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Lucifer | Recensione 2×01 – Everything’s Coming Up Lucifer

Gioia, gaudio e tripudio – LUCIFER È FINALMENTE TORNATO, e anche se dovrei essere grata del fatto che l’abbia fatto alle porte dell’autunno invece che nel midseason, la verità è che il tempo sembrava non passare più! Già dal previously on Lucifer… mi sono resa conto di quanto questa serie mi fosse mancata e di con quanta trepidazione avessi atteso il suo ritorno e sapete com’è che gira il mondo, guardi la prima stagione di una serie dalla quale non sai cosa aspettarti, finisci con l’adorarla dal primo all’ultimo minuto faticando un bel po’ a trovarle difetti – e alla fine quei pochi che trovi sono quell’ago nel pagliaio che ti senti in dovere di scovare perché be’, sei capricorno ascendente ariete, quindi polemica per natura – e poi aspetti la seconda stagione con tutte le aspettative dell’universo, ti fai mille castelli per aria, conti i giorni, sei tentata di pagare un hacker che si intrufoli nel computer degli autori per riuscire a mettere le mani sugli script, l’attesa è sempre più snervante, l’hype sale alle stelle e poi ecco, arriva il giorno tanto atteso e… BOOM BABY! Può finire solo in due maniere: la delusione più totale o hype che si aggiunge all’hype perché hey, non hanno sbagliato un colpo che sia uno nemmeno stavolta. Indovinate un po’ in quale delle due casistiche ci ritroviamo? Il fatto che io sia già delirante dopo poche righe di recensione e non stia ancora insultando nessuno, rende abbastanza facile intuirlo.

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Che season premiere ragazzi! Subito dritti al punto, ci ritroviamo immediatamente catapultati nel cuore pulsante dell’azione, ed è proprio questa una delle caratteristiche che hanno contribuito a farmi innamorare di questa serie. Niente tempi morti, non c’è mai spazio per le chiacchiere inutili e le perdite di tempo, ogni singola battuta, ogni singolo fotogramma, ogni singola sequenza ha il suo perché, e che si tratti di momenti leggeri e divertenti oppure di passaggi emotivamente densi di significato, siamo sempre di fronte a un gran bel perché.

Nel season finale della prima stagione avevamo abbandonato il nostro diavolo preferito sulla rivelazione della fuga di MAMMA dalla sua prigione infernale, ed è proprio qui che lo ritroviamo – insieme ad Amenadiel – a caccia della madre la cui anima ora è libera di vagare per il nostro pianeta, ospite di un involucro umano. Non un involucro qualunque però, perché lei possa prendere possesso di un corpo è infatti necessario che il corpo in questione sia stato dichiarato clinicamente morto per almeno qualche millesimo di secondo, quindi ecco i due fratelli che danno alla caccia a ogni singolo essere umano il cui cuore si sia fermato anche per un misero istante.

Ci ritroviamo immediatamente di fronte alla consapevolezza del fatto che le dinamiche fra i nostri personaggi stiano continuando ad evolversi, con Lucifer ed Amenadiel che hanno seppellito l’ascia di guerra e collaborano nella maniera più fraterna che ci si possa aspettare da loro. Ma non è solo il loro rapporto ad essere mutato, perché anche fra Lucifer e la nostra amica Linda-la-psicologa, impersonificazione di tutte le fangirl del mondo che non riescono a tenere gli ormoni sotto controllo in presenza di Lucifer/Tom Ellis, è cambiato qualcosa. L’avevamo già visto negli ultimi episodi della prima stagione, Linda ha messo un po’ – molto – da parte il suo lato fangirlcongliormoniimpazziti e ha assunto un atteggiamento più professionale, estremamente professionale. Al punto da arrivare alla conclusione di non essere in grado di aiutare Lucifer, di sentire che lui non sta traendo alcun beneficio dalle loro sessioni di terapia.

