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I 25 momenti migliori della sesta e settima stagione di “Game of Thrones”

La Lunga Notte è su di noi. Letteralmente. Il Nigh King e il suo esercito sono alle porte di Winterfell. Mentre attendiamo il momento in cui anche noi, a modo nostro, dovremo affrontare la Battaglia di Winterfell e subirne gli esiti, ripercorriamo i momenti migliori della sesta e settima stagione di “Game of Thrones”.

La sesta e la settima stagione sono state quelle delle gioie. Pagheremo a caro prezzo tutto questo e l’orologio sta ticchettando verso il primo pagamento di quelle gioie, che verrà riscosso questo weekend… ma prima, ripercorriamo gli ultimi eventi che ci hanno portato dove siamo ora.

25. Jon ritorna in vita

Il tutto comincia con il ritorno in vita di Jon, grazie all’idea di Ser Davos (che è sempre il più saggio e quello che ha sempre la soluzione).

24. Jon e Sansa si ritrovano e decidono di riprendersi il Nord

Alcuni dei tanti momenti a lungo attesi.
L’abbraccio dei due fratelli e la decisione (un po’ forzata in quanto necessaria) di riprendersi il Nord, per il bene della loro famiglia e di tutto il popolo.

23. Daenerys si libera dai Khal

Un momento dalla potenza visiva incredibile, nonché una riaffermazione del fatto che Daenerys sa badare a se stessa.

22. Tyrion e Varys incontrano Kinvara

Un momento denso di significati che riporta in primo piano la mitologia della saga.

21. Daenerys Nata dalla Tempesta, “La Conquistatrice” dei popoli

Con un monologo incredibile, Daenerys conquista definitivamente i Dothraki e si guadagna la leadership.

20. L’entrata in scena di Lady Lyanna Mormont

Una piccola grande donna.

19. Arya Stark di Winterfell

Dopo un viaggio lunghissimo, dopo tanti dolori, Arya riprende ancora una volta in mano la sua vita e decide di tornare a casa, perché lei non è mai stata e non sarà mai “nessuno”.

18. Jon riconquista Winterfell con l’aiuto di Tormund e Wun Wun

Il vessillo degli Stark torna al suo posto: a sventolare sulla mura della fortezza di Winterfell, da loro costruita. Dopo lunghi anni di attesa, finalmente il riscatto è giunto. E sono lacrime a fiumi.

17. Cersei fa esplodere il Tempio di Baelor

Un momento incredibile, degno di Cersei Lannister e della sua tendenza a uccidere chiunque.

16. Il regno di Daenerys Stormborn of House Targaryen

Ascoltando il saggio consiglio di Tyrion (come fa sempre), Daenerys offre una dimostrazione della sua potenza e sconfigge gli schiavisti una volta per sempre.
Dopodiché, stringe le prime e fondamentali alleanze.

15. Ciò che il tuo cuore desidera: Fire and Blood

Un’alleanza tra Dorne e Alto Giardino, che tornano là dove sono quasi sempre stati: al fianco dei Targaryen.
L’entrata in scena di Varys è semplice ed epica.

14. Jon Snow, il figlio di Rhaegar Targaryen, Il Lupo Bianco, The King in the North

Dopo anni e anni di attesa, la conferma anelata: Jon è il figlio di Lyanna e Rhaegar. Ed è solo l’inizio.

“Noi non conosciamo Re se non il Re del Nord e il suo nome è Stark. Non mi interessa se è un bastardo, il sangue di Ned Stark scorre nelle sue vene. Lui è il mio Re, da questo giorno e fino alla fine dei suoi giorni.”

E sono di nuovo lacrime a fiumi.

13. Khaleesi is coming to Westeros

Dopo un lungo e complicato percorso formativo, Daenerys salpa finalmente verso casa, verso Westeros.
E arriva poi a Dragonstone.

L’arrivo a Dragonstone è solo musica ed emozioni. E visivamente è di una bellezza incredibile (anche se continuo a ripetere che la fortezza assomiglia a Minas Morgul… potevano scegliere un altro design).

12. I Frey pagano per il loro tradimento

La resa dei conti continua: dopo i Bolton, i Frey. E ha un nome: Arya Stark.
“Lascia in vita un lupo e le pecore non saranno mai al sicuro. … Quando ti chiederanno cos’è successo, rispondi che il Nord ricorda. Riferisci che l’inverno è arrivato per la Casata Frey.”

