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Rubriche & Esclusive

James Norton: la nuova star delle serie tv inglesi

James Norton, classe 1985, inglese cresciuto nel North Yorkshire, era quasi del tutto sconosciuto fino a due anni fa.
In poco meno di 24 mesi è riuscito a diventare uno degli attori più ricercati della tv inglese tanto da essere in onda, quasi ininterrottamente, per oltre 4 mesi con tre differenti serie.
Un vero e proprio exploit, del tutto meritato, ed un traguardo invidiabile per un giovane di appena trent’anni che in passato aveva fatto solo alcune comparsate e si era dedicato al teatro.
L’articolo nasce da una profonda stima verso l’attore oltre che da una sorta di dipendenza sviluppatasi da qualche tempo a questa parte, dovuta alla sua presenza in tante serie che seguo.
O è coincidenza – perché non sono andata a cercarmi i telefilm in cui ha recitato – o Norton è, a tutti gli effetti, diventato il nuovo prezzemolino della tv britannica.

 

Recitare in una miniserie tratta da uno dei grandi capolavori della letteratura mondiale, andata in onda su uno dei canali che ha fatto delle trasposizioni letterarie uno dei suoi grandi cavalli di battaglia, assicura la fama a James Norton (sperando sempre che si possa avere un secondo fenomeno Colin Firth).
War & Peace, andato in onda tra gennaio e febbraio 2016 su BBC One, sceneggiato da Andrew Davies e con un cast popolato da grandi attori, ha permesso a Norton di farsi conoscere al grande pubblico interpretando un personaggio iconico.
Impersonare il Principe Andrej Bolkonskij è compito a dir poco arduo, con quel carattere schivo, introverso e a tratti freddo, capace di toccare l’anima delicatamente, prima sfiorandola e gradualmente conquistandola.
Il risultato è stato ottimo: il suo Andrej lascia il segno e commuove, le sue doti attoriali spiccano nell’ultima puntata in cui più di un telespettatore ha avuto bisogno di qualche fazzoletto per asciugarsi le lacrime.
Se per alcuni attori ritengo che il casting abbia sbagliato in modo clamoroso, la scelta di puntare su James Norton – oltre che sugli altri due protagonisti, Lily James e Paul Dano – trovo sia stata perfetta.
Che abbiate letto o meno il libro, vi consiglio caldamente War & Peace: lasciatevi stupire dalla Russia, dai paesaggi incantati, dal lusso dei palazzi. Lasciatevi conquistare dalla bellezza di questo paese.
La trasposizione in 6 puntate ha determinato una compressione della storia non andando, però, a pregiudicarne l’integrità e la fedeltà.

1. E’ un prete
2. E’ solito usare la bicicletta
3. Abita in un piccolo paese ad alto tasso di mortalità violenta
4. Risolve casi di omicidio
Avete capito chi è?
No! Non LUI! Mettiamola così, è la versione giovane, figa e libera di sposarsi di Don Matteo.
Ambientato nel Cambridgeshire degli anni 50, Grantchester, in onda su ITV e la cui seconda stagione partirà il 2 marzo, è un drama molto piacevole che si lascia guardare con la giusta dose di spensieratezza.
Non è una di quelle serie imperdibili, ma affascina per la sua semplicità, perfetta per quando non si ha voglia di impegnarsi seriamente.
La campagna inglese regala sempre grandi soddisfazioni e, nonostante la serie abbia un impianto procedurale, riesce ad incuriosire e ad appassionare lo spettatore sulla vita del protagonista che, ricordo ancora, è un pastore anglicano che dunque potreste vedere implicato con le parrocchiane in modo un po’ diverso rispetto alla solita confessione.
E’ il modo di dire degli inglesi che, prendendo un soggetto simile ad uno nostrano, sono capaci di tirarne fuori qualcosa di molto più glamour e accattivante.
p.s. Sidney Chambers non va giù per gli scaloni in bici e quindi no, Don Matteo rimane ancora il numero uno.

 

La bravura di un attore si riconosce anche dalla capacità di accettare ruoli molto diversi tra loro risultando sempre convincente. Lo abbiamo visto ufficiale russo, tutto d’un pezzo, in War & Peace, prete bonario in Grantchester, ma James Norton è anche l’inquietante Tommy Lee Royce in Happy Valley.

