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I miei 10 (o quasi) momenti musicali di “Nashville”

Ci siamo. Giovedì sera il canale CMT trasmetterà la premiere per intero della quinta stagione di “Nashville”. Tecnicamente il 15 dicembre, la serie tv ha riservato ai suoi fans un piccolo assaggio di questa 5×01 ma io, che disprezzo i cliffhanger (e simili) quanto le acciughe, ho preferito attendere ancora tre settimane per potermi godere l’episodio completo.

“Nashville” è un drama musicale, con storie intense e spesso drammatiche che sono sempre state scritte in maniera notevole (salvo alcune eccezioni, ma non si può essere perfetti, no?) nel corso di questi quattro anni, storie che ci hanno fatto conoscere personaggi meravigliosi ai quali è stato facile affezionarsi e tifare perché, almeno per un po’, riuscissero a vedere quella cosetta da nulla chiamata GIOIA.

Ma al di là dei numerosi e continui drammi che la contraddistinguono, Nashville è soprattutto la sua musica, le sue canzoni e i suoi interpreti. Nel mio ipod, fin dal pilot, c’è un’intera playlist dedicata alla soundtrack di questa serie tv e di stagione in stagione l’ho arricchita sempre di nuovi pezzi musicali.

È stato quindi facilissimo (buahahahahahah=risata di scherno a me stessa) scegliere 10 brani  da consigliare/ricordare/rivivere con voi.

Per esigenze di spazio (i posti, dopotutto, sono solo 10) e di gusti musicali personali, ci saranno assenti illustri. In primo luogo, Will Lexington. Interpretato da Chris Carmack, Will è stato latore di una storyline fondamentale delle ultime due stagioni: rappresentare le lotte – quotidiane – del mondo LGBT in una società conservatrice (per non usare altri termini meno edulcorati) com’è quella del sud degli USA. E non solo.

La presa di consapevolezza, la lotta con se stesso e poi con il suo pubblico perché il suo orientamento sessuale venisse accettato, sono a mio parere uno dei fiori all’occhiello della serie tv. Ed il percorso compiuto dal personaggio di Will resta uno dei migliori di “Nashville”, in generale.

Ma basta divagare! Prendiamo le cuffie e lanciamoci in questo viaggio nel country.

10. “What if it’s you” Juliette Barnes – Episodio 4×16

La quarta stagione segna il coronamento del percorso di redenzione di Juliette. La donna tocca il fondo dell’autodistruzione e ne risale, finalmente, dopo una lunga fatica e tanto dolore. Il tema della depressione post partum (di cui era affetta la stessa Panettiere) è stato splendidamente inserito nella storyline di un personaggio la cui personalità problematica è sempre stata al centro dell’attenzione dello show. Questo brano energico e vagamente rock, urla al mondo proprio il fulcro della storia di Juliette Barnes: «E se invece fossi tu/ e non il mondo/ a spezzare il tuo cuore?»

La bellissima voce di Hayden Panettiere accompagna le note trascinanti del brano e la presa di consapevolezza di una ormai redenta Juliette.

9. “A life that’s good” Maddie e Daphne Conrad – Episodio 2×04

Esistono diverse versioni di questa canzone, in primis le due cantate anche da Charles Esten/Deacon Clayburn (il personaggio risulta infatti l’autore del brano), ma la mia preferita è questa cantata dalle figlie di Reyna. Le sorelle Stella sono bravissime nell’armonizzare le loro voci e il testo della canzone fa il resto. Un brano che parla di gratitudine e di amore per le cose semplici, perfettamente in linea con i temi country e sicuramente utile ad ognuno di noi quando ci sembra di non avere abbastanza.

[…] Sometimes I’m hard on me, when dreams don’t come easy.
I wanna look back and say, I did all that I could.

Yeah at the end of the day,
Lord I pray,
I have a life that’s good.

Two arms around me, heaven to ground me,
and family that always calls me home.
Four wheels to get there, enough love to share,
and a sweet, sweet, sweet song. […]

 

8. “Black Roses” Scarlett O’Connor – Episodio 2×19

Benché sia questa la versione migliore dell’intensissimo brano cantato da Scarlett alla madre, qui sopra troverete la versione, non di molto dissimile, contenuta nell’album della seconda stagione. Non è un segreto che io adori il personaggio di Scarlett O’Connor e il modo in cui Claire Bowen riesca a tratteggiarne sia il lato naif che quello d’acciaio: nella performance di questo brano – che è lo specchio della rabbia accumulata negli anni da Scarlett nei confronti della madre – l’attrice dà il meglio di sé e l’intensità del testo e l’interpretazione ne fanno uno dei migliori brani musicali di questi quattro anni di “Nashville”.

7. “When the right one (comes along)” Scarlett O’Connor-Gunnar Scott – Episodio 4×11

Il brano risale tecnicamente alla prima stagione e agli albori della collaborazione musicale fra Scarlett e Gunnar ma non ci sono dubbi che il momento in cui sia realmente importante ricordarla sia proprio l’attesissimo, sospirato matrimonio fra Deacon e Reyna nella quarta stagione.