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È facile capire la posizione di Linda pur non avendo studiato psicologia. Dal suo punto di vista, Lucifer non fa altro che parlare per metafore, come se fosse dissociato dalla sua vera persona, come se non riconoscesse appieno come suoi i propri problemi. Il punto è che Lucifer, nonostante spesso faccia fatica a riconoscere i propri problemi e tormenti interiori, in realtà è sempre stato cristallino e sincero con lei e noi spettatori, noi che sappiamo che Lucifer Morningstar è davvero chi dice di essere e che non c’è nulla di metaforico nei suoi discorsi, be’, noi riusciamo a cogliere appieno la sua essenza proprio attraverso queste sedute. Quindi lo vediamo passare da uno stato di malinconia e nostalgia quando inizia a raccontare della madre, al rancore più puro, quando arriva al punto in cui lei lo abbandona, in cui lei non fa nulla per impedire l’esilio del figlio ai tormenti dell’inferno. Daddy dearest l’ha cacciato dal paradiso, l’ha condannato a un’eternità di sofferenza – anche se non subita in prima persona – e nella prima stagione non abbiamo fatto altro che esaminare questo aspetto della vita personale di Lucifer. Ma ora è entrata in gioco anche la madre, Mommy dearest alla quale è più che evidente che Lucifer fosse legato molto più che al padre, Mommy dearest che non ha mosso un dito per evitargli quell’eternità fatta di dannazione, Mommy dearest che in un certo senso lui ritiene ancora più colpevole del padre. Ecco perché non alza un dito per aiutarla quando anche lei viene destinata alla dannazione eterna – subita in prima persona stavolta – ed è interessantissimo vedere come cambia la prospettiva di Lucifer nel corso dell’episodio, che passa dall’incolpare chiunque intorno a lui per la sua situazione attuale – perché tutti, dal primo all’ultimo, suo padre, sua madre, Amenadiel, Chloe, Maze, perfino Linda, hanno avuto la loro parte in quella concatenazione di eventi – all’incolpare se stesso, ammettendo ad alta voce che se chissà quante eternità prima lui avesse teso un ramoscello d’ulivo a Mommy dearest invece di lasciarla chiusa nella sua gabbia infernale a patire chissà che tormenti, se non avesse ceduto al rancore e alla voglia di vendetta, allora la catena si sarebbe spezzata e non solo, forse non si sarebbe nemmeno formata. Se solo l’avesse aiutata. Ci ritroviamo di fronte a un’evoluzione, a degli stati d’animo e a delle reazioni estremamente umane, a conferma di quello che non abbiamo fatto altro che ripetere nel corso di tutta la prima stagione – ovvero che Lucifer potrà anche essere il signore degli inferi e tutto quello che volete, ma in fondo la sua vera essenza è incredibilmente umana.

Poi, ovviamente, ritroviamo Lucifer e Chloe, Chloe e Lucifer. Li ritroviamo esattamente dove li avevamo lasciati, con Chloe che finalmente accetta a livello conscio l’affetto e l’amicizia di Lucifer, che lo tiene in grande considerazione e che non ha più problemi ad ammetterlo. E con Lucifer che… no, Lucifer non lo ritroviamo esattamente dove l’avevamo lasciato, perché benché sia sempre stato di una sincerità cristallina e disarmante anche con Chloe – soprattutto con Chloe – adesso non si limita ad affermare ogni dieci secondi la propria identità per poi riderci su quando Chloe lo prende per un pazzo con chissà che strane manie, ma lo ritroviamo palesemente fremente e frustrato. Dopo gli eventi del finale della prima stagione e la caccia inconcludente a Mommy dearestimprovvisamente non gli sta più bene che Chloe non riesca a capire, che si rifiuti di accettare la realtà. Ricordo di aver fatto tutto un discorso in una delle ultime recensioni della scorsa stagione, affermando che secondo me a livello inconscio Chloe sapesse benissimo che in ciò che Lucifer diceva si celava molta più verità di quella che poteva sembrare al comune occhio umano, ma che semplicemente non fosse pronta a digerire una simile rivelazione a livello conscio. Ebbene, ora a Lucifer questo non va più bene. Freme perché lei faccia esaminare il suo sangue, perché lei abbia fra le mani una prova scientifica che le dimostri che Lucifer è per l’appunto Lucifer, quello originale, il solo e unico. È come se avesse bisogno che lei scopra e metabolizzi la verità, perché fino a quando lei non lo farà, il loro rapporto rimarrà bloccato in una sorta di limbo nel quale lei non potrà mai capirlo appieno, e lui ora più che mai ha bisogno di un’amica – e Chloe gli è sì amica, ma non potrà mai essere al cento per cento quello di cui lui ha bisogno, non fino a quando non scoprirà/accetterà la verità.

