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Homeland Recensioni

Homeland | Recensione 3×06 – Still Positive

carrie+brosy

Eccoci alla tanto attesa sesta puntata, che ancora una volta si conferma essere l’ennesima puntata di Carrie, che sta dando il meglio di se in questi ultimi episodi durante i quali ha rinunciato – forse finalmente – alle sue consuete scene da pazza.

L’episodio è partito un po’ fiacco ma si è ripreso, soprattutto durante la seconda metà quando si apre un varco interessante sulla vita privata di Saul e si iniziano capire parecchie cose sulla sua personalità così burbera e riservata.

Ma iniziamo con la vera protagonista della serie: Carrie. La settimana scorsa l’abbiamo lasciata ostaggio di Javadi. E la ritroviamo esattamente li, davanti al nemico numero uno degli Stati Uniti, imbragata nella macchina della verità e in balia del terrorista. Ed è in questa sede che esce fuori tutto l’istinto di sopravvivenza e la furbizia di Carrie, che con un rigiro di parole e appellandosi alla fragilità femminile da preda diventa predatore e riesce a divincolarsi da quella situazione, a giocare a carte scoperte e a strappargli un appuntamento nel pomeriggio al quale parteciperà anche Saul e durante il quale si consegnerà alla CIA.

Episode 306

Inutile dire che Javadi ha capito la trappola nel quale è caduto e accetta pacificamente il fatto di essere stato meno furbo di Saul, ma sotto quella sua pacifica accettazione ha uno sguardo inquietante da pazzo che fa paura, nonostante quell’aria da cinquantenne medio imborghesito e brizzolato.

 javadi

Carrie quindi ce l’ha fatta. Ha centrato l’obiettivo, Javadi vivo e lei anche. Esito della missione scontato, così come prevedibile era che Carrie ce l’avrebbe fatta nonostante tutto e nonostante fossse sola. Tutto già visto, già vissuto ma il personaggio di Carrie sta delineando il suo carattere puntata dopo puntata, rispetto alle scorse stagioni la trovo più umile e la mancanza di Brody le sta facendo – aimhè- molto bene.

Per i primi venticinque minuti dell’episodio mi sono chiesta se davvero fosse tutto cosi facile. Cioè hanno passato mezza stagione a cercare questo Javadi e il tutto si risolve in dieci striminziti minuti?

javadi2

Questo spietato Javadi alza bandiera bianca senza lottare? Non è da Homeland semplificare.

E mentre mi stavo arrovellando in questi pensieri, dividendomi tra la delusione della conclusione dell’operazione e la trepidazione per la continuazione della puntata, Saul improvvisamente si racconta e scopriamo che con Javadi  erano amici intimi tanto da fare uscite a quattro con mogli al seguito. Amici e colleghi, lavoravano nell’Intelligence Iran durante la rivoluzione prima degli anni 80. E soprattutto uno si fidava dell’altro, almeno finchè Javadi non tradisce Saul uccidendo quattro persone affidate a quest’ultimo.

Da quel momento uno ha perso le tracce dell’altro, i loro destini non si sono più incrociati e le loro vite hanno preso strade completamente opposte, fino all’attacco di Langley, e a Brody.

Riflettevo sul fatto di come lentamente ci stanno facendo avvicinare a Brody: la storia sta prendendo un percorso che inevitabilmente ci porterà a lui.Episode 306
Un pensiero per il buon Saul, che sempre così abbottonato sembra non provare mai nulla che sia anche solo lontanamente vicino ad un sentimento. La sua vita sta diventando un incubo: deposto da Presidente dell’Agenzia, Mira a casa che lo tradisce, e il mega casino con Javadi, la riorganizzazione CIA che lo lascerà in disparte o addirittura solo.

Eppure, non da cenno di cedimento, riservato, burbero, di poche parole e dagli occhi scrutatori è un agente della CIA vecchio stampo, una spia che gioca con le vite delle persone (Javadi docet).

E’ quindi Saul la vera rivelazione di questa stagione, perché finalmente iniziamo a comprenderlo e a scoprire l’abisso che nasconde dietro la faccia mansueta.

 saul

Quindi, dopo Saul la puntata si rianima e ci concede almeno un paio di colpi di scena.

Il primo è ovviamente Javadi che ci fa assaporare la sua natura da mostro sanguinario senza pietà. Prima dell’appuntamento si “allunga” alla casa della ex-moglie (rifugiata negli Usa) e senza ripensamenti uccide sia lei che la nuora. A sangue freddo, a mani nude, davanti al nipote. Un genere di violenza che in Homeland non l’avevo mai vista: mi ha sinceramente turbato perché veloce e inaspettato.

A nulla è servito l’intervento di Quinn e di Carrie, arrivati in ritardo e che possono solo amanettarlo e portarlo a Saul. Serviva davvero due morti del genere? O era solo un avvertimento per Saul, perché è Javadi lo spietato e che la CIA lo tenga ben presente? Siamo in guerra, la squadra lo sa bene. Saul ha finalmente una reazione, che sia rabbia repressa o ansia, ma tira un bel pugno in piena faccia a Javadi: era ora che canalizzasse la sua angoscia verso qualcuno e rompesse la sua pacatezza nell’affrontare la vita.

Un breve accenno al teen-drama di Dana: si è fatta cambiare il cognome da Brody a Lazaro (Troppa vergogna per il primo) e va a vivere con un’amica. Jessica ne risente l’abbandono … ma Dana è ormai un disco rotto, e usa sta scusa di Brody per fare tutto quello che vuole. Personale opinione: in questo episodio Dana è stata utile quanto un’appendice infiammata e come tale da rimuovere. Trovo Dana simpatica, mi piace il suo personaggio, la sua storia di rifiuto e ribellione, ma in questo episodio l’ho trovata scollegata con tutto il resto.

Ma il colpo di scena definitivo sono i test di gravidanza che Carrie colleziona in bagno e che sono tutti POSITIVI.

Carrie è incinta? Ma di chi? E poi, Carrie che sarà madre? E’ assurdo un bambino adesso. Cosa ci fa, se lo porta dal terrorista di turno? Oppure, se Brody fosse il padre, sarà questo bambino a fare da connettore tra i due?

Homeland non è quel tipo di telefilm dal quale ci si aspetta donne incinte e neonati, per questo sono rimasta particolarmente turbata. Ho guardato quella scena almeno tre volte, non volevo crederci e ancora adesso non mi fido di me stessa.

Eppure è proprio così:

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L’episodio si conclude con Javadi davanti a Saul, Carrie e Quinn. Sono molto curiosa su quello che racconterà Javadi alla CIA e sono già sicura ci lascerà tutti senza parole.

squadra

Speriamo questa settimana passi in fretta, non arriva mai troppo velocemente il momento Homeland!!

E mi raccomando, per info, foto e news visitate la pagina Homeland ITA!

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