Il testo della canzone è perfetto per la cerimonia e l’interpretazione dei due Exes è bella quanto e più della prima volta che li abbiamo sentiti.

Ma d’altronde è il ritornello il punto forte del brano: in pieno stile da ballata romantica, i due cantano…

Every single broken heart will lead you to the truth
You think you know what you’re looking for
Til what you’re looking for finds you

…anche perché…

There’s no music, no confetti
Crowds don’t cheer and bells don’t ring
But you’ll know it, I can guarantee
When the right one comes along

6. “No one will ever love you (like I do)” Deacon Clayburn-Reyna James – Episodio 1×02

Ho cercato di inserire lo spezzone dell’episodio ma non me lo fa fare, per cui ci “accontenteremo” della canzone montata su un fanvid Deyna.

È il secondo episodio della prima stagione ed una cosa è chiara come la luce in un mattino d’inverno: Reyna potrà anche aver sposato Teddy Conrad ma – per parafrasare “Sweet Home Alabama”, il film e non la canzone – «aveva già dato tutto il suo cuore a qualcun altro e non se l’era mai ripreso».

Deacon e Reyna si esibiscono insieme al Bluebird Cafè duettando sulle note di un brano risalente al periodo in cui erano una coppia, non solo artistica: la chimica è evidente, così come l’emergere di sentimenti non si sa quanto sopiti.

Il ritornello, nonché titolo, del brano sono il cuore dei Deyna: nonostante di acqua sotto i ponti ne sia passata tanta, nessuno – vi giuro nessuno, nemmeno il destino, canterebbe Mina – ha mai amato l’altro come loro.

E la ship salpò verso lande lontane lontane…

5. “Hole in the world” Juliette Barnes – Episodio 4×15

Per iniziare il cammino di riconquista dei suoi cari alla fine della quarta stagione, Juliette sceglie questo brano. Benché il mio cuore di shipper sperasse anche in un’altra riconciliazione (qualcuno ha detto Avery?), non ci sono dubbi su chi sia il reale destinatario della canzone: Glenn Goodman, ex manager della starlette. Il rapporto fra Juliette ed il suo manager è una delle relazioni migliori della serie tv: quell’affetto paterno del quale la vita di Juliette è stata a lungo priva, è stato compensato dall’amore che Glenn ha sempre nutrito per Juliette. Non è un caso che sia stato l’ultimo ad abbandonarla dopo l’ultima, peggiore, crisi autoditruttiva ed il primo, con un semplice cenno del capo, a riabbracciarla. La famiglia di Juliette, prima ancora di Avery e della piccola figliola, è stata Glenn (e la sua assistente, pazientissima donna!) e questo momento in cui la donna comprende la reale portata dell’affetto del suo padre “adottivo” prendendo consapevolezza del dolore causatogli, mi ha emozionato moltissimo.

4.“Wake up when it’s over” Scarlett O’Connor-Gunnar Scott – Episodio 4×01

Il momento non è particolarmente rilevante o emozionante (a parte darci la conferma di un riavvicinamento inevitabile fra i due) ma la canzone è ufficialmente una delle mie preferite. Dal ritmo, all’incalzare delle voci che si intrecciano, alle note della chitarra di Gunnar, fino al ritornello che può essere visto come la perfetta rappresentazione del loro percorso sentimentale.

Prima di affrontare il podio, concedetemi l’inserimento di una posizione BONUS

“Borrow My Heart” Scarlett O’Connor-Gunnar Scott-Avery Barkley – Episodio 3×09

Questo brano occupa un posto a parte nella mia classifica personale perché ha un posto speciale nel mio cuore di fan. Ho atteso per almeno due stagioni che questi tre cantassero insieme, veramente insieme. Ho adorato vederli esibirsi come gruppo e l’allegria del momento unita alla gioia che traspariva dal viso di Scarlett (che non avrebbe potuto scegliere compagni migliori per riprendere ad esibirsi in pubblico), hanno reso “Two Sides to Every Story” uno dei miei episodi preferiti e questo uno dei miei momenti top. Inoltre, è impossibile non canticchiarla! Purtroppo il video dell’episodio non funzionava a dovere nell’articolo per cui, se voleste godervi la versione bellissima dell’episodio, la troverete qui.

Ed ora…..il PODIO!

