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Lucifer Recensioni

Lucifer 3×04 – Diavolo su cavallo, olio su tela, 2017

È stato un episodio diviso fra il tragicomico e il profondo, con un cambio di registro repentino a fare da stacco fra la prima mezzora e gli ultimi dieci minuti, dandoci l’opportunità di assaporare ogni singola sfumatura di questo telefilm in un colpo solo.

Sono indubbiamente tante le perle che ci sono state regalate e che ci hanno strappato molto più di un sorriso, a partire da Amenadiel che tenta di vestire i panni di Lucifer finendo poi dietro le sbarre per aver adescato una prostituta e fatto arrabbiare il suo pappone (il tutto senza nemmeno rendersi conto di ciò che stava accadendo), passando per Ella-la-fangirl che shippa Chloe e Clark Kent come se non ci fosse un domani, per arrivare alle lezioni di Lucifer per ragazzi disagiati – tenute in sella a un cavallo, a tema How to deal drugs e tanto di motto DRUGS NO HUGS!

Proprio quando ormai siamo quasi arrivati a pensare che questo sarà un classico caso della settimana anonimo e condito con un po’ di humor, ecco che cambia tutto. Clark Kent si prende una pallottola in pancia per salvare Chloe, Lucifer non è lì a proteggerla e sfoga tutta la propria rabbia su Amenadiel proprio nel momento in cui il fratello gli tende esplicitamente la mano per la prima volta da… sempre? E sono tutte e tre delle situazioni che meritano un’analisi più approfondita.

Innanzitutto, Clark Kent, ovvero Marcus: forse sono io che leggo troppe cose fra le righe, che voglio disperatamente che questo personaggio sia molto più di un semplice comandante di polizia, ma se fate bene attenzione al dialogo fra lui e Chloe nella stanza di ospedale, be’… forse potrete convincervi anche voi che Marcus non sia umano, che sia qualcosa di diverso. Angelo? Demone? Non lo so, non riesco più a sbottonarmi a riguardo, ma sono state fatte delle scelte ben precise all’interno di questo dialogo fra i due e io ci ho decisamente visto COSE:

  • quando Chloe gli chiede se fosse la sua prima ferita in servizio, lui risponde di no – cosa di per sé anche normale per uno che è arrivato al grado di comandante – ma poi elaborando la risposta le dice che the possibility of death non è mai stata così vicina a lui, e lo dice quasi sussurrandolo a se stesso e come se ne fosse sorpreso e confuso allo stesso tempo. Come se qualcosa fosse andato storto, come se quel letto di ospedale non fosse il suo posto. E allora, la mia mente che vuole vedere cose a tutti i costi, l’ha immediatamente ricollegato a Lucifer che in presenza di Chloe è vulnerabile e può essere ferito o ucciso senza sforzo;
  • il che ci porta alla seconda riflessione, ovvero a quel it’s because you’re special, Decker. Ora, potrebbe benissimo essere che Ella abbia ragione, che Clark Kent si sia preso una sbandata per la bella detective, ma perché pronunciare queste parole subito dopo aver detto ora capisco perché Lucifer è così attaccato a te?

    E la parola usata è affected, scelta molto particolare e interessante. E poi, perché tirare in ballo proprio Lucifer? Perché non Dan? O chiunque altro al dipartimento? E in che maniera Chloe sarebbe special? Il fatto è che nel corso di questo caso Chloe si è dimostrata un’eccellente detective come sempre, ma questo dal mio punto di vista non giustifica l’uscita di Marcus. Il special. Avrebbe potuto fermarsi al complimento che le aveva già fatto dicendole che era un’ottima detective, lasciare Lucifer del tutto fuori dal discorso e chiudere lì.

Quindi sì, vedo cose e ciò che vedo è un Clark Kent che probabilmente prima di approdare a Los Angeles e al dipartimento di Chloe era in qualche maniera invulnerabile, ora non lo è più perché sappiamo bene quanto Chloe sia speciale da quel punto di vista, e in più c’è il piccolo dettaglio dato dal fatto che si senta in dovere di tirare in mezzo Lucifer in ogni discorso. Come se ne fosse ossessionato. E perché dovresti ossessionarti su un consulente esterno che non è nemmeno poi così affidabile? La mia unica perplessità a riguardo, è che se Marcus fosse davvero qualcos’altro, non capisco come sia possibile che Lucifer non riesca a sentirlo. Che si tratti di un angelo o di un demone, Lucifer non sarebbe dovuto essere in grado di percepire la sua aurea? O qualcosa del genere? E soprattutto, se tutte queste teorie fossero esatte, perché una volta messa della distanza fra lui e Chloe, la ferita di Marcus non si è rimarginata?

Poi c’è Lucifer, Lucifer che per la prima volta non c’è stato quando Chloe ha avuto bisogno di lui, Lucifer che ha visto la sua amata donzella tratta in salvo da un cavaliere diverso da lui. Non che ci fossero ancora dubbi a riguardo, ma ormai è così palese che Lucifer ci tenga nella maniera più umana possibile a chi gli sta intorno che non so, vorrei abbracciarlo e coccolarlo e fargli pat pat sulla spalla e dirgli che andrà tutto bene.