Non fatevi ingannare dal titolo, la serie non è per nulla Happy. E’ un drama con una massiccia dose di sofferenza e di inquietudine, è drammatica sotto ogni punto di vista.
Happy Valley va in onda su BBC One, la seconda stagione è iniziata il 9 febbraio, e le premesse sembrano ottime per poter confermare una prima stagione eccellente.
Se ne parla poco, ma trovo sia uno dei prodotti british migliori di questi ultimi anni.
La storia inizia quando Catherine Cawood interpretata da Sarah Lancashire, agente di polizia, scopre che quello che crede lo stupratore della figlia, morta poi suicida poco dopo la nascita del figlio frutto della violenza,è tornato in città.
Il soggetto in questione è interpretato da James Norton, per il quale ha anche ottenuto la nomination ai BAFTA come miglior attore non protagonista (la serie invece ne è uscita vincitrice).
Il ruolo è quanto di più lontano possa esserci dal prete di Grantchester. Tommy Lee Royce è una persona senza pietà, senza alcun rimorso, in grado di compiere le peggiori azioni a sangue freddo, privo di qualsiasi tipo di coscienza.
E devo dire che grazie a questo ruolo ho potuto percepire il talento sfaccettato di Norton.
Voi Happy Valley recuperatelo comunque, come spesso accade per le serie inglesi, gli attori sono tutte facce note agli appassionati del mondo british. Avrete anche la possibilità di vedere Molesley di Downton Abbey in panni completamente diversi.

War & Peace, Grantchester e Happy Valley sono le tre serie che vedono protagonista James Norton in questo inizio di 2016.
Ma l’attore ha avuto un piccolo ruolo anche in Doctor Who (nella puntata “Cold War”), ha partecipato alla miniserie Death comes to Pemberley, tratto dal libro di P.D. James ed ispirato al mondo austeniano.
Non mi soffermo su questa miniserie per due principali motivi:
1. il ruolo di Norton è molto limitato;
2. tranne alcuni particolari, la miniserie non è stata di mio gradimento, avendola trovata poco più che mediocre.

Nel 2015 si è potuto ammirare l’attore in Lady Chatterley’s Lover, film tv targato BBC che vede tra i protagonisti Richard Madden. Vi dico solo che la trasposizione è talmente scialba che si finisce per tenere per il personaggio interpretato da James Norton, Sir Clifford Chatterley, marito della protagonista, disinteressandosi quasi totalmente alle avventure dei due amanti.
Anche qui siamo di fronte ad un adattamento assolutamente dimenticabile, prova che anche la famosa rete inglese non è perfetta.
Da menzionare anche Life in Squares, miniserie in 3 parti sulla vita di Virginia Woolf.

La tv inglese negli anni ha sfornato un numero molto elevato di talenti, alcuni dei quali vincitori di premi importanti. Noi auguriamo a James Norton una lunga e brillante carriera!

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3 comments

Syl
Syl 22 Febbraio 2016 at 13:30

Il nome non mi diceva niente, ma quando ho aperto l’articolo ho detto: “Oddio è lui!” 😀
Sto guardando War&Peace e avevo avuto l’impressione di averlo già visto, ma non sapevo dove (non riesco mai a capire dove ho già visto persone e attori). L’ho visto anche in Grantchester, ma non avevo collegato.
Davvero Death come to Pemberley non merita? Volevo guardarlo…

Bell’articolo! Nel mio caso poi anche utile! 🙂

Reply
Fran
Fran 22 Febbraio 2016 at 15:33

A me non è piaciuto se non per Jenna Coleman (splendida nel ruolo), Matthew Goode e Matthew Rhys che come Darcy è abbastanza azzeccato.
Per il resto lo trovo molto dimenticabile, ma son solo 3 puntate, provalo!

Reply
Maryter 11 Maggio 2016 at 08:13

In realtà James Norton ha lavorato moltissimo anche in passato, soprattutto in teatro (Posh, That Face, Journey’s End, The Lion in Winter). Ha anche alcuni film al suo attivo, pure se in parti secondarie (quella in “Belle” non la definirei una comparsata), specialmente “Bonobo”, una film indipendente inglese. E nella serie “Life in Squares” ha interpretato il ruolo affascinante del pittore Duncan Grant. Un curriculum di tutto rispetto per questo giovane, magnifico attore uscito da Cambridge e dalla prestigiosa RADA. Adesso fa il tutto esaurito in teatro a Londra con “Bug” e si prepara al debutto a Hollywood nel remake di “Flatliners”.
Sono una sua fan convinta e appassionata!

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