potenziale, decide di non essere abbastanza per Chloe. Perché Chloe è altruista, e generosa, e fondamentalmente buona al cento per cento, mentre lui… be’, lui è Lucifer, quello vero. E non può fare questo a Chloe, non può farla sua per trascinarla in una realtà di cui lei a conti fatti non sa nulla, trascinarla nel suo mondo che per tutta l’eternità precedente al loro incontro è stata fatta di pene, punizioni e retribuzioni – una realtà che continuerà a far parte di lui.

Lucifer ama Chloe fino a questo punto, ama Chloe fino al punto di rifiutarsi di cedere alle adulazioni del fratello o all’improvvisa approvazione di Mamma. Amenadiel infatti lo spinge fra le braccia di Chloe dopo una sviolinata che io non so come Lucifer abbia fatto a non vomitargli sulle scarpe. O meglio, lo so fin troppo bene: perché in fondo, l’approvazione del fratello è una delle cose a cui ha sempre aspirato, per quel senso di “famiglia” che gli è proprio, che gli è sempre appartenuto e di cui abbiamo parlato più volte. Ed è altresì questo il motivo per il quale il passo indietro che decide di fare nei confronti di Chloe, ha ancora più significato. Certo, da un altro punto di vista si potrebbe dire che questa approvazione improvvisa possa aver costituito in realtà un deterrente, perché Lucifer non è stupido, tutt’altro, e un volta bandiera così repentino dei due non può che puzzare di bruciato da almeno mille isolati di distanza – ma allo stesso tempo dobbiamo pensare che Lucifer vuole Chloe e vuole la propria famiglia al suo fianco, e quando una persona vuole due cose e improvvisamente può averle entrambe, il suo giudizio può venire offuscato da quel senso di gioia e pace interiore temporanei da cui si trova investito.

Tutto questo porta all’ennesima scena capolavoro che questo telefilm ci regala, ovvero quella fra Lucifer e Chloe sulla spiaggia, quella stessa spiaggia dove l’abbiamo visto cercare rifugio in altri momenti topici della storia, quando aveva bisogno di fare chiarezza all’interno di se stesso. Ed è lì, su quella spiaggia, con il rumore delle onde di sottofondo, che si mostra a Chloe sincero e disarmato come mai prima d’ora. Le dice tutto ciò che sente, che prova, che pensa, senza nemmeno rendersi conto che proprio in quelle parole di rifiuto si cela la portata dei suoi sentimenti per Chloe. E lei, che è ancor meno stupida di lui, riesce quasi a toccare con mano questi sentimenti, la sincerità del suo affetto, la grandezza del suo amore – e decide che non importa più se i loro mondi sono così distanti, se le loro priorità sono così diverse, se lui è una specie di mina vagante completamente imprevedibile, perché tutte queste sono estremamente futili rispetto al resto, perché si può trovare un compromesso, ci si può incontrare a metà strada senza che per questo nessuno dei due debba rinunciare alla propria identità.

E il bacio. IL BACIO. Non è un bacio passionale, non è un bacio di quelli da cui sembra dipendere la vita intera di una persona, il bacio che magari avremmo potuto aspettarci con Lucifer coinvolto. È un bacio timido, imbarazzato, appena accennato. Perché lei ha preso la decisione opposta a quella che la razionalità le consigliava, e lui – che non si aspettava minimamente questo risvolto – rimane completamente disarmato, e confuso, e… non so nemmeno come rendere a parole questa scena. La aspettavo da tempo, e allo stesso tempo la temevo in maniere che non so nemmeno descrivere, perché negli ultimi anni gli autori sono riusciti a rovinare ogni singola coppia per la quale soffrivo, scadendo in fanservice nemmeno poi così richiesto, in cliché che ormai non piacciono più a nessuno e in tante altre cose, e invece questi autori non hanno toppato nemmeno stavolta. Perché un bacio come quelli descritti sopra sarebbe stato completamente inappropriato fra i due, per via delle loro nature e per via della loro storia – sia quella da quando si sono conosciuti che quella precedente. La perfezione.

Ho trovato molto divertente come abbiano sviluppato questo episodio basandolo, fra tutti i casi della settimana possibili, su uno che implicasse praticamente ogni singola ex di Lucifer – pronta a farsi scortare nella sala degli interrogatori per decantare le sue lodi a letto e renderlo fiero di se stesso e convinto che quei racconti faranno cambiare idea a Chloe lanciandola dritta nel suo letto.

Chloe ha un’altra idea a riguardo, ed è assolutamente esilarante osservarla mentre cerca di capire i comportamenti di Lucifer con le altre donne – fino a quando non si rende conto di quanto il suo rapporto con lui sia letteralmente unico, e che lui non abbia mai avuto emotional intimacy con nessuna delle sue settordicimila amanti. È abbastanza comica anche la parte in cui scopre di Douche e Charlotte e vede il disgusto e l’orrore dipinto sul volto del suo compagno di appostamento – senza poter capire fino in fondo il grado di disgusto vero che Lucifer provi nell’immaginare Douche con sua madre.

Adesso sono molto curiosa di vedere in che maniera Amenadiel e Mamma useranno Chloe – o meglio, Lucifer e Chloe – contro daddy dearest. Okay, la detective è frutto di una sorta di immacolata concezione, ma tutte le domande che ci ponevamo alla fine della recensione del midseason finale rimangono aperte e senza risposta, a partire da quella più importante di tutte: in che modo questa rivelazione potrebbe cambiare il suo rapporto con Lucifer? E non parlo solo di rapporto in senso romantico, parlo proprio della possibilità che lei in fondo sia in qualche modo più di un semplice essere umano, o che comunque sia stata concepita fin da principio per Lucifer, annullando del tutto il discorso sul libero arbitrio.

C’è anche il fattore Amenadiel da considerare, perché per quanto al momento faccia il valletto di Mamma, sappiamo per certo due cose su di lui: la prima, è che non ci troviamo di fronte a un personaggio cattivo, la seconda, è che si trova in questo stato emotivo a metà fra i sensi di colpa e la consapevolezza che il fratello minore è capace di gesti estremi se provocato. Ricordiamo giusto quando ha distrutto le proprie ali, e quando ha ucciso Uriel.

Sono estremamente curiosa anche di scoprire quale sia il contenuto della valigetta che al suo interno ha tutto fuorché droga. Non essendo di fronte a una serie crime in senso stretto del termine, dubito che abbiano messo in piedi un caso della settimana con sviluppi di trama orizzontale così, tanto per fare qualcosa di diverso, quindi penso sia abbastanza ovvio che il contenuto di quelle fiale sia direttamente collegato a Lucifer – o comunque alla sua famiglia.

Ovviamente una menzione speciale va fatta, come sempre, al percorso umano di Maze – che si destreggia alla grande fra il suo nuovo lavoro, l’amicizia / convivenza con Chloe e questa sottospecie di strana intesa che ha con Douche.

Ora vi lascio con il promo del prossimo episodio, “Love Handles”, e vi do appuntamento alla prossima settimana!

 

Related posts

Shameless | Recensione 6×10 – Paradise Lost

xsunsetbeauty

Penny Dreadful | Recensione 3×01 – The Day Tennyson Died

ChelseaH

Lucifer | D.B. Woodside anticipa “un’epica resa dei conti” tra Lucifer e Amenadiel

thisperfecttime

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta sempre aggiornato sulle iniziative e sulle ultime news dal mondo delle serie tv