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How To Get Away With Murder Recensioni

How To Get Away With Murder | Recensione 2×03 – It’s Called The Octopus

“What does sex have to do with criminal law? Everything”

Credo che non si possa iniziare a discutere di questo terzo episodio di HTGAWM con parole diverse da quelle con cui Annalise introduce ai suoi studenti la lezione del giorno, ovviamente strettamente legata anche al caso del giorno. La cliente di Annalise è accusata di un cosiddetto crime of passion, e l’atmosfera non potrebbe farsi più hot visto che non solo si viene a sapere che la tipa aveva messo su un circolo segreto di gente che se la spassa con altra gente appassionata di sesso, ma diciamo che gran parte delle altre vicende che si dipanano tutto intorno a questo focus centrale hanno in qualche modo a che fare con tale leitmotiv (sì, si è parlato anche delle allegre vite sessuali dei Keating Five, dal dichiaratamente libertino ed happy about it Connor – che però a fine puntata rivela il suo lato tenerone confessando a Oliver di essere davvero cambiato, visto che è riuscito a tenerlo nei pantaloni addirittura durante un party erotico – alla rigidissima Michaela, che invece confessa agli altri di non aver mai avuto un orgasmo in vita sua… beh, diciamo che tra il suo contegno da figadilegno – perdonate l’espressione ma se ve ne viene in mente una meno esplicita sarò lieta di usarla da ora in poi XD – e la relazione stabile con un ragazzo gay non è che c’è poi da essere così stupiti).

Il caso della morte del cliente di Tanya (Sherri Saum, che ho trovato davvero convincente in questo ruolo, sebbene protagonista di un semplice arco mono-episodio), l’uomo che alla fine scopriremo essere l’amante della fondatrice del circolo Utopia, genera tutta una serie di episodi che in qualche modo mettono in luce il rapporto con la sessualità non solo dei protagonisti ma anche di tutti quei personaggi che fanno la loro comparsa solo in questo episodio, e devo dire di aver apprezzato il modo in cui l’argomento è stato trattato: attraverso una rappresentazione estrema del soddisfare il proprio desiderio sessuale e apparentemente da tutti riconosciuta come uno scavarsi la fossa socialmente parlando (essere parte di questo circolo segreto traspare come motivo di vergogna per tutti i membri, motivo per cui nessuno è disposto a testimoniare), vediamo però alcune persone affermare il proprio genuino apprezzamento per ciò che fanno. Insomma, con il suo solito approccio così diverso da molti altri show mandati in onda da network broadcaster, HTGAWM ci propone ancora una volta la sessualità sotto una luce diversa, in questo caso mettendo al centro della discussione le perversioni di un gruppo di persone che tutto sommato, questo vuole essere il messaggio, stanno solo appagando i propri piaceri personali senza fare del male a nessuno (beh, almeno finché non si drogano a vicenda), la leggerezza con cui una delle donne del circolo Utopia afferma di amare il sesso ma allo stesso tempo rifiuta di divulgare la cosa è rappresentativo di tutta una serie di social stigma che normalmente si associano a chi fa della sua sessualità materia pubblica e per ciò viene additato negativamente, invece la serie tenta di affrontare questo tabù in maniera più aperta, mettendo in gioco la protagonista stessa (che abbiamo visto più volte dedicarsi con piacere all’attività sessuale e che in questo episodio ribadisce a chiare lettere di essere una fan della pratica, senza un filo di remore nel renderlo noto). Insomma, decisamente un caso del giorno che coinvolge non solo grazie all’atmosfera conturbante ma anche, e soprattutto, per il carattere ultranarrativo, che ci mostra una volta di più la posizione tutt’altro che benpensante-a-tutti-i-costi dello show. Assolutamente apprezzato, su tutta la linea!