3. “Fade Into You” Scarlett O’Connor-Gunnar Scott – Episodio 1×03

Il brano scorre come sottofondo di scene modestamente importanti fra i due: siamo all’inizio del loro sodalizio, Scarlett e Gunnar sono ancora semplicemente colleghi che compongono musica e cantano insieme e nulla più. I sentimenti di Gunnar, però, ci sono eccome e questo brano – scritto e cantato come duetto – ne è lo specchio. Vi lascio il bellissimo testo:

If you were the ocean and I was the sun
If the day made me heavy and gravity won
If I was the red and you were the blue
I could just fade into you
If you were a window and I was the rain
I’d pour myself out and wash off the pain
I’d fall like a tear so your light could shine through
Then I’d just fade into you
In your heart, in your head, in your arms, in your bed under your skin,
Til there’s no way to know where you end and where I begin
If I was a shadow and you were a street
The cobblestone midnight is where we first meet
Til the lights flickered out, we dance with the moon
Then I’d just fade into you
In your heart, in your head, in your arms, in your bed under your skin
Til there’s no way to know where you end and where I begin
I wanna melt in
I wanna soak through
I only wanna move when you move
I wanna breathe out when you breathe in then
I wanna fade into youIf I was just ashes and you were the ground
And under your willow they laid me down
There’ll be no trace that one was once two
After I fade into youOoOoOo OoOoOo OoOoOo
Then I just fade into you.
OoOoOo OoOoOo OoOoOo
Then I just fade into you.
Then I just fade into you.
Then I just fade into you.
Non guasta che sia anche il brano preferito di Sam Palladio, l’interprete di Gunnar. Qualcuno gli dica che ce ne eravamo già accorti dal modo in cui lo canta.
2. “Too far From You” Lyla Grant – Episodio 4×07

Jeff Fordham non è MAI stato il mio personaggio preferito. Anzi, rettifico, Jeff Fordham non mi è MAI piaciuto, ma devo confessare di essermi appassionata – soprattutto negli ultimi episodi – alla sua storia con Lyla (un’altra che al settimanale “Mai una Gioia” è abbonata) ed al modo in cui i due riuscissero ad influenzarsi a vicenda. La morte di Jeff non mi ha lasciata per nulla addolorata (benché l’avessi subodorata, resto ancora piacevolmente sorpresa dalle circostanze) ma questa esibizione di Lyla al tributo in sua memoria, sì. Lyla canta ed io piango. La voce di Aubrey Peebles ci regala la sua interpretazione migliore e per 2.24 minuti sento il bisogno di abbracciarla forte…e non per soffocarla.

1.”If I didn’t know better” e “Longer” Scarlett O’Connor – Gunnar Scott – Episodi 1×01 e 3×17

Il primo gradino è condiviso da due brani degli stessi interpreti ed il motivo è molto semplice: entrambe le scene sono ipnotiche. Come il serpente davanti al suonatore di flauto, mi ritrovo a fissare lo schermo del computer, imbambolata, concentrata solo sulla scena che ho dinanzi perché la chimica fra i personaggi, il lento avvicinarsi di due magneti destinati ad incontrarsi senza mai toccarsi veramente, sono il motivo per cui Scarlett e Gunnar sono nella mia top 5 delle OTP.

Siamo nel pilot: Scarlett è cameriera al Bluebird Cafè e si diletta a scrivere poesie, Gunnar è il tecnico audio del locale e musicista nel tempo libero con una cotta per la bella cameriera. Per puro caso il ragazzo legge dei componimenti di Scarlett e le propone di trasformarli in canzoni e, solo dopo aver vinto la timidezza di Scarlett, i due si esibiscono insieme per la prima volta, davanti al pubblico del Bluebird. È l’inizio di un sodalizio artistico e personale e….della ship. Neanche un motoscafo è mai partito così veloce!

Il brano è stato ricantato dai due nel corso della quarta stagione, in un altro momento cruciale della loro carriera…ma chiusi in ascensore. Qui la scena se aveste voglia di rivederla.

Siamo nel corso della terza stagione: Gunnar e Scarlett hanno da poco ripreso a scrivere ed esibirsi insieme, ma fra loro c’è sempre stato versione buffer Avery, e le numerose questioni in sospeso non sono mai venute alla luce. Fino al 17esimo episodio quando Juliette entra in travaglio ed Avery è costretto a mollarli per raggiungere la moglie. Il litigio fra i due EXES, come tutti i loro scontri ha il sapore del non finito e Gunnar approfitta del palco per chiarire le cose. Inutile dirvi che ne scaturisce un’esibizione esplosiva.

Tecnicamente fuori concorso, ed in chiusura, ci terrei a ricordare un altro momento musicale particolarmente intenso.

La canzone è “I will never let you know” scritta dal personaggio di Scarlett alla fine della terza stagione pensando a Deacon e Reyna, ma diversi episodi dopo (siamo alla fine della quarta stagione) scopriamo che non era poi così vero…
Scarlett è testimonial di una pubblicità e davanti alla richiesta della fotografa di lasciar trasparire i propri sentimenti, si lascia andare ad un viaggio nei ricordi che ha commosso anche lo spettatore.

Queste sono le mie preferite ma quali sono le vostre? Scrivetemele nei commenti.

Io vi saluto e non resta che aspettare l’inizio della nuova stagione per sapere un paio di cose fondamentali tipo: Juliette è sopravvissuta? Lei e Avery torneranno assieme? Quanto impiegheranno l’imbranataggine di Gunnar e le paranoie di Scarlett a minare il loro rapporto?Reyna e Deacon riusciranno ad essere felici per almeno due settimane? Ma soprattutto, Maddie Conrad sarà diventata un briciolo più simpatica del moscerino alle 3 di notte che ti ronza nell’orecchio?

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