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Le 5 migliori soundtrack cover di Westworld

Westworld è stata una delle serie migliori di quest’autunno, una totale rivelazione. Ma, oltre che per il cast stellare e per la trama letteralmente mind blowing, mi ha colpito per la perfetta commistione fra l’aspetto vintage da vecchio western del parco e la moderna tecnologia che invece regnava nel dietro le quinte. Un anacronismo portato all’eccesso che si è riversato anche nella scelta della colonna sonora: un elegante mix di brani classici e rock, con l’aggiunta di un tocco in stile vecchio saloon. Un particolare poco rilevante forse, ma che ha dato, a mio modestissimo parere, decisamente un valore aggiunto a un prodotto già di per sé di altissima qualità.

La scelta delle canzoni si accompagna perfettamente al concetto di reverie, come se ogni nota fosse in grado di toccare le nostre corde e rievocare ricordi repressi nel profondo, proprio come gli accordi stonati di un vecchio carillon. Autore di questa meravigliosa colonna sonora è Ramin Djawadi, che già annovera nel suo curriculum altre collaborazioni con serie di successo come Game of Thrones e Person of Interest – e non mentite a voi stessi, mentre leggevate GoT avete iniziato a canticchiare la sigla!

Ecco allora la mia TOP 5 delle migliori cover sentite in questa prima stagione di Westworld.

SOMETHING I CAN NEVER HAVE (Nine Inch Nails)

Conserva in tutto il pathos dell’originale, acquisendo forse un tocco ancora più sofisticato dato dalla perfetta esecuzione orchestrale. Da apprezzare l’ironia nella scelta di una canzone con questo titolo nel contesto di un “parco divertimenti” dove, invece, tutto è concesso.

PAINT IT BLACK (The Rolling Stones)

Quasi irriconoscibile nella versione orchestrale (e quindi, in senso stretto, forse una delle cover meglio riuscite), anche se non perde minimamente l’energia dell’originale: si adatta perfettamente anche a una scena piena di violenza e di sparatorie, e assume un tono quasi solenne.

HABANERA – CARMEN (Bizet)

Ok, non è una vera cover in termini di arrangiamento, ma credo si possa considerare tale per l’uso che ne è stato fatto: un tango tratto da una delle più celebri opere classiche, che dovrebbe rappresentare una passione folle, e che viene magistralmente riadattata per l’entrata in scena del gruppo di fuorilegge, con sparatorie in perfetto stile western annesse.

BLACK HOLE SUN (Soundgarden)

Mai sentito un grunge suonare così estetico! Avrò visto il video della canzone originale almeno un centinaio di volte, entrando in quello psicotico universo di sorrisi dilanianti, e ho trovato perfetta l’idea di inserirla in un mondo fatto da un loop onirico altrettanto distorto.

EXIT MUSIC FOR A FILM (Radiohead)

Il fatto che sia una delle mie canzoni preferite (dei Radiohead e in generale) e che sia stata scritta in origine per uno dei film a mio parere più belli di sempre (ovvero Romeo+Juliet di Baz Luhrmann, anche se poi è stata riusata in mille altre occasioni), non mi ha resa per nulla parziale: nessun’altra canzone sarebbe stata più adatta. Anche il testo originale sembra calzare a pennello quando dice

“Wake from yor sleep

The drying of your tears

Today we escape, we escape”

L’accompagnamento perfetto al risveglio di coscienza di Dolores e alla fuga dal suo infinito loop da incubo. Una conclusione perfetta con un perfetto accompagnamento, il giusto tono malinconico per un finale dolce-amaro: io ne sono rimasta estasiata!

E ora a voi la parola: quali sono stati i vostri momenti musicali preferiti di Westworld?

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