Al caso del giorno si lega in parte per tematica anche lo sviluppo settimanale del caso orizzontale dei fratelli Hapstall, che si rivelano (sorpresa sopresa… ah no, giusto, l’avevamo già intuito un po’ tutti) amanti “incestuosi”. Beh, dopo i Lannister posso dire di essere propriamente vaccinata contro scandalismi per relazioni incestuose whatsoever, a maggior ragione se i due fratelli “incriminati” per giunta non sono neanche davvero legati da legami di sangue ma sono fratelli solo sulla carta. Questo sviluppo alla “Cruel Intentions” comunque, per quanto telefonato, andava esplicitato per spuntare una voce in più dalla lista “cose che sappiamo per certo e che potrebbero in qualche modo portarci a capire cosa succederà fra 7 settimane ad Annalise”. L’avvocato è giustamente infastidito dall’aver scoperto l’affaire tra Caleb e Catherine così, da un tabloid, e si infuria seriamente per aver dovuto subire l’ennesima mezza verità dai suoi clienti. Caleb pare ugualmente irritato, e dopo aver tentato debolmente di giustificare una foto abbastanza esplicita che lo ritrae con la sorella in un momento di vicinanza, ribadisce ancora di essere innocente e di sospettare che qualcuno li stia incastrando. Arriva addirittura a minacciare di assumere un nuovo avvocato che sia disposto a credere nella loro innocenza, cosa che Annalise non sembra disposta a fare, stando soprattutto alle parole che pronuncia nel suo registratore portatile: ha individuato un movente, li ritiene palesemente colpevoli. Questo mi porta a pensare che un tale accanimento in propria difesa possa davvero risultare in un’effettiva innocenza dei due fratelli riguardo l’omicidio dei genitori, e decisamente il concentrare tanto interesse sul morboso rapporto di Caleb e Catherine o sull’ambiguità di alcuni loro momenti insieme per poi rivelarci un nuovo giocatore ancora sconosciuto e una rete di intrighi ancora da portare alla luce potrebbe essere il risvolto più logico e forse appropriato. Voi che ne pensate? Io praticamente riavvolgo il nastro e ripeto più o meno le stesse cose ogni settimana, me ne sono accorta, forse perché ogni volta che un nuovo indizio viene rivelato tendo a portarlo dalla mia parte e a leggerlo come a supporto delle mie teorie, quindi come al solito aspetto di leggere i vostri sospetti e le vostre supposizioni per proseguire la discussione insieme.

well, he has a point…

Parliamo ora però di Asher, quello che sta apparentemente diventando il membro meno interessante e meno gradito dei Keating Five. Non smetterò mai di dirlo, dalla scorsa stagione li ho sempre percepiti come figurine in attesa di un maggiore sviluppo, ma spesso quando ciò avviene è per mostrarci un lato poco gradevole di questi ragazzi… a parte forse Connor, che partito come superficiale e spaccone sta adesso diventando un pezzo di pane impegnato in una relazione monogama (nonostante c’è stata una fase in cui i diversi scivoloni si sono susseguiti in una serie abbastanza ripetitiva, tanto che alla fine quasi quasi mi ripetevo a memoria “ci risiamo, Connor è incorreggibile, fa qualcosa che fa arrabbiare Oliver poi fa gli occhioni da cane bastonato e tutto torna rose e fiori come prima”), gli altri non hanno fatto che portare in evidenza, in un modo o nell’altro, tratti che li rendono esseri umani che non ti piacerebbe avere nel tuo gruppo di amici: l’arrivista che se la sente calda ma in realtà se la fa più sotto di tutti, quella che vuole fare la moralista a tutti i costi ma in realtà la sua certezza di essere una persona migliore è direttamente proporzionale alla velocità con cui giudica gli altri sulla base di un breve colpo d’occhio… Perfino Wes, che dovrebbe essere il cucciolo spaurito della situazione, quello fuori luogo e, in un certo senso, il personaggio che dovrebbe più degli altri portarci a immedesimarci, spesso emerge come fin troppo poco incisivo, ha tratti che trovo troppo smussati rispetto agli altri (che forse tenderanno a volte verso la negatività ma almeno assomigliano a gente che davvero rischi di incontrare per strada) e nel contesto generale emerge di meno. In questo giro, Asher è da sempre stato a mani basse il comic relief per antonomasia, il buffone di corte. Mai avrei pensato che dietro questa maschera da scemo ci potesse essere un evento passato torbido, o anche solo un personaggio complesso in attesa di essere scoperto e approfondito… no, a dire il vero non l’ho mai neanche pensata come una maschera quella dello scemo: esistono persone che vivono solo per rendersi ridicole, perché non lui? Quindi ammetto che questo nuovo risvolto per il suo personaggio mi colpisce un po’ alla sprovvista, potrei essermi persa un passaggio io alla fine della scorsa stagione ma quando Asher è stato assoldato come talpa mi sembrava ovvio fosse per proteggere qualche intrigo legato al padre, non che potesse esserci lui personalmente dietro alla minaccia segreta, non che potesse esserci qualcosa di più profondo da portare alla luce da un personaggio che finora non mi ha mai strappato nulla se non un sorriso imbarazzato di quando in quando.