Infine, Lucifer e Amenadiel: sarò sincera, mi ha fatto davvero male assistere impotente al primo che feriva deliberatamente il secondo con intenzione, ma il punto è che ferire Amenadiel è molto più semplice che ammettere il proprio cambiamento, molto più semplicemente che affrontare la propria umanità e il proprio bisogno degli altri. Non reagire così avrebbe significato ringraziare il fratello per la spalla offertagli, ammettere di volerla quella spalla e di averla sempre voluta. Ma, forse proprio perché ormai quasi completamente umanizzato, Lucifer non sa come fare ciò senza farla passare anche per un’ammissione di debolezza. E allora, zac, ferisce Amenadiel, ma allo stesso tempo ferisce se stesso perché il dolore del fratello è anche il suo di dolore. Scena straziante, ma allo stesso tempo superba.

TOP 3:

  1. Ella-la-fangirl, che compare poco ma quando compare ci regala solo perle e risate e gioie.
  2. Lucifer ha passato l’episodio a tentare di provare al mondo che il detto once a bad guy, always a bad guy sia vero, solo per dimostrare che con o senza ali, con o senza devil face, lui è sempre lo stesso. È il Diavolo. È cattivo. Ma la verità è un’altra, la verità è quella che gli sbatte in faccia Amenadiel dicendogli You’re not evil, you’re the Devil, you punish evil, e il fatto che sia stato proprio Amenadiel a ricordarglielo ci ha sottolineato una volta di più la meravigliosa evoluzione di questo personaggio.
  3. Amenadiel e Dan sono tipo la mia nuova BROTP preferita: uno si caccia nelle situazioni più impensabili perché completamente incapace di rapportarsi con le situazioni quotidiane degli esseri umani (o peggio ancora, di Lucifer), l’altro si lascia prendere amabilmente per i fondelli da Clark Kent senza nemmeno rendersene conto. Sono un’accoppiata fantastica!

Per quel che riguarda il tweet della settimana, a sto giro vi risparmio le mie perle e vi miglioro la giornata con questo scambio fra Tom Ellis e DB Woodside, che amano le interazioni Lucifer/Amenadiel perfino più di me!

E su queste note vi do appuntamento a settimana prossima!

-Elsa

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8 comments

Federicuccia 24 Ottobre 2017 at 17:58

ecco, il fatto che lui dica che la possibilità di morire non l’ha mai sfiorato fa riflettere, perché essendo un poliziotto ogni giorno che è in servizio è a stretto contatto con la morte, no?

by the way nella prossima torna Charlotte!!

Reply
ChelseaH
ChelseaH 28 Ottobre 2017 at 11:53

Ho vistoooo, e non vedo l’ora!!! Sono curiosa di vedere se tornerà in qualità di avvocato o se in qualche maniera riusciranno a rimettere in gioco Mamma… per il resto sì, quell’affermazione di Marcus io sono convinta che sia stata messa lì proprio per farci capire che lui è qualcos’altro… vedremo, sono curiosissima anche di vedere gli sviluppi del suo personaggio!

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Sam
Sam 26 Ottobre 2017 at 18:55

Sì, ma se Clark Kent non fosse solo un Angelo, ma qualcuno di più in su di un Angelo? Se fosse Daddy Dearest in persona? O meglio, che impersona qualcun altro.
No, perché in qualche modo Daddy dovrà apparire prima o poi.

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Chiara 26 Ottobre 2017 at 20:57

Anch’io ci avevo pensato. Lei è “speciale”, lei è stata direttamente voluta da lui. Il sospetto è forte.

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ChelseaH
ChelseaH 28 Ottobre 2017 at 11:48

È una delle teorie che sono venute in mente anche a me, ma sono un po’ restia a sbilanciarmi sull’identità finale di Marcus perché l’ho già fatto nella premiere prendendo immediatamente la cantonata del secolo xD

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Chiara 26 Ottobre 2017 at 20:56

Ciao, intanto complimenti per la recensione. Secondo te la scena finale, quando Lucifer si guarda allo specchio rotto, ha un significato particolare?

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ChelseaH
ChelseaH 28 Ottobre 2017 at 11:51

Io l’ho interpretata così: Lucifer sta tentando disperatamente di dimostrare di essere UNA cosa sola, nella fattispecie in questo episodio di essere il grande diavolo cattivo, ma al di là del fatto che lui è non è propriamente un “cattivo”, la realtà è che in ognuno di noi ci sono miliardi di sfacettature diverse e quindi anche in lui… Lucifer non è UNA cosa… non è il Diavolo, non è un umano, non è un angelo, non è esclusivamente UNA sola di queste cose e secondo me il suo riflesso spezzettato dallo specchio rotto sta a significare in qualche maniera questo.

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Marchrose 3 Novembre 2017 at 19:11

io l’ho interpretata in modo abbastanza simile, forse con una sfumatura più drammatica… Lucifer non sa più chi è. Ha di nuovo le ali, ma non è più esattamente un angelo (di sicuro non è obbediente e fiducioso in Dad come un angelo dovrebbe essere) e probabilmente è ancora bannato dal cielo. Non ha più la sua faccia da diavolo, quindi non può più tornare all’inferno per riprendere il suo posto nemmeno se lo volesse. È sulla terra tra gli umani ma non è un essere umano… Insomma si deve ricostruire un’identità nuova, perché nessuna di quelle vecchie lo può rappresentare più – come capisce anche lui, quando vede le amare conseguenze di avere abbandonato Chloe comportandosi nel suo solito modo irriverente e provocatorio da Diavolo.

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