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Sarò sincera, per un attimo mi ero illusa davvero che Amenadiel le avrebbe raccontato tutto. Una sorta di opera di contenimento danni, un vuotare il sacco con una singola persona per evitare che i quotidiani del mondo intero titolassero le loro prime pagine qualcosa del tipo “Scoperto sangue di essere ultraterreno” o peggio ancora “Gli alieni camminano fra noi” – che è un’ipotesi che Amenadiel non ha contemplato, ma che conoscendo la mente umana avrebbe avuto più presa di quella di creature celesti che vanno a spasso indisturbate per Los Angeles. Eppure sarebbe stato sbagliato. Sarebbe stato così tremendamente liberatorio per tutti se Amenadiel avesse finalmente raccontato tutto a Chloe, ma sarebbe stato sbagliato, perché quella è la rivelazione di Lucifer. È lui la persona che deve trovarsi a fissare Chloe negli occhi quando finalmente lei scoprirà la verità, è lui la persona a cui lei deve la propria reazione. Quindi anche se dovremo tenerci la frustrazione ancora per chissà quanto tempo, sapete invece cosa mi è piaciuto terribilmente? La reazione di Chloe alla storia di Amenadiel. Vederla rifiutare la spiegazione della pazzia congenita, delle adozioni, delle manie di protagonismo di Lucifer. E vederla buttare via il campione di sangue, pur sapendo che non si è bevuta mezza parola della storiella di Amenadiel. Torniamo di nuovo a quel punto, quello in cui ci rendiamo conto che lei in fondo sa, ma non riesce a razionalizzare il pensiero quindi preferisce continuare a far finta di scavare alla ricerca della verità. E anche se sa ma allo stesso tempo non vuole sapere, sa anche di non poter affidare quel sangue a mani estranee, perché cosa potrebbe accadere se quel sangue fosse portatore di rivelazioni?

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Ma nonostante tutto questo, il loro rapporto è più solido che mai. Perché lui è consapevole del fatto che sangue o non sangue, prima o poi lei dovrà fronteggiare l’evidenza di mille fatti, e lei è consapevole del fatto che qualunque cosa sia o non sia Lucifer, lui la sosterrà sempre.
Io continuo a essere divisa fra due impulsi constrastanti, quello che vorrebbe disperatamente che il loro rapporto si approfondisse in senso romantico – del resto vediamo l’amico Luci rifiutare con convinzione una ragazza che gli si era praticamente buttata addosso, e insomma, deve pur voler dire qualcosa – e quello che invece vede tante di quelle potenzialità nella loro amicizia, da arrivare a temere che sviluppi di altro genere possano rovinare tutto. E insomma, non voglio dilungarmi troppo in queste riflessioni per ora, diciamo che aspetto di vedere dove andranno a parare gli autori, che finora non mi hanno mai dato modo di dubitare del loro operato.

Altrove abbiamo Maze che è alla disperata ricerca della propria identità in un mondo che non le appartiene, e che ha trovato un’alleata misteriosa in questo suo percorso – probabilmente Linda-la-psicologa, come avevamo già visto negli ultimi episodi della prima stagione. Sono molto curiosa di vedere cosa accadrà a questo personaggio, non solo per la strada di emancipazione da Lucifer che ha deciso di intraprendere, ma anche perché come abbiamo scoperto, è stata lei a torturare Mommy dearest agli inferi, quindi immagino che suddetta madre non sia esattamente in vena di una reunion fatta di baci, abbracci, unicorni che pascolano allegri e arcobaleni all’orizzonte.

