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How To Get Away With Murder Recensioni

How To Get Away With Murder | Recensione 3×04 – Don’t Tell Annalise

Bentornati a un’altra recensione in compagnia dei nostri murderers (beh, chi più chi meno), questa settimana più impegnati a organizzare improbabili party a sorpresa, a ingelosirsi a vicenda e… cos’è che fa Laurel esattamente a parte comparire alla fine come la misteriosa seconda persona trovata ancora viva nella casa in fiamme di Annalise (tan tan taaaaaan… ah no, giusto, avevo già supposto la scorsa settimana che potesse essere lei)?
Diverse cose che stavo aspettando da qualche tempo accadono in questo episodio, ho qualche conferma per alcune delle mie supposizioni ecc., eppure non riesco a dire di essermi appassionata a quello che stavo guardando: ho trovato “Don’t Tell Annalise” una puntata ben al di sotto del livello qualitativo presentato da due perfetti episodi introduttivi in questa stagione, e senz’altro al di sotto di molti episodi delle scorse stagioni. E sì, lo trovo inferiore anche all’episodio della scorsa settimana, che avevo indicato come il meno incisivo finora ma che ora risplende di luce propria rispetto al melting pot di questo e quello senza un vero centro emotivo a cui attaccarsi di questo episodio.

Gli unici momenti che mi hanno trasmesso un minimo di empatia sono senz’altro le scene con Nate e, soprattutto, quelle con Eve, che torna inaspettatamente in questo episodio solo per farci sapere, alla fine di un ulteriore tira e molla emozionale con Annalise, che in realtà ha conosciuto qualcun’altra e sta per trasferirsi con lei a San Francisco. Diciamo che ho visto questa rottura come un po’ troppo metatestuale, in un certo senso: mi è sembrato fin troppo un modo esplicito degli autori per rispondere alla domanda che molti spettatori si sarebbero certamente posti all’inizio di questa stagione (“ok ok, l’avete nominata due, tre o quattro volte ma LA VEDREMO EFFETTIVAMENTE TORNARE IN SCENA EVE??”) solo per poi tagliarla fuori in maniera plateale e definitiva… c’è però da dire che, mettendo a tacere la mia parte razionale che urla al deus-ex-machina come se non ci fosse un domani, la scena dell’addio è appassionante, e questo è dovuto sì a una scrittura che riesce ancora a toccare le giuste corde (in almeno parte dell’episodio), ma anche e soprattutto a una recitazione eccellente delle due fuoriclasse Viola Davis e Famke Janssen, sempre al top nelle loro scene comuni.
Di tutt’altro sapore la separazione tra Annalise e Nate, apparentemente scatenata da una gelosia per la ricomparsa di Eve (e Annalise che mente a Nate sulla sua serata fuori con la vecchia fiamma, tra parentesi altro spensierato momento che potrei definire uno dei punti migliori in questo episodio, di certo non gioca a suo favore) ma, a un occhio più attento, già nell’aria da parecchio: Annalise che butta dal frigo tutti i cibi sani che Nate le aveva comprato è il culmine di quella tensione che abbiamo visto nell’aria per almeno un paio di episodi. Mentre lui si preoccupava per lei e cercava di essere la sua roccia lei sembrava per qualche secondo abbandonarsi a queste cure, ma in realtà rifiutava di essere “accudita” con gesti apparentemente insignificanti come gettare il frullato che lui le aveva preparato e cercare del junk-food in sua assenza. Devo dire che, quasi come un campanello d’allarme scatenato da non so bene cosa di preciso, proprio verso l’inizio di questo episodio un pensiero mi aveva rapidamente attraversato la mente e mi sono detta “ma guardali, chiacchierano amorevolmente in macchina… ma come fanno? Certo che questo show se la cava eccellentemente nella rappresentazione di certi rapporti umani (il break-up tra Connor e Oliver è ancora una delle mie parti preferite della trama, e di certo non per il fatto in sé che abbiano rotto ma per la maturità e il realismo della scrittura: anche il tornare a trattare la realtà che Oliver si trova a vivere da single per via della sua sieropositività, argomento che quasi pensavo avessero deciso di dimenticare, è decisamente un punto a favore nella rappresentazione di tutti gli step di separazione tra questi due) ma è decisamente irrealistico con certi altri. Dopo tutto quello che è successo io non ce la farei neanche a guardarla in faccia una persona che mi ha causato così tanti problemi/a cui ho causato così tanti problemi!”.
Neanche lo schermo avesse percepito il mio improvviso dilemma, qualche minuto dopo ecco arrivare in scena il litigio che mette un’altra volta fine alla parentesi Annalise/Nate, tra le urla di lei e lui che l’accusa di essere malata e incapace di farsi aiutare (beh, questa seconda affermazione un po’ vera è…).

