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Hemlock Grove Recensioni

Hemlock Grove | Recensione 2×03 – Luna Rea

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Con “Luna Rea” troviamo le risposte a due dei quesiti principali che aleggiavano sullo show sin dalla fine della scorsa stagione: il vargulf è ancora vivo? E che ne è stato di Shelley? Ma andiamo con ordine. In questo terzo episodio i sogni di Peter e Roman si intrecciano pericolosamente, tanto che i due iniziano a vedere le stesse cose e, come se non bastasse, Destiny ritiene che il malessere di suo cugino sia imputabile all’essersi trasformato in una luna sbagliata – la Luna Rea del titolo – esattamente come aveva fatto (pagandone le pesanti conseguenze) Nicolae. Intanto, ad Hemlock Grove arriva Michael Chasseur, intenzionato a scoprire ed uccidere il colpevole della morte di sua sorella.
lr1 L’unica parte dell’episodio che davvero stride con il resto e non convince, è proprio l’inizio: vediamo Christina (il vargulf) risorgere come lupo e mettersi febbrilmente alla ricerca di Shelley, colei che l’aveva sconfitta e che anche ora riesce ad avere la meglio su di lei. La ragazza, infatti, uccide – questa volta per sempre, parrebbe – il mostro. E così, l’essere che aveva creato il panico nella cittadina per un’intera stagione e aveva dato filo da torcere ai nostri, viene scomodato dal sonno eterno per poi essere ucciso in un batter d’occhio. Che senso ha tutto ciò? La scorsa stagione si era chiusa lasciando il dubbio se Christina fosse morta o meno e “Luna Rea” ci conferma che così non è, o che almeno la ragazzina ha trovato il modo di ritornare. E proprio quando iniziavamo ad assaporare il ritorno di quello che è stato un villain temibile e convincente, ecco che lo vediamo soccombere come un lupo qualsiasi… Decisamente una cattiva mossa degli autori! A questo punto sarebbe stato meglio tenere il vargulf sottoterra e non farlo proprio ritornare.
lr E così scopriamo anche che la fuga di Shelley non è stata priva di ostacoli e che, ucciso il nemico che la perseguitava, la ragazza ha trovato rifugio in una casa abbandonata: lì trova persino un amico inaspettato in un bambino che, con l’innocenza tipica (?) dell’infanzia, la aiuta procurandole da mangiare, da bere e bende nuove per le sue mani. Sostanzialmente, Shelley richiama – anche nel nome – il mito di Frankenstein: lei è la creatura frutto di un esperimento azzardato che si trova a fare i conti con la crudeltà del mondo. Ma la rivedremo mai insieme ai nostri? Riuscirà a ricongiungersi con madre e fratello? Certo, la sua famiglia è ormai divisa: Roman non ne vuole sapere più niente di sua madre e Olivia, se da una parte vuole riavere l’affetto del figlio, dall’altra rischia di perdere anche l’amore di Norman.
Olivia Godfrey è infatti la protagonista del colpo di scena finale che chiude l’episodio: in un eccesso d’ira ha ucciso l’ex dell’amato Norman e ne ha occultato il corpo in una vasca da bagno. Non sarà semplice spiegare l’improvvisa e immotivata scomparsa di Marie, ed è fuori di dubbio che Norman – ancora addolorato dalla perdita di figlia e nipote – vorrà andare a fondo della vicenda. Decisamente una buona intuizione degli autori, forse resisi conto dell’eccessiva passività dell’uomo sino a questo punto della vicenda.
“Luna Rea” è un buon episodio che fa continuare la parabola positiva di questa seconda stagione di Hemlock Grove, che pare essere (quasi del tutto) all’altezza della prima. Salvo il passo falso relativo all’inutile e fugace ritorno di Christina, il resto convince e il mistero relativo agli uomini mascherati è per ora un buon contorno alle tante storylines in scena.

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