Ci è stato introdotto anche il personaggio di Ella, la nuova esperta forense del dipartimento. Ella è una figura che ci si presenta fin da subito come estremamente credente, ma non nel senso bigotto del termine – ovvero non nel senso in cui avevamo visto nella stagione precedente, fatta di predicatori molesti appostati a ogni angolo della strada. Ella è molto gelosa della propria fede, ma è anche un punto di vista unico, che contempla un universo nel quale forse Lucifer non è esattamente il grande cattivo da cui tutti devono scappare.

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Ovviamente è una prospettiva che affascina moltissimo il nostro diavolo, perché non è affatto abituato a sentire pronunciare simili affermazioni dagli esseri umani. Credo quindi che il rapporto che si svilupperà fra loro sarà molto interessante e particolare, e non vedo l’ora di vederne gli sviluppi.

L’episodio è stato come sempre impostato sul caso della settimana, che come sempre riesce a tirare fuori qualcosa da Lucifer – esattamente come le sessioni con Linda. In questo caso vediamo tutto il suo rancore nei confronti dell’abbandono materno e, fatto insolito, lo vediamo aprirsi di fronte a un pubblico completamente sconosciuto – alla seduta per persone dipendenti dalla droga – raccontando con una sincerità disarmante – talmente disarmante che disarma perfino Chloe – quale sia stato il punto più basso della propria esistenza. Che, come dice lui, geograficamente parlando è sicuramente l’inferno.

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Insomma, ho amato questa premiere, ho amato il fatto che abbiano conservato tutto quello che avevo adorato della prima stagione: i ritmi veloci della narrazione, le battute esilaranti, il sarcasmo, l’estrema carica di emozioni di cui tutta questa serie è impregnata. È come se Lucifer non ci avesse abbandonati nemmeno per una settimana, perché non si sente lo stacco, non si sente la pausa, non c’è mezza nota stonata, nulla fuori posto. NIENTE. E applausi, mille e più applausi per la sequenza finale, quella in cui veniamo tutti graziati e benedetti da Lucifer di nuovo seduto dietro a un pianoforte, ad esprimere le proprie emozioni più recondite attraverso una canzone. Grazie, mille volte grazie agli autori e a Tom Ellis per questo.

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Ora rimane da capire cosa sia venuta a fare Mommy dearest a Los Angeles. Siamo partiti con Lucifer convinto che lei sia venuta a perseguitarlo e ad esigere vendetta, al punto che quando vede la vittima della settimana con due corna conficcate in testa, subito pensa che l’assassino non possa essere altri che lei. A fine episodio invece la vediamo fare irruzione nel suo appartamento, palesemente provata fisicamente, forse inseguita da qualcuno, esausta, tremante e con una sola implorazione in bocca. Help me. Potrebbe essere tutta una finta, potrebbe essere una maniera per entrare nelle grazie del figlio per poi colpirlo alle spalle – e vista la loro storia, non mi stupirei più di tanto – ma potrebbe anche avere nobili intenzioni ed essere seriamente in pericolo.
Abbiamo visto anche Amenadiel avere problemi con i suoi poteri, e una mia ipotesi è che questo possa avere a che fare con la presenza di Mommy dearest a Los Angeles.
Staremo a vedere!

Per il resto, ammetto di essermi fatta due risate con quel gioppino del Detective Douche, degradato ad assistente e finito definitivamente fuori dalle grazie di Chloe. Un pochino mi fa pena, ma qualcosa mi dice che troverà presto modo e maniera di tornare dov’era prima, perché non ce lo vedo proprio a starsene lì, ai margini della scena, a fare il galoppino di Chloe e Lucifer.

Intanto vi lascio con il promo del prossimo episodio, Liar, Liar, Slutty Dress On Fire, che come al solito vorrei andasse in onda immediatamente, ma a quanto pare non si può!