Impossibile non fare un paragone tra le due più importanti relazioni di Annalise, con Nate che ha sempre provato a cambiare l’attitudine autodistruttiva di Annalise mentre Eve l’ha sempre, anche se con più o meno sconcerto per alcune scelte, accettata. Il brusco litigio con Nate interrompe un idillio che a ben vedere tale non era, Annalise continuava a nascondergli cose (tra cui il telefono usa e getta per comunicare con il sicario, altro segreto che rivela solo a Eve) e forse questa rottura non arriva poi così inaspettata come sembra, anche se ribadisco che il mio principale dubbio non è sul fatto che sia accaduto ma su come precipitosa mi sia sembrata l’intera situazione sia con lui che con Eve, come un interesse improvviso di chiudere entrambe le storyline quanto prima. Ripeto, a livello emozionale entrambe le scene sono ben girate e ben recitate per coinvolgere lo spettatore nella spirale autodistruttiva di Annalise (che infine decide di usare questo suo innegabile problema con l’alcol a proprio vantaggio per risolvere la questione, nata e morta in questo singolo episodio a quanto pare, della licenza sospesa), ma mi suonano come per nulla naturali, come fossero state forzate all’interno del plot appositamente per servire il bene supremo della prosecuzione della trama orizzontale.

Parlando di trama verticale, invece, il caso del giorno a mio vedere è del tutto dimenticabile: sembra voler, anche qui, FORZARE un collegamento con la storia passata di Bonnie (in maniera decisamente meno incisiva di come avevano fatto gli episodi 2 e 3 con lei e altri personaggi principali emotivamente coinvolti dai casi) giusto perché la sottotrama che vede protagonista Frank andrà a parare in quella direzione, e apro e chiudo una parentesi anche qui per dichiarare la mia perplessità non solo riguardo l’improvvisa svolta da super-villain di Frank ma anche, nel dettaglio, la sua scelta di uccidere il padre di Bonnie: cosa voleva dimostrare? Sta facendo il cavaliere vendicativo per tornare nelle grazie delle due, facendo fuori prima Mahoney con la convinzione di compiacere Annalise e poi Mr. Winterbottom per Bonnie? Perché francamente se c’è un’altra agenda dietro a parte essere dark!Frank for the sake of it io non la riesco proprio a vedere…
Sarà anche la questione di un minutaggio inferiore a esso dedicato, ma l’unica cosa davvero degna di nota che mi è rimasta del tempo passato in aula è Bonnie che gioca a fare Annalise, prendendone il posto e adattando anche il suo modus operandi all’atteggiamento senza scrupoli che la Keating stessa avrebbe probabilmente adottato in queste circostanze, mettendo in mezzo un’altra persona per scagionare il proprio cliente anche contro le obiezioni del cliente stesso. E Liza Weil è sempre fantasticamente all’altezza di qualunque trama venga scritta per il suo personaggio, che infatti spero venga sfruttato più e più man mano che andiamo avanti, dopo un inizio di stagione decisamente in sordina per lei fino alla settimana scorsa.

