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How To Get Away With Murder Recensioni

How To Get Away With Murder | Recensione 2×05 – Meet Bonnie

Ciao a tutti e bentornati alla nostra sessione settimanale di speculazioni sulle vicende di casa Keating & friends (potrebbe quasi essere il titolo di una sitcom se non ci scappasse un morto ogni tre per due…).
Siamo a -3 settimane alla fatidica sera e ancora ne sappiamo appena poco più di quanto ne sapessimo un mese fa! Ai soliti flashforward aggiungiamo “solo” la presenza di Bonnie alla Hapstall Mansion (e visti i recenti risvolti legati a lei le virgolette sul “solo” sono d’obbligo) e di Asher in macchina con lei, poco lontano dal luogo del misfatto.

 

Come il titolo ci lasciava intendere poi, anche la parte di episodio nel presente si concentra sulla figura di Bonnie e, di riflesso, su Asher. Andiamo quindi a scavare (anche se non approfonditamente come credevo, e visto l’argomento delicato meglio così) nel passato di Bonnie e abbiamo conferma di quanto tutti avevamo supposto, ovvero il fatto che a legare così indissolubilmente la ragazza alla sua “mentore” Annalise sia stata una simile infanzia travagliata, segnata da abusi subiti dalla figura paterna. Il video che Annalise mostra ad Asher per “presentargli” la vera Bonnie, la bambina che ha sofferto indicibili sofferenze fisiche e psicologiche prima di diventare la donna fragile e insicura che sta emergendo sempre più nel presente è un filmato agghiacciante, sebbene non abbiamo avuto modo di vederne che pochi istanti tanto è bastato per farmi avere la stessa reazione scioccata di Asher (e il mio ragazzo può confermarlo visto che era seduto di fronte a me e dalla faccia che avevo a fine episodio si è preoccupato che avessi appena visto un horror). Quindi sì, ciò che ha spinto Annalise a prendere la giovane sotto la sua ala protettricetumblr_nwo5t8nKiL1tbp49ho1_1280 (e sicuramente il motivo per cui, nonostante l’evidente disprezzo che continua a provare per lei dopo la scoperta che sia lei l’artefice dell’assassinio di Rebecca, non l’ha allontanata dall’ufficio) è un’affinità tra le due, proprio come avevamo ipotizzato in molti Bonnie ha subito qualcosa di molto simile alla giovane Annalise, che quindi si è rivista in lei e ha voluto aiutarla, proprio come farebbe con una figlia. E, a proposito di figli, permettetemi una breve deviazione ma ormai sapete che la mia fissa per il rapporto Annalise-Wes è senza confini e continuo non solo a vedere rimandi ovunque, ma anche ad aspettare da un momento all’altro che la grande rivelazione venga a galla… sono l’unica che si aspettava che l’argomento venisse fuori con Nate quando Annalise va a trovarlo a casa per spiegargli tutta la faccenda? Sono certa di no, e anche quando al “sto per dirti la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità” è seguita l’ennesima bugia (Annalise rivende anche a Nate la balla ormai consolidata di Bonnie come colpevole dell’omicidio di Sam), il trasporto con cui Annalise giustifica le sue menzogne e i suoi sotterfugi per coprire il vero colpevole come una necessità dettata dal suo legame con Bonnie, che sente “come una figlia”…beh, io continuo a leggere tra le righe e per me è un modo neanche troppo velato per farci intendere che quel “proteggere qualcuno che senti come un figlio” sia l’ennesimo hint alla relazione della donna con Wes. Anche il modo con cui si mette a tavolino con lui in ufficio e gli chiede come vadano le cose in generale, dai, sembrava mia madre che si informava su come mi procede il lavoro e tutto il resto, era così poco professionale e molto materno…! Ok, basta ricamare su qualcosa di cui non abbiamo ancora certezze, torniamo a Bonnie e Asher.