E veniamo ora al nuovo sviluppo nella timeline futura: dopo una scena finale in cui vediamo Annalise tentare un ennesimo approccio di riconciliazione con Nate, scopriamo che l’apparente ammorbidimento dell’uomo nei suoi confronti e una promessa di provare a riappianare le cose deriva in realtà da un patto segreto stretto con Wes. Il ragazzo infatti, dopo aver riconosciuto in Levi il tipo nella foto con Rebecca (felice anche di questo rapido passo avanti: Wes aveva visto Levi in foto, Levi aveva iniziato a frequentare Michaela, sinceramente portare avanti il gioco di equivoci in cui noi sappiamo ma loro non sanno che lui sa per più di un episodio mi sarebbe sembrato pesante e tutto sommato di poca utilità – lo ripeto spesso ma una delle cose che amo di HTGAWM è la consapevolezza dei punti più o meno intricati della trama e dei nodi che necessitano di essere sbrogliati per primi per rendere lo sviluppo totale più fluido), lo blocca per strada e cerca di capire chi ha davvero davanti e perché sta cercando di arrivare a loro in maniera così subdola. Scopriamo così che Levi non è Eggs, Eggs è in realtà il nome che lui aveva dato a Rebecca quando vivevano insieme… come fratelli! Levi è il fratello adottivo della ragazza e, constatando di essere entrambi animati da uno stesso desiderio di scoprire la verità su cosa le è capitato, i due si accordano per lavorare insieme e smascherare il coinvolgimento di Annalise, di cui Levi sospetta. Sulla stessa linea, Wes recluta Nate, probabilmente in cerca di rivalsa verso di lei. Ora l’unico punto interrogativo che rimane è: cosa c’entra Nate con la notte in cui Annalise viene aggredita? Lo vediamo provare a chiamarla mentre lei, ancora agonizzante, non può raggiungere il telefono, lo sentiamo apparentemente preoccupato per la sua sorte mentre è alla guida della sua auto. E a fine episodio scopriamo che quell’auto è quella che fa salire i quattro ragazzi in fuga dalla Hapstall Mansion. Nel momento in cui Nate li fa salire tutti a bordo e fugge via, sembra sapere perfettamente cosa è successo. Penso di poter escludere categoricamente che la sua sia la mano che ha fisicamente premuto il grilletto, ma in che modo potrebbe essere coinvolto nell’accaduto? Perché chiamare Annalise con tono preoccupato se poi il suo obiettivo era in realtà raggiungere i ragazzi e scappare con loro dal luogo in cui la donna è stesa a terra ferita e morente? La prima ipotesi che viene in mente è che, proprio come Annalise aveva fatto nella scorsa stagione lasciando un messaggio preoccupato nella segreteria del telefono di Sam, volesse lasciare una traccia che lo scagionasse da un potenziale coinvolgimento: “non può essere stato lui, lui era quello preoccupato per Annalise!”
O magari nelle prossime puntate Annalise rivelerà finalmente all’uomo la natura del suo rapporto speciale con Wes (io credevo quasi che l’avrebbe fatto in questa), perché è stata portata a tradirlo pur di difendere il ragazzo, e in base a quanto scoperto Nate, trovandosi nei pressi della Hapstall Mansion in cerca della donna e trovando invece i suoi studenti spauriti, intuisce quanto successo e dà la priorità a mettere al sicuro Wes e gli altri, come Annalise stessa vorrebbe. Qua è già partito il film ragazzi, vi prego fermatemi!

 

Chiudo proprio con una nota sul rapporto Wes-Annalise: sono io o anche voi trovate completamente inappropriato che una docente inviti a casa sua uno studente per farsi ammazzare un topo (solo perché non riusciva a contattare Frank)? Cioè, vicini di casa, anyone? Non c’erano davvero altre opzioni prima di far venire uno studente? E va bene che ormai Wes è di casa, non solo in quanto parte dei Keating Five ma, beh, visti gli entra ed esci con Rebecca ai tempi del processo della ragazza, la naturalezza con cui entrava in casa Keating per cercare carte da parati sospette o per scoprire dettagli piccanti della vita sessuale della prof… insomma, avete capito. Ma comunque… boh!
E in questo frangente vorrei fare un ennesimo appunto anche sulla solita maestria della Davis: ci sono momenti in cui Annalise ci appare proprio allo sbaraglio ormai, la parabola discendente a cui accennavo nello scorso recap è quanto mai evidente quando la donna che vediamo nella sequenza iniziale di “It’s Called The Octopus”, in abiti casalinghi, aspetto trasandato, bottiglia di vodka sempre presente, sola e barcollante, sguardo vacuo e voce impastata non potrebbe essere più diversa dall’avvocato risoluto e dall’aspetto impeccabile che abbiamo imparato a conoscere e ad amare fin dall’inizio della serie.

Note sparse:
– Quel momento imbarazzante in cui Wes fa una battuta sull’essersi portato a letto la loro cliente del caso Hapstall. No, seriamente… no.