Tornando alla questione della licenza di Annalise sospesa, che da come era stato presentato dal promo della scorsa settimana sembrava dover essere un problema di portata maggiore (Atlantic City all over again), la questione ci porta fondamentalmente a due considerazioni: una, a quanto pare meno rilevante ma che personalmente mi ha incuriosita per il tempismo sospetto, riguarda Nate che finisce per inciuciare con la nuova DA e potenziale arci-nemesi di Annalise, con cui era andato a parlare in precedenza per capire se ci fosse lei dietro la divulgazione del video della sberla che era costato ad Annalise la sospensione. Perché mostrarci che, letteralmente due secondi dopo aver scaricato Annalise, Nate è a letto con lei? Potrebbe essere solo una scusa per inserire la dose settimanale di muscolacci palpitanti di Billy Brown (per carità, chi si lamenta!) ma la persona ormai naturalmente sospettosa in me pensa di vederci qualcos’altro. Se non fosse che il litigio tra lui e Annalise è decisamente autentico visto che erano soli in casa, quindi si può escludere una messa in scena fatta a beneficio di eventuali testimoni, penserei addirittura a Nate che cerca di ingraziarsi la DA proprio per conto di AK… ma molto più probabilmente sono solo una inguaribile paranoica.
La seconda cosa, decisamente dal peso maggiore riguardo la nostra trama orizzontale, riguarda il rapporto di Annalise con il Consiglio dell’Università in generale e la nuova Preside in particolare: scoprire che è stato uno di loro a divulgare il video mette decisamente in allerta Annalise… e anche noi! Io adesso comincio a pensare seriamente anche a un coinvolgimento diretto dei vertici del campus per togliere di mezzo Annalise non solo professionalmente (rilasciando i volantini diffamatori) ma fisicamente, quindi un coinvolgimento nell’incendio di casa Keating.

  

In un episodio a mio parere di caratura inferiore, anche i flashforward hanno un impatto scarso: sebbene scoprire che Laurel sarà incinta fra quattro settimane quando tutto il casino accadrà è un nuovo colpo di scena che sembra voler ricalcare quello del secondo corpo ritrovato in casa la scorsa settimana, scoprire l’identità della persona ancora in vita non mi ha poi sconvolta più di tanto, semplicemente perché avevo ipotizzato fosse lei già qualche giorno fa. A questo punto, coerentemente parlando, va quindi a ridursi la rosa dei candidati a essere sotto il telo: Frank o Wes, non vedo un solo motivo per cui dovrebbe esserci stato qualcun altro con Laurel all’interno della casa in fiamme. Per un attimo ho anche pensato alla Preside, in linea con l’omicidio “collaterale” della Sinclair l’anno scorso, ma Meggy (nel vederla correre ho quasi pensato “oh no, vi prego, non ditemi che è lei la persona che ci fate depennare questa settimana! Non l’avevo neanche annoverata tra i miei sospetti, di che utilità è questa scoperta?”) che rivela l’identità di Laurel mi fa rimanere ancorata alla mia convinzione Wes/Frank.
E il bambino non può che essere di Frank, per questo Laurel è così desiderosa di trovarlo nonostante tutto. Ma allo stesso tempo ci viene presentata come sempre più palesemente interessata a Wes, o lo vedo solo io perché la mia testa sta già programmando la loro vita felice insieme? Tutti quegli sguardi sommessi quando lui è felice con Meggy… però è chiaramente rosa internamente dal desiderio di parlare con Frank, al punto da andare dal padre di lui. Gatta ci cova, non so se è scrittura carente su questo frangente ma gli sguardi languidi a Wes e il loro atteggiamento ambiguo notato da tutti comincia a sembrare solo un espediente narrativo per confondere le acque riguardo un effettivo riallaccio dei rapporti tra Laurel e Frank proprio in vista dell’incendio di casa Keating.

E voi che ne pensate? Altre supposizioni a riguardo? E sull’episodio in particolare, attendo di sapere qui sotto nei commenti se qualcuno ha trovato invece dei pregi che sono sfuggiti al mio cinismo: adoro i picchi qualitativi che HTGAWM può regalarci quindi detesto dovergli dare un voto basso, ma proprio sapendo cosa può fare confermo la mia delusione per un quarto episodio a mio parere mediocre. In attesa del prossimo però, di cui vi lascio come sempre il promo qui di seguito, vi invito a passare da

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per condividere anche lì le vostre opinioni e restare sempre aggiornati sull’universo murderiano.
Alla prossima!

