Il ritorno di George Clooney in TV con l’adattamento di un classico

Diciotto anni dopo la fine della sua carriera ad E.R., dove interpretava il Dottor Doug Ross, George Clooney torna al piccolo schermo.

Il regista di Suburbicon, dirigerà e reciterà in una serie-adattamento del romanzo di Joseph Heller del 1961, Catch-22. La scelta di Clooney tornare in TV con una serie “di prestigio” (un po’ come Big Little Lies e Westworld) sembra una buona mossa; accanto a lui reciteranno anche Nicole Kidman e Anthony Hopkins.

Catch-22 segue le vicende del capitano della US Air Force John Yossarian, nel momento in cui questi si ritrova in Italia nel bel mezzo di un paradosso burocratico durante la seconda guerra mondiale. Se un soldato si dichiara pazzo per essere esentato dalle missioni pericolose – soltanto un pazzo continuerebbe ad accettare missioni estremamente pericolose -, non vi pare che la sua stessa richiesta dimostri che in realtà non è pazzo? I nostri cervelli sono già in cortocircuito.

Clooney interpreterà il capo di Yossarian, il Colonnello Cathcart, e sentiamo già l’odore di una nomination come migliore attore non protagonista agli Emmy. Pare che la serie verrà girata a partire dall’inizio del 2018 ed è firmata da Luke Davies e David Michôd, che saranno anche produttori esecutivi. A questi si unisce Grant Heslov, che ha co-prodotto Argo nel 2012 al fianco di Clooney.

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Valentina, classe 1991. Da piccola il suo appuntamento quasi-fisso era con Young Hercules e Xena L’addiction però è arrivata più avanti, con Lost. Ricorda un momento preciso, come un colpo di fulmine: accende la tv e appare un gruppo di persone a lei ancora sconosciute, una ragazza bionda prende la mano di un ragazzo e poi un’asiatica esclama: “Boat, Boat!”. Ecco, quello è stato IL Momento. Dopo aver recuperato telefilm che le erano inspiegabilmente sfuggiti (Buffy in primis) inizia a guardare un numero sempre crescente di serie tv, vecchie e nuove, (tanto i network “risolvono il problema” facendo stragi e cancellandone una buona percentuale) e ad affezionarsi, sempre e comunque, a quei personaggi destinati a tirare le cuoia nei modi più assurdi e dolorosi. Per ora fa la spola tra Gotham City e l’Enchanted Forest, tra il Seattle Grace e Central City, tra Baltimora e il salotto di Freddie e Stuart… Ma è sempre alla ricerca di nuove destinazioni.

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