– L’espressione di Laurel (quella che uno normalmente userebbe a un funerale) quando scopre che Michaela non ha neanche idea di avere un G spot è impagabile:

Vi lascio con questa immagine felice e con la promessa che la prossima settimana sarò meno logorroica… no, vabbè, non posso farlo, non finché gli autori continueranno a darmi materiale su cui speculare e a giudicare dal promo del prossimo episodio… Non anticipo niente ma se volete lo trovate, come al solito, a fine articolo. E in attesa del prossimo recap vi ricordo anche di passare dai nostri amici di:

How To Get Away With Murder – Italian Fanpage
How To Get Away With Murder Italia
Shonda Rhimes Italia

per continuare a discutere dei risvolti “murderiani” con altri fan della serie e di Shondona in generale.
Alla prossima!

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3 comments

Al
Al 12 Ottobre 2015 at 20:23

Mi piace la tua teoria! Nate è stato il mio sospettato numero uno fino ad ora e la cosa della telefonata autoscagionante potrebbe non far crollare il mio castello (ovviamente scusa ma anche io mi sono permessa di estrapolare solo quello che mi fa comodo =) ). Resto convinta che la chiave per capire cosa sia successo ad Annalise stia nel risolvere il suo rapporto con Wes, che è evidentemente troppo stretto per essere una semplice e normale relazione studente-insegnante, anche se lui fosse il suo cocco non giustifica il fatto che la Keatinng faccia così affidamento su di lui.
In tutto questo dimentico sempre che anche il procuratore è in quella casa con il cranio fracassato, ma non riesco a farla rientrare nella teoria del crimine passionale (ovviamente poi con il tema di questa puntata pensavo di avere vinto al toto-assassino… si magari fosse così facile!). Necessito di risposte.
Faccia di Laurel epica, nemmeno per il bimbo zoppo del piccolo Lord ho mai mostrato tanta pena!!! =)

Reply
Chiara_ 12 Ottobre 2015 at 20:29

Bellissima recensione, sono d’accordo su tutto!

Che Asher nascondesse qualcosa non mi ha stupito più di tanto, ma non perché ci avessi pensato, più che altro perché doveva esserci qualcosa di particolarmente grave se la Sinclair lo teneva sotto ricatto così facilmente: il fatto che solo lui non sia nei flashforward mi puzza un po’, non me la sento di dire che sia lui il colpevole, però, ci sono ancora troppi pochi elementi. Di sicuro escludo Nate perché, come hai pensato anche tu, probabilmente potrebbe aver chiamato Annalise per crearsi la prova di essere preoccupato per la donna; la sua alleanza con Wes nel presente e con i ragazzi nel futuro ancora non riesco a spiegarmela… Qual è il fine? Wes vuole scoprire che fine ha fatto Rebecca, Nate invece vuole vendicarsi? Comunque mi ha colpito il parallelismo tra la scena in cui Annalise chiude la porta a Wes e quella in cui Nate la chiude a lei!
Tu guarda con chi se la spassa Michaela! Questo Levi non mi sembra molto “pacifico”, non escluderei la sua presenza in qualche flashforward in qualche prossima puntata, anche se non immagino come potrebbe arrivare a casa Hapstall.
Comunque concordo su quanto hai detto tu sui personaggi in generale: in più mi piacerebbe vederli interagire di più senza situazioni di stress ma mi rendo conto che questo non avverrà, visto che la serie si basa su misteri che inevitabilmente causano stress ai personaggi! xD

So di essere noiosa e mi scuso però hai già detto tutto tu e in modo perfetto! 🙂 Inoltre le mille teorie che ho in testa sono per ora una meno probabile dell’altra quindi aspetto qualche altro episodio per formulare seriamente una mia teoria.

A presto!

Reply
Eilidh
Eilidh 13 Ottobre 2015 at 12:39

Le tue teorie sono interessanti… ma io ho l’impressione che non siano finiti qui i segreti dei fratelli. Non mi sono ancora fatta un’idea su chi possa aver ucciso i genitori, ma verrà fuori qualcosa di torbido.
Io sono sempre più curiosa su Wes e Annalise. Il parallelo delle scene Annalise/Wes e Annalise/Nate mi ha fatto pensare… una parte di me pensa che il rapporto tra loro due sia più quello madre/figlio, ma a volte ho l’impressione di vederci altro. Sarà la recitazione degli attori, sarà il modo in cui viene scritto il loro rapporto. Non so, vorrei capirci di più, sono veramente curiosissima.
Asher è sempre stato inutile, e quando ha nominato la sua proboscide mi è venuto da ridere (Wolfgang ti mangia vivo, in quel senso, Asher caro), ma ora PARE che acquisterà un po’ più di spessore. Staremo a vedere.

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