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3 comments

L@ur@ 15 Ottobre 2016 at 13:44

Episodio deboluccio in effetti, il caso della settimana è stato meno interessante degli altri, curioso comunque il fatto che ogni settimana ci sia uno dei K5 ad occuparsene, stavolta è toccato ad Asher e ho trovato molto scontato il fatto che ci fosse proprio lui nel caso in cui Bonnie lavora da sola senza Annalise. Quanto ancora la “meneranno” con la loro storia?
Molto tirato per i capelli anche il fatto, come dici tu, che il caso toccasse da vicino Bonnie proprio prima che suo padre venisse ucciso da Frank.
Anche a me fa storcere il naso questa improvvisa metamorfosi di Frank, è diventato uno che ammazza gente a destra e a manca, devo ancora capire il motivo di uccidere un uomo vecchio decrepito che è comunque già in prigione…
La scoperta di Laurel non mi ha stupita più di tanto, la gravidanza è stata molto più inaspettata, io non punterei tutti i miei soldi su Frank però, magari una scappatella con Wes nelle 4 settimane prima ci può anche essere stata.
Per il corpo sotto il telo prego che non si tratti di uno dei K5, ok Wes è diventato un pò inutile, ma c’è ancora tutta la storia del padre lasciata in sospeso, anzi messa proprio da parte senza più darci il minimo peso.
Magari il corpo non è direttamente collegato a Laurel, forse è stato Frank ad appiccare l’incendio e lei era lì per cercare di dissuaderlo, senza sapere che ci fosse qualcun altro in casa.
Anche perchè ammettiamolo, se fosse Frank o Wes sarebbe scontatissimo…
Secondo me l’urlo straziato di Annalise non è una prova, può benissimo essere una reazione creata Ad Hoc per la polizia, per non far ricadere i sospetti su di lei, che magari è direttamente coinvolta, se non colpevole dell’incendio e della morte…
Ma si sa, agli autori piace stupirci, è inutile fare teorie, che magari alla fine sotto quel telo c’è il postino e rimaniamo tutti di sasso! XD

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Federicuccia 15 Ottobre 2016 at 15:11

oltre al toto-morto c’è pure il toto-papà 😀
o Wes o Frank! Wes perchè potrebbe darsi che in quelle 4 settimane sia andato a letto con Laurel e lei sia rimasta incinta, tutto è possibile.
nel flash forward all’ospedale vediamo anche Meggy che riconosce Laurel, magari è ancora fidanzata con Wes non si sa ancora, poi tocca vedere se è lui quel corpo sotto il lenzuolo!

Frank perché per quanto riguarda il periodo trascorso ci può anche stare, forse è pure per questo che Laurel lo assilla di messaggi, ha scoperto di aspettare un figlio da lui e glielo vuole dire di persona?

Reply
The Lady and the Band
The Lady and the Band 19 Ottobre 2016 at 12:52

Ciao!
Sono d’accordo con te su questo inizio deboluccio di stagione, soprattutto perché mi sembra piuttosto ripetitivo di certi schemi delle scorse.
Trovo che Annalise sia un personaggio meravigliosamente scritto ma anche incredibilmente odioso: è autodistruttiva e rovina tutto ciò che incontra, Nate ha ragione. È un meccanismo che ho riscontrato fin dall’inizio: da un lato si atteggia a grande salvatrice dell’universo, dall’altro i suoi tentativi finiscono sempre per peggiorare psicologicamente le persone.
Ben scritta è anche Bonnie, che personalmente mi piace moltissimo e molto devo anche alla recitazione di Liza Weil che trovo quasi sempre inappuntabile.
Le vicende dei Keating 5 – eccezion fatta per i non Coliver – mi annoiano abbastanza. Laurel, secondo me, è incinta di Frank ma si sente surclassata da Maggie nel rapporto con Wes. O non ha le idee chiare su eventuali sentimenti nascosti oppure è solo un’amica egocentrica. In ogni caso, trovo il suo rapporto con Frank più interessante (non al livello di ship, ovviamente) perché permette di fare emergere lati del carattere della Castillo che altrimenti non emergerebbero.
Più che in tensione, sono curiosa di cosa per quanto accadrà in futuro…che è un po’ ciò per cui continuo a seguire la serie.
Complimenti per l’analisi e alla prossima!

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