Kevin (Probably) Saves The World – Bello, Eh… Ma Si Può Fare Di Più

Pochi minuti dopo aver finito di vedere il pilot di “Kevin (Probably) Saves The World” mi sento di confermare l’impressione già ricevuta dal trailer: il materiale c’è, la storia può intrigare, ma manca quel “non so che” che potrebbe rendere la serie veramente epica.

La trama è uno strano miscuglio di originalità e di cose già viste, che però sembra funzionare, almeno a un certo livello. Il tema della quest, della ricerca, è sempre un buon cavallo su cui puntare e il singolare modo in cui Kevin dovrebbe creare nuovi virtuosi per proteggere la Terra (con un abbraccio) darà sicuramente vita a delle situazioni di disagio pesante che non mancheranno di divertire o emozionare.

I rapporti familiari, nonostante non apportino nulla di particolarmente innovativo alla storia, mi sono risultati estremamente piacevoli, soprattutto quello fra Kevin e la nipote Reese, che sono sicura subirà ulteriori evoluzioni e rappresenterà il primo vero successo del protagonista nel cammino verso la “redenzione”.

Quanto al cast, Jason Ritter ha oggettivamente una faccia simpatica e riesce a destreggiarsi al meglio fra momenti profondamente emotivi e i frequenti siparietti comici senza sembrare schizofrenico (non più di quanto dovrebbe, almeno).
Non altrettanto adatta al suo ruolo mi è sembrata Kimberly Hebert Gregory, la cui performance mi è apparsa tutto sommato senza infamia e senza lode, priva di quella forza che avrebbe potuto portare le interazioni fra Yvette e Kevin a un altro livello e regalare alla serie un ritmo più vivace che non avrebbe certo guastato e che forse è proprio ciò che le manca per fare il salto definitivo verso una qualità di livello superiore.

Mi sento quindi di affermare che “Kevin (Probably) Saves The World” è una storia piacevole, portata in scena con gusto e che riesce a intrattenere anche grazie al casting fortunato del suo protagonista.
Sicuramente seguirò anche i prossimi episodi e le riserverò un posticino nel mio già affollato palinsesto invernale, ma a meno di grossi cambiamenti non credo che entrerà mai a far parte della rosa delle mie preferite.

Se volete passare quaranta minuti in totale rilassatezza, però, vi suggerisco sicuramente di provare a dargli una possibilità e di farvi rapire dall’affascinante inadeguatezza del nostro Kevin.




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MooNRiSinG
Nata come Elisa, fin da bambina dimostra un’inquietante e insopprimibile attrazione per i telefilm e per il bad boy di turno. Le domeniche della sua infanzia le trascorre sfrecciando con Bo e Luke per le stradine polverose della sperduta contea di Hazzard. Gli anni dell’adolescenza scivolano via fra varie serie, senza incontrarne però nessuna che scateni definitivamente il mostro che dorme dentro di lei. L’irreparabile accade quando un’amica le presta i DVD di Roswell: dieci minuti in compagnia di Michael le bastano per perdersi per sempre. Dal primo amore alla follia il passo è breve: in preda a una frenesia inarrestabile comincia a recuperare titoli su titoli, stagioni su stagioni, passando da “Gilmore Girls” fino ad arrivare a serie culto quali “Friends” ed “ER”. Comedy, drama, musical… nessun genere con lei al sicuro. Al momento sta ancora cercando di superare il lutto per la fine di “Sons of Anarchy”, ma potrebbe forse riuscire a consolarsi con il ritorno di Alec in quel di Broadchurch…

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