11. Consiglio di guerra

Il consiglio di guerra di Daenerys, una scena fantastica con il piano di Tyrion (che era un buon piano in effetti, ma Tyrion non aveva alcune informazioni fondamentali) e personaggi incredibili, Lady Olenna in primis, che ha l’unico (purtroppo) momento da sola con Daenerys e le dà un consiglio fondamentale: “The Lords of Westeros are sheeps. Are you a sheep? No. You’re a dragon. Be a dragon.”

10. Il monologo di Varys e l’incontro con Melisandre

Un momento fantastico, caratterizzato da brutale onestà, come spesso accade tra Daenerys e i suoi consiglieri. Daenerys ha i motivi per diffidare di Varys, ma Varys ovviamente ha ragione sul fatto che Westeros ha bisogno di un sovrano che pensi al popolo. E il tutto finisce con una altrettanto onesta richiesta: “Giurami questo, Varys. Se mai penserai che sto fallendo, non mi pugnalerai alle spalle, mi guarderai in faccia come hai fatto adesso e mi dirai in che modo sto fallendo.”

E dopo questo… Melisandre, la scoperta che la profezia del Principe Che Fu Promesso riserva qualche sorpresa e le sagge parole: “Le profezie sono una cosa pericolosa. Io credo che tu abbia un ruolo da giocare, come un altro, il Re del Nord, Jon Snow.”

9. Jon affida il Nord a Sansa

Prima della Battaglia dei Bastardi e dopo la riconquista di Winterfell, Sansa ha chiesto a suo fratello di essere ascoltata. E Jon ha risposto affermando dinanzi a tutti i Lord che non c’è nessuno che possa governare meglio di Sansa. Se non è una dimostrazione di fiducia questa, non si può dire cosa lo sarebbe.
Inoltre, abbiamo la dimostrazione della lungimiranza di Jon nel governare e una delle frasi che compongono il pressante “foreshadowing” presente in tutta la stagione, che vedrà i frutti in questa ottava (“A Targaryen can not be trusted.”)

8. Jon arriva a Dragonstone e incontra Daenerys

Un bellissimo primo confronto tra Tyrion e Jon dopo tutti quegli anni, un altro bellissimo “foreshadowing” sulla vera identità di Jon (e la sua faccia epica, come quella di Ser Davos, quando Drogon fa loro la rasetta sulla testa) e le interazioni con Daenerys. Tutto il loro confronto, nella sala del trono e poi all’aperto, è fantastico: serrato, incalzante, anche questo brutalmente onesto, eppure anche molto umano, con Daenerys che implora il perdono per la sua Casata, Jon che suo malgrado è incantato da lei e, infine, Daenerys che nonostante la fermezza di Jon va oltre il consiglio di Tyrion e fa importanti concessioni per aiutare proprio Jon.

7. Lady Olenna si congeda da badass Queen quale è sempre stata

Badass sino alla fine, Lady Olenna a suo modo vince la battaglia: muore, sì, ma in modo indolore, sapendo che ai Lannister non andrà meglio e prendendosi la soddisfazione di rivelare che è stata lei a uccidere Joffrey e nessuno potrà farle niente per questo.

6. La battaglia

Il quarto episodio della settima stagione ci ha regalato la più bella battaglia messa in scena dallo show (sinora): i colori, le coreografie, il gioco di luci… una decina di minuti assolutamente splendidi.
Ricordate quando, nella prima stagione, Robert Baratheon disse che sono un folle avrebbe affrontato i Dothraki in campo aperto? Obbligato a esserlo, quel folle è suo cognato e la sua faccia quando sente il ruggito di Drogon è impareggiabile. Drogon che, come fece Aegon con Balerion, Daenerys fa volare sopra le nuvole per evitare di farsi scorgere. Il tutto è un piano d’attacco creato per Daenerys da Jon, che ricalca esattamente l’attacco notturno di Robb della Battaglia di Oxcross. Jaime Lannister, beffato due volte nello stesso modo dagli Stark Boys. E Daenerys, impavida, guida il suo esercito in battaglia.

5. Arya torna a Winterfell

E cosa vogliamo dire se non… lacrime!

4. Jon e Drogon

Un momento davvero emozionante, seguito poi da un bellissimo dialogo con Daenerys, sui draghi e su cosa sia il peso del potere, anche quando si fa ciò che è necessario. E infine, il ritorno di Jorah.

