Il Meglio e il Peggio della Settimana | #2

Carissimi addicted, continua l’appuntamento settimanale con la nostra nuova rubrica che racchiude il meglio e il peggio della settimana telefilmica. Se vi siete persi qualcosa, questo è un modo per recuperare!

1. Shameless 8×02 – Ian, Trevor e gli Orsacchiotti

Una scena che non potevo inserire nella recensione dell’ultima puntata, troppo borderline per essere definita top o flop, semplicemente troppo imbarazzante. Discutibile fin dall’inizio il suggerimento di Trevor di andare in un gay bar frequentato solo da “orsacchiotti”, per sentirsi meglio e trovare fra le braccia pelose di uomini sovrappeso di mezza età un po’ di affetto e consolazione, ma l’esito è stato ancora più disarmante. Ian che piange la morte della madre fra le braccia di un estraneo, mentre Trevor sullo sfondo si dà da fare con il poveraccio appena abbordato nel locale. Io francamente non sapevo se ridere o disperarmi… nell’indecisione meglio bere per dimenticare.

Al

 

2. Peaky Blinders 4×01 – La quarta stagione miete già vittime. O forse no?

Peaky Blinders è tornato alla grande, regalandoci scene memorabili con protagonista il nostro caro Thomas Shelby, ma gli attimi finali dell’episodio meritano probabilmente il premio per la scena più scioccante della settimana: John e Michael vengono presi a mitragliate dalla mafia italiana, proprio mentre cercavano di scappare prima che potessero arrivare a loro, lasciando poco spazio all’ottimismo per quanto riguarda il loro futuro.

E siamo solo al primo episodio. Per dirla con le parole di Arthur:


Meta

3. The Walking Dead 8×04 – Shiva deserved better…

La scena che mi ha senza alcun dubbio devastato i feeling come nessun’altra questa settimana è la morte di Shiva, che come scrivevo nella recensione può realisticamente essere contestabile (una tigre di minimo 80kg surclassata da un paio di zombie rinsecchiti… così, giusto per dire) ma a livello di pancia è stata una cosa estrema per me. Mi sono trovata a pensare per “ovvia” associazione mentale al mio felino personale, Romeo, alle prese con un’apocalisse zombie… e non mi è piaciuto quello che ho immaginato.
R.I.P. Shiva, il reparto CGI sarà più felice senza te in giro, ma a me ha fatto davvero male, probabilmente quanto a Ezekiel, vederti divorata dai non-morti.

 

Ale

4. This is us 2×08 – Numero 1, di nome e di fatto.

Puntata Kevin-centrica questa di This is us, e devo dire che le lacrime l’hanno fatta da padrone (stranamente proprio…). Io sono ancora distrutta. Justin Hartley ci ha regalato una performance a tutto tondo, in cui il dolore di Kevin era talmente tangibile da volerti far entrare nello schermo e abbracciarlo forte fortissimo. Qui la recensione.

gnappies

 

5. The Shannara Chronicles 2×07 – Quando uno ha stile

Questa settimana abbiamo detto addio a un altro personaggio (meno male che la prossima settimana andrà in onda il season/series finale, altrimenti rischiavamo di rimanere senza uno straccio di cast), la problematica regina Tamlin, che, per quanto ci abbia esasperato con le sue decisioni a ombrello e con le sue mosse politiche a dir poco imbarazzanti, se n’è uscita di scena a testa alta, con una dignità e un’eleganza che l’hanno fatta quasi perdonare per le mancate mancanze.
R.I.P. Tamlin, insegna agli angeli a vestire con sobrietà!

 

– MooNRiSinG

 

6. Supergirl 3×06 – Home Run

La scena che ha praticamente definito la mia settimana da addicted appartiene senza ombra di dubbio a “Supergirl” e a quell’episodio che è stato per me una sorta di regalo di Natale anticipato. “Midvale” si è fatto portavoce infatti di una stagione che, almeno per il momento, sta recuperando con costanza quello che è sempre stato il cuore più autentico di questa serie, il punto di partenza da cui tutto ha avuto inizio e il traguardo a cui tutto ritorna. L’episodio, ambientato quasi totalmente nel passato di Kara & Alex ai tempi dell’adolescenza, si chiude invece nel presente e ciò che mi spinge a considerare nella fattispecie questa conclusione assolutamente giusta, ma in generale l’intera dinamica relazionale tra le due sorelle coerentemente perfetta, è stato notare quanto quel rapporto che ci hanno mostrato finora trovi un totale riscontro in quel passato che per la prima volta abbiamo avuto modo di conoscere in maniera approfondita e non soltanto con flashback casuali. Il momento finale dell’episodio non rappresenta una novità o una rivelazione, è straordinario proprio perché è soltanto l’ennesima conferma delle radici più profonde di questo show: Alex vede in Kara e nel loro legame la possibilità di superare qualsiasi avversità e qualsiasi perdita siano costrette ad affrontare giorno dopo giorno, mentre Kara ritrova in Alex l’unica famiglia e la sola casa di cui abbia mai avuto bisogno sulla Terra. Questo episodio ha rappresentato secondo me la prova concreta di quanto il ritorno a casa delle sorelle Danvers non faccia in realtà riferimento a un luogo, ma a un legame sempre presente da cui ripartire ogni volta che si smarrisce la strada giusta da percorrere.

WalkeRita 




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Al

Ingegnere e bionda, borderline per definizione. Galleggia sul mare del disagio quotidiano grazie alla passione per libri e serie TV. Il suo motto nella vita resterà sempre “Save the cheerleader. Save the world”.

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