 

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4 comments

Gnappies_mari 21 Settembre 2016 at 11:21

Torna lucifer, tornano i tuoi meravigliosi commenti e ovviamente torno anche io!! 🙂
Concordo con te su tutto.. quanto mi è mancata la voce di tom!!!e come dici tu il ritmo della puntata, l’ironia ma anche la psicologia sottesa sono tornate esattamente come se nulla fosse cambiato. Eppure, questi protagonisti ne hanno fatta di strada..e sono così diversi in fondo da come li abbiamo conosciuti.. e a noi sono entrati sotto pelle. Almeno a me!
Questa storyline di mammina è davvero interessante soprattutto perché tutto quello che abbiamo vissuto a livello emotivo durante l’episodio viene ribaltato dal finale in cui vediamo la cara mamma chedere aiuto a lucifer… chi si sarebbe aspettato una piega degli eventi di questo tipo?!? Interessante!
E poi Linda e Maze..queste due faranno scintille! Mi dispiace un po’ per Maze e Amenadiel… mi piacevano tantissimo! Ma più una ship affonda più è bello vederla risalire!!
Amenadiel e i suoi poteri…e se fosse qualcosa collegato alla piuma di luci usata per salvarlo? Non so come ovviamente però…
Chloe e luci..li adoro e sono così belli insieme che se fossero una coppia quasi quasi qualcosa sarebbe diverso.. ma magari ancora più bello!!
Complimenti darling, bellissimo commento e io non vedo l’ora di ritrovarci fra due week!

Reply
ChelseaH
ChelseaH 22 Settembre 2016 at 13:46

Anche a me piacevano tantissimo Maze ed Amenadiel, ma sono convinta che torneranno alla grande, soprattutto ora che Amenadiel ha problemi con i suoi poteri e diciamola tutta… non è che ci siano poi così tante persone a cui si possa rivolgere, anche perché qualcosa mi dice che morirebbe piuttosto che andare a chiedere aiuto o consiglio a Lucifer e dargli la soddisfazione di sentirsi “superiore” ahahaha, le beghe fra fratelli xD
Chloe e Luci sono bellissimi, sono talmente belli che quasi non mi importa nemmeno sapere se finiranno insieme o se saranno costretti a un destino da amici, perché in qualunque caso rimangono MERAVIGLIOSI ;____;

Grazie cara per il commento 🙂

Reply
Prince
Luca Prince 21 Settembre 2016 at 11:55

Ogni volta mi incanto a leggere le tue riflessioni su questa serie. Credo che le tue recensioni siano tanto belle quanto lo è lo show.
Ritorno perfetto per Lucifer sia dal punto di vista della psicologia dei personaggi, sia dal punto di vista della storyline. Tutta la faccenda della MAMMA è interessantissima e spinge l’hype a livelli incredibili. La scena di Amenadiel e Chloe è stata bellissima, soprattutto per quanto riguarda l’iniziale reazione di lei, quando per un attimo ha pensato che tutto ciò che Lucifer le ha detto fosse verità. È evidente che, nel suo inconscio, lei sappia che è tutto vero, ma c’è una parte di lei che la tiene incollata coi piedi per terra.
Complimenti ancora per la recensione!

Reply
ChelseaH
ChelseaH 22 Settembre 2016 at 13:49

La reazione di Chloe è stata bellissima, anche perché aveva quell’espressione da “ma allora è tutto vero” che ci conferma che in fondo nel suo inconscio lei crede eccome alle storie di Lucifer! Quando Amenadiel se n’è uscito con la storia del giubbotto bombato di sangue finto, ci è rimasta male quasi quanto me!
Mamma mi intriga tantissimo, perché potrebbe essere chiunque… potrebbe essere tornata per esigere vendetta sui figli o per aiutarli, potrebbe avere letteralmente qualunque cosa in mente e sono sicura che la sua storyline si rivelerà stra interessante *__*

Grazie per il commento 😀

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