3. Daenerys salva Jon, Beric, Jorah e gli altri

Sorda alle implorazioni disperate di Tyrion, che la vuole tenere al sicuro a qualunque costo, Daenerys accorre in aiuto di Jon e gli altri oltre la Barriera. Il suo arrivo è splendido, lei è maestosa… ma purtroppo era una trappola tesa dal Night King, che uccide e ottiene Viserion. E Daenerys, per fare la cosa giusta, perde uno dei suoi figli (un momento in cui non si capisce se a fare più male sia lo shock di Daenerys che non sbatte nemmeno le palpebre e continua a fissare il punto in cui Viserio è caduto, il verso di dolore di Drogon, lo sguardo sconvolto di Tormund o la furia di Jon).
Nonostante la perdita subita, Daenerys non si tira indietro: vuole che Jon capisca quanto grande sia il sacrificio che ha appena fatto e quanto siano importanti per lei i suoi draghi, quanto li ama, ma ottenuto questo promette a Jon che donerà tutta se stessa, tutto ciò che ama, a quella causa.

2. La morte di Petyr Baelish

L’uomo che ha scatenato la guerra e le stragi conseguite per la sua personale scalata al potere. La resa dei conti infine è giunta, proprio da coloro che hanno pagato un prezzo più alto. Giocato al suo stesso gioco, Baelish infine perisce per mano dei figli dell’uomo e della donna che lui ha tradito, che agiscono proprio come il padre aveva insegnato loro, ovvero chi emette la sentenza, deve brandire la spada. Gli Stark emettono la sentenza, gli Stark brandiscono la spada: “The lone wolf dies, but the pack survives.”

1. Il “foreshadowing” più importante e la verità su Jon

Nel suo toccante confronto con Theon, Jon non risparmia la dura verità a quello che per lui un tempo era come un fratello e inconsapevolmente afferma una verità che sarà fondamentale anche per lui: “Non devi scegliere. Tu sei un Greyjoy e sei uno Stark”.
Esattamente come lui, che è un Targaryen e uno Stark. E dunque, nemmeno lui dovrà scegliere.

Dopo anni di attesa, finalmente la conferma definitiva: non solo Jon è figlio di Rhaegar ma, com’era logico aspettarsi, è il figlio legittimo del Principe di Dragonstone e come tale è un Targaryen ed è l’erede al trono.
E in più, il parallelismo Rhaegar-Lynna/Jon-Daenerys… forse anche un “foreshadowing” del destino dei due?

Infine, una Top 5 dei momenti migliori di questo inizio dell’ottava stagione:

1. L’arrivo a Winterfell

Splendido, nonostante l’atmosfera, ben più maestoso di quello di Robert Baratheon, di cui costituisce un parallelismo. E dopo anni di attesa, finalmente i draghi sorvolano Winterfell.

2. Jon e Arya

Altre lacrime. Finalmente gli Stark sopravvissuti sono tutti insieme!

3. Il primo volo a dorso di drago di Jon

Non è quello che ci aspettavamo, visto che pensavamo sarebbe avvenuto in modo epico, ma è comunque una scena carina e divertente, è bellissimo vedere Jon che vola a dorso di drago, potrebbe servire da apripista al volo epico ed è fantastico vedere i due Targaryen volare insieme.

4. Sei il Re dei dannati Sette Regni

Finalmente Jon sa la verità! Certo, lui preferirebbe non saperlo, ogni volta che si libera di un titolo gliene affibbiano uno più importante, ma noi preferiremmo che domenica non morisse nessuno e invece dovremo subire brutalmente la tragedia… non si può avere tutto dalla vita.
E finalmente viene asserita in modo esplicito una verità fondamentale: quell’ubriacone rancoroso di Robert Baratheon, alla faccia del fatto che Ned era il suo migliore amico, avrebbe ucciso Jon se avesse saputo la verità e Ned ha dovuto proteggere il nipote (e diciamolo, tutta la sua famiglia e Casata) dal suo supposto migliore amico.

5. Il secondo episodio

Tutto. Una puntata splendida, una dei migliori dell’intero show (trovate qui la recensione della nostra Ale) . La quiete prima della tempesta e della tragedia, con la messa in scena delle dinamiche tra questi personaggi realizzata in modo meraviglioso.
C’è l’imbarazzo della scelta, ma come emblema va scelta Brienne, finalmente nominata Cavaliere. Brienne è bellissima: dicono che non lo sia fuori, ma lo è dentro ed è l’unica cosa che conta. Nominata Cavaliere con l’acciaio di Valyria che fu di Ned Stark, lei che giurò di proteggerne le figlie e ha dato tutta se stessa per farlo. Un particolare poetico. Il suo primo, vero sorriso di gioia spezza il cuore (e fa venire terribili presentimenti).

Siete d’accordo con questa Top dei momenti migliori delle ultime due stagioni di “Game of Thrones”?
Avreste inserito qualcos’altro?

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