Per quanto riguarda quest’ultimo, non ho dubbi che il fattaccio di Trotter Lake, che continua a rimanere un mistero per noi spettatori (e vi dirò, a un certo punto rischierà pure di non importarmi più se continuano a tenerlo lì ai margini come una cosa da tirare fuori solo in caso di calo dell’attenzione, per aggiungere un pizzico di pepe al minutaggio dedicato ad Asher), verrà alla luce prima o poi, soprattutto se consideriamo che il titolo del prossimo episodio (“Two Birds, One Millstone”) potrebbe in un certo senso essere rivelatore. Purtroppo però, ora come ora la storyline di Asher continua a essere troppo distante dal resto delle vicende, e continuare a tenerlo isolato non sta affatto giovando al personaggio: apprezzo il cercare di farlo evolvere dal semplice burlone del gruppo a qualcosa di più, ma preferirei che fosse fatto in maniera più armonica al resto delle storyline. Per adesso, invece, la sottotrama di Asher alle prese con suo padre e la Sinclair da una parte e Bonnie e Annalise dall’altra non fa che girare in tondo senza andare davvero in alcuna direzione, la parte di questo episodio dedicata unicamente a lui è un continuo temporeggiare e, alla fine della fiera, l’unico dettaglio che aggiungiamo al minestrone è che, sorpresa sorpresa, nell’accordo che Asher stava per firmare con la Sinclair c’era anche una clausola che proteggeva suo padre da possibili ripercussioni legate ai casini che aveva fatto in passato (e che erano anche parzialmente già emersi nella scorsa stagione), e ciò ferisce Asher perché si sente usato da un genitore che apparentemente non ha pensato neanche un secondo a fare qualcosa per suo figlio ma aveva immediatamente pregustato il salvare il proprio di didietro con questo succoso accordo. Chiarisco che non sto dicendo che non apprezzo in toto la direzione che la sottotrama legata ad Asher sta prendendo, in realtà buttarlo finalmente in mezzo alla mischia (anche se con informazioni non vere sulla notte della morte di Sam) è un punto a favore per come la vedo io: tutti gli altri si stanno gradualmente lasciando andare al disfattismo, li vediamo sempre più tesi e/o forzatamente sarcastici di giorno in giorno, e avere lui che girava lì in mezzo come un giullare a fare il buffone mentre l’universo gli si sgretolava intorno sarebbe stato oltremodo imbarazzante per un personaggio che probabilmente può dare molto di più. Dico probabilmente perché, come già accennato, al momento quello che vediamo fare ad Asher è solo tenere un po’ il broncio e rimandare qualsiasi grossa decisione per tutta la durata dell’episodio, un tipo di staticità che di certo non giova al character development che credo si voglia provare a perseguire nel suo caso. L’unico slancio di carattere è proprio a un secondo dai titoli di coda, quando nei flashforward lo vediamo andare alla polizia pronto a rilasciare una fantomatica dichiarazione… Ora, quanti di voi pensano che il suo intento sia denunciare Bonnie? O uno dei K5? O in generale qualcuno legato a casa Keating? Io personalmente no, sarà quello che gli autori vogliono che pensiamo, altrimenti perché insistere tanto su lui che si strugge a capire le ragioni per il presunto gesto estremo di Bonnie senza riuscirci? Credo sia scontato, e per questo lo escluderei, sarei più portata a pensare a un Asher che denuncia se stesso per scagionare l’eventuale coinvolgimento di Bonnie, ma anche qui entriamo di nuovo nel reame delle speculazioni selvagge.

E a proposito di eventuale coinvolgimento di Bonnie e speculazioni selvagge, cosa dovremmo dedurre dai flashforward in cui vediamo la sua camicetta coperta di sangue, subito dopo essere fuggita da casa Hapstall scavalcando impietosamente il cadavere della Sinclair (che ok essere felici che l’abbiano tolta di mezzo, ma rimane il fatto che non riesco ancora a immaginare un solo motivo sensato per cui dovrebbe essere lì e, soprattutto, coinvolta in quel macello)? E la frase che dice ad Asher entrando nell’auto in cui lui la sta aspettando: “It’s almost over”. Cosa è quasi finito? Verrebbe da pensare che sia lei l’autrice di quanto successo alla Sinclair, per aiutare Asher a venire fuori dai guai in cui si sta cacciando con la A.D.A., ma rimane il mistero su chi ha sparato ad Annalise e come i due avvenimenti potrebbero essere collegati. Credo di essere ancora in alto mare su questo fronte, quindi non avanzerò altre ipotesi e torno a parlare di cose che so, ovvero di quello che possiamo effettivamente vedere di Bonnie nel presente. Innanzitutto un’errata corrige dallo scorso recap: evidentemente ricordavo male e Bonnie È stata informata di chi fosse il vero responsabile dell’omicidio di Sam, vista la nonchalance con cui i quattro soliti noti si avventano su di lei minacciandola di dire la verità. Ho davvero apprezzato il momento in cui Annalise è accorsa in suo aiuto, smerdando subito l’intero clan rivelando loro che Bonnie si era in realtà “immolata” davanti ad Asher per coprirli tutti: mi rendo conto che parteggiare per una persona che ha ucciso qualcuno a sangue freddo non è una bella cosa, ma Bonnie si sta rivelando un personaggio molto più complesso di quanto ci aspettassimo, e nonostante i motivi del suo gesto fossero sbagliati nella sua testa stava proteggendo qualcuno che ama, e con lo stesso spirito ha confessato un delitto non commesso a un’altra persona a cui tiene molto… sempre a beneficio di Annalise, più che del resto della gang. Questo dovrà pur contare qualcosa, e in questa ottica ho voluto tanto bene ad Annalise nel momento in cui l’ha difesa dagli attacchi dei ragazzi.
E la povera Bonnie continua a cadere sempre più in basso, prostrandosi sempre più sotto le suole delle scarpe del suo capo, fino ad arrivare a chiederle in lacrime di denunciarla e salvarsi la pelle visto l’apparente insuccesso nel dissuadere Asher dal fare la spia. Liza Weil si sta davvero superando in questa stagione, l’interpretazione di questa Bonnie estremamente vulnerabile e pronta a gettarsi da un ponte al solo schiocco di dita di Annalise è qualcosa di incredibile. E sulla stessa linea, non posso che encomiare (ancora e ancora e ancora) una Viola Davis che ci regala una perla a settimana, in questo episodio volevo letteralmente applaudire al mio pc quando l’ho vista nei panni di una Annalise fuori di sé perché presa dalla certezza che le cose le stanno sfuggendo di mano: quando convoca con sicurezza Bonnie e Frank nel suo ufficio e poi si sfoga con loro in un mezzo delirio su come “stiano perdendo” vediamo ancora una volta un esempio di come Annalise stia davvero cambiando atteggiamento e perdendo molto del suo leggendario auto-controllo di giorno in giorno. Nient’altro da dire: davvero un’ottima scrittura di un personaggio multisfaccettato e in evoluzione nelle mani di un’interprete eccellente.

Riguardo il caso del giorno invece, questa settimana torniamo in aula con i fratelli Hapstall e la Sinclair, per cercare di far eliminare dal processo la dichiarazione della zia (ora deceduta) che aveva indicato nei due fratelli i colpevoli per l’omicidio dei genitori. Annalise prova a screditare l’opinione della ex-testimone sulla base di un video omesso dall’accusa, una ripresa fatta da un’auto della polizia accorsa alla villa la mattina in cui sono stati trovati i corpi, in cui la zia appare chiaramente come prevenuta nei confronti dei due ragazzi adottati per motivi razziali. La cosa però non riesce per le solite technicalities (ah giusto, il video Annalise se l’era riuscito a procurare illegalmente, just the usual business), e questo è tutto l’avanzamento che abbiamo nel caso dei due ragazzi.
In compenso sembriamo per un attimo avvicinarci al momento in cui Wes scopre la verità sulla sorte di Rebecca, quando lui e Levi rintracciano prima il misterioso Bruno e poi un box in cui apparentemente Frank ha chiesto a quest’ultimo di custodire qualcosa. Quando Wes, seguito da Connor, Michaela e Laurel, apre la serranda e i quattro si trovano davanti quell’unica valigia (la stessa in cui Frank nei flashback aveva incastrato il corpo senza vita di Rebecca) c’è stata una parte di me che ha sbarrato gli occhi e ha avuto la pelle d’oca all’idea di Wes che si ritrova davanti il cadavere della sua ex ragazza sistemato alla bell’e meglio in un bagaglio. Ma poi la ragione ha prevalso e ho anticipato l’esito della situazione pensandoci bene: uno come Frank che nasconde un corpo in un box lasciando poi come se niente fosse le preziosissime chiavi in giro per un ufficio in cui sa esserci qualcuno sulle tracce della ragazza? Totally not Frank. E infatti scopriamo che il nostro Delfino aveva previsto tutto e stava già un passo avanti, anzi facendo trovare dei soldi ai ragazzi dà loro l’impressione di essere coinvolto in un qualche traffico che giustificherebbe la segretezza delle chiamate alla sorella di Bruno la notte in cui Rebecca è scomparsa ma, tra virgolette, gli darebbe un qualche alibi riguardo la sorte della ragazza. E sembra essere riuscito nel suo intento, mettendo anche fuori gioco Levi nel contempo… a conti fatti l’unico che (come potevamo immaginare) non è ancora convinto dell’innocenza di Annalise e compari è proprio Wes. Vedremo quanto questo mistero (per loro) sulla fine di Rebecca verrà trascinato a lungo ora che il ragazzo è rimasto praticamente solo a gestire la faccenda. Senza contare i sospetti che gli altri tre stanno iniziando a nutrire nei suoi confronti…

Nel complesso mi sentirei di promuovere con un bel voto questo episodio, che pur avanzando poco dal punto di vista della trama orizzontale generale e stagnandosi un po’ sulla sottotrama specifica della scelta di Asher, ci regala momenti di introspezione di alcuni personaggi (Bonnie e Annalise in primis) davvero eccellenti, scopre qualche carta in più sul tavolo e risponde a un paio di domande che avevamo ancora in lista. E vi dirò, nonostante i discorsi deliranti dei K4, questa settimana interessati a programmare un’orgia a base di droghe varie, non mi stanno dispiacendo neanche gli intermezzi a loro dedicati… sì, lo confesso, i loro vaneggiamenti mi fanno ridere a volte.

  

Vi ringrazio come al solito per essere arrivati fino in fondo ai miei di vaneggiamenti, e se vi va vi invito a lasciare un commento per dirmi la vostra sull’episodio. Poi, se non l’avete già fatto, ricordatevi di passare a mettere un bel like alle pagine dei nostri amici di

How To Get Away With Murder – Italian Fanpage
How To Get Away With Murder Italia
Shonda Rhimes Italia

Alla prossima settimana con il recap del sesto episodio, di cui vi lascio il promo qui di seguito.
Buon weekend a tutti!

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sweetsilvia

6 comments

Eilidh 25 Ottobre 2015 at 17:09

Condivido la tua curiosità su Annalise e Wes, DEVONO farci sapere prima possibile perché la curiosità mi sta uccidendo. Sono sempre più convinta che scopriremo che Wes è il figlio di Annalise. Può essere che lo abbia concepito in seguito agli abusi, o magari dopo una relazione che ha avuto quand’era giovane e stava cercando di farsi strada, e non poteva permettersi un figlio al seguito. Anche se a volte il loro rapporto mi sembra molto passionale, ci sono degli atteggiamenti di lei che mi sembrano veramente materni, sia ora che nella scorsa stagione.
Dubito che Asher accusi Bonnie, al massimo può accusare Annalise per proteggerla. Sinceramente, per quanto mi dispiaccia enormemente per Bonnie, di lui continua ad interessarmi poco o niente.
Ma la scena Tra Frank e Laurel? Sembrava quasi la HBO! Prima lui le dice che se lo vuole deve conoscerlo, poco finiscono a darci dentro come matti! (E d’altra parte, chiamala scema, Frank è quello che è).
Sto tifando per Michaela e il fratello con gli occhi azzurri. Spero davvero che sviluppino questa relazione. E non ho nessuna idea di chi possa essere stato a uccidere i genitoriXD

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Chiara_ 25 Ottobre 2015 at 19:58

La cosa più sconvolgente di questa serie è che dovrei parteggiare per chi vuole che la verità venga a galla, come Asher, perché “le persone buone non fanno questo”: il problema è quel dovrei perché, lo devo ammettere, mi sono affezionata ad ogni personaggio in modo diverso e veramente ci rimarrei di sasso se iniziasse la caduta verso il baratro dell’allegra gang. Però secondo me per ora non hanno insistito molto sulla caratterizzazione di Asher: è passato dall’essere il giullare del gruppo a mister muso lungo dell’anno! Spero che nel prossimo episodio approfondiscano un po’ di più il suo personaggio.
Intanto la frattura tra Connor, Michaela e Laurel da una parte e Wes dall’altra io non l’avevo prevista, non così forte almeno: mi è dispiaciuto un sacco vedere quella specie di scontro nei confronti di Wes dopoaver appurato che la valigia fosse piena di soldi e non ci fosse Rebecca. Da una parte è anche un po’ colpa di Wes, si sta isolando da solo non confidando in tempo reale i suoi dubbi e le poche cose che per ora ha scoperto: ancora non capisco se non si fida pienamente degli altri tre o se è un suo modo di fare perché nella vita ha imparato a contare solo su sé stesso. Il suo rapporto con Annalise, poi, sembra sempre più quello tra un figlio e una madre, solo che a questo punto se rivelassero che è realmente così non mi sembrerebbe più chissà quale rivelazione, secondo me portando avanti per un bel po’ questo mistero si sono giocati l’effetto sorpresa perché, vuoi o non vuoi, lo spettatore ha iniziato a metabolizzare questa eventualità.
Su Bonnie mi sto davvero ricredendo: nella prima stagione il suo personaggio non mi diceva un granché mentre adesso mi fa molto piacere vedere che le stiano dando spazio facendoci capire quale persona e quali problemi si nascondino dietro la facciata di avvocato al servizio di Annalise. Mi ha fatto davvero una tristezza infinita vedere quel video e insieme ad Asher ho pianto un po’ anch’io…
Riguardo al flashforward, non vorrei già esprimermi definitivamente sul colpevole, ma secondo me è coinvolto Asher: credo che quella sera scoprirà la verità sulla morte di Sam e che la morte della Sinclair sia dovuta al ricatto per la storia di Trotter Lake. Non sono del tutto convinta di questa teoria, anche perché non riesco a collegarla ai fratelli Hapstall e quindi alla scena del crimine. Comunque nel prossimo flashforward spero di vedere Frank, anche per capire dove collocarlo in quella notte.

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Marianna 25 Ottobre 2015 at 22:26

Io sono una di quelle che sostiene la teoria che Wes sia figlio di Annalise e che le scene ambigue tra di loro ce le facciano vedere solo per buttarci fuori strada. Nella mia testa sono talmente convinta della mia idea che se si rivelasse sbagliata ci rimarrei davvero male 🙂 .
Bonnie mi fa tantissima tristezza, quell’esperienza traumatica subita da bambina le ha sicuramente procurato diversi problemi emotivi e tutto ciò si nota nel rapporto totalmente sbilanciato che ha con il suo capo. Dipende completamente da lei ed è addirittura disposta a finire in carcere per aiutarla, sembra forte e sicura e pochi secondi dopo ce la mostrano in piena crisi isterica, che piange come una disperata in macchina. Entrambe hanno un passato di violenza ma sarebbe interessante scoprire come si sono conosciute e perché Annalise sia così importante per lei.
L’unico apposto con la testa al momento sembra Frank (certo con una morale alquanto discutibile) ma come minimo nelle prossime puntate vento smentita e mi fanno cambiare completamente idea.
Connor è molto maturato in queste ultime puntate ed io adoro il suo rapporto con Oliver ma ho paura che quella malvagia di Shonda voglia tirarci un tiro mancino: lei crea una coppia bellissima, il pubblico se ne innamora e poi lei ammazza uno dei due ed se la mia teoria è vera ha lasciarmi le penne prima del finale di stagione sarà il nostro Ollie.

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Federicuccia 26 Ottobre 2015 at 08:49

a me non sta piacendo l’atteggiamento dei 5 verso Annalise e soci, soprattutto di Connor!
ora non piace a nessuno ciò che la Keating fa o dice anzi arrivano anche a tramare contro di lei (2×04), però quando li ha salvati dalla galera sicura allora lì era una gran donna, comodo così!

o basti pensare a come si sono avventati sulla povera Bonnie accusandola di averli traditi, mentre dandosi la colpa dell’omicidio di Sam gli aveva salvato le chiappe.

Michaela mi sta piacendo un sacco questa stagione!! “dimmi che non sei gay!” quando becca Levi e Wes insieme LOL

Ciao alla prossima 🙂

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 26 Ottobre 2015 at 22:55

A

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The Lady and the Band
The Lady and the Band 26 Ottobre 2015 at 22:58

EHM..scusa…
“dicevo”: a parte i complimenti per l’analisi dell’episodio che mi ha tenuta incollata allo schermo per tutti e 40 i minuti, aggiungerei solo un pensiero: Laurel che davanti ai sospetti degli altri circa un coinvolgimento di Frank nella scomparsa di Rebecca esclama: no, FRank non lo farebbe. Capisco i bollori da scantinato e ma la povera Laurel non ha proprio la più pallida idea di chi sia Frank e onestamente mi chiedo se e quando verrà fuori che ad uccidere Layla è stato lui, magari dietro pagamento ma pur sempre lui.

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