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Le 5 migliori BROTP secondo Al

Questa settimana tocca a me stilare la classifica delle mie 5 BROTP del cuore, e sceglierne solamente cinque è stato molto più difficile di quanto credessi – figuratevi dare pure un ordine: bambini miei adorati, vi amo tutti, ma queste sono le regole. E prima di ulteriori ripensamenti, cominciamo subito con questa Top 5.

5. Emily e Nolan (Revenge)

Partiamo dal presupposto che io ho un amore incondizionato per Nolan Ross, per il suo sarcasmo, la sua tenerezza, i suoi foulard e i suoi mocassini. Sicuramente è lui la metà della coppia che preferisco, ma la combinazione di queste due personalità così forti e a tratti totalmente opposte mi ha conquistato. Emily, così chiusa nel suo rancore e nel suo desiderio di vendetta, un diamante forgiato dal dolore e indurito col tempo, ma che Nolan sa leggere in tutta la sua trasparenza e maneggiare con cura; poi Nolan, una facciata di arroganza e di agiatezza che nascondono nel profondo ancora il ragazzino insicuro in cui qualcuno una volta ha deciso di avere fiducia, cambiando per sempre il suo futuro, e lui quella fiducia l’ha ripagata con tutto quel che poteva dare. Emily e Nolan sono stati un team formidabile, ma Nolan e Amanda sono stati presenti l’uno per l’altra fino alla fine e soprattutto all’alba di ogni nuovo inizio. E poi ricordiamolo, Nolan shippava Emily e Jack almeno quanto noi e un amico che sa riconoscere il tuo vero amore è da tenere stretto.

 

4. Clone Club (Orphan Black)

Un amore cresciuto col tempo, come del resto è cresciuto di stagione in stagione l’attaccamento fra le sestratranne Rachel, no, tu no, devi morire male. Un solo viso e tante personalità, come un caleidoscopio in cui l’immagine si riflette con mille sfaccettature diverse, e ognuna di loro ha un punto di forza che me la fa amare alla follia; è come se guardandosi si mettessero di fronte a uno specchio e potessero vedere lati nascosti di loro che nemmeno pensavano di avere. Così, a seconda delle situazioni, ciascuna può prendere in prestito qualcosa dalle altre e affrontare con maggior forza i problemi. Il legame di sorellanza che hanno costruito va ben al di là della loro connessione genetica e sfida il background di ognuna, portandole a compiere l’inverosimile pur di salvare le proprie sorelle e la loro famiglia. Di fronte a un mondo che le vede come semplici cavie da laboratorio, loro si oppongono con un’immensa umanità e con la manifestazione più banale di essa – l’amore.

 

3. Walter e Astrid (Fringe)

Walter Bishop è un personaggio meraviglioso, uno di quelli che più ho amato nella mia storia telefilmica. E il suo rapporto con Astrid è stato senza dubbio un valore aggiunto. Mai una volta che abbia azzeccato il suo nome (se non sul finale, ma quello voleva dire “addio” e quindi è stato pura poesia), ma i veri estimatori di questa BROTP sanno che nel profondo era solo un gioco affettuoso di Walter nei confronti di un’amica straordinaria. Astrid è stata una compagna fedele per Walter, a tratti un appiglio in grado di riportarlo alla ragione e in altri momenti una seguace nei suoi folli ma geniali esperimenti, e lui è stato un po’ un padre e un po’ un nonno, e a volte addirittura un bambino a cui dover badare. Astrid è stata l’unica, anche più di Peter e Olivia, a saper capire Walter, a vedere dietro le sue fissazioni e le sue stranezze, e a trovare la chiave giusta per trattare con lui… che altro vi dovrei dire? Il video qui sotto vale più di mille parole e se non vi scende nemmeno una lacrima non avete un cuore.

 

2. Eliot e Margo (The Magicians)

Su questa coppia avevo già scritto un Friendship Addicted qualche tempo fa, quindi cercherò di non risultare ridondante. Semplice e chiaro: IO ADORO ELIOT E MARGO. Punto. Sono esattamente quel tipo si str***i che non puoi fare a meno di amare, ovvero narcisisti, eccessivi, politicamente scorretti: la medaglia d’argento è d’obbligo e probabilmente io mi piglierei una buona dose di insulti senza passare dal via per averli messi al secondo posto. La loro chimica è assolutamente perfetta, forse perché sono talmente simili da comprendersi con un solo sguardo, e in quello sguardo ammiccante e in quel sorriso malizioso c’è tutto un mondo. Entrambi si nascondono sotto una superficie ruvida, ma sanno leggere dietro l’apparenza vanesia dell’altro e sono disposti a qualunque cosa per difendere questo loro legame così speciale. La loro ironia e il loro sarcasmo mi fanno ogni volta piegare sulla sedia dalle risate – We are gonna put our Jimmy Choos so far up in your ass, you’re gonna taste next season è solo una delle grandi perle che Margo ci ha regalato nella stagione passata. Sono due personaggi borderline, quindi o li si ama o li si odia, ed io, ribadisco, li amo alla follia.

 

1.  Silver e Flint (Black Sails)

Servirebbe un articolo a parte solo per parlare della magnificenza di Black Sails, dello straordinario capolavoro che è stato sotto i nostri occhi per quattro anni e che troppo spesso è stato ignorato, ma qui si parla di BROTP e questa serie, fra i tanti, ha avuto anche il merito di portare sugli schermi uno dei rapporti più emozionanti che io abbia mai visto. Flint e Silver sono due personaggi complessi, pieni di sfaccettature, perfetti nella loro singolarità, ma insieme sono ammalianti. Nella prima stagione non avrei mai detto che sarebbero potuti finire in cima alla mia lista, forse perché non potevano esistere persone più diverse sulla faccia della Terra, ma proseguendo il loro rapporto si è fatto sempre più stretto e sono diventati alleati, confidenti e, senza timore di usare questo termine, amici. Ci sono sempre state, fino alla fine, delle discrepanze tra i loro modi di vedere, ma sempre, in ogni occasione, hanno saputo comprendersi, anticipando le mosse di quello che a volte è stato un avversario e allineando il proprio pensiero quando l’obiettivo era comune. L’ultima stagione è stata, senza nulla togliere agli altri protagonisti, anch’essi meravigliosi, il loro palcoscenico e, certo merito anche dell’immensa bravura degli interpreti, avrei potuto passare ore intere a guardarli dialogare tra di loro, soli sulla scena. Il Capitano James Flint e Long John Silver